Gli strani cerchi apparsi nelle saline di Shanghai

Gli strani cerchi apparsi nelle saline di Shanghai

Li chiamano fairy circles, in italiano cerchi delle fate: anelli aridi nel territorio al cui interno non cresce la vegetazione e che spesso si vedono dall’alto in zone note per la loro scarsa umidità, come l’Australia e la Namibia, o che si formano a causa delle termiti. Ma non solo: anche le aree umide hanno i loro strani cerchi, anche se in questo caso fino ad oggi non se ne conosceva l’origine.

Un nuovo studio, appena pubblicato su Science Advances, rivela oggi il perché della loro formazione in particolare nelle saline della Cina orientale, come le paludi costiere nei pressi di Shanghai. In questo caso, i cerchi sono un fenomeno transitorio: compaiono per alcuni anni per poi fare spazio a distese di erba, spesso si intersecano l’uno con l’altro e, al loro interno, sono cariche di fango.

L’idea elaborata dai ricercatori è che la loro formazione sia in questo caso guidata dalla distribuzione disomogenea dei nutrienti nel terreno, e per verificarlo hanno creato simulazioni al computer di condizioni diverse in base ai livelli di sostanze chiave come solfuro e alcuni fertilizzanti. Il processo al quale sono risaliti è che, poiché le piante al centro degli anelli mettono radici per prime, si ritrovano a dover competere maggiormente per i nutrienti man mano che attorno a loro ne subentrano altre: questo farebbe sì che muoiano, di fatto, per prime, dando origine ai pattern che ben conosciamo.

(Credit video: Science)

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