Un esperto dell’Fbi ti spiega il linguaggio non verbale dei gangster

Un esperto dell’Fbi ti spiega il linguaggio non verbale dei gangster

Sul piccolo e grande schermo, le storie dei gangter conoscono una fortuna intramontabile. E non a caso il film più chiacchierato dell’anno è The Irishman, uno Scorsese nuovo di zecca in cui non potevano mancare un sicario della mafia e una famiglia criminale. E, per chi ama il genere, è risaputo che il linguaggio non verbale dei personaggi è parte integrante di film diventati autentici cult.

Anche nella realtà, le foto dei gangster sono uno straordinario compendio di comunicazione senza parola. In questo video, l’ex agente dell’Fbi ed esperto di body languague Joe Navarro decifra gli aspetti non verbali su uno spettro di immagini di alcuni celebri criminali, attivi sulla scena tra gli anni Venti e Cinquanta dello scorso secolo.

Gli outfit ricercati di Bugsy Siegel evidenziavano una personalità fortemente narcisistica, ma a tradire lo stress in alcuni casi sono altri dettagli, come sopracciglia corrucciate o le braccia conserte.  L’atteggiamento stoico nelle foto, come rivelano alcuni scatti del famigerato boss Lucky Luciano, era fortemente voluto: boss e malavitosi sapevano che le foto sarebbero state pubblicate e le utilizzavano per mandare messaggi all’esterno (della serie: non parlerò).

La comunicazione non verbale di molti malavitosi rivela stress e disagio, tuttavia, rivela Navarro: una condizione che peggiora, naturalmente, in contesti come le aule di tribunale. Come dimostra questo video, non esistono persone in grado di non tradire le proprie emozioni sotto stress, arricciando i muscoli nasali o comprimendo le labbra, anche involontariamente. Una buona lettura dei segnali non verbali è utile quindi a demistificare molte narrazioni.

The post Un esperto dell’Fbi ti spiega il linguaggio non verbale dei gangster appeared first on Wired.

Leggi l’articolo completo: Un esperto dell’Fbi ti spiega il linguaggio non verbale dei gangster