Per dimostrare che non ci sono infiltrazioni del Cremlino, Kaspersky ha aperto il suo codice sorgente

Per dimostrare che non ci sono infiltrazioni del Cremlino, Kaspersky ha aperto il suo codice sorgente
Sono gli strumenti con cui la multinazionale della sicurezza informatica vuole garantire visibilità sui suoi processi interni. Uno sforzo ancora più necessario dopo l’invasione dell’Ucraina
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