Game of Thrones, quello che forse vi è sfuggito nel primo episodio dell’ottava stagione

Game of Thrones, quello che forse vi è sfuggito nel primo episodio dell’ottava stagione

ATTENZIONE: spoiler sul primo episodio
dell’ottava stagione di Game of Thrones

game of thrones

Finalmente ci siamo: con un’attesissima première è iniziata l’ultima stagione di Game of Thrones. Il primo episodio di quest’ultimo ciclo è servito a disporre le pedine dove devono essere in vista degli scontri successivi: Jon Snow e Daenerys arrivano (assieme a Ser Davos, Tyrion, Varys e gli altri) a Grande Inverno, dove sono raggiunti anche da Jaime Lannister; ad Approdo del Re Cersei riceve finalmente da Euron la sua Compagnia Dorata (ma senza elefanti!), mentre gli Estranei a nord continuano la loro discesa facendo carneficine e rimpolpando le loro fila. Non è successo molto altro in questo episodio, che però è ricco di incontri, rivelazioni e indizi dal forte valore simbolico e che saranno fondamentali per gli sviluppi futuri.

1. La nuova sigla

Sebbene nelle scorse stagioni la sigla della serie abbia nascosto solo leggeri cambiamenti, la sequenza iniziale di questa ultima stagione mostra delle sostanziali differenze. In particolare inizia con la Barriera distrutta dal Re della notte a cavallo di Viserion, ma l’esplorazione di Westeros, divisa soprattutto fra Grande Inverno e Approdo del Re (manca invece Essos, dove non si trova più  nessun personaggio principale), si spinge in un luogo prima inesplorato, Ultimo Focolare, la dimora di casa Umber. Ciò è significativo perché è proprio il luogo in cui, nelle scene finali dell’episodio, Tormund e Beric Dondarrion trovano il piccolo Ned Umber smembrato in un macabro avvertimento da parte del capo degli Estranei (in molti hanno notato fra l’altro la somiglianza della disposizione dei cadaveri e il simbolo di casa Targaryen).

2. Gli incontri

Dato che gli alleati stanno pian piano raggiungendo Grande Inverno, avvengono numerosi incontri cruciali, più o meno piacevoli, in questa composita fazione. In particolare Jon Snow si ricongiunge con Bran e soprattutto con Arya, con la quale aveva da sempre un rapporto speciale: i due si confrontano parlando delle proprie spade, anche se Jon non può minimamente sospettare il lato oscuro che la ragazza ha coltivato nelle ultime stagione e lei a sua volta non perde occasione di ricordargli che lui deve fedeltà soprattutto alla sua natura di Stark. Pur molto commovente, questo confronto potrebbe avere ripercussioni sul destino di Grande Inverno.

Lo stesso si può dire di altri incontri che popolano la puntata: Arya incontra di nuovo Gendry, col quale sembra coltivare un’intesa perdurante e a cui commissiona una misteriosa arma (forse un bastone a due punte?), ma anche il Mastino, col quale non mancano le scintille (la ragazza lo aveva lasciato mezzo morto l’ultima volta che si erano visti); anche l’incontro fra Daenerys e Sam Tarly non va esattamente liscio dopo la rivelazione dell’uccisione del padre e del fratello di lui da parte dei draghi della regina; infine, l’arrivo di Jaime Lannister sotto gli occhi di Bran Stark fa gelare il sangue. Tutta la guerra fra le due famiglie era nata proprio quando Jaime aveva gettato dalla torre il bimbo reo di averlo scoperto mentre giaceva con la sorella: ci saranno possibilità di perdono?

3. Il piano di Yara

In una fulminea (forse fin troppo) successione di eventi, Theon Greyjoy mantiene fede alla sua promessa di salvare la sorella Yara, che aveva lasciato nelle grinfie del zio Euron e della sua flotta di marinai muti (questo è un riferimento ai libri di Martin, in cui si dice espressamente che il sadico Greyjoy facesse tagliare la lingua ai suoi sottoposti). La reunion fra i due fratelli dura gran poco, perché mentre il ragazzo vuole contribuire alla difesa di Grande Inverno, Yara decide di tornare alle Isole di Ferro: assente Euron, la riconquista della roccaforte sarà cosa facile e soprattutto fornirà a Daenerys e ai suoi alleati un luogo di ritirata irraggiungibile dagli Estranei nell’eventualità che le cose volgano al peggio.

Come abbiamo visto nella battaglia di Aspra Dimora e nel lago ghiacciato della settima stagione, infatti, gli zombie non sanno nuotare. Non è da escludersi, dunque, che Pyke e dintorni saranno snodo fondamentale nel proseguimento della stagione così come è plausibile che, alla luce di ciò, la Madre dei draghi potrebbe trovarsi in grande difficoltà.

4. I riferimenti nascosti

Questo primo episodio è pieno di scene che echeggiano momenti delle passate stagioni: il bambino che osserva il procedere delle truppe degli Immacolati richiama l’arrivo della corte di Robert Baratheon nel primissimo episodio, così come l’arrivo di Jaime Lannister che si toglie il cappuccio ricorda il suo ingresso a Grande Inverno mentre si toglieva l’elmo, e ancora Jon Snow e Arya si ritrovano sotto l’albero-diga, luogo degli ultimi dialoghi fra i loro genitori. Altri riferimenti sono ancora più sottili: la balestra che Qyburn consegna a Bronn col compito di uccidere Jaime e Tyrion è la stessa che quest’ultimo aveva impiegato per uccidere il padre Tywin. E il povero Eddie dai capelli rossi tornato dalla guerra sfigurato e senza palpebre di cui parlano le prostitute a letto sempre con Bronn? È ovviamente Ed Sheeran, il cui cameo all’inizio della settima stagione fu ampiamente criticato.

5. La rivelazione

In una scena fra il comico e il romantico, e sicuramente qualcosa che si potrebbe definire puro fan service, abbiamo visto Jon Snow e Daenerys Targaryen prendersi una pausa dai preparativi della guerra e, dopo un viaggio a cavallo di Drogon e Rhaegal, concedersi un appassionato bacio di fronte a una cascata. La cavalcata in sé non è così scevra di conseguenze come si possa pensare: il fatto che Jon Snow riesca più o meno a stare in sella a un drago certifica la sua discendenza Targaryen e sembra confermare la profezia sul drago a tre teste. Non molto compiaciuto del fatto è Tyrion, che da sempre sogna di volare anche lui su un drago (e, secondo alcune remote ipotesi, sarebbe lui stesso il terzo cavaliere della leggenda): un’altra crepa in vista nel fronte anti-Estranei?

Ad ogni modo, entro la fine dell’episodio lo stesso Jon viene a conoscenza della sua vera identità: lui è infatti Aegon VI Targaryen, figlio di Rhaegar e Lyanna Stark, legittimo erede al Trono di spade. Quando l’amico di sempre Sam glielo confessa, l’uomo stenta a crederci, forse non realizzando pienamente le conseguenze incestuose del suo amore per la zia Daenerys: la prima cosa a cui pensa è al tradimento nei confronti della sua regina. La rivelazione avrà ripercussioni non da poco (Jon si sostituirà alle pretese dell’amata Daenerys o la lascerà continuare la ricerca del Trono?) ma dal trailer del secondo episodio si può intendere che possa essere momentaneamente messa da parte a fronte di una minaccia più impellente: gli Estranei che si ammassano attorno a Grande Inverno.

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