I 10 peggiori disastri in computer grafica di Hollywood

I 10 peggiori disastri in computer grafica di Hollywood

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Niente è peggio della brutta computer grafica. Nemmeno il più scemo dei trucchi analogici, nemmeno il più finto tra gli sfondi dipinti può competere con lo squallore di un green screen implausibile o, ancora peggio, un personaggio digitale ridicolo, realizzato con pochi soldi, in fretta o senza furbizia. Eppure accade.

Questa settimana esce in sala Sonic – Il film, tratto dall’omonimo videogioco, che proprio per evitare terribili polemiche e boicottaggi, ha dovuto posticipare la propria uscita per riparare a un disastro di computer grafica. Non si trattava di una spesa bassa, di soluzioni ridicole o di implausibilità, ma di scelte folli di design che avevano rivisto il personaggio, allontanandolo dall’immagine originale. In una parola: era brutto.

Nello scegliere i più grandi disastri di computer grafica abbiamo puntato, però, alto. Inutile mettere in classifica le scalcinate produzioni di serie C della Asylum stile Sharknado, i film a budget risicato, i blockbuster norvegesi o (ancora peggio) le assurde velleità italiane. Qui ci sono i peggiori danni combinati su lavori a budget elevato, dove c’erano le risorse per fare bene, ma qualcosa è andato storto. Molto storto. I film sono presentati in rigoroso ordine di rapporto budget/disastro.

10. Terminator – Destino oscuro

In ultima posizione, perché non è stato propriamente un film a budget altissimo, ma è pur sempre una produzione di fantascienza in cui molto non è credibile. Modelli di personaggi in cg ridicoli, velleità di sfondi estesi e una sequenza iniziale raggelante in cui non funziona nulla, né la credibilità del giovane John Connor, né il giovane Arnold Schwarzenegger, per nulla somigliante e fasullo oltre ogni dire.

9. Fuga da Los Angeles

Anche John Carpenter crolla. Nel sequel fuori tempo massimo di Fuga da New York c’è una terribile sequenza di surf su uno tsunami. A parte la risibilità del tutto, è anche girata malissimo, con prospettive sbagliate, sfondi assurdi mal amalgamati con gli attori e una generale sensazione di amatorialità.

8. Io sono leggenda

La scarsa illuminazione li salva inizialmente, le sequenze virate sul giallo e rosso per la presenza di fuoco cercano di mettere una pezza dopo, ma la verità è che i modelli di “vampiri evoluti” fanno acqua da tutte le parti. Non hanno espressioni credibili, si muovono malissimo… insomma, non sembrano vivi, non sembrano evoluzioni dell’uomo.

7. X-Men: le origini – Wolverine

In questo primo spin-off degli X-Men dedicato a Wolverine è andato tutto storto. Problemi continui ovunque e la computer grafica di certo non aiutò. Dopo anni in cui eravamo abituati a vedere gli artigli di Wolverine realizzati a dovere, proporli in questa veste era inaccettabile. Sembrano cartoni animati non terminati, appiccicati con lo scotch alle mani. Ed era solo il più evidente dei problemi.

6. La morte può attendere

Che l’era di Pierce Brosnan come agente segreto era finita, fu chiaro con questo film in cui tutto era fuori scala. James Bond era trattato come un pessimo Superman in un mondo fittizio e di plastica. Ma se si dovesse citare il tonfo più grande, è la scena in cui 007 surfa un’onda nell’Antartico: le parti a mezzo busto ricordano gli effetti speciali della serie tv anni ’60 di Batman.

5. The Irishman

Recentissimo disastro, nonostante sia stato mesi e mesi in post-produzione per non sbagliare gli effetti visivi. Non solo il ringiovanimento non funziona bene e spesso la faccia di Robert De Niro sembra di plastica, ma in diversi punti anche i movimenti sono ridicoli, un giovane che si muove come un anziano, rivelando la falsità del tutto.

4. Lanterna Verde

Deriso dall’intera Hollywood, questo primo tentativo di Ryan Reynolds con il mondo dei supereroi fu un disastro da qualunque punto di vista. Sfondi spaziali confusi, una tutina di plastica mal amalgamata con la testa reale, “scontornamento” del corpo e volto sbagliati, personaggi in computer grafica implausibili e un effetto calza per nascondere il tutto.

3. La mummia – Il ritorno

Ci si avviciniamo al podio, perché l’ingresso del Re Scorpione in una versione mutata, modellato malissimo sulle fattezze di The Rock, è uno dei punti più bassi dell’intera industria della computer grafica. Sembra tratto dai videogiochi per Playstation 1.

2. Matrix Reloaded

Anche qui la sorpresa è pari alla delusione. Come sia stato possibile che i fratelli Wachowski, dopo aver creato uno dei film più importanti per gli effetti visivi, siano riusciti con il suo sequel a distruggere il buon lavoro e affondare fino a una scena come questa, è un mistero. Neo combatte parecchi agenti Smith e quando prende in mano una spranga tutto diventa in cg, ma i coinvolti sembrano dei pupazzoni in gommapiuma.

1. Twilight Saga – Breaking Dawn part 2

Un giorno qualcuno scriverà un trattato serio e spiegherà al mondo come è stato possibile che la serie di Twilight, partita con un film che tecnicamente era girato in maniera più che decente, nell’aumentare di successo e di budget sia stata realizzata sempre peggio. Sempre peggio. Sempre peggio. Fino a che l’ultimo capitolo è un lento naufragio di computer grafica senza controllo, tipo che a nessuno interessava più niente. Letteralmente qualsiasi scena andrebbe bene come esempio, dal neonato digitale ai combattimenti fatti malissimo, ma questa della caccia forse le batte tutte.

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