Un anno del Cloud Innovation Center di Accenture

Un anno del Cloud Innovation Center di Accenture

Compie un anno l’Accenture Cloud Innovation Center (Acic), il centro inaugurato nel luglio del 2018 per consentire alle aziende di conoscere e testare soluzioni e tecnologie innovative rese disponibili tramite il cloud.

Durante un evento organizzato presso il nuovo Tag di via Ostiense, dove l’Acic si è appena trasferito dal Talent Garden Poste italiane, Accenture ha riunito ospiti provenienti dal mondo delle imprese, delle organizzazioni e dell’università per fare il punto sull’attività svolta sino a oggi e per tracciare il programma dei prossimi mesi, oltre che per condividere le esperienze di aziende impegnate nella trasformazione digitale o nella smaterializzazione dei processi come Poste italiane ed Enel X.

È una realtà che nasce da un’idea semplice“, spiega Leonardo Vomero, Accenture Cloud Innovation Center Roma Lead “cioè ridurre le distanze tra consulenza, system integrator, partner e giovani talenti, per lavorare secondo la modalità del coworking in uno spazio che diventa estensione degli innovation lab delle aziende che vi prendono parte“. E i risultati ci sono: in un anno di attività sono state sviluppate oltre 60 use case grazie all’impegno di oltre 50 persone di Accenture che lavorano nel centro di Roma con oltre 20 partner tecnologici.

Innovazione su misura con il cloud

L’Accenture Cloud Innovation Center è un ecosistema per la co-creazione con una rete internazionale di collaborazioni, che può contare sulla Accenture Innovation Architecture (Accenture Research, Accenture Ventures, Accenture Labs, Accenture Studios, Accenture Delivery Centers, Accenture Innovation Centers), e che agevola la cooperazione tra innovatori provenienti da università, startup e organizzazioni d’avanguardia a livello mondiale.

Uno spazio dove le aziende possono accedere alle tecnologie cloud più recenti e valutare rapidamente la fattibilità e la sicurezza dei servizi, quindi realizzare soluzioni personalizzate attraverso sessioni di design thinking, testarle grazie alla prototipazione rapida di soluzioni cloud-based pre-integrate e, infine, scegliere quelle che si rivelano più adatte e personalizzarle secondo esigenze specifiche.

L’evento romano è stato anche occasione per presentare i risultati di una ricerca Accenture appena pubblicata e che ha coinvolto oltre 8mila aziende nel mondo (di cui 300 in Italia), distribuite in 22 paesi e attive in 20 diversi settori industriali. Tra le evidenze riportate, forse la più importante è che le aziende leader nel loro settore sono quelle che non si accontentano semplicemente di adottare le nuove tecnologie, ma che lavorano affinché queste permeino l’organizzazione a tutti livelli, oltre le destinazioni più comuni, mentre contemporaneamente si trasformano i processi e si diffondono tra i dipendenti le skill necessarie a sfruttarle fino in fondo.

Incubatori di innovazione

Momento clou dell’incontro a Roma, un panel nel quale Accenture ha riunito intorno allo stesso tavolo ospiti in rappresentanza di alcune delle realtà che compongono l’ampio e diversificato ecosistema dell’Accenture Cloud Innovation Center: a raccontare cosa significhi essere incubatore d’innovazione mettendo a confronto le esperienze di imprese, organizzazioni e accademia, c’erano Paolo Merialdo, professore associato dell’università Roma Tre, l’Head of It Transformation di Poste Armando Salvatori, l’Intelligent Cloud and Infrastructure Lead per Accenture in Italia Valerio Romano e Francesco Venturini, Ceo di Enel X.

Per noi l’Accenture Cloud Innovation Center è un’eccellente opportunità che è andata oltre le migliori aspettative“, spiega Valerio Romano, “uno spazio che nasce per fare da anello di collegamento tra l’enorme abbondanza di tecnologie cloud e l’uso che possono farne le aziende”. Guardando al nuovo anno di attività, Romano ha rivelato che gli obiettivi sono accrescere la rilevanza dei casi d’uso verticalizzandole sulle esigenze delle singole industrie, aumentare la collaborazione tra partner e clienti e accelerare l’internazionalizzazione. “La nostra presenza in Talent Garden”, aggiunge Romano, “testimonia la vocazione dell’Acic a essere punto di incontro e collaborazione tra aziende, università e startup per fare un polo d’attrazione per il nuovo talento».

Chiamato a rappresentare l’esperienza di una grande multinazionale, il Ceo di Enel X Francesco Venturini ricorda che Enel è stata forse “la prima utility a essere al cento per cento su cloud per due ragioni principali: per ottimizzare costi e prestazioni e per avere ovunque nel mondo le stesse piattaforme su cui far lavorare i nostri dipendenti”.

Sono due i modi in cui Enel fa innovazione, spiega Venturini: acquisendo le aziende e startup che portano in dote tecnologie e competenze e sviluppando nuovi modelli di business. Questa seconda attività interessa da vicino il Ceo di Enel X, secondo il quale le nuove tecnologie servono alle aziende ma vanno adottate con cautela, perché “l’importante e costruirci sopra un solido business model. Enel X fa proprio questo – chiarisce – cioè tentare di portare la tecnologia nel proprio business e fare in modo che si trasformi in business model nel tempo”.

Parlando a nome di Poste italiane, l’Head of It Transformation Armando Salvatori ricorda invece che nell’azienda è in corso ormai da tempo una profonda rivoluzione delle attività tradizionali, realizzata secondo una strategia cloud first e basata su un infrastruttura ibrida, con la quale Poste ha puntato a ridurre i disservizi e stabilizzare l’offerta. “Oggi la scelta del Cloud è obbligatoria – ha detto Salvatori – e rinunciarvi o avere un approccio timido a questa tecnologia equivale a mettere a rischio il proprio futuro“.

Infine, Merialdo ha sottolineato due aspetti che sono anche tratti caratteristici dell’Accenture Cloud Innovation Center: l’importanza di fare Open Innovation, cioè “di mettere a disposizione delle aziende e delle istituzioni la creatività di docenti, ricercatori e studenti per risolvere problemi concreti”; e poi, ancora, il ruolo fondamentale che il cloud svolge nell’emersione del talento, perché offre risorse illimitate a costi estremamente ridotti per quei giovani che vogliono fare startup.

Alla fine dell’incontro, gli ospiti dell’evento hanno potuto visitare i dieci corner tematici dove erano esposti alcuni casi d’uso sviluppati nell’anno di attività di Acic, demo che testimoniano il valore e il senso di un’iniziativa come il Cloud Innovation Center.

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