Taylor Swift contro Netflix, colpa di una battuta sessista in Ginny & Georgia

Taylor Swift contro Netflix, colpa di una battuta sessista in Ginny & Georgia
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Cosa te ne frega? Passi da un uomo all’altro più velocemente di Taylor Swift”. È questa la battuta che, nelle scorse ore, ha fatto infuriare la cantante americana. Viene pronunciata nel corso di un episodio di Ginny & Georgia, dramedy di Netflix sul rapporto fra una madre single e la figlia adolescente, una specie di Una mamma per amica attualizzata e dalle tematiche più complesse. Eppure, non mancano gli scivoloni. Come questo nei confronti di Swift, che non è passato inosservato, tanto che nei giorni scorsi i fan della musicista hanno popolato Twitter di messaggi con l’hashtag #RespectTaylorSwift. Nelle ultime ore è la stessa cantante a postare un messaggio sui social.

Ehi Ginny & Georgia, ha chiamato il 2010 e vuole indietro la sua battutaccia profondamente sessista”, ha scritto Swift in un tweet. “Perché non la smettiamo di denigrare le donne che lavorano definendo divertenti queste str*nzate?”. La cantante, fra l’altro, ha un conto in sospeso con Netflix: risale a quando la piattaforma di streaming aveva reso disponibile Miss Americana, un documentario esclusivo che ripercorreva diversi anni della sua carriera mostrando anche momenti molto personali. Ecco perché Taylor Swift twitta poi: “Netflix, dopo Miss Americana, questo vestito non ti si addice per nulla…”. E conclude: “Buon mese della storia delle donne, credo” (negli Usa marzo è il Women’s History Month).

La serie Ginny & Georgia ha molto riscontro di pubblico su Netflix, anche se parecchi critici fanno notare la sua natura “schizofrenica”: troppi temi, troppe storie, troppi personaggi… e tutto troppo slegato. In particolare, non convince il tentativo di mantenere il focus sull’identità di Ginny, che è una ragazza biracial – come dicono negli Usa –, ovvero nata da un uomo afroamericano e da una donna bianca.
Nelle scorse settimane, sul web, un’altra polemica ha investito la serie; titolo della controversia: Oppression Olympics, per un’infilata di battute in cui Ginny e l’amico di origini asiatiche Hunter ribadiscono stereotipi razzisti l’una nei confronti dell’altro (“In due facciamo una persona bianca intera”, “Il tuo cibo preferito sono i cheeseburger e conosco meglio il mandarino io di te, sei gran poco asiatico”, “E tu quanto nera sei?”).

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