Le nuove misure del Dpcm di Conte in vigore dal 5 novembre

Le nuove misure del Dpcm di Conte in vigore dal 5 novembre

Giuseppe Conte governo coronavirus
(foto: Alessandra Benedetti – Corbis/Getty Images)

Poco prima della mezzanotte del 4 novembre, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm con ulteriori misure per il contenimento della pandemia di Covid-19, il quarto in meno di un mese (l’ultimo era stato approvato il 25 ottobre). Si attende la pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale nella mattina del 4 novembre, di modo che il decreto entrerà in vigore da giovedì 5 novembre fino al 3 dicembre. Sono stati confermati quasi tutti i provvedimenti previsti dalla bozza in circolazione nelle ultime ore.

L’Italia verrà divisa in tre fasce di rischio di contagio da Covid-19, denominate per colore: verde (rischio basso), arancione (rischio intermedio) e rosso (rischio alto). Ognuna di queste fasce sarà governata da misure e restrizioni diverse. Nelle regioni arancioni, oltre alle misure nazionali, saranno chiusi bar e ristoranti e verrà imposto il divieto di “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità. Nelle regioni rosse, invece, è previsto il blocco totale della mobilità interna ed esterna (salvo che per le comprovate esigenze lavorative e di salute o situazioni di necessità), oltre che la chiusura di tutti i negozi al dettaglio (esclusi alimentari, farmacie ed edicole) e dei mercati di generi non alimentari. Tuttavia, resta sempre consentito il rientro nel proprio comune di domicilio o residenza e la possibilità di accompagnare i figli a scuola. Si potranno fare passeggiate in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l’obbligo di mascherina.

Nelle prossime 24 ore verrà deciso in quale categoria sarà collocata ogni regione, in base all’indice Rt e a un’altra ventina di criteri riportati nel Dpcm. Il governo ha promesso un coinvolgimento dei dipartimenti di prevenzione delle Regioni per la valutazione del rischio epidemiologico nei diversi territori. 

In ogni caso, con il nuovo Dpcm scatterà un coprifuoco notturno a livello nazionale: dalle ore 22:00 fino alle 5:00 del mattino, si potrà circolare solo per motivi di salute, lavoro o altre urgenze, da documentare tramite autocertificazione. Nelle scuole, viene introdotta la didattica a distanza al 100% per le superiori; per le elementari e le medie, dove si continuerà in presenza, la mascherina diventerà obbligatoria anche al banco, “salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili”. Ci sarà anche la sospensione dello svolgimento dei concorsi pubblici e privati e degli esami di abilitazione alle professioni, “a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica”. Rispetto al trasporto pubblico locale, su tutti i mezzi torna una capienza massima del 50% dei passeggeri

Dal 5 novembre, inoltre, saranno chiusi anche i musei e i centri commerciali dovranno sospendere le attività nei fine settimana. La grande novità rispetto alla prima bozza del Dpcm è che parrucchieri e centri estetici resteranno aperti, perfino nei territori che rientreranno nelle zone rosse. In settimana, arriverà l’apposito decreto legge per l’erogazione dei ristori alle categorie maggiormente colpite dalle restrizioni.

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