Game of Thrones, le cripte di Grande inverno sono davvero sicure?

Game of Thrones, le cripte di Grande inverno sono davvero sicure?
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ATTENZIONE: spoiler sul secondo episodio
dell’ottava stagione di Game of Thrones

Manca pochissimo all’epica battaglia di Grande inverno: come si è visto alla fine del secondo episodio ormai gli Estranei sono a quanto pare ammassati fuori delle mura della fortezza degli Stark e le truppe degli alleati, che comprendono a questo punto oltre alle forze locali quelle di Arryn, dei Mormont, i Dothraki, gli Immacolati e gli Uomini di ferro, si stanno disponendo per prepararsi allo scontro. Ma c’è un altro elemento importante che nella scorsa puntata è stato sottolineato più volte: le cripte di Grande inverno. Qui si rifugeranno i civili e fra loro, come abbiamo visto o inteso, si troveranno anche personaggi chiave come Varys, Tyrion, Samwell e la sua famiglia. Ma le cripte sono davvero il luogo più sicuro?

Probabilmente no, anche se – o anzi: proprio perché – durante l’ultimo episodio molti dei dialoghi continuavano a ribadirne la sicurezza (l’enfasi con cui il concetto è stato ripetuto è a dir poco sospetta, conoscendo l’andamento di Game of Thrones). Di sicuro, a partire dai primissimi e enigmatici teaser, questi luoghi hanno avuto una grande centralità nella promozione di questa stagione, ma in realtà l’hanno avuta fin dal primo episodio: proprio nei sotterranei avviene l’incontro fra Robert Baratheon e Ned Stark; sempre nelle cripte, poi, Sam rivela a Jon Snow la sua vera identità e questi la comunica anche a Daenerys. Insomma l’importanza simbolica di questi cunicoli non è certo indifferente e il loro ruolo potrebbe essere ancora più cruciale (e tragico) nelle vicende a venire.

I fan della saga, in particolare, sono convinti che nulla di buono possa venire da quegli spazi sotterranei. Innanzitutto nei libri Jon Snow ha un sogno ricorrente in cui vaga per il castello vuoto alla ricerca del padre: “Una volta il sogno si era spinto molto più in là del solito. Nell’oscurità aveva sentito lo sfregare della pietra sulla pietra. Quando si era voltato aveva visto le tombe aprirsi, una dopo l’altra“. Si tratta solo di una suggestione letteraria ma d’altronde alcune immagini viste nei trailer (il volto preoccupato di Varys, Arya che corre apparentemente nei cunicoli nel sottosuolo) potrebbero suggerire l’avvento di qualcosa di veramente nefasto. D’altronde una delle caratteristiche cruciali del Re della notte è proprio quella di far risorgere i morti e assoggettarli al proprio volere: quale luogo più adatto di una cripta piena di antichi cadaveri?

Una delle ipotesi probabili è dunque che, una volta forzate le difese di Grande inverno, gli Estranei riescano ad avere man forte dagli antenati Stark sepolti sottoterra. Un’obiezione razionale potrebbe essere la seguente: impossibile allestire una resurrezione di massa senza far tornare in vita anche personaggi cruciali del passato come Ned o Catelyn Stark, ma gli attori che li interpretano sono lontani dalla produzione ormai da anni, e nessuna indiscrezione durante le riprese li ha avvistati vicino ai vari set. Eppure stiamo parlando di Game of Thrones, in cui sorprese e segretezza regnano sovrane, dunque tutto potrebbe accadere.

Ci sono però altre teorie che sottolineano l’importanza delle cripte e al tempo stesso la loro pericolosità. Esse potrebbero contenere infatti importanti reperti da recuperare. C’è chi parla dell’arpa argentata di Rhaegar (nei libri sempre descritto come fine musicista), nascosta probabilmente nella tomba dell’amata Lyanna Stark: questa potrebbe dimostrare la legittimità di Jon/Aegon come erede al Trono di spade o compiere la sua profezia di Azor Ahai (si dice che l’arpa “risvegli i draghi dalla pietra“). Un po’ meno astruse sono le teorie secondo cui sia invece ancora il Re della notte a cercare qualcosa nelle catacombe, magari il corpo di Bran il Costruttore, l’antico Stark che l’ha esiliato con la costruzione della Barriera, o ancora quello del Grande altro, ovvero l’antitesi del Signore della luce, ovvero il dio dell’oscurità venerato dagli Estranei. C’è chi sostiene infatti che Grande inverno (Winterfell in inglese) sia proprio il luogo da cui si sia originato il primo inverno ancestrale, appunto per opera del Grande altro.

Che i morti tornino in vita sacrificando tutti coloro che sono protetti nelle cripte o che il Re della notte le perlustri alla ricerca di qualcosa per lui cruciale, in ogni caso coloro che si sono rifugiati lì rischiano di fare una brutta fine. La speranza è l’ultima a morire ma bisogna ricordarsi che sempre di Game of Thrones stiamo parlando.

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