Da oggi le dirette Instagram possono avere fino a quattro partecipanti

Da oggi le dirette Instagram possono avere fino a quattro partecipanti

La nuova funzione Live Rooms (foto: Instagram)

Su Instagram ora si potranno fare delle dirette streaming live con un massimo di 4 partecipanti. Il social network ha deciso di raddoppiare il numero di partecipanti massimi a una live creando la nuova funzionalità chiamata Live Rooms (o Stanze in diretta, in italiano).

Live Rooms permetterà agli utenti una più agevole gestione delle dirette, dando loro la possibilità di invitare più ospiti contemporaneamente e di monetizzare le loro trasmissioni. Fino ad oggi gli utenti che creavano una diretta streaming su Instagram potevano ospitare al massimo un altro utente con cui condividere lo schermo. La nuova funzione, invece, permetterà all’organizzatore della live di andare in diretta assieme ad altri 3 utenti.

Per avviare una Stanza in diretta sarà sufficiente scorrere a sinistra la propria schermata principale di Instagram, accedendo alla fotocamera dell’app. Qui comparirà la nuova voce “Stanze”, che sostituirà l’attuale “In Diretta”. Cliccandoci, l’utente potrà impostare il titolo della live e decidere se andare in onda da solo oppure aggiungere alla trasmissione un massimo di altri 3 utenti con cui intrattenere i propri follower.

Come in una trasmissione televisiva, gli ospiti potranno essere aggiunti uno alla volta durante lo svolgersi della diretta. Per farlo il meccanismo è lo stesso già in uso sul social network delle immagini: l’ospite dovrà inviare la richiesta a partecipare e l’organizzatore della live dovrà accettarla.

A metà del 2020, inoltre, Instagram aveva annunciato che avrebbe integrato nuovi modi per consentire ai suoi creator di monetizzare i propri contenuti. Tra questi il social network aveva avanzato l’ipotesi di consentire ai follower l’acquisto di badge per sostenere i creator. Un po’ come durante le dirette su Twitch è possibile corrispondere delle mance agli streamer, durante le live su Instagram gli spettatori potranno acquistare dei badge per interagire con la diretta. Per il momento il social network ha presentato il badge per effettuare delle donazioni benefiche, e quello che servirà per accedere allo shopping tramite la piattaforma ecommerce interna di Instagram.

La funzionalità Live Rooms, testata mesi addietro in India, verrà rilasciata gradualmente a livello globale nei prossimi giorni.

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Taylor Swift contro Netflix, colpa di una battuta sessista in Ginny & Georgia

Taylor Swift contro Netflix, colpa di una battuta sessista in Ginny & Georgia
swift

Cosa te ne frega? Passi da un uomo all’altro più velocemente di Taylor Swift”. È questa la battuta che, nelle scorse ore, ha fatto infuriare la cantante americana. Viene pronunciata nel corso di un episodio di Ginny & Georgia, dramedy di Netflix sul rapporto fra una madre single e la figlia adolescente, una specie di Una mamma per amica attualizzata e dalle tematiche più complesse. Eppure, non mancano gli scivoloni. Come questo nei confronti di Swift, che non è passato inosservato, tanto che nei giorni scorsi i fan della musicista hanno popolato Twitter di messaggi con l’hashtag #RespectTaylorSwift. Nelle ultime ore è la stessa cantante a postare un messaggio sui social.

Ehi Ginny & Georgia, ha chiamato il 2010 e vuole indietro la sua battutaccia profondamente sessista”, ha scritto Swift in un tweet. “Perché non la smettiamo di denigrare le donne che lavorano definendo divertenti queste str*nzate?”. La cantante, fra l’altro, ha un conto in sospeso con Netflix: risale a quando la piattaforma di streaming aveva reso disponibile Miss Americana, un documentario esclusivo che ripercorreva diversi anni della sua carriera mostrando anche momenti molto personali. Ecco perché Taylor Swift twitta poi: “Netflix, dopo Miss Americana, questo vestito non ti si addice per nulla…”. E conclude: “Buon mese della storia delle donne, credo” (negli Usa marzo è il Women’s History Month).

La serie Ginny & Georgia ha molto riscontro di pubblico su Netflix, anche se parecchi critici fanno notare la sua natura “schizofrenica”: troppi temi, troppe storie, troppi personaggi… e tutto troppo slegato. In particolare, non convince il tentativo di mantenere il focus sull’identità di Ginny, che è una ragazza biracial – come dicono negli Usa –, ovvero nata da un uomo afroamericano e da una donna bianca.
Nelle scorse settimane, sul web, un’altra polemica ha investito la serie; titolo della controversia: Oppression Olympics, per un’infilata di battute in cui Ginny e l’amico di origini asiatiche Hunter ribadiscono stereotipi razzisti l’una nei confronti dell’altro (“In due facciamo una persona bianca intera”, “Il tuo cibo preferito sono i cheeseburger e conosco meglio il mandarino io di te, sei gran poco asiatico”, “E tu quanto nera sei?”).

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Il generale Francesco Figliuolo è il nuovo commissario per l’emergenza Covid-19

Il generale Francesco Figliuolo è il nuovo commissario per l’emergenza Covid-19

Francesco Paolo Figliuolo in Kosovo nel 2014 (Foto: Armed Nimani/Getty Images)

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha sollevato Domenico Arcuri dal ruolo di commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e ha nominato al suo posto il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

Nato a Potenza nel 1961, il generale Figliuolo comincia la sua carriera come ufficiale di artiglieria da montagna, per poi maturare esperienze e ricoprire molteplici incarichi nella Forza armata dell’Esercito, interforze e internazionale. Diplomato in scienze politiche e scienze internazionali e diplomatiche, ha conseguito anche un diploma di laurea in scienze strategiche e un master di secondo livello nella stessa disciplina.

Tra il 2004 e il 2005 è stato comandante del contingente italiano in Afghanistan e, tra il 2014 e il 2015, diciannovesimo comandante delle forze Nato in Kosovo. Inoltre, fino al 5 novembre 2018 ha ricoperto l’incarico di capo ufficio generale del capo di stato maggiore della Difesa e, dal 7 novembre 2018 è comandante logistico dell’Esercito.

Il generale Figliuolo è stato anche insignito di numerose onorificenze, tra cui la decorazione di cavaliere dell’ordine militare d’Italia, la Croce d’oro e la Nato meritorius service medal.

La nomina segna un netto cambio di passo rispetto alla gestione precedente da parte di Domenico Arcuri, già amministratore delegato di Invitalia, agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti. Il manager, vicino all’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è stato molto criticato per le sue scelte e le strategie sia partiti politici sia dalla società civile. All’ex commissario Arcuri i ringraziamenti del governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato, riporta una nota di Palazzo Cighi. Ora toccherà al generale Figliuolo misurarsi con la gestione dell’emergenza Covid-19, a cominciare dalla campagna vaccinale. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Draghi ha sostituito altre figure chiave per affrontare la pandemia, come il capo della Protezione civile. Ruolo passato da Angelo Borrelli a Fabrizio Curcio.

 

 

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L’italiano Reynor è il nuovo campione del mondo di Starcraft 2

L’italiano Reynor è il nuovo campione del mondo di Starcraft 2

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(Foto: Intel Extreme Masters 2021)

Grande successo per Reynor, nome di battaglia dell’italiano Riccardo Romiti, uno dei volti di copertina dell’ultimo numero di Wired, che è diventato campione del mondo Iem (Intel Extreme Master) su Starcraft 2 a Katowice al termine di un appassionante torneo online. Battuto per 4-2 in finale il coreano Zest che non è riuscito a continuare il filotto del paese asiatico, dominatore delle ultime undici edizioni della competizione.

Una vera e propria cavalcata verso i 65.000 dollari del primo premio per il 18enne del team Qlash, già vincitore di due edizioni di DreamHack Masters, che al termine dei gironi preliminari era giunto secondo alle spalle proprio di Joo “Zest” Sung-wook, poi ritrovato in finale. Nei turni a eliminazione diretta, Romiti ha combattuto duramente contro altri tre coreani. Negli ottavi e quarti di finale è riuscito a rimontare una situazione di svantaggio da 1-2 a 3-2 prima contro Kim “Stats” Dae Yeob poi contro Park “Dark” Ryung-woo. La semifinale è stata ancora più emozionante visto che è passato da 0-2 a 3-2 con uno dei favoriti della vigilia come Cho “Maru” Seong Ju, che ai quarti aveva fatto fuori l’ex-iridato Lee “Rogue” Byeong Yeol con un perentorio 3-0.

La finale si è giocata non più al meglio delle cinque, ma al meglio delle sette sfide e dopo un’iniziale vittoria di Zest, Romiti si è portato sul 3-1 a proprio favore, chiudendo la pratica dopo un altro successo provvisorio del coreano per un 4-2 finale.

Riccardo “Reynor” Romiti, come detto, è stato anche uno dei giovani di copertina dell’ultimo numero di Wired. L’edizione invernale del nostro magazine trimestrale si è concentrata sulla Next Generation con gli under 25 che stanno costruendo il nostro futuro, come la youtuber e attivista lgbt+ Muriel Elisa De Gennaro o Giulio DeAngeli, genio della multidisciplinarità con già quattro lauree all’attivo e impegnato nella ricerca per sconfiggere le malattie neurodegenerative.

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La Commissione europea studia una proposta di legge per un passaporto vaccinale

La Commissione europea studia una proposta di legge per un passaporto vaccinale

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che Bruxelles è al lavoro su un certificato europeo digitale che attesti l’avvenuta vaccinazione. In un tweet ha annunciato che entro marzo verrà presentata una “proposta legislativa per un Green pass digitale” che “rispetterà la privacy e la tutela dei dati personali”. L’obiettivo, spiega la presidente, è quello di avere un documento unico che certifichi ufficialmente che le persone siano state vaccinate o quale sia stato l’effettivo risultato dei test per Covid-19, per chi non abbia ancora potuto ricevere la vaccinazione, in modo da regolare gli spostamenti dentro e fuori dell’Unione per lavoro o per viaggi di piacere.

Con l’avvio della campagna vaccinale è tornato di attualità il dibattito sull’obbligo di rendere dei pass vaccinali un requisito necessario per l’accesso a determinati locali o per la fruizione di alcuni servizi (come hotel, stazioni, palestre o altri). E la mossa della von der Leyen conferma che Bruxelles sta studiando seriamente un passaporto vaccinale che uniformi le regole a livello comunitario. Tuttavia questo tipo di pass solleva dubbi di tipo giuridico e sanitario.

La comunità scientifica si interroga sulla loro efficacia e sulla sua durata, mancando ancora i dati per sapere quanto a lungo duri l’immunizzazione garantita dal vaccino o come si relazioni alle differenze tra le diverse formulazioni proposte delle varie case farmaceutiche. In più, verrebbero automaticamente escluse da questa patente tutte le persone che per ragioni di età o di disfunzioni immunitarie o allergie non possono essere vaccinate.

Sul tema si è pronunciata anche l’autorità garante per la protezione dei dati personali italiana, dichiarando che “il trattamento dei dati relativi allo stato vaccinale dei cittadini a fini di accesso a determinati locali o di fruizione di determinati servizi, debba essere oggetto di una norma di legge nazionale, conforme ai principi in materia di protezione dei dati personali”.

Il Garante ha quindi richiamato i decisori pubblici e gli operatori privati a prestare attenzione al rispetto delle libertà costituzionali e della disciplina in materia di protezione dei dati personali. Indicando come illegittimo l’utilizzo, da parte di soggetti pubblici e privati fornitori di servizi destinati al pubblico, di qualsiasi forma “di app e pass destinati a distinguere i cittadini vaccinati dai cittadini non vaccinati”, non disciplinata da una legge nazionale.

“I dati relativi allo stato vaccinale”, si legge nel comunicato del Garante, “sono dati particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone”. Mettendo in guardia come un trattamento non corretto possa “tradursi in discriminazioni, violazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali”.

Una dichiarazione in linea con quanto già detto dal garante rispetto all’obbligo di vaccinazione per i lavoratori: chiedere direttamente ai dipendenti se abbiano fatto il vaccino o meno non è consentito dalle disposizioni di emergenza e dalla disciplina in materia di tutela alla salute e sicurezza e il consenso del dipendente non costituisce un modo per aggirare queste norme. Pertanto, l’unica figura competente a trattare questi dati resta il medico di base.

 

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Gli strani cerchi apparsi nelle saline di Shanghai

Gli strani cerchi apparsi nelle saline di Shanghai

Li chiamano fairy circles, in italiano cerchi delle fate: anelli aridi nel territorio al cui interno non cresce la vegetazione e che spesso si vedono dall’alto in zone note per la loro scarsa umidità, come l’Australia e la Namibia, o che si formano a causa delle termiti. Ma non solo: anche le aree umide hanno i loro strani cerchi, anche se in questo caso fino ad oggi non se ne conosceva l’origine.

Un nuovo studio, appena pubblicato su Science Advances, rivela oggi il perché della loro formazione in particolare nelle saline della Cina orientale, come le paludi costiere nei pressi di Shanghai. In questo caso, i cerchi sono un fenomeno transitorio: compaiono per alcuni anni per poi fare spazio a distese di erba, spesso si intersecano l’uno con l’altro e, al loro interno, sono cariche di fango.

L’idea elaborata dai ricercatori è che la loro formazione sia in questo caso guidata dalla distribuzione disomogenea dei nutrienti nel terreno, e per verificarlo hanno creato simulazioni al computer di condizioni diverse in base ai livelli di sostanze chiave come solfuro e alcuni fertilizzanti. Il processo al quale sono risaliti è che, poiché le piante al centro degli anelli mettono radici per prime, si ritrovano a dover competere maggiormente per i nutrienti man mano che attorno a loro ne subentrano altre: questo farebbe sì che muoiano, di fatto, per prime, dando origine ai pattern che ben conosciamo.

(Credit video: Science)

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Come prenotare il vaccino anti-Covid nella propria Regione

Come prenotare il vaccino anti-Covid nella propria Regione

(foto: V-3-8-N-1/da Pixabay)

La campagna di vaccinazione degli ultraottantenni residenti al di fuori delle Rsa è partita in tutte le Regioni ma con modalità diverse, e alcune hanno già aperto canali per l’immunizzazione di altre categorie prioritarie come personale scolastico docente e non docente.

Abbiamo raccolto le indicazioni principali e i riferimenti regione per regione.

Abruzzo

L’Abruzzo continua la raccolta delle manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti-Covid tramite la propria piattaforma online. Da qui si può accedere alle pagine riservate al personale docente e non docente delle scuole e università abruzzesi, al personale dei centri di formazione accreditati dalla Regione Abruzzo, al personale asili nido pubblici e privati, agli operatori sanitari categorie prioritarie della fase I non ricomprese nella fase di avvio della vaccinazione, e in teoria anche agli ultraottantenni.

La regione, comunque, ha anche aderito alla piattaforma di prenotazione di Poste italiane, tramite Postamat utilizzando la tessera sanitaria, sarà attivato un call center e saranno abilitati anche i palmari dei portalettere. Le informazioni sono riportate su questo sito.

Basilicata

La Basilicata sembra aver scelto un’altra strada. Non ha implementato una piattaforma online per le prenotazioni, ma il piano vaccinale è stato programmato dalla regione sulla base dell’età anagrafica dei residenti. Nessuna prenotazione necessaria, ma i cittadini interessati dovrebbero essere contattati telefonicamente dal Cup o consultare i calendari vaccinali e presentarsi con un documento al punto vaccinale di riferimento. Questo almeno finché non sarà attiva la piattaforma di Poste italiane.

Bolzano

La Provincia autonoma di Bolzano ha messo a disposizione le informazioni per la prenotazione del vaccino anti-Covid per le categorie interessate in questa fase del piano vaccinale (quindi anche per gli over-80) a questo indirizzo web. In sostanza bisogna chiamare ai numeri di telefono indicati.

Calabria

La Calabria, che ha adottato la piattaforma di prenotazione di Poste italiane, ha cominciato le vaccinazioni degli ultraottantenni il 22 febbraio, secondo il cronoprogramma della regione. Gli aventi diritto ricevono una chiamata dal proprio medico di medicina generale per fissare un appuntamento. Qui altri dettagli.

Campania

La Campania si è organizzata con una piattaforma web per la prenotazione. Il form chiede l’inserimento di codice fiscale e numero di tessera sanitaria, poi di fornire recapiti e-mail e telefonico.

Emilia Romagna

Sul sito della Regione Emilia Romagna si trovano tutte le informazioni relative alle prenotazioni per le categorie prioritarie nel piano vaccinale anti-Covid. Per gli ultraottantenni nati nel 1936 o prima le prenotazioni sono state aperte il 15 febbraio, mentre dal 1° marzo possono prenotarsi le persone nate dal 1937 al 1941 compresi. I canali per le prenotazioni sono gli sportelli dei Centri unici di prenotazione (Cup), le farmacie che effettuano prenotazioni Cup, online attraverso il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), l’app Er Salute, il CupWeb, oppure si può telefonare ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

Friuli Venezia Giulia

Come si legge sul sito della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia  , “dal 10 febbraio è possibile per tutti i cittadini che abbiano compiuto 80 anni prenotare la vaccinazione contro il Covid-19, la cui somministrazione inizierà il 15 febbraioLa vaccinazione si può prenotare tramite il Cup delle Aziende Sanitarie e delle farmacie, oppure tramite il Call center al numero unico 0434 223522.

Lazio

Tutte le informazioni sui vaccini anti-Covid, su chi può prenotarsi e come sono consultabili sul sito della regione. Per gli ultraottantenni (nati fino al 1941), in particolare, le prenotazioni sono aperte dal 1 febbraio. La prenotazione può essere effettuata online, oppure chiamando l’assistenza al numero 06 164161841. Qui invece le Faq della regione sui vaccini anti-Covid.

Lombardia

Come indicato sul sito dedicato all’emergenza, in Regione Lombardia gli ultraottantenni possono chiamare il numero verde 800 894 545, e dal 15 febbraio è possibile aderire alla campagna di vaccinazione attraverso questa piattaforma onlineLo stesso sistema è valido anche per i cittadini lombardi di età compresa tra i 60 e i 79 anni residenti nei comuni dichiarati ad alto rischio e quindi considerati prioritari (per la provincia di Brescia: Capriolo, Iseo, Palazzolo sull’Oglio, Paratico, Pontoglio, Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio; per la provincia di Cremona: Soncino). “I cittadini che registrano la propria adesione, saranno informati successivamente tramite sms (o riceveranno una chiamata, se è stato fornito il solo numero fisso) della data, dell’ora e del luogo in cui sarà eseguita la vaccinazione”.

Marche

Dal 12 febbraio sul portale dell’Azienda sanitaria unica regionale delle Marche è possibile prenotare la vaccinazione anti-Covid per i cittadini che hanno un’età pari o superiore agli 80 anni. I canali disponibili sono questo indirizzo web e il numero verde 800.00.99.66 .

Molise

Le modalità per l’adesione alla vaccinazione anti-Covid in Molise sono illustrate in questa pagina web. C’è una sezione dedicata agli ultraottantenni, che possono dunque prenotarsi online sulla stessa piattaforma oppure chiamare all’ 800 329 500 da telefono fisso o al 0865724242 da cellulare.

Piemonte

Il Piemonte ha cominciato a raccogliere le adesioni alla campagna di vaccinazione anti-Covid degli ultraottantenni dal 15 febbraio tramite i medici di medicina generale, che poi devono registrare la volontà dei propri assistiti sull’apposita piattaforma regionale. Gli appuntamenti sono finalizzati dall’Asl di competenza e i cittadini informati anche tramite sms o e-mail. Le somministrazioni sono iniziate il 21 febbraio. Per il personale scolastico e universitario piemontese, invece, bisogna seguire le indicazioni contenute in questa pagina web.

Puglia

Gli over 80 pugliesi possono prenotare la vaccinazione anti-Covid tramite il sito di PugliaSalute, nelle farmacie abilitate al servizio Farmacup e tramite il Cup della propria Asl. Qui tutti i riferimenti.

Sardegna

La Sardegna ha pubblicato il proprio piano e il cronoprogramma della campagna vaccinale anti-Covid. Per gli over 80 che non sono residenti nelle strutture socio-sanitarie della Regione la campagna parte il primo marzo per i nati fino al 1936, e dal 15 marzo per i nati dal 1937 al 1941. “A partire dal primo marzo, verrà inviato un sms per invitare il cittadino a manifestare la volontà di aderire alla campagna vaccinale. Si procederà quindi a prenotare gli aderenti che saranno contattati dalle segreterie Cup per comunicare ad essi la data ed il luogo della somministrazione del vaccino. Per gli over 80 che non hanno avuto la possibilità di aderire o per coloro che hanno necessità della somministrazione a domicilio, saranno disponibili dal primo aprile ulteriori canali di contatto: sportelli Cup, chiamata diretta da parte delle segreterie Cup sulla base delle liste; prenotazione telefonica tramite il numero unico 1533.

Sicilia

La Sicilia ha aderito alla piattaforma online di Poste italiane, ma si è dotata anche di un proprio sistema di prenotazione sul portale CostruireSalute.it. Gli ultraottantenni possono prenotare la vaccinazione compilando online la scheda di pre-adesione oppure chiamando al numero verde 800 009 966.

Toscana

Come indicato sul sito della Regione, “a partire da metà febbraio le persone con più di 80 anni saranno contattate personalmente dal proprio medico di famiglia che comunicherà loro il giorno e il luogo della vaccinazione. Per chi è impossibilitato a muoversi la vaccinazione sarà effettuata al domicilio”.

Per le altre categorie prioritarie è possibile consultare il portale prenotavaccino.sanita.toscana.it.

Trento

Per informazioni sulla vaccinazione anti-Covid nella Provincia autonoma di Trento è possibile consultare le Faq sul sito dedicato. Per gli over 80 la prenotazione va effettuata tramite Cup online. Prenotando la prima dose viene in automatico fissato l’appuntamento per il richiamo.

Umbria

Sul portale della Regione Umbria  si trovano le informazioni per la vaccinazione anti-Covid. Due le modalità di prenotazione: il portale web Cup Umbria oppure presso tutte le farmacie. Il numero per assistenza e informazioni è 800.192.835.

Valle D’Aosta

Dal primo marzo la Valle d’Aosta avvia la campagna di vaccinazione di massa, pur rispettando le priorità stabilite dal piano nazionale. Sarà infatti la Usl a contattare la popolazione per raccogliere le adesioni. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito anticovid.regione.vda.it e sul sito della Usl alla sezione Infovaccini. L’appuntamento dovrà poi essere confermato con le modalità indicate.

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La fine del mercato tutelato dell’energia è stata rinviata di un anno

La fine del mercato tutelato dell’energia è stata rinviata di un anno

bolletta luce
(Foto: Getty Images)

Ennesimo rinvio per la fine del mercato tutelato dell’energia: il conto alla rovescia per gli utenti che devono ancora passare al mercato libero terminerà fra poco meno di due anni. Il decreto Milleproroghe, approvato di recente alla Camera e al Senato, ha posticipato di un anno esatto la cessazione del regime di tutela nel mercato del gas per i clienti finali di piccole dimensioni, fissandolo all’1 gennaio 2023. Timer ri-puntato sulla stessa data anche per il termine del regime tutelato dell’energia elettrica, per le microimprese e i clienti domestici.

I primi meccanismi di passaggio al mercato libero sono già scattati dall’1 gennaio scorso per altre categorie, come le pmi (10-50 dipendenti) e per alcune tipologie di microimprese. Il decreto Milleproroghe estende inoltre gli incentivi previsti dalla legge di bilancio 2019 per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza non superiore a 300 kilowatt, realizzati da imprenditori agricoli a servizio dei processi aziendali e con specifici requisiti.

Bonus sociale automatico per acqua, luce e gas

Un’altra novità che riguarda i consumatori è la possibilità per le famiglie con un Isee non superiore a 8.265 euro di ottenere il riconoscimento automatico dei bonus sociali di sconto per le bollette di acqua, luce e gas. Il bacino d’utenza stimato dall’Autorità di regolazione (Arera) è di 2,6 milioni di nuclei aventi diritto, che potranno superare il vecchio meccanismo dei bonus su richiesta. Basterà compilare una volta all’anno la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), ai fini dell’Isee, per ottenere la prevista riduzione. Sarà l’Inps a inviare automaticamente le informazioni al Sistema informativo integrato, che potrà incrociare i dati con quelli dei gestori delle forniture elettriche, gas e gestori idrici competenti per territorio.

Ogni bonus avrà una durata di 12 mesi a partire dalla data di ammissione alla riduzione e ogni famiglia potrà avere uno sconto per ciascuna tipologia di servizio elettrico, gas, idrico. Al bonus sono ammesse anche le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico e Isee non superiore ai 20mila euro, oppure titolare di reddito o pensione di cittadinanza.

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Il caso GameStop è stato alimentato da bot automatici?

Il caso GameStop è stato alimentato da bot automatici?
Gamestop

La discussa vicenda passata alle cronache col soprannome di GameStonk, cioè la storia di GameStop e delle sue vicissitudini azionarie – il valore delle azioni del titolo, com’è noto, è salito oltre il 680% grazie alla frenesia generata dai moltissimi investitori retail che, partiti da Reddit, hanno deciso di schierarsi contro i venditori allo scoperto – potrebbe essere stata causata anche dalla fervida attività di bot automatici.

Ad avanzare l’ipotesi è la società PiiQ Media, che si occupa di cybersecurity, dopo aver analizzato il comportamento dei profili sui social network. Secondo l’analisi di PiiQ, sui principali social network decine di migliaia di profili automatizzati avrebbero pubblicato post contenenti il codice del titolo azionario di GameStop (“Gme”) e frasi-slogan diffuse dai partecipanti all’iniziativa come “hold the line”, accendendo così la miccia che ha innescato gli eventi.

L’analisi di PiiQ va contro quanto affermato in audizione di fronte al Congresso degli Stati Uniti lo scorso 18 febbraio dall’amministratore delegato di Reddit, Steve Huffman, che in quell’occasione aveva spiegato che gli account artificiali non avevano avuto nessun ruolo significativo nella vicenda.

PiiQ, invece, ha analizzato i post di Twitter, Facebook, Instagram e YouTube nelle conversazioni antecedenti il 28 gennaio, il giorno in cui è scoppiata la frenetica corsa alle azioni di GameStop, riscontrando che i bot avevano usato queste principali piattaforme social per spingere il nome di GameStop. Abbiamo visto chiari modelli di comportamento artificiale su quattro piattaforme di social media. Quando si parla di contenuto organico, è variabile nell’arco della giornata e anche di giorno in giorno. Di certo non ha lo stesso identico schema ogni giorno per un mese”, ha dichiarato a Reuters Aaron Barr, co-fondatore e chief technology officer di PiiQ.

La società tuttavia non ha analizzato i dati di Reddit, la piattaforma da cui ha avuto origine tutta la vicenda. Barr ha comunque detto che si aspetta di vedere un modello di attività simile anche su Reddit, il che indicherebbe una gestione coordinata simile a quella dei bot delle conversazioni.

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5 serie veramente kitsch

5 serie veramente kitsch

Kitsch, camp, trash, quirky. Sono tanti i termini che, soprattutto in inglese, definiscono le forme d’arte eccessive e strane, pittoresche oppure bizzarre o, ancora, dozzinali, studiate per ostentare di proposito cattivo gusto. Le serie squisitamente kitsch sono il genere preferito di alcuni e la piaga della società per altri: si tratta di sitcom che giocano su una comicità assurda, di drammi involontariamente risibili, di telefilm su tecnologie fantasiose e buffe, di storie di fantascienza che riproducono un futuro dominato da un’estetica eccentrica, outfit orripilanti e look esagerati.

Le riconosci perché basta uno sguardo a un fotogramma per generare un ghigno compiaciuto nello spettatore in cerca di una serie con cui fare binge-watching a metà tra il ridicolo e l’occasionalmente sorprendente, a volte quasi geniale. Ecco qualche titolo, per chi di voi coltiva questo guilty pleasure.

1. Batman

https://www.youtube.com/watch?v=kK4H-LkrQjQ

Questa serie degli anni ’60 non è solo un classico della televisione, ma anche una delle massime espressioni del camp, a partire dalla celebre sigla “Nanananana”. Il milionario Bruce Wayne, che combatte il crimine indossando un costume da pipistrello, è un predecessore del cupo Cavaliere oscuro dei film di Nolan estremamente leggero e gioioso. A partire dai menzionati titoli di testa, concepiti come una versione tableau vivant dei fumetti con tanto di onomatopee – kapow! – che spuntano in forma di nuvolette mentre Batman e la sua fedele spalla Robin menano i cattivi. La coppia si manifesta puntualmente agghindata con una versione dei rispettivi costumi fornita di mutandoni, mentre l’intramontabile Adam West dispensava elucubrazioni sherlockiane tese a smascherare i villain e i loro cavillosi piani per conquistare la città di Gotham.

Che si tratti dello svitato Joker o del gracchiante Pinguino oppure dell’incarnazione di Catwoman più leggendaria di sempre (quella di Julie Newmar), ciascun antagonista si rivela a ogni episodio psicologicamente incapace di uccidere i suoi avversari con uno sbrigativo colpo di pistola in testa, optando per elaborati marchingegni assassini destinati a regalare agli eroi il tempo necessario per liberarsi. Indimenticabile.

2. This is Jinsy

https://www.youtube.com/watch?v=APaieAtTjp8

Se pensavi che lo humour britannico fosse strano, non hai ancora visto This is Jinsy. La perla comica più surreale, imprevedibile, insensata e paradossale del millennio debuttava dieci anni fa sulla rete nazionale Bbc Three, incentrata sulle avventure quotidiane dei 799 abitanti di un paesino collocato su un’isola sperduta e popolato da abitanti uno più squinternato dell’altro. Tutti controllati attraverso un sistema di telecamere che ne rivelano le attività più astruse, monitorate da due tipi, Maven e Sporall. This is Jinsy è un susseguirsi di trovate geniali e nonsense basati sulle direttive comunali della cittadina – come la costruzione di un ponte a forma di naso – sulle numerose sagre – dal concorso per la barba più folta alla lotteria per trovare marito all’incoronazione dell’Arbiter con una parrucca fornita di vita propria – che rallegrano la vita della comunità. Pullulano le guest prestigiose del piccolo schermo britannico, come i comici Stephen Fry e Jennifer Saunders, la pluripremiata Olivia Colman di The Crown e David Tennant con un’inedita capigliatura rossa (una palese easter egg rivolta ai fan di Doctor Who).

3. Vincenzo

https://www.youtube.com/watch?v=S12-4mXCNj4

Per gli spettatori stranieri questo k-drama a sfondo criminal-legale potrà sembrare assolutamente serio, ma per gli italiani Vincenzo è una serie kitsch che passerà alla storia. Vincenzo Cassano è un avvocato del crimine organizzato nostrano di origini coreane: è stato adottato da un boss mafioso in tenera età. Dopo la morte del padre decide di tornare in Corea del Sud portando la sua cultura e la sua lingua nella capitale asiatica. Song Joong-ki, visto nel recente blockbuster fantascientifico Space Sweepers presta il suo viso angelico e infantile a questo tosto, scaltro e manesco mafioso con la fissa per i completi di sartoria milanese. Produzione serissima in patria, per noi è la fiera del kitsch, appunto: Vincenzo impreca in continuazione con un improbabile accento nordico; la sua famiglia mafiosa è milanese e i boss siciliani con cui si scontra sono… romani. La sua sartoria preferita è la fantomatica Burarlo che produce completi con maniche lunghissimi e pantaloni troppo corti, indossati da un consigliere della mafia sempre perfettamente truccato (in Corea del Sud non è comune come da noi). Questa meraviglia in forma di serie originale Netflix è già disponibile in tutti i paesi raggiunti dal servizio di streaming meno che in Italia, Francia, Spagna e le altre località famose per non accontentarsi dei sottotitoli in inglese come il resto del mondo (la vedremo ad aprile).

4. Automan

https://www.youtube.com/watch?v=kA1NT4I0s34

Abbiamo scelto Automan, ma si adattano a questa classifica anche la mitica Wonder Woman con Lindsay Wagner, l’Incredibile Hulk con Bill Bixby oppure Manimal, ovvero una manciata di serie a cavallo tra anni ’70 e ’80 che ricordiamo per presentare protagonisti con poteri speciali in telefilm inequivocabilmente kitsch. Questa volta parliamo del poco conosciuto Automan, incentrato su uno programmatore nerd che crea un alter ego virtuale di se stesso più figo e in gamba con cui combattere il crimine. Automan si aggira nel mondo reale con un costumino luminoso alla Tron (ma in generale tutta l’estetica della serie la ricorda, avendo in comune i produttori), al cui interno si rispecchia una notte stellata; la sua spalla è Cursore, un… cursore impazzito che schizza di qua e di là in grado di creare oggetti tridimensionali convertendo l’energia in materia. Il suo unico problema è che funziona solo di notte, quando la disponibilità di elettricità è più alta. Automan è una delle serie più bizzarre, originali e trash di sempre: se non riconosci il tipico suono dell’auto del protagonista (epico quanto quello che accompagna gli sforzi fisici sovrumani della donna bionica) o non haimai visto una curva a 90° gradi, allora devi assolutamente recuperare questo titolo.

5. Cleopatra 2525

Il regista de La casa Sam Raimi e il produttore Robert Tapert insieme hanno fatto grandi cose: dal cult intramontabile Xena principessa guerriera al memorabile esponente del trash televisivo Hercules e il suo spinoff Young Hercules. Tuttavia, la serie più kitsch di sempre portata sullo schermo dai due resta Cleopatra 2525, produzione neozelandese che si concludeva 20 anni fa – il 5 marzo del 2001 – e ci ha dato lo spunto per questa classifica. Di genere fantascientifico, tutta al femminile, annoverava le veterane dei ruoli tosti Gina Torres e Victoria Pratt, più Jennifer Sky nella parte della protagonista e una sigla esplicativa da piegarsi in due dalle risate. Cleo, ballerina del XX secolo, viene ibernata dopo che l’intervento di mastoplastica additiva fallisce. Si risveglia mezzo millennio dopo in un futuro dominato da un culto e contrastato da un gruppo di terroriste ribelli comandate da un’intelligenza artificiale donna. Cleo non sa combattere e non è intelligentissima, ma dispensa perle di saggezza evocate dalla cultura popolare, dalle pubblicità televisive e dalle sue esperienze come spogliarellista destinate a far rinsavire i fanatici religiosi. Esilarante e spensierata, Cleopatra 2525 vantava anche un’estetica pittoresca grazie agli inopportuni costumini colorati e ridotti ai minimi termini indossati dalle protagoniste, ben poco funzionali per delle guerriere.

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