Il ritorno di iPad mini, un piccolo classico alla prova

Il ritorno di iPad mini, un piccolo classico alla prova

Non ne facciamo una questione di prezzo, anche perché è solo relativamente economico ma in ogni caso decisamente abbordabile. Facciamone una questione di dimensione: il piccolo mini è una sorpresa per tutti, a cominciare da Apple che, al momento del rilancio – questa dell’iPad mini è la quinta generazione, rimessa in circolazione dopo quattro anni di pausa – ha dichiarato di essersi mossa perché stupita che ci fosse ancora tanta gente che comprava il vecchio iPad mini. Questo nonostante ci siano telefoni di poco più piccoli e nonostante il rapporto dimensione/potenza/costo non favorisca i tablet più piccoli.

iPad mini
Piccolo piccolo, ma con un processore molto potente: A12 Bionic

Invece, iPad mini ha un pubblico, ha scoperto Apple: perché non aggiornarlo, allora? Detto fatto, stesso fattore di forma ed estetica, cambiando però il resto. Lettore di impronte digitali Touch Id di seconda generazione (e non riconoscimento del volto), processore A12 Bionic (in quello prima c’era ancora l’A8, questo con la videocamera da 8 megapixel è perfetto per la realtà aumentata), ottimo display da 7.9 pollici Retina con True Tone, compatibilità con Apple Pencil di prima generazione e porta di collegamento Lightning. È rimasto anche il jack audio, e la leggendaria potenza e autonomia: il mini è una piccola bomba che va a pieno regime per almeno una giornata intera, e sfrutta al meglio il processore attualmente usato sull’ultima generazione di telefonini Apple. Insomma, cambiare molto per non cambiare tutto.

Se ricordate, dal punto di vista del rapporto dimensioni/potenza, l’iPad mini è come la vecchissima Mini Cooper, quella degli anni Sessanta-Ottanta: una piccola auto bombardina dalle prestazioni maiuscole e dal prezzo relativo non bassissimo ma comunque abbordabile (il prezzo di entrata per iPad mini è 459 euro, per il nuovo iPad Air è 569 euro, abbiamo stilato una classifica per capire quali iPad comprare).

C’è un pubblico per questo iPad mini, ed è completamente differente dal pubblico degli altri tablet di Apple, che in questo momento sono distribuiti su una linea di prodotti lunga e non sempre chiarissima. Invece, chi vuole l’iPad mini è interessato solo a questo apparecchio e non pensa agli altri. Niente conflitti, niente distrazioni. Niente novità.

iPad mini
Processore A12 Bionic e schermo Retina True Tone, più il lettore delle impronte Touch Id

Usare iPad mini richiede un piccolo sforzo, un ritorno al passato se si è adoperato uno degli ultimi Pro con Usb-C. Ma la qualità dello schermo è il vero punto fermo, oltre alle dimensioni estremamente ridotte, anche se le cornici così larghe sono un vero ritorno al passato. Manca la cover-tastiera di Apple perché, spiegano i loro tecnici, l’usabilità dei tasti troppi piccoli non merita. E i magneti della chiusura e la telecamera posteriore hanno cambiato posizione, in maniera tale che bisogna cambiare cover nonostante le dimensioni siano identiche. La Apple Pencil di prima generazione, con porta Lightning (quella del mini, ovviamente) è quella che mi è piaciuta meno sia perché usarla per prendere appunti su quello schermo così piccolo è poco pratico, sia perché avrei preferito i vantaggi di quella di seconda generazione (disponibile solo per gli attuali iPad Pro).

iPad mini
iPad mini

Durante il giorno il mini quasi non ti accorgi di averlo dietro. La qualità è quella di iOS e la batteria maiuscola. A casa la sera, grazie anche alla presa mini-jack, l’ho collegato fisicamente al vecchio amplificatore hifi di casa per trasformarlo nel jukebox smart e connesso. A letto il mini è l’ideale per guardare un telefilm o leggere un libro o un fumetto. Molto meno comodo per sfogliare Pdf in formato A4 o per compiti di lavoro tradizionali.

iPad mini
iPad mini e la nuova cover color papaya

In conclusione, iPad mini ha un senso, ma solo se siete già organizzati per questo apparecchio che fa (appena un po’) meglio le cose che si fanno con un iPhone XsS Max e un (bel po’) peggio quelle che si fanno con un iPad dallo schermo più generoso. Se però vi serve un tablet perché dovete andare zaino in spalla in Patagonia e ogni etto in più conta, i 300 grammi dell’iPad mini sono l’unica scelta possibile.

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