Per accedere al Fisco online da ottobre servono Spid, Cie o Cns

Per accedere al Fisco online da ottobre servono Spid, Cie o Cns

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Spid

Spid, Cie e Cns: ecco le uniche chiavi digitali d’accesso che dall’1 ottobre permetteranno di fruire di tutti i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, mandando in soffitta username e password Fisconline. La dismissione del vecchio sistema avverrà alla mezzanotte del 30 settembre e da quel momento le l’identificazione all’accesso dei servizi telematici fiscali di Agenzia delle entrate e di Agenzia entrate-riscossione, potrà avvenire con uno tra Sistema pubblico di identità digitale (Spid), Carta di identità elettronica (Cie) e Cns (Carta nazionale dei servizi). Il passaggio al nuovo sistema è stato previsto dal decreto Semplificazione. Nulla cambia tuttavia per professionisti e imprese che potranno continuare a utilizzare le loro attuali credenziali.

Come creare Spid

Con oltre 24 milioni di utenze già erogate, Spid è basato su credenziali personali fino a tre livelli di sicurezza che consentono ai cittadini maggiorenni l’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti. Per ottenere il proprio account è necessario rivolgersi a uno dei nove gestori di identità digitale attualmente operativi e certificati dall’Agenzia per l’Italia digitale (aruba.it, InfoCert Id, intesa Id, Lepida, NamirialId, PosteId, Sielteid, SpidItalia, TimId).

La procedura di identificazione richiede di creare dapprima le proprie credenziali online, munendosi di un documento di riconoscimento italiano, tessera sanitaria o codice fiscale, indirizzo email e numero di cellulare e poi effettuare il riconoscimento, di persona o da remoto, scegliendo tra le modalità gratuite o a pagamento offerte dai provider, da conoscere prima di procedere all’attivazione.

Come richiedere la Cie

Un altro strumento che permette l’accesso ai servizi della Pa è la Cie, la Carta di identità elettronica, rilasciata dal comune di residenza. Per utilizzarla al meglio è importante assicurarsi di avere l’intero codice pin della carta e aver installato sul proprio smartphone, dotato di interfaccia Nfc (Near field communication) che serve per leggere la carta, l’applicazione Cie Id. È possibile accedere anche tramite desktop, con un pc dotato di lettore smart card (oppure connesso allo smartphone correttamente equipaggiato).

Una volta effettuata la registrazione, Cie Id richiederà di per sé l’accesso solo con le ultime quattro cifre del pin ed eventualmente con i dati biometrici. L’autenticazione ai servizi online delle Pa da computer, si articola in cinque passaggi che richiedono di: inserire il codice seriale della propria carta nella pagina di accesso al servizio, leggere un qr code con l’app, digitare in app le ultime quattro cifre del Pin, leggere la carta Cie con il sistema Nfc e infine inserire a schermo il codice otp che viene mostrato in app. Se l’accesso al servizio avverrà su smartphone, sarà sufficiente inserire le ultime quattro cifre del pin o l’impronta digitale e poi appoggiare la carta sullo smartphone, usando come browser Safari per iOs e Chrome su Android.

Come usare la Cns

Infine, il terzo strumento è la Cns, la Carta nazionale dei servizi, che permette di accedere agli stessi servizi attraverso un dispositivo, come, per esempio, una chiavetta usb o una smart card dotata di microchip. Completata la lettura, in questo caso sarà sufficiente inserire il proprio pin.

Nulla cambia infine per l’utenza professionale. Le nuove modalità di autenticazione non interessano, per il momento, i professionisti e le imprese: le credenziali Fisconline, Entratel o Sister, infatti, continueranno a essere rilasciate alle persone fisiche titolari di partita Iva e alle persone giuridiche anche dopo il primo ottobre 2021. Con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale, verranno poi stabilite le regole per queste categorie di utenti.

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