I leader più tosti delle serie tv

I leader più tosti delle serie tv

Sono intelligenti, manipolatori, spesso senza scrupoli e divorati dall’ambizione. Sono i personaggi – fittizi o ispirati a figure realmente esistite – delle serie che si fanno notare per capacità di leadership, spregiudicatezza e volontà di ricorrere a ogni metodo ed espediente pur di raggiungere l’obiettivo. Lo scopo è sempre lo stesso, ottenere quanto più potere possibile, e tenerselo stretto.
Sul piccolo schermo, che sia quello dove dominano le serie free e pay o quello delle piattaforme digitali on demand, spiccano monarchi – è il caso della brillante protagonista eponima della miniserie Caterina la Grande – e presidenti – come il machiavellico Frank Underwood di House of Cards; ma anche condottieri (leggi Jon Snow di Game of Thrones) e donne di potere alla Olivia Pope di Scandal.
Ecco alcuni dei leader più tosti delle serie (che amiamo tanto, nonostante siano quasi sempre dei villain).

1. Ragnar Lodbrok – Vikings

https://www.youtube.com/watch?v=IGnoxboek3g

È stato per quattro annate il fulcro della serie, che torna con la sesta stagione il 5 dicembre su Timvision. Ragnar è una figura storica a metà tra realtà e mito, il protagonista di saghe nordiche che ne hanno ricostruito la leggenda e riportato la fama di vorace conquistatore. All’inizio, è un semplice contadino con un amico bizzarro che ha inventato un veliero veloce e efficiente.

Poi, una serie di scorribande lo conduce a diventare sempre più ricco, potente e ambizioso, un re vichingo di rara audacia. Diffidente, feroce, selvaggio e implacabile, tradisce (la meravigliosa moglie guerriera Lagherta) e viene tradito (dal fratello Rollo), coltiva una cieca gelosia nei confronti della propria prole, violenta e senza scrupoli come lui.

2. Bang-won – My Country: New Age

https://www.youtube.com/watch?v=fMMY3PqA8oo

Figura storica realmente esistita a cavallo tra il XIV e XV secolo, Yi Bang-won è uno dei personaggi più complicati, straordinari e affascinanti visti nelle produzioni degli ultimi anni. Nella serie originale Netflix My Country: New Age, la seconda parte del dramma storico è dedicata tutta a lui, il quinto figlio di Re Taejo, a cui era stata promessa la corona da un padre che poi si era rimangiato la parola, perché troppo egoista e troppo spaventato dalle capacità di leadership dell’erede. Bang-won uccide avversari politici, tradisce il proprio mentore, volta le spalle agli alleati, seguendo una strategia infallibile che passa per la creazione di un esercito personale e per sensi di colpa che lo dilaniano. Arriva a macchiarsi di ogni nefandezza, anche sterminando i propri fratelli, in nome di un ideale – quello di un regno che si prende cura di abbandonati e reietti –, prima di conquistare il trono e diventare uno dei più grandi monarchi del Joseon.

3. Stringer Bell – The Wire

https://www.youtube.com/watch?v=UXtORMmePCI

Il ruolo che ha lanciato l’attore britannico Idris Elba è solo uno – assieme allo spacciatore Omar, al Detective McNulty, a Marlo, Carcetti e compagnia – dei personaggi seminali di una serie altrettanto seminale. Ma è anche uno dei leader più abili, attenti e di successo rappresentati nella serialità, criminale e signore della droga che nella serie cult ambientata a Baltimora tiene le redini di un impero grazie a un’intelligenza e a un ingegno senza pari.

Stringer Bell, un po’ come suggerisce il fisico imponente e il volto sormontato da un paio di occhialetti, coniuga brutalità e sottile astuzia: sempre un passo avanti agli altri, sempre a conoscenza di tutto quello che accade intorno a lui, è il boss incontrastato per tre stagioni.

4. Tagon – Arthdal Chronicles

https://www.youtube.com/watch?v=0aDwu0om8pc

Non esistono grandi leader che non si siano mai sporcati le mani di sangue, mantenendosi però leali e corretti. Tagon, l’antagonista di Arthdal Chronicles (serie originale di Netflix di cui è in cantiere una seconda stagione) è un condottiero abile, scaltro e veloce nel gestire momenti di crisi come attentati, imboscate e cospirazioni di corte. Deciso a riunire sotto il proprio controllo tutte le tribù che abitano le terre di Arthdal, è arrivato a sterminare la propria razza, ad assassinare il padre e a fingersi la reincarnazione di una guida spirituale del proprio popolo per agevolare la scalata al potere. A differenza di altri leader, non è un solitario: nei giochi di potere vanta il supporto dell’amante, la manipolatrice Taelha, e del figlio, il vendicativo e subdolo Saya.

5. Bobby Axelrod – Millions

https://www.youtube.com/watch?v=jaTY6Vb4AH4

Il panorama seriale pullula di manager, dirigenti, Ceo, presidenti e altri uomini di potere; tra questi, Bobby Axelrod è una delle figure più sfuggenti e al contempo seducenti, nonché uno delle più cazzute, anche senza ricorrere alla violenza. Milionario a capo della Axe Capital, si impone come genio della finanza grazie all’intuito sovrumano che lo porta a prevedere le mosse dei suoi avversari – compresi i collaboratori che stanno per diventarlo – e al temperamento freddo e anaffettivo. Impareggiabile nel manipolare l’opinione pubblica e  costruirsi la fama di generoso benefattore, ricorre a ogni genere di espediente – legale e illecito – per accumulare ricchezze (dallo spionaggio alla corruzione, per capirci).

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