Le 10 intelligenze criminali più clamorose del cinema

Le 10 intelligenze criminali più clamorose del cinema

Il poliziesco, nella sua accezione migliore, è sempre una battaglia di intelligenze: la legge deve capire il gioco del criminale, prevederne le mosse, scoprirne i piani; dall’altra parte il criminale deve creare da zero una trama fatta di diversivi, inganni e piste sbagliate per poter portare a termine il colpo. Per questo spesso i film sono più affascinati dai secondi piuttosto che dai primi.

Escape Room, in sala da questa settimana, mette i suoi personaggi dentro stanze piene di enigmi dalla cui risoluzione dipende la possibilità o meno di uscirne vivi. È la versione mortale delle vere Escape Room. Nella mitologia creata dal film di Adam Robitel, le Escape Room mortali sono organizzate da qualcuno, qualcuno che guarda le vittime tramite videocamere e che sa tutto sulle loro vite.

Le 10 intelligenze criminali più clamorose del cinema rappresentano la parte più accattivante dei propri film, spesso sono i veri protagonisti, in altri casi sono parte del titolo, in altri ancora sono memorabili tanto quanto i protagonisti.

10. Ocean’s Eleven
Se Danny Ocean è così vicino alla tradizione classica dei criminali con la faccia da schiaffi di Hollywood è perché è un remake. Pensato per lavorare sul fascino delle interpretazioni, il film di Soderbergh è un grande divertimento che non ha nessun interesse verso il realismo, è il godimento del grande ensemble che recita coordinato, che gode nell’essere ripreso, nel vincere e nel portare a termine un piano non per i soldi (non sembrano averne bisogno) ma per status.

9. Agente 007 – Missione Goldfinger
L’idea è geniale: non rubare l’oro di Fort Knox, che sarebbe impossibile, ma far saltare in aria tutta la riserva aurea lì custodita così da far schizzare alle stelle il valore del proprio di oro. Tra i cattivi della serie classica di 007, Goldfinger si distingue per la capacità escogitare un piano fuori da ogni canone.

8. La stangata
Non troppo lontano da Danny Ocean e i suoi criminali buontemponi, i truffatori di La stangata pensano in grande, rischiano tutto ed elaborano la truffa delle truffe ai danni del pollo più come istinto vitale, come dimostrazione (a se stessi) di essere i migliori, che per fare davvero dei soldi e con essi risolvere dei problemi.

7. Se7en
John Doe, il nome degli americani senza nome, quello che viene dato ai signor Nessuno, è lo pseudonimo del killer che uccide assecondando i 7 peccati capitali. Ha elaborato tutto fin nei minimi dettagli, ha fatto in modo di essere catturato, di essere trovato e ha un piano anche per quel che accadrà dopo la sua cattura.

6. Saw – L’enigmista
All’epoca fu uno dei colpi di scena più clamorosi dei suoi anni. Chi è la persona che ha intrappolato il protagonista? Chi si nasconde dietro questi enigmi, dietro questo desiderio di vendetta e come ha fatto a mettere a punto un piano simile? La risposta non solo svela l’intelligenza della sceneggiatura ma anche quella del criminale.

5. Die Hard – Duri a morire
Hans Gruber nel primo capitolo del film è stato un cattivo seminale. Tedesco ma interpretato dal britannico Alan Rickman, ha fondato una certa categoria di intelligenze criminali composte e raffinate, ben vestite ed europee nel senso in cui lo possono intendere gli americani. Due film dopo Jeremy Irons è suo fratello e il suo piano per portare a termine una rapina impossibile è ben più ambizioso di quello del fratello e anche meno prevedibile.

4. Il silenzio degli innocenti
Di Hannibal Lecter non spaventano tanto le gesta, le potenzialità, l’insana passione per il cannibalismo oppure l’apparenza così ordinaria e poco truce. Di lui terrorizza l’intelligenza, il fatto che sia temuto non per la violenza ma per la capacità di elaborare piani, ingannare e farsi strada nella testa del suo interlocutore con le parole e i ragionamenti.

3. Mabuse
È la mente criminale originale del cinema. Ideata da Fritz Lang negli anni ‘20, all’epoca del cinema muto, la figura di Mabuse ebbe un successo tale da meritarsi altri due film nel corso dei decenni (sempre diretti da Lang). Originariamente era un modo per mettere in scena l’emergere del nazismo, il grande persuasore occulto, poi è diventato di più, il grande fratello, i media, lo stato. Mabuse è il criminale geniale che fa di noi quel che vuole.

2. Inside Man
Il punto di forza di Inside Man sta tutto nella sua capacità di convincere il pubblico per tutta la sua durata di essere un gran buon thriller di rapina e alla fine svelare di aver costruito sotterraneamente quello che forse è il miglior piano di rapina mai raccontato al cinema. Risolvendo uno dei più annosi problemi con impressionante realismo, Inside Man risponde alla domanda: “Una volta sotto assedio nella banca come si può riuscire a non essere presi?”.

1. I soliti sospetti
La mente criminale più brillante mai vista al cinema è quella di Roger “Verbal” Kint, che gestisce un impero criminale creando un’identità fittizia, uno spauracchio che nessuno ha mai visto e che lui stesso alimenta con voci e dicerie di incredibile ferocia. Capace di ingannare un detective raccontando una grandissima storia che lo scagiona e scarica tutti i sospetti sull’inafferrabile Kaiser Soze, Verbal esce indisturbato al commissariato per non farsi rivedere mai più, come se tutti gli altri non fossero mai stati al suo livello.

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