Come nasce un peperoncino piccante da record

Come nasce un peperoncino piccante da record

Se la piccantezza estrema non fa per voi, tenetevi alla larga dal Carolina Reaper. Nel 2013, infatti, questo peperoncino piccante è entrato nel Guiness dei primati, guadagnando la nomea lusinghiera di World’s hottest chilli, peperoncino più piccante al mondo. Tutto merito di Ed Currie, fondatore di PuckerButt Pepper Company: ognuno ha la sua missione nella vita, e quella di Currie, ormai da qualche anno, è incrociare diverse varietà di piante del genere Capsicum. Qui ci spiega cosa significa sedersi a un tavolo con l’idea di generare e coltivare la cosa più piccante mai esistita.

E così è stato per il Carolina Reaper, un incrocio tra uno Sweet Habanero e un Naga Viper. Per capirci, sono necessari almeno dieci peperoncini habanero, o sessanta serrano, per uguagliare il livello di capsaicina di un solo Carolina Reaper. Basta dare uno sguardo alla scala di Scoville, che misura l’intensità della piccantezza, per capire quanto sia esagerato il Carolina Reaper: tocca quota 2 milioni di unità.  Il riconoscimento tributatogli dal Guinness dei primati non ha appagato Currie, che ancora oggi lavora per alzare il livello di piccantezza dei peperoncini e ha, nell’arco del tempo, allevato 500 piante diverse per raggiungere lo scopo.

Figlio di un’esperta di giardinaggio, Ed Currie è cresciuto tra le piante e come racconta nel video, in passato ha provato a ibridare altre cose, tra le quali l’erba. Ma ha poi preferito cambiare settore e darsi ai peperoncini super piccanti. E i fatti gli hanno dato ragione.

 

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