Facebook arruola l’avvocato che ha voluto più sorveglianza online

Facebook arruola l’avvocato che ha voluto più sorveglianza online

Jennifer G Newstead, consulente legale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti (Foto: Jerry Lampen/Afp/Getty Images)

Jennifer Newstead entra nel team di Facebook come consigliere generale supervisionando così le operazioni legali globali dell’azienda. In precedenza nel dipartimento di giustizia sotto l’amministrazione Bush junior e attualmente consulente legale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, con il compito di supervisionare le questioni legali che influenzano la politica estera di Washington, Newstead è anche famosa per essere una dei creatori del Patriot Act, il decreto che dopo l’attacco alle Torri gemelle ha permesso alle agenzie governative statunitensi di ampliare i poteri di sorveglianza.

Questo decreto è stato usato contro Facebook con la pratica delle “lettere di sicurezza nazionale”. Grazie a questa pratica le agenzie di intelligence potevano richiedere in maniera informale dati specifici senza l’autorizzazione di un tribunale o di un giudice citando come giustificazione le “minacce alla sicurezza nazionale”.

Una possibile motivazione per cui Facebook abbia inserito Newstead tra le sue fila è legata alle oltre 32mila richieste di dati da parte delle forze dell’ordine statunitensi. Nel suo ruolo di consigliere generale, la Newstead, sarà nella posizione adatta per bloccare o accettare quelle richieste grazie alla sua profonda conoscenza del Patriot Act che ha aiutato a stendere. Anche se l’impressione dei media statunitensi è che l’avvocato sia più preoccupata di questioni di sicurezza nazionale che della privacy degli utenti, atteggiamento che ha già provocato a Facebook non pochi imbarazzi.

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