Cosa succederebbe se un buco nero apparisse all’improvviso nel Sistema solare?

Cosa succederebbe se un buco nero apparisse all’improvviso nel Sistema solare?

buco nero
(Immagine: Getty Images)

Se avete mai fantasticato su cosa succederebbe se apparisse improvvisamente un buco nero nel bel mezzo del nostro Sistema solare, c’è un calcolatore che fa al caso vostro. Alvaro Diez, fisico, ha infatti realizzato un programma online (che trovate anche qui sotto) e che permette di stimare le conseguenze di un impatto con un corpo celeste del genere, tra cui l’energia liberata nell’atto di ingurgitare il nostro pianeta e a quel punto di quanto crescerebbe la massa del buco nero (di certo una sciocchezza). Sono soltanto risultati numerici, il resto è lasciato alla vostra immaginazione. Il vostro destino personale annichilirebbe nel giro di qualche istante senza la possibilità fortunata offerta al protagonista del film di Christopher Nolan, Interstellar.

Il sistema si chiama Black Hole collision calculator ed è realizzato sulla piattaforma Omnicalculator. Questa è stata realizzata da una startup polacca con lo scopo di “risolvere tutti i piccoli problemi di matematica con cui le persone hanno a che fare” e permette di realizzare il proprio calcolatore. Nel sistema si può scegliere la massa del buco nero e il raggio dell’orizzonte degli eventi. Quindi  decidere le caratteristiche del malcapitato oggetto stellare: la sua massa e la distanza dal buco nero.

Dunque Black Hole collision calculator ci restituisce un ritratto del buco nero dopo la collisione fatale. Calcola la massa finale, il nuovo raggio dell’orizzonte degli eventi e di quanto è cresciuto in percentuale, infine l’energia rilasciata. Proviamo a fare allora qualche esempio.

Recentemente alcuni ricercatori dell’Ohio, facendo un censimento stellare, hanno scoperto il più piccolo buco nero mai osservato: con una massa soltanto di 3,3 volte quella del Sole e un raggio che potrebbe aggirarsi attorno ai 10 km. La scoperta lascia intravedere la possibilità che esistano là fuori tutta una nuova categorie di buchi neri. Ponendo che questo piccolo buco nero stia al centro del nostro Sistema solare, ecco quello che accadrebbe. La terra ingoiata farebbe crescere il raggio del buco nero soltanto dello 0,00008826% ma l’energia liberata ammonterebbe alla cifra astronomica di 24 milioni di miliardi di miliardi di terawattora, cioè 80 triliardi di volte l’energia che consuma l’Italia ogni anno, 300 terawattora.

E se invece al centro del nostro Sistema ci fosse il buco nero supermassiccio Sagittarius A*, il titano che si pensa poggi al centro della galassia? Si stima che la sua massa possa anche raggiungere 4 milioni di volte quella del sole. Dopo un’ipotetica collisione con la Terra il suo raggio crescerebbe soltanto 0,00000000007281%. Praticamente niente, ma per fortuna al momento, saldi nella nostra orbita attorno al Sole, non c’è ancora da scoraggiarsi.

Black Hole Collision Calculator

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