Ripensando la vita urbana con Urban-X

Ripensando la vita urbana con Urban-X

URBAN-X è l'acceleratore per le migliori startup e i fondatori più creativi, che li aiuta a espandere le proprie idee in 100 città entro i prossimi cinque anni (credits: Charlie Surbey)
Urban-X è l’acceleratore per le migliori startup e i fondatori più creativi, che li aiuta a espandere le proprie idee in 100 città entro i prossimi cinque anni (foto: Charlie Surbey)

È nelle città che il futuro prende forma. “Le città, come anticipatori dell’innovazione, detengono tantissimo potenziale, potere e capacità di influenzare” afferma l’imprenditrice Robyn Beavers. Ecco perché Beavers e gli altri co-fondatori di BluePrint Power hanno aderito all’acceleratore Urban-X, costruito da MINI in collaborazione con il fondo di venture capital Urban.Us.

“Siamo l’acceleratore per tutte le startup che hanno l´obbiettivo di reinventare la vita urbana”, afferma Micah Kotch, Managing Director di Urban-X e MINI Business Innovation. Le aziende invitate a unirsi al gruppo di Urban-X stanno affrontando alcune delle sfide più difficili che le città fronteggiano, costruendo soluzioni dirompenti e scalabili in settori quali mobilità e trasporti, immobiliare e costruzioni, infrastrutture, cibo, energia e altro ancora, afferma Kotch. “In fin dei conti, parliamo di tutto ciò che renderà la vita cittadina più efficiente, piacevole e vivibile”.

L’obiettivo di Urban-X, condiviso da MINI e Urban.Us, è individuare le migliori startup e i fondatori più creativi al lavoro sull’innovazione urbana, e contribuire all’espansione di queste idee in cento città nei prossimi cinque anni, offrendo alle startup cinque mesi di spinta, che includono supporto tecnico e finanziario, sviluppo di prodotto e di marca, oltre a tutoraggio e networking. “Nelle città si verifica la crescita e la maggior parte della popolazione mondiale vive in città”, dice Micah Kotch. “Se vuoi risolvere i problemi del mondo, devi risolvere i problemi urbani”.

Le città non sono solo il luogo dove nascono i problemi, ma anche quello dove nascono le soluzioni. “Per millenni, le città sono state davvero il centro dell’innovazione, della creatività e di un nuovo modo di concepire le cose”, afferma Kotch. “Quindi pensiamo che molte soluzioni verranno sviluppate proprio all’interno delle città”. E alcune risposte arriveranno anche da Urban-X. Oltre ai cinque domini già citati, l’acceleratore voluto da MINI supporta le start-up in diverse aree come agricoltura urbana e salute pubblica, energia automatizzata e dati aperti, pianificazione urbana e consumi collaborativi, oltre ai temi centrali della vita urbana come housing, trasporti e infrastrutture.

Se quanto detto combacia con la missione della tua azienda, o con quella di una startup che conosci, domande e candidature sono aperte e attese da tutto il mondo su www.mini.com/urban-x, con dieci startup selezionate ogni sei mesi. Oltre all’aiuto di sei esperti del settore, allo spazio negli uffici di Urban-X a Brooklyn e fino a 100mila dollari di finanziamento iniziale, ulteriori investimenti sono possibili, con in media 10 milioni di dollari di investimenti aggiudicati alle aziende Urban-X.

RoadBotics ha sviluppato una tecnologia basata sull'AI per trasformare il monitoraggio e la manutenzione delle strade mondiali (credits: Charlie Surbey)
RoadBotics ha sviluppato una tecnologia basata sull’AI per trasformare il monitoraggio e la manutenzione delle strade mondiali (foto: Charlie Surbey)

Il programma Urban-X ha anche funzionato per RoadBotics, una startup con una soluzione semplice a un problema di lungo corso: la manutenzione delle superfici stradali. Fin da quando i Romani hanno costruito le strade, qualcuno ha dovuto spostarsi per ispezionare il manto alla ricerca di crepe – prima lo si faceva in carrozza, oggi invece ci sono ingegneri specializzati in pavimentazione nel retro di un furgone, osserva Mark DeSantis, ceo di RoadBotics. “Cercano cose come fessure ramificate (asfalto a pelle di coccodrillo, ndr), fessurazioni a blocchi, buchi e sfilacciamenti”, dice. “Osserviamo l’asfalto e il cemento, ed entrambe le superfici si deteriorano in modi diversi”. Risolvere i problemi prima che avvengano è l´approccio più efficace, siccome alzare il manto stradale per sostituirlo può costare milioni di dollari al chilometro.

Al posto di un ingegnere esperto seduto nel veicolo, RoadBotics utilizza un’applicazione e uno smartphone posizionato al centro del parabrezza, raccogliendo le immagini d’ispezione mentre il veicolo è in corsa. “E non appena il telefono trova un Wi-Fi di supporto, tutti i dati arrivano direttamente al cloud”, dice. Le evidenze sono analizzate da una piattaforma di deep-learning che è stata sviluppata presso la Carnegie Mellon University. “Valuta il manto stradale esattamente allo stesso modo in cui lo farebbe un ingegnere esperto di pavimentazione“, aggiunge DeSantis.

Il sistema infine, costruisce una mappa a colori che mostra ai sindaci e ai funzionari cittadini lo stato dell’intera rete. “La mappa offre abbastanza dettagli da consentire al sindaco, o a chi lavora nel dipartimento dei lavori pubblici, di cliccare su uno specifico segmento di strada per vederne le caratteristiche, come manto a pelle di coccodrillo o crepe sui bordi”, afferma DeSantis. “Offre ai nostri clienti una trasparenza, come mai prima d’ora, sullo stato della rete stradale che gestiscono”.

DeSantis e i co-fondatori di RoadBotics sono già imprenditori esperti, ma si sono ugualmente rivolti a Urban-X per espandersi ulteriormente. “Pensavo di saperne, ma questi ragazzi ne sanno molto di più”, afferma De Santis. “Hanno contribuito a portare il nostro business in direzioni che non avevamo previsto”. Questo include un ampliamento di cosa viene realmente ispezionato, siccome l’immagine include molte più informazioni della strada, permettendo inoltre a RoadBotics di offrire il medesimo supporto anche per impianti elettrici e arredo urbano. Inoltre, DeSantis non ha potuto fare a meno di notare che le nuove MINI hanno fotocamere frontali, suggerendo la possibilità che i dati possano essere raccolti da una flotta di veicoli o da taxi nel corso delle loro attività quotidiane, invece di pagare appositamente dei conducenti. “Urban-X ci ha convinto a pensare in modo più ampio alle possibilità disponibili associate alla tecnologia e alle opportunità di mercato”, afferma. “Ci hanno fatto riflettere a fondo e hanno cambiato il nostro modo di pensare”.

Versatile Natures sfrutta sensori montati su gru per fornire analisi all'industria delle costruzioni, con dati in tempo reale per migliorare i processi operativi (credits: Charlie Surbey)
Versatile Natures sfrutta sensori montati su gru per fornire analisi all’industria delle costruzioni, con dati in tempo reale per migliorare i processi operativi (foto: Charlie Surbey)

Meirav Oren è d’accordo. È tra i co-fondatori di Versatile Nature, un’azienda nel segmento Internet of Things che sviluppa sensori e strumenti di analisi per l’industria delle costruzioni. Al momento, i cantieri sono come un piano di produzione “un po’ fuori controllo”, privi di dati in tempo reale e di processi operativi attuabili con tali informazioni.

Al centro della maggior parte dei progetti di costruzione ci sono le gru, sulle quali Versatile Nature installa un set di sensori consentendo una visione dell’intero sito. Il sistema rielabora i dati raccolti fornendo informazioni in tempo reale e distribuendole alle persone responsabili sul sito di costruzione, contribuendo a migliorare non solo la produttività ma anche la sicurezza. “Quello che vediamo ci aiuta a prevedere e a prevenire problemi di sicurezza”, afferma Oren.

Il prodotto è già operativo su alcuni progetti negli Stati Uniti, grazie in larga parte all’approccio “hands-on” di Urban-X, afferma Oren. “Non offrono solo consigli”, dice inoltre Oren, “Si rimboccano le maniche“. Operano su tutto il fronte, dal marketing al piano di business, alla ricerca di componenti e di codici, afferma, aggiungendo che MINI porta al tavolo ingegneri, hardware e software, mentre il team di investitori di Urban.Us offre supporto commerciale, analisi e connessioni . “Sono riusciti ad aprire nuovi orizzonti, infatti, una delle nostre sedi lavorative in Florida è il diretto risultato di una suggestione maturata con Urban-X”, afferma.

Urban-X, aggiunge Oren, ha portato una lezione particolarmente utile: prima il prodotto, poi i finanziamenti. “Il programma è strutturato per favorire, in primis, l’attenzione sul prodotto, sul mercato e sui clienti; solo allora, quando si ottiene qualcosa di concreto, si può partire con la raccolta fondi”, dice. “Inizialmente avevamo scelto di progredire fino alla fase di prova con il nostro primo cliente a pagamento, una metodologia che si allinea con il nostro modo di concepire il business. La struttura ti tiene focalizzato sul progetto”. Aggiunge Oren: “Se non si fosse capito, sono una fan di Urban-X”.

Il team di Blueprint Power sta trasformando gli edifici in nodi energetici intelligenti in grado di partecipare a un nuovo mercato transattivo per l'energia (credits: Charlie Surbey)
Il team di Blueprint Power sta trasformando gli edifici in nodi energetici intelligenti
in grado di partecipare a un nuovo mercato transattivo per l’energia (foto: Charlie Surbey)

Beavers, l’amministratore delegato e co-fondatore di BluePrint, si è anche rivolta a Urban-X per chiedere aiuto per costruire una startup per l’edilizia. “Il nostro software trasforma gli edifici in impianti energetici. Stiamo costruendo una piattaforma software che connette gli edifici ai sistemi energetici in loco”, spiega Beavers, spiegando che sono inclusi quelli con pannelli solari, batterie o impianti di generazione con gas naturale. “La nostra piattaforma gestisce gli asset energetici su un portafoglio di edifici sulla base di ciò che accede in numerosi mercati”.

Grazie al sistema, gli edifici possono facilmente ottenere il miglior prezzo per l’energia prodotta, oltre ad incoraggiare i proprietari a installare sistemi per la generazione di energia rinnovabile, in quanto Blueprint può favorire un più rapido ritorno degli investimenti – è la chiave per incoraggiare più gestori e costruttori di edifici a considerare le energie rinnovabili, rendendo le città ancora più efficienti.

Urban-X ha aiutato Beavers a costruire quella visione. “Hanno grandi risorse per te, come esperti in loco”, dice. “Abbiamo avuto un grande supporto sul fronte del branding e dell’interfaccia utente, e francamente in prima battuta non avevamo risorse in merito. Questo tipo di risorse è straordinario per startup ai primi stadi, e altre forme di supporto come i progettisti hardware. A conti fatti, c’è un vantaggio per tutti”.

Inoltre, aggiunge: “Hanno uno spazio di lavoro davvero incredibile”. Non è solo bello, ma riunisce una comunità creativa di persone che la pensano allo stesso modo fatta di imprenditori innovativi e di persone con bagagli di esperienze diverse, che offrono sempre uno sguardo nuovo sulla compagnia. “Non è quello che ti aspetti da un ambiente per le startup” ha aggiunto. “E’ un approccio più maturo, una cultura grande”.

La sua azienda, e le altre a Urban-X, evidenziano come le startup che si focalizzano sull’ambiente urbano possano aiutare la società a cambiare, contribuendo a migliorare la vita della città dalla generazione di energia alla gestione delle infrastrutture. “Le città possono davvero essere il nodo che cambia tutto”, afferma Beavers.

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