Volkswagen Golf 8, la prova

Volkswagen Golf 8, la prova

Nella vallata portoghese del Douro, a bordo della nuova Volkswagen Golf 8, abbiamo percorso gli infiniti tornanti che si inerpicano trai vigneti del Porto. Prima del suo comportamento stradale, però, o delle sue 5 motorizzazioni ibride e dei molti sistemi di assistenza alla guida, ciò che colpisce è il suo nuovo ma inconfondibile design. Partono da qui le nostre considerazioni sulla media di Wolfsburg.

Le 7 generazioni di Volkswagen Golf - Ph credits Matteo Dall'Ava
Le 7 generazioni precedenti di Volkswagen Golf – Ph credits Matteo Dall’Ava

Design ex novo

Davanti al filotto delle sette generazioni di Golf parcheggiate alla partenza del nostro test drive c’era lei nel suo nuovo abito lime yellow metallizzato. Un giallo con una nota di verde capace di far risaltare le nuove linee della Golf 8. L’ottava versione sembra più bassa, più allungata e più dinamica. Una percezione che si ha osservando il frontale della calandra del radiatore reso particolarmente sottile. A questo si aggiunge la netta linea disegnata all’altezza delle maniglie delle portiere che avvolge la vettura. Una linea che segna il rapporto ideale tra la greenhouse (zona del tetto più cristalli) e la carrozzeria (parte inferiore a partire dalla linea dei cristalli). Mentre la linea ribassata del tetto ne accentua l’indole sportiva.

La nuova Volkswagen Golf 8 nella colorazione Lime Yellow metallizzato
La nuova Volkswagen Golf 8 nella colorazione Lime Yellow metallizzato

A onor del vero, però, le sue proporzioni sono rimaste immutate. Golf 8 infatti è lunga 4284 mm, larga 1789 mm e alta 1456 mm, con un passo pari a 2636 mm. La superficie frontale, però, è stata ridotta a 2,21 mq, mentre il coefficiente aerodinamico è passato da 0,3 a 0,275 cx. Il merito va a diversi accorgimenti disegnati ex novo: gli specchietti retrovisori esterni, gli spigoli aerodinamici, lo spoiler nella zona posteriore del tetto, il sottoscocca su tutta la superficie nonché gli elementi nei passaruota ottimizzati a fini aerodinamici.

L’interfaccia funzionale

La Golf è sempre stata un riferimenti nel segmento delle auto compatte. Del resto, in Italia, ne sono state vendute ben 2,5 milioni dal 1974 a oggi. Ma appena si entra nell’abitacolo, non serve essere  appassionati di tecnologia per poter apprezzare le soluzioni hi-tech introdotte nella Golf 8. Il quadro strumenti digitale è di serie. A questo di aggiunge il volante multifunzione con il tasto per azionare il Traffic Assist e un display digitale da 8 o 10,25 pollici (a seconda degli allestimenti) per il sistema d’infotainment. Da qui, è possibile gestire le funzioni dei sistemi di assistenza alla guida in modo estremamente semplice e del tutto analogo al display di uno smartphone. Molti tasti fisici spariscono per lasciare spazio a quelli a sfregamento

Una riduzione dei tasti agevolata anche dall’introduzione del comando vocale naturale. Basta dire “Ciao Volkswagen ho caldo” per far sì che il sistema abbassi di un grado (solo) la temperatura del lato conducente. Dopo Audi, anche Volkswagen fa salire a bordo Alexa. L’assistente vocale di Amazon può aiutarci a scegliere la musica, a chiedere informazioni di cultura generale, ad azionare gli elettrodomestici smart di casa e molto alto. A questi si aggiunge l’head-up display ben visibile anche con il sole frontale. Golf 8 è un’auto concretamente connessa tramite una scheda eSim che consente l’accesso all’Online Connectivity Unit (OCU), una gamma in costante crescita di funzioni e servizi online.

I nuovi sistemi di assistenza

La novità rilevante che la nuova Golf 8 porta in dote è il Car2X. Si tratta di un sistema che opera nel giro di alcuni millisecondi. Ciò permette al veicolo di scambiare importanti informazioni relative al traffico con altri veicoli e con l’infrastruttura del traffico stradale. Funziona in un raggio di 800 metri attraverso il protocollo WLANp/ITS G5, uno standard armonizzato all’interno dell’Ue e adottato a livello universale da tutti costruttori. Basta invece premere un tasto specifico del volante per attivare il Travel Assist: fino a una velocità di 210 km/h, il sistema si avvale del controllo automatico della distanza ACC (dinamica longitudinale) e dell’assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist (dinamica trasversale).

I nuovi sistemi di illuminazione della nuova Volkswagen Golf 8
I nuovi sistemi di illuminazione della Volkswagen Golf 8

L’unico accorgimento richiesto è tenere il volante con almeno una mano. L’ultima generazione della regolazione automatica della distanza di cui è dotata la Golf, funziona in modo predittivo. Attraverso le informazioni sul percorso e dei dati gps forniti dal sistema di navigazione, il sistema calcola la posizione della Golf ed è così in grado di ridurre preventivamente la velocità in prossimità di curve, rotatorie, incroci, limiti di velocità e centri urbani. Parallelamente, l’ACC sfrutta il riconoscimento della segnaletica stradale tramite la telecamera anteriore e regola la velocità non appena viene rilevato un limite. Il suo utilizzo è intuitivo e –nota non scontata– funziona decisamente bene anche con il cambio manuale.

Cinque volte ibrida

La nuova Golf verrà offerta sul mercato inizialmente con cinque motorizzazioni: due motori benzina (TSI 130 e 150 CV), un nuovo propulsore mild hybrid (eTSI 150 CV) e due motori Diesel (TDI 115 e 150 CV). Ma la nuova Golf 8 è il primo modello Volkswagen ad avere in gamma ben 5 motorizzazioni ibride. In totale avrà tre propulsori a benzina eTSI ( uno da 1.0 litri e due da 1,5 litri) abbinati a un sistema a 48 Volt mild hybrid da 110, 130 e 150 CV. Il vantaggio di questa motorizzazione è dato dall’alternatore-starter a 48 V con comando a cinghia che agisce anche come un piccolo e leggero motore elettrico. Questo oltre ad aumentare istantaneamente la coppia motrice in fase di partenza, avvia il motore a combustione che viene disattivato il più spesso possibile durante la marcia. A queste tre motorizzazioni elettrificate, si aggiungeranno due modelli ibridi plug-in che prevedono una versione da 204 CV con autonomia ottimizzata e una versione GTE ad alte prestazioni con potenza di 245 CV. Attenzione, la gamma di motorizzazioni della nuova Golf comprende anche i propulsori benzina, Diesel e metano (CNG)

Come si guida la 1,5 TSI da 130 CV

Tra le varie motorizzazioni abbiamo avuto la possibilità di guidare la versione da 1,5 litri TSI con 130 CV e cambio manuale. Nei tratti di autostrada per raggiungere l’Aeroporto Francisco Sá Carneiro di Porto, abbiamo apprezzato il motore parsimonioso. Attraverso il sistema di gestione attiva dei cilindri (ACT), due dei quattro cilindri vengono disattivati quanto più spesso possibile e in maniera impercettibile allo scopo di ridurre i consumi e le emissioni. Sui tornanti che salgono dal fiume Duero, invece, è stato il turbocompressore con turbina a geometria variabile ad assicurarci una dinamica particolarmente efficiente in qualsiasi regime di rotazione. Anche quando si arriva troppo sotto la curva e non si ha la possibilità di scalare. La Golf 1.5 TSI con cambio manuale a 6 rapporti (MQ200) raggiunge una velocità massima di 214 km/h (che però non abbiamo testato) e accelera da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi.

Una motorizzazione adatta alla guida di tutti i giorni, ma che può soddisfare il gentleman driver racchiuso in ognuno di noi. Molto apprezzati i consigli adattivi da parte dell’auto come quello di “alzare il piede dal gas” ogni volta che lei non riteneva necessario accelerare. Segnalazioni che arrivavano in base alla strada impostata sul navigatore. Ma a stupire davvero è stato il comportamento di sterzata e di guida in generale. Decisamente preciso e stabile.

Il comportamento in fase di inserimento in curva della Golf può essere influenzato in misura significativa attraverso un leggero intervento sui freni delle singole ruote o un’opportuna modifica della rigidezza degli ammortizzatori. È la vettura a occuparsi du tutto. Il merito va al nuovo sistema di regolazione per la dinamica di marcia con regolazione adattiva dell’assetto DCC (Dynamic Chassis Control).

Prezzi e allestimenti

La prevendita della nuova Golf 8 inizia in questi giorni. L’entry level del 2020 sarà la 1.0 TSI EVO 110 CV con cambio manuale nell’allestimento LIFE. il suo prezzo è di 25.750 euro. Nel top di gamma a 38.550 euro troviamo invece la 2.0 TDI 150 CV e cambio automatico DSG nella versione 1st Edition Style. Molte anche le offerte per il noleggio a lungo termine con anticipo di 5mila euro e rata mensile variabile. Per i primi 700 già possessori di una Golf che ordineranno l’ottava versione, Volkswagen ha riservato l’allestimento 1ST Editon. Stessi prezzi, ma con un numero maggiori di optional in omaggio.

The post Volkswagen Golf 8, la prova appeared first on Wired.

Leggi l’articolo completo: Volkswagen Golf 8, la prova