Lo sguardo magico della Gioconda probabilmente è solo un mito

Lo sguardo magico della Gioconda probabilmente è solo un mito

gioconda
(foto: Malte Christians/Getty Images)

Ci segue, ovunque ci troviamo, con uno sguardo magnetico. È questo il mito legato al dipinto più famoso di Leonardo Da Vinci, la Gioconda. Un famosa credenza che, tuttavia, sembrerebbe ora essere sbagliata. A detta di un team di ricercatori dell’Università di Bielefeld, in Germania, infatti, gli occhi di Monna Lisa non darebbero affatto l’impressione di seguire gli spettatori, ovunque si trovino nella stanza. Come raccontano i ricercatori sulle pagine di i-Perception, lo sguardo della donna sarebbe diretto in un un angolo di osservazione che si trova a 15,4 gradi a destra dello spettatore, ben al di fuori dell’intervallo in cui che le persone normalmente percepiscono che qualcuno li stia osservando. “Non ci sta guardando”, sottolinea l’autore dello studio Gernot Horstmann.

Una scoperta, questa, che smentisce in parte il cosiddetto effetto Monna Lisa, ovvero il fenomeno scientifico secondo cui in determinati casi lo sguardo di una persona in una fotografia o in un dipinto sembra seguire chi sta osservando. “Questo effetto è assolutamente reale”, ha precisato Horstmann, ma, ironicamente, non è valido per la Gioconda di Leonardo. L’effetto, secondo l’esperto, esisterebbe finché l’angolo dello sguardo del protagonista di una foto o di un dipinto non supera circa i 5 gradi su entrambi i lati.

Per giungere a questa conclusione, Horstmann e il co-autore, l’informatico Sebastian Loth, stavano studiando questo effetto per future applicazioni nella creazione di avatar, quando si sono imbattuti nello sguardo magnetico della Gioconda. “Ho pensato: aspetta, non mi sta guardando”, ha raccontato l’autore.

Per assicurarsi che non fosse solo lui a pensarla così, i ricercatori hanno chiesto conferma a 24 partecipanti, a cui è stato proposto di vedere le immagini della donna sullo schermo di un computer e valutare la direzione dello sguardo della Gioconda. Durante l’esperimento, i ricercatori hanno posizionato un righello tra lo spettatore e lo schermo e chiesto poi ai partecipanti di notare quale numero sul righello incrociasse lo sguardo della Gioconda. Per verificare poi se le altre caratteristiche del volto della donna e del dipinto potessero influenzare la percezione degli osservatori, i ricercatori hanno spostato il righello più lontano o più vicino allo schermo: ciò ha fornito ai ricercatori i dati su cui lavorare, rendendo così possibile il calcolo preciso dell’angolo.

Dalle analisi, i ricercatori hanno scoperto che i partecipanti hanno riferito che la donna non li stava guardando direttamente, ma leggermente al loro lato destro. “L’angolo dello sguardo di Monna Lisa è chiaramente al di fuori dell’intervallo in cui normalmente ti senti osservato”, ha spiegato Horstmann, precisando che in media l’angolo di osservazione della donna era di 15, 4 gradi.

Ma allora perché le persone sono convinte che lo sguardo magnetico della Gioconda li stia seguendo? Horstmann ha ipotizzato che alla base di questo mito ci possa essere il desiderio della gente di essere guardata, o forse, ancor più banalmente, che si sia coniato il termine effetto Monna Lisa, perché si pensa sia semplicemente un nome interessante.

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