Cosa vi aspetta oggi al Wired Next Fest sull’open innovation

Cosa vi aspetta oggi al Wired Next Fest sull’open innovation

Dopo la due giorni di Health e l’appuntamento dedicato alla sostenibilità, il Wired Next Fest 2020 continua oggi giovedì 9 luglio con un ricco palinsesto tutto centrato sul tema dell’open innovation. Il più grande evento italiano gratuito dedicato all’innovazione prosegue per guardare oltre l’emergenza Covid-19, con esperti e opinion leader che si confronteranno per raccontare come il business, la scienza, la cultura, la tecnologia, la ricerca e l’imprenditoria possano favorire la ripartenza e uno sviluppo più aperto nel Paese. L’innovazione open e condivisa, unita alle opportunità abilitate dalla trasformazione digitale, è una delle priorità per rispondere ai cambiamenti sociali, economici e culturali in atto.

Qui tutto il programma di oggi

Anche in questa occasione l’evento è totalmente digitale, e lo potrete seguire in streaming online direttamente qui sopra in questa pagina dalle 13:30, oppure sul sito dell’evento (dove potete fare domande e rispondere a sondaggi), o ancora sui nostri profili FacebookInstagram e YouTube. La diretta non-stop continuerà fino alle 19:00 circa, e per tutto il pomeriggio si alterneranno sul palco virtuale economisti, attivisti, imprenditori, gamer, scrittori e artisti – italiani e internazionali – che si confronteranno e condivideranno esperienze, strumenti e soluzioni.

A inaugurare la giornata è il premio Nobel per l’economia Muhammad Yunus, che racconterà se e come sia possibile uscire dalla pandemia ripensando i fondamenti stessi del capitalismo, rendendolo migliore e più responsabile. Un tema, quello dell’economia che vorremmo, affrontato pure da Elsa Fornero, che si concentrerà nel suo talk sul diffuso analfabetismo economico, sul legame tra welfare e consenso politico e sulla necessità di un cambio di prospettiva che getti lo sguardo più lontano nel tempo.

Al Wired Next Fest di questo pomeriggio partecipa anche Henry Chesbrough. Riconosciuto come il padre dell’open innovation, si concentrerà sul paradosso secondo cui l’innovazione tecnologica non genera crescita economica, che può verificarsi proprio per la mancanza di un approccio aperto.

Tra gli ospiti più attesi c’è la campaign director di Fight For the Future Evan Greer. Attivista e musicista punk transgender statunitense, ripercorrerà i movimenti di protesta che nelle ultime settimane hanno investito gli Stati Uniti. Un contesto in cui le tecnologie digitali, oltre che facilitatrici del cambiamento, possono diventare strumenti di repressione e censura di movimenti democratici.

Grande spazio anche al mondo dei videogiochi e degli esport. Si parte con i seguitissimi Giorgio Calandrelli (Pow3r) e Sara Stefanizzi (Kurolily), gamer e streamer che racconteranno il loro vivere giocando, tra possibilità d’impiego e di impresa e nuove forme espressive della contemporaneità. E poi l’industria del gaming, con il suo peso crescente e la capacità di attrarre grandi investimenti, che verrà sviscerata con Riccardo Zacconi, co-fondatore e presidente di King.com, in una bella storia d’innovazione che parte dall’Italia.

A proposito di media, con il co-fondatore e Ceo di Will Italia Alessandro Tommasi e la giornalista televisiva e corrispondente di Al Jazeera English Barbara Serra si parlerà di esigenze d’informazione vecchie e emergenti. Tra piattaforme in forte crescita e nuove dinamiche dei social, ci si addentrerà nel panorama dell’informazione digitale. Passando poi al mondo degli influencer-romanzieri che scalano le classifiche e macinano numeri sugli scaffali, a partire dallo scrittore e direttore creativo di Asap Studio Paolo Stella. Un piccolo viaggio tra icone digitali, storytelling e bestseller.

Make China great again è invece il titolo scelto per il confronto tra Mario Boselli, presidente della Fondazione Italia Cina, e Giada Messetti, sinologa, autrice televisiva e scrittrice. Si parlerà dell’innovazione come motore dello sviluppo strategico della Cina, e soprattutto della profonda trasformazione tecnologica di tutto il Paese che lo porta ora a essere concorrente e principale alternativa al primato statunitense.

L’open innovation e i suoi risvolti etici e in termini di sostenibilità saranno affrontati con il docente della Liuc Massimo Folador e con Francesca Gaudino di Baker McKenzie Italia. Il valore condiviso dell’innovazione, nei rapporti con il cittadino ma anche in scenari business-to-business, si intreccia con mezzi hi-tech come la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale, che hanno a che fare pure con il vivere esperienze, la raccolta dei dati e la protezione di quelli sensibili.

Ma c’è molto altro: dalle frontiere dell’open banking al fintech, dal modo in cui il digitale sta aggiornando il mondo dell’arte si arriverà fino ai nuovi sistemi di credito e a tutto l’ecosistema startup che beneficia del paradigma open.

wired next fest 2020

Il Wired Next Fest 2020 proseguirà lungo tutta l’estate e oltre (quest’anno è un festival on-line e on-site lungo da giugno a settembre) con gli appuntamenti del 23 luglio e del 17 e 30 settembre. Infine, si concluderà con le date del 10 e 11 ottobre a Milano, questa volta per un grande evento aperto a tutti a Milano.

Realizzato in collaborazione con Audi, il Wired Next Fest è reso possibile anche grazie al supporto dei seguenti partner.

Mobile Partner:
Huawei

Main Partner:
E-DistribuzioneMastercardNexiUniCreditVodafone

Partner Istituzionale:
Regione Puglia – Puglia Sviluppo

Educational Partner:
Istituto Marangoni Firenze

Event supporter:
ArexpoLeonardoPasqua Vini

Production:
Piano B

Content partner:
Fondazione Airc

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