Tutto quello che c’è da sapere sulla cometa Neowise

Tutto quello che c’è da sapere sulla cometa Neowise

L’abbiamo già vista danzare sopra cactus, campi di girasole, castelli, sulle montagne, sulle luci delle città, riflessa in specchi d’acqua, o semplicemente tagliare il cielo in mezzo a miriadi di stelle. È la protagonista indiscussa dei cieli di questi giorni d’estate. E lo sarà ancora per un po’, motivo in più per ricordare chi è l’oggetto super paparazzato dagli appassionati di tutto il mondo (basta farsi un giro su Twitter per avere un’idea di quanti siano già gli utenti ad averla fotografata o nell’album che sta compilando l’Esa su Facebook). Tenendo a mente che se non si è così fortunati da vederla dal vivo a occhio nudo o con un binocolo sarà possibile farlo anche online.

La cometa

La chiamiamo Neowise ma il realtà il nome di battesimo è ereditato dalla missione che ha permesso di scoprirla, una missione per così dire di seconda mano. Neowise infatti è il progetto per l’identificazione di Near-Earth Objects, oggetti come asteroidi e comete appunto che si avvicinano alla Terra (ma non solo), avviato nel 2013 dal risveglio di Wide-field Infrared Survey Explorer (Wise). Wise era a sua volta una missione della Nasa nata con lo scopo di effettuare survey astronomiche nelle lunghezze d’onda dell’infrarosso. Dismessa nel 2011, la navicella è tornata attiva con il progetto Neowise, ed è stata finora abbastanza produttiva, scrivono dalla Nasa, che gestisce il progetto. Sono oltre 30 mila gli asteroidi scoperti, appena una manciata in confronto le comete, una ventina. Tra queste la C/2020 F3 Neowise, abbreviata come Neowise, con un diametro di circa 5 chilometri scoperta alla fine di marzo grazie all’aumento delle temperature dell’oggetto causato dal suo avvicinarsi al Sole (il perielio è stato raggiunto lo scorso 3 luglio), intercettato dagli occhi a infrarossi della navicella.

Come vederla

Accantonate le alzatacce dei giorni scorsi, quando il momento ideale di osservazione era la mattina molto presto, la cometa ora è visibile nei nostri cieli anche durante le ore serali. Lo sarà fino alla fine del mese guardando verso Nord-Ovest, racconta per Inaf il ricercatore dell’Osservatorio di astrofisica e scienza dello spazio (Oas) di Bologna Albino Carbognani, mentre al mattino lo sarà fin verso al momento di minima distanza dalla Terra (a 0,692 Ua, circa 103 milioni di chilometri, il 23 luglio).

Neowise
La posizione della cometa nel Sistema solare nel suo punto di massima vicinanza alla Terra (immagine: Nasa-SSD)

La cometa rimarrà tendenzialmente bassa sull’orizzonte, spiega Carbognani. Verso la fine del mese però, l’altezza sull’orizzonte sarà maggiore, aggiunge Giannantonio Milani, responsabile della sezione Comete dell’Unione astrofili italiani (qui una mappa del percorso della cometa nel cielo dopo il tramonto, tra la costellazione del Leone e dell’Orsa maggiore). Milani spiega come con il progressivo allontanarsi dal Sole la cometa perderà anche parte della sua luminosità. Dalla Uai tentanto delle stime al riguardo (3-4 di magnitudine alla fine del mese), ma come scrivono gli esperti, le comete sono oggetti un po’ imprevedibili.

Provate a vederla online

Se non volete perdervi l’appuntamento di Neowise alla sua minima distanza dalla Terra, il Virtual Telescope organizza per il 23 luglio prossimo una diretta per l’osservazione della cometa. Sintonizzatevi alle 21.

 

La vista fuori dalla Terra

Se le immagini catturate da Terra lasciano senza fiato quelle scattate dallo Spazio non sono certo da meno. Gli astronauti a bordo della Stazione spaziale l’hanno catturata durante il suo passaggio sopra il Mediterraneo, tra la Tunisia e l’Italia nei giorni scorsi.

neowise
La cometa Neowise vista dalla Stazione spaziale internazionale (Foto: Nasa via Flickr CC)

Ma anche la sonda della Nasa Parker Solar Probe è riuscita a immortalare la cometa e lo ha fatto in un momento davvero speciale, notano dall’agenzia. Gli scatti della sonda per lo studio della nostra stella, infatti, hanno permesso di catturare la cometa a ridosso del perielio, mostrandola in piena fase di attività, con la doppia coda (quella di granelli di polvere e quella di gas ionizzati dalla luce del sole, forse a sua volta doppia) perfettamente apprezzabile.

Non è sola

Tiene di certo banco nelle cronache astronomiche di questi giorni ma la Neowise non è l’unica cometa a solcare il cielo estivo, sebbene appaia la più semplice da identificare, anche per occhi poco esperti e senza bisogno di telescopi. Ma, come ricordano dall’Uai, sui cieli di luglio solcano anche altre comete, come la C/2017 K2 PANSTARRS, la 88/P Howell, la C/2019 U6 Lemmon, la C/2019 N1 ATLAS e la C/2017 T2 PanSTARRS.

 

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