Gli insetti potrebbero sparire entro un secolo. E le conseguenze sarebbero disastrose

Gli insetti potrebbero sparire entro un secolo. E le conseguenze sarebbero disastrose

insetti
(foto: Pixabay)

La fine del mondo potrebbe essere causata dagli insetti, per meglio dire dalla loro scomparsa. È la denuncia accorata di diversi esperti mondiali a seguito dell’analisi – pubblicata sulla rivista Biological Conservation – di 73 studi scientifici che ha rivelato come il 40% delle specie di insetti stia scemando di numero e un terzo sia addirittura in pericolo di estinzione. Con un calo del 2,5% all’anno (secondo le stime più ottimistiche), gli insetti potrebbero scomparire entro un secolo.

Una crisi globale
E chi ci pensava a una simile eventualità? In fondo ci erano stati proposti persino come il cibo del futuro. Invece, revisionando 73 dei principali studi sulle popolazioni di insetti in Europa, Stati Uniti, Sud America, Cina e Australia, Francisco Sánchez-Bayo dell’Università di Sydney e Kris Wyckhuys dell’Accademia cinese delle scienze agrarie di Pechino hanno calcolato che il tasso di estinzione di questi animali è 8 volte superiore a quello di mammiferi, uccelli e rettili. La massa totale di insetti a livello mondiale starebbe calando del 2,5% all’anno, una contrazione che riguarderebbe il 40% di tutte le specie, un terzo delle quali starebbe rischiando l’estinzione.

Farfalle e falene, per esempio, sono in crisi in Inghilterra, dove tra il 2000 e il 2009 il numero di specie sui campi coltivati è diminuito del 58%. Un altro caso emblematico sono le api, la cui moria è già stata denunciata più volte e in diverse parti del globo.

Tra 10 anni avremo un quarto di insetti in meno, tra 50 anni ne rimarrà la metà e tra 100 anni non ce ne saranno più”, ha commentato Sánchez-Bayo al Guardian. Dati che preoccupano gli esperti perché questi animali, per quanto fastidiosi possiamo considerarli, sono davvero essenziali per la sopravvivenza di tutti gli ecosistemi e, alla fine della catena, dell’umanità: fertilizzano il terreno, riciclano le sostanze, sono cibo per altri animali e impollinano.

Urge un cambiamento
Questa tendenza “conferma che la sesta estinzione di massa della storia sta influenzando profondamente le forme di vita sul nostro pianeta”, sostengono gli autori dell’analisi. “A meno che non cambiamo i nostri modi di produrre cibo, gli insetti nel loro insieme percorreranno il sentiero dell’estinzione in pochi decenni. Le ripercussioni che questo avrà per gli ecosistemi del pianeta saranno a dir poco catastrofiche.

Una delle cause del declino degli insetti secondo gli scienziati è l’agricoltura intensiva, cioè quella che elimina gli alberi e gli arbusti che circondano i campi, che sfrutta terreni quasi aridi utilizzando concimi di sintesi e cosparge di pesticidi (come i neonicotinoidi) che sterilizzano il suolo e uccidono anche le larve.

Anche il cambiamento climatico però ha la sua dose di responsabilità: ai tropici, per esempio, gli insetti si sono evoluti in condizioni climatiche molto stabili e non hanno le risorse e il tempo per adattarsi all’innalzamento delle temperature, come dimostra la situazione di Portorico dove proprio per questo motivo in 35 anni le popolazioni di insetti si sono ridotte del 98%.

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