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16 consigli per superare il blocco dello scrittore

16 consigli per superare il blocco dello scrittore

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Lo scrittore Charles Bukowski una volta scrisse: “Scrivere del blocco dello scrittore è meglio che non scrivere per niente.” Alcune persone preferiscono non parlarne proprio, come se mettersi a pensare a come superare un blocco dello scrittore possa in qualche modo esacerbare la situazione, come quando si ha un’eruzione cutanea e ci si gratta per far passare il prurito, ma non si fa che peggiorare la cosa.

Sfortunatamente il blocco dello scrittore è un gremlin che raramente se ne va da solo, almeno non con il tempismo desiderato. Ma armandovi della conoscenza di quale sia la causa di questa palude creativa – e di come tirarvene fuori – sarete meglio equipaggiati per gestire futuri blocchi.

Per iniziare, rispondiamo alla domanda…

Cos’è il blocco dello scrittore?

Il blocco dello scrittore è la condizione di non essere in grado di procedere con la scrittura o l’incapacità di iniziare a scrivere qualcosa di nuovo. Questo lo sappiamo tutti! La cosa che talvolta può lasciarci di stucco è da dove venga questa frustrante e imbarazzante situazione.

Per tentare di stabilire una definizione più empirica di cosa significhi affrontare il blocco dello scrittore, gli psicologi Jerome Singer e Michael Barrios hanno seguito un gruppo di “scrittori bloccati” per diversi mesi negli anni Settanta. Hanno alla fine determinato esserci quattro macro-cause:

  1. Scrittori stressati e ansiosi che mancavano di motivazione a causa dell’autocritica.
  2. Scrittori arrabbiati e irritati che si sentivano privi di motivazione perché non volevano che il loro lavoro venisse messo a confronto con quello di altri scrittori.
  3. Scrittori ostili e delusi che tendevano a cercare motivazione esterna – come attenzione e ammirazione – senza però riuscire a trovarne (o almeno non abbastanza da scatenare la loro scrittura).
  4. Scrittori apatici o disimpegnati che erano i più bloccati creativamente, a causa di un’intensa mancanza di motivazione.

In altre parole, il blocco dello scrittore generalmente arriva da una sensazione di infelicità o scontento nei confronti dell’atto creativo della scrittura, e non da una mancanza di idee o di talento. Quindi, per aiutare gli artisti della parola là fuori a riprendersi la loro magia fatta di carta e penna, saltiamo direttamente ad alcuni consigli.

1) Sviluppa una regolare abitudine alla scrittura

Ebbene, hai appena passato un’ora in una gara di sguardo fisso con un cursore lampeggiante. Perché sottoporti a una cosa del genere? Come suggerisce Twyla Tharp in The Creative Habit, la routine è un ingrediente critico nella vita di tutte le persone creative.

” Pensiamo alla creatività come a un modo di tenere tutto fresco e nuovo, mentre l’abitudine implica la routine. Questo paradosso mi intriga perché il concetto di creatività si allontana da quello di routine, eppure la migliore creatività è il risultato di buone abitudini di lavoro”.

2) Se non riesci a trovare le parole giuste, usa altre parole

Uno scrittore può passare ore a cercare la frase giusta o a caccia della parola perfetta per illustrare un concetto. Un buon modo per tirarti fuori da questo sforzo improduttivo è di scrivere “In altre parole…” e semplicemente buttare giù qualsiasi cosa tu stia pensando, che sia eloquente o no. Puoi tornarci sopra e risistemarlo in un secondo momento con una ricerca CTRL+F dell’espressione “in altre parole”.

3) Se il tentativo di tirarti fuori dal buco che ti sei scavato non funziona, cerca di costruirti una scala

L’editrice britannica di libri per bambini Maria Tunney trova che uno dei modi migliori per tirarsi fuori da un groviglio del genere sia distaccarsi dal proprio lavoro e lanciarsi dentro a quello di qualcun altro.

“Vai a una mostra, al cinema, a teatro, mangia qualcosa di delizioso… immergiti in roba fantastica e fai muovere le tue sinapsi in modo diverso. Piccoli pezzi di conversazione, di suoni, di colori, di sensazioni si intrufoleranno nello spazio che prima sembrava vuoto. Forse allora potrai tornare alla tua scrivania con una nuova scintilla di intenzione”.

4) Metti al bando i dubbi su te stesso con un round di scrittura libera

La scrittura libera significa passare un tempo predefinito a scrivere senza pausa, e senza riguardo per grammatica, ortografia o argomento. Scrivi e basta.

Ovviamente quello che ti ritrovi alla fine è imprevedibile. L’80% non avrà alcuna rilevanza, ma questo non conta. L’obiettivo della scrittura libera è di scrivere senza prevedere le tue intenzioni, libero da ogni dubbio, apatia o imbarazzo, che sono tutti generosi contributori del blocco dello scrittore. Ecco come iniziare:

  • Decidi il tuo ambiente. Vai da qualche parte dove nessuno ti disturbi.
  • Decidi i tuoi utensili per la scrittura.Scriverai al computer o con carta e penna? (Rapido consiglio: su una tastiera ti sarà più facile andare a cliccare il tasto Canc, che va contro le regole della scrittura libera!)
  • Decidi un limite di tempo.La prima volta, fissa il timer solo a 10 minuti per avere la sensazione della cosa. Aumenta gradualmente l’intervallo di tempo quanto serve.

5) Non preoccuparti di creare una prima bozza perfetta

Il perfezionismo non è sempre un tratto positivo. Soprattutto quando stai cercando di sfornare la prima bozza.

“I blocchi si verificano spesso perché gli scrittori si scagliano addosso un sacco di pressione per avere già dalla prima volta la sensazione di essere ‘giusti’. Un buon modo per sciogliersi e divertirsi di nuovo nella stesura di una bozza è di concedersi il permesso di scrivere in modo imperfetto”.

Ricorda che ‘perfetto è il nemico di buono‘, quindi non darti pena nel cercare di fare le cose giuste la prima volta.

6) Non cominciare dall’inizio

Chiunque abbia tentato un tuffo dall’alto conosce la regola numero #1: non esitare. Nel momento in cui fai per saltare e ti fermi, rendi automaticamente dieci volte più difficile il tuffo per te.

Lo stesso si può dire per la scrittura: il momento più sconsolante è l’inizio, quando hai un intero libro vuoto da riempire di parole coerenti.

Quindi, invece di cominciare con l’inizio di qualsiasi cosa tu stia tentando di scrivere, tuffati dentro dal centro, o in qualsiasi punto del pezzo con cui tu ti senta leggermente più sicuro. Proverai meno pressione a dover fare tutto “giusto” direttamente, perché sei “già a metà”.

7) Fatti una doccia

Non è un suggerimento di igiene personale. Non hai notato che le idee migliori tendono a presentarsi quando ci si trova sotto la doccia? O mentre si eseguono altri compiti in cui non serve pensare? Beh, c’è una ragione scientifica per questo: la ricerca mostra che quando stai eseguendo dei compiti noiosi (come farsi la doccia, pedalare o pulire) il cervello accende il pilota automatico e lascia il tuo inconscio libero di girovagare senza restrizioni dettate dalla logica. In altre parole, sei più propenso a sognare a occhi aperti e a fare collegamenti creativi che la tua mente avrebbe altrimenti respinto. Insapona, sciacqua, ripeti, fino a che non avrai spazzato via quel blocco!



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8) Stabilisci una relazione con il tuo critico interiore

Ah, il critico interiore! È sempre lì a frenare la tua scrittura con una bella dose di insicurezza. Stephen King ci ha combattuto, e Margaret Atwood conosceva i suoi effetti debilitanti: farai fatica a trovare uno scrittore che non sia stato bloccato dal proprio critico interiore.

Ciò che hanno in comune gli scrittori di successo è la capacità di sentire il loro critico interiore, riconoscere con rispetto il suo consiglio (perché spesso il vostro critico ha delle sonore critiche!) e andare oltre. Non c’è bisogno che lo ignori del tutto o che ti inchini ad esso: devi solo stabilire una relazione di reciproco rispetto.

9) Cambia lo strumento che usi per scrivere

Un cambiamento di scenario può sicuramente agire come modo per uscire da una impasse creativa. Ma ciò non significa sempre che si debba cambiare il luogo in cui ci si trova. A volte può bastare cambiare lo strumento che si usa per scrivere! Se hai sempre scritto usando il processore da te scelto, magari prova a passare a carta e penna.

10) Cambia il tuo punto di vista

Se vedi il blocco dello scrittore come un bussare alla porta d’ingresso del tuo racconto e non ottenere risposta, allora Lauren Hughes suggerisce di cercare una porta laterale (o una finestra che non sia chiusa).

“Uno scrittore può sentirsi bloccato perché la trama ha perso slancio, o un personaggio non è sufficientemente sviluppato per una scena. Prova a vedere la tua storia da un’altra prospettiva ‘nella stanza’ per aiutarti a spostarti oltre il blocco. Come potrebbe narrare la scena un personaggio minore o più esterno se vi stesse assistendo? Come lo farebbe una ‘mosca sul muro’ o un altro oggetto inanimato?

“Modificare temporaneamente la tua prospettiva e porla fuori dalla voce narrante principale da cui stai scrivendo può dare ‘nuovi occhi’ e aiutarti a vedere chiaramente le aree che potresti migliorare nella scena e come procedere da lì”.

11) Esercita i tuoi muscoli della scrittura creativa

Qualsiasi abilità o talento richiede pratica per poter migliorare. E lo scrivere non è diverso! Quindi, se ti senti bloccato, forse è giunta l’ora per una seduta di ‘scarabocchiamento’ di rinforzo per sostenere le tue abilità con carta e penna.

12) Prendi il navigatore GPS e traccia una mappa della tua storia

È romantico ritrarre un artista davanti alla propria tela, mentre lascia libero sfogo alla sua creatività senza nessuna strategia o pianificazione. Ma una trappola molto comune per gli scrittori che volano senza destinazione né programma è che finiscono con il perdere la trama. Se la tua storia ha smesso di tirare avanti, aiutala a rimettersi in moto avvicinandoti ad essa con un approccio più strutturato: nello specifico, la struttura in tre atti. Determinare dove la tua storia vada a parare ti aiuterà a farla uscire dalla fossa dove si trova attualmente.

13) Continua a scrivere, ma scrivi qualcos’altro

Hai probabilmente sentito che il modo migliore per superare una paura è di affrontarla. Molto spesso, il modo migliore per superare il blocco dello scrittore è lo stesso: scrivere. Ma questo non significa che tu debba tentare di ottenere la tua svolta sbattendo la testa contro il tuo racconto.

Metti da parte il pezzo su cui stai attualmente lavorando e scrivi qualcosa di totalmente nuovo. Ti aiuterà a mantenere la tua routine e potrai scoprire che l’idea che stavi tentando di afferrare salta fuori in un luogo inaspettato.

14) Parla ai tuoi personaggi

Potresti obiettare che sotto sotto tutte le storie si riducono ai loro personaggi. Quindi se i tuoi personaggi non sono chiaramente definiti nella tua mente, sarà facile che tu ti imbatta nel blocco dello scrittore. Prenditi il tempo per lavorare su di loro così da redarre una vera e propria scheda del personaggio.

15) Smetti temporaneamente di scrivere per i tuoi lettori

Se conosci bene il blog di Reedsy, ti sarai imbattuto nel consiglio di “scrivere per vendere”. E questo è importante quando stai lavorando a un romanzo che intendi pubblicare. Ma la pressione di soddisfare le aspettative degli altri può essere un enorme inibitore, e – hai capito – manifestarsi come grosso blocco. Se ti sembra il tuo caso, butta fuori dalla finestra per il momento il mercato e i tuoi potenziali lettori e siediti a scrivere solo per te stesso. Ti aiuterà a recuperare la gioia di essere creativo e tornare a contatto con la tua “voce d’autore”.

16) Smetti di punto in bianco con Cold Turkey e spegni Internet

È un piccolo miracolo che la gente sia capace di scrivere qualcosa su una macchina che offre accesso a un’intera rete web di distrazioni. Se la forza di volontà non è il tuo forte e la tua maggiore sfida al momento è di stare alla larga dalle distrazioni, Cold Turkey potrebbe essere la app per te. Trasforma il tuo computer in una macchina da scrivere fino a che non hai raggiunto il tuo obiettivo. Per citare le sue stesse parole, si tratta “probabilmente del più cocciuto redattore mai creato”.

Hai provato qualcuno dei nostri consigli? Hanno funzionato per te? Hai i tuoi metodi comprovati per eliminare il blocco dello scrittore? Lascia ogni tuo pensiero o domanda nei commenti qua sotto!

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L’incipit: i 3 metodi per iniziare una narrazione

L’incipit: i 3 metodi per iniziare una narrazione

“Chi ben comincia è a metà dell’opera” ce lo siamo sentito ripetere in mille salse e in tutti i corsi di scrittura. Ma qual è il segreto di un buon incipit?

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L’incipit è tutto. Ed è la verità. Infatti, se l’inizio non è accattivante nessuno proseguirà con la lettura, a meno che non sia proprio obbligato a farlo.
Come riporta il dizionario, l’incipit si riferisce alle “parole iniziali di un testo”.
Tecnicamente, sono tre i metodi usati per trovare un incipit azzeccato:

  • Usando un espediente narrativo
  • Entrando in medias res
  • Utilizzando una forma descrittiva

Prima di studiare nel dettaglio questi tre metodi, voglio darti un paio di dritte.

    1. Non scordarti mai di lasciar funzionare l’intuito
      La prima cosa da tenere a mente durante il tuo lavoro è che una storia parte sempre da un desiderio: il tuo.
      Se hai deciso di scrivere, infatti, è perché vuoi mettere nero su bianco qualcosa che “non ti lascia in pace”, qualcosa che senti veramente urgente. Probabilmente ancora non ha una forma, né una direzione precisa, ma sei sicuro che sta lì a bussare, a scavare, in attesa di trovare una via d’uscita, finalmente, proprio dalle tue dita. Quindi, lascia andare il tuo desiderio. Non intrappolare l’energia che contiene, anche se ti sembra sconclusionata. La riconoscerai e rimodellerai quando arriverà il momento di scrivere il tuo incipit (e in generale tutto il testo).
    2. Non essere precipitoso, datti tempo e aspetta di arrivare alla fine
      Spesso nei racconti fine e inizio creano un cerchio, l’avrai sentito dire: “il libro è davvero valido se, leggendo un pezzettino dell’inizio e leggendo un pezzettino della fine, entrambi, in qualche modo, combaciano”.
      Come in ogni cosa, anche qui ci sono delle eccezioni, tuttavia nella maggior parte dei casi è così. Può quindi capitare di trovare l’incipit perfetto solo una volta finito di scrivere l’intera storia.

Ora che abbiamo messo in chiaro alcune info preliminari, possiamo pure cominciare.

Incipit in forma narrativa

Questo tipo di incipit in sostanza fa due cose.

  • La prima è che sveglia la curiosità del lettore.
  • La seconda è che racchiude delle verità universali.

Immaginate di non conoscere affatto le storie degli esempi che seguono. Immaginate di non avere nemmeno la copertina, né alcun altro indizio.
Semplicemente:

«Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunciò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione.»

Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien

Eccoci dentro il racconto, e subito viene da chiedersi: chi è Bilbo Baggins e come fa ad avere 111 anni e perché il fatto che voglia festeggiare un compleanno mette Hobbiville in agitazione? E poi, cos’è Hobbiville?

Insomma, questi dati inaspettati snocciolati in poco più di due righe ci sorprendono: sorgono spontanee già tantissime domande!

Gli incipit narrativi riescono, in una manciata di righe, a portare l’attenzione su dettagli all’apparenza banali ma che intuiamo essere importanti. La curiosità, infatti, è come un pruritino: dà fastidio finché non ci si gratta! Di pari passo, si tende sempre a voler soddisfare una curiosità, anche se solo una scintilla. Questo ci fa andare avanti nella lettura.

Inoltre, gli incipit narrativi hanno il pregio di condurci quasi per mano all’interno della storia.

I termini e i verbi usati ci mettono a nostro agio: non resta che mettersi comodi e proseguire con il racconto…

Incipit in medias res

Se l’incipit narrativo ci conduce all’interno della storia dolcemente, stuzzicando con garbo la nostra curiosità, l’incipit in medias res scardina le nostre comodità, è quasi un fatto fisico: la schiena si raddrizza, i muscoli si tendono, le poche righe lette aguzzano la vista, mentre la scena prende immediatamente forma.

«”Tu lo capisci, vero, che dobbiamo ucciderla?”. La domanda fluttuò nell’aria tranquilla della notte, parve restarvi un momento sospesa, poi sprofondò via, laggiù, verso il Mar Morto.»

La domatrice di Agatha Christie

L’incipit in medias res è anche tipico dei gialli, dei thriller, dei noir. Viene usato per creare suspence e, se capaci di farne buon uso, per fare immedesimare il lettore nei panni del detective della storia.

L’incipit in medias res ha il pregio di essere immediatamente comprensibile, funziona come una calamita: l’incertezza che riesce a generare attrae, volente o nolente, chi legge, costringendolo a voler proseguire la lettura. Tuttavia un rischio c’è. Lo scrittore, infatti, deve essere bravo a mantenere alte le aspettative, deve rendere la storia credibile e deve riportare a un ordine delle cose, pur non spezzando la magia del racconto. Per usarlo bene serve molta pratica, ma tu non partire sconfitto, comincia, piuttosto, a scrivere!

Incipit descrittivo

Può partire da un dato cronologico o da un luogo, oppure da una breve descrizione. Per questo, all’apparenza, l’incipit descrittivo è molto semplice da ricreare. Niente di più sbagliato, l’incipit descrittivo, infatti, non deve essere né banale né superficiale, ma deve imporsi nell’immaginario del lettore, facendogli percepire spazi, tempi e personaggi.
Un incipit descrittivo ben scritto deve essere in grado di evocare, allargando gli orizzonti. Mica tanto facile!

«All’inizio di un luglio straordinariamente caldo, verso sera, un giovane scese per strada dallo stanzino che aveva preso in affitto in vicolo S., e lentamente, come indeciso, si diresse verso il ponte K. Sulle scale riuscì a evitare l’incontro con la padrona di casa.»

Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij

Una manciata di righe e abbiamo già tre riferimenti: luogo, tempo e personaggio. Non ne conosciamo il nome ma il fatto che sia “come indeciso” ha un effetto sorprendente, poiché instilla curiosità ma anche sospetto, confermato immediatamente dalla frase seguente.

L’incipit descrittivo funziona come un faro che proietta la sua luce su uno o più dettagli in particolare. Canalizzare l’attenzione e l’energia in maniera calzante richiede tecnica e un buono spirito di osservazione. Per la riuscita di questo incipit è consigliabile anche dare vivacità alle parole, giocando con la musicalità e il ritmo, per non rischiare di appiattirle.

Per concludere

Cosa fa di un incipit un “grande incipit”? Conoscere la tecnica e gli espedienti narrativi è senza dubbio un’ottima bussola, ma ricordati sempre che da sole tutte queste cose non bastano. La scrittura è arte, intuito, originalità. Soprattutto, la scrittura suscita emozioni, fa trovare le risposte che cercavi e nel frattempo genera nuove domande. Sembra complicato, ma la pratica fa sempre la differenza. Per questo ti lasciamo con un semplicissimo esercizio: prendi il tuo libro preferito, leggi l’incipit e poi “smontalo”. Nel senso che devi capire perché ti piace, ma… davvero! Mettici l’anima, datti delle risposte e poi, riscrivilo. Non aver paura di sporcarlo, riscrivilo come fosse tuo. E se ti va, condividilo con noi!

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Cos’è un personaggio piatto? (E come porvi rimedio)

Cos’è un personaggio piatto? (E come porvi rimedio)

“Pieno zeppo di personaggi piatti” è forse una delle cose peggiori che puoi sentirti dire da un redattore o correttore di bozze. L’accusa che il tuo protagonista abbia lo spessore di una sagoma di cartoncino è come una coltellata al cuore per uno scrittore alle prime armi.

Non è comunque la fine del mondo. Se impari come (e quando) usare correttamente i personaggi monodimensionali, puoi guadagnare vantaggio sullo sviluppo del tuo personaggio. In questo post ti faremo capire cosa significhi personaggio piatto, e come porvi rimedio se fosse necessario.

Cosa genera un personaggio piatto?

Quando un personaggio ha pochi tratti di personalità distinguibili e gli manca profondità emotiva, viene considerato piatto. Nella sua forma più pura, secondo EM Forster, un personaggio piatto è costruito “attorno a un’unica idea o qualità” e non esiste al di fuori di tale linea.

I personaggi piatti mostrano generalmente uno o più dei seguenti sintomi:

  • Mancano di conflitto interiore
  • Si omologano a uno stereotipo
  • Non subiscono mai uno sviluppo del personaggio
  • Mancano di personalità sfaccettata

Solitamente ci si riferisce a un personaggio piatto definendolo “monodimensionale” o “bidimensionale”. Tutti questi appellativi indicano prevedibilmente la medesima cosa: un personaggio la cui complessità è limitatissima o del tutto inesistente. Vediamo come questo differisce da un personaggio funzionalmente tridimensionale.

Qual è la differenza tra un personaggio piatto e un personaggio a tutto tondo?

 

In diretto contrasto con un personaggio piatto, un personaggio a tutto tondo (o “tridimensionale”) è realistico e subisce un efficace arco della storia.

I personaggi tridimensionali di solito:

  • Hanno un conflitto interiore
  • Subiscono un significativo sviluppo del personaggio
  • Vivono cambiamenti mentali o emotivi
  • Hanno una personalità sfaccettata

Se guardi un qualsiasi oggetto nella vita reale, lo vedi con tre dimensioni, giusto? In modo simile, un personaggio tridimensionale ha la profondità di arrivare ai lettori come “reale”, totalmente all’opposto rispetto a un personaggio che sia meramente piatto.

Non tutti i personaggi statici sono piatti

È facile confondere un personaggio piatto con un personaggio che fondamentalmente non cambia nel corso del racconto. Ma ciò non è necessariamente vero. La “staticità” (o il suo opposto, la “dinamicità”) descrive l’entità del cambiamento subito da un personaggio durante la storia. Ciò significa che generalmente tutti i personaggi monodimensionali sono statici, ma non tutti i personaggi statici sono monodimensionali.

Pensate a Katniss Everdeen in Hunger Games. Rifiuta di modificare il suo personale codice morale anche di fronte a un conflitto estremo. Alla fine deve affrontare un tumulto interiore, ma non cambia, e questo la rende un personaggio statico, non necessariamente piatto.

I personaggi piatti sono cattivi personaggi?

Avere dei personaggi monodimensionali non dichiara automaticamente la morte del vostro libro. Charles Dickens, per esempio, era geniale nel creare cast pieni zeppi di caricature memorabili. La signora Havisham, la signora Micawber e il signor Jaggers sono personaggi piatti? Sì. Forse questo li rende meno interessanti da leggere? Non necessariamente.

I personaggi piatti possono ricoprire un certo numero di ruoli: popolano i dintorni del viaggio del protagonista, e possono portare avanti il racconto in un libro dominato dalla trama. Per farvi capire cosa intendiamo dire, andiamo a vedere alcuni esempi effettivi.

Esempi di personaggi piatti in film, libri e cultura di massa

Che stiano fermi sullo sfondo o siano a capo di un’avventura, i personaggi monodimensionali ce li si trova attorno più di quanto si possa pensare. Ora che sai cosa sia un personaggio piatto, diamo un’occhiata a come essi saltino fuori in diversi generi e mezzi.

Sherlock Holmes da Le avventure di Sherlock Holmes

Riassunto in una frase? Un detective brillante, freddo e intelligente.
Ruolo nel racconto: Fare da intoccabile rappresentante di un’ordinaria serie poliziesca.

Ginny Weasley da Harry Potter

Riassunta in una frase? Una ragazza esuberante e la più giovane componente della famiglia Weasley.
Ruolo nel racconto: Essere l’interesse sentimentale di Harry Potter.

Gandalf da Il signore degli anelli

Riassunto in una frase? Un mago saggio che agisce in qualità di forza del bene.
Ruolo nel racconto: Agire come guida mentre la Compagnia attraversa la Terra di Mezzo per sconfiggere Sauron. Nel contesto del Viaggio dell’Eroe, è anche il mentore personale di Frodo.

Mary Jane da Spiderman (2002)

Riassunta in una frase? La ragazza della porta accanto e l’oggetto dell’affetto di Peter Parker.
Ruolo nella storia: Essere la fanciulla in pericolo che Peter salva ogni volta dalle grinfie del Goblin.

William Collins da Orgoglio e Pregiudizio

Riassunto in una frase? Un sacerdote sciocco, pomposo, vanesio e ossequioso con tendenze narcisiste.
Ruolo nel racconto: Rappresentare lo stereotipo della parte sciocca e servile della società britannica che Jane Austen finisce per eviscerare.

Perché certi autori creano personaggi piatti?

Come puoi vedere, ci sono diverse ragioni per cui una storia può avere bisogno di personaggi piatti. Gli scrittori generalmente li sfoderano quando:

  • Il racconto in questione è guidato dalla trama.Generi come i romanzi polizieschi e i thriller mettono in gioco più protagonisti monodimensionali per questo motivo (per esempio lo Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle e il Robert Langdon de Il Codice da Vinci).
  • C’è bisogno di personaggi minori.Questi personaggi non hanno bisogno di spessore, dato che la loro esistenza è dettata dal bisogno di seguire un personaggio tridimensionale lungo il suo viaggio.

E se ti rendi conto di avere un personaggio che non dovrebbe essere monodimensionale? Niente paura: è solo questione di sviluppo del personaggio. Dai un’occhiata ad alcuni modi per trasformare quel personaggio piatto in uno a tutto tondo.

Come rimediare a un personaggio piatto

Quindi hai un personaggio piatto che vuoi arrotondare. Qui puoi leggere qualcosa di più riguardo a un buono sviluppo del personaggio, ma ti abbiamo anche messo al riparo con alcuni dei più importanti suggerimenti, qui di seguito.

Opzione #1. Spara fuori la storia di fondo

Per dotare un personaggio di più di una “dimensione”, comincia a pensarlo come un effettivo essere umano. Cosa lo definisce? Quali punti di forza e quali debolezze sono centrali nella sua essenza? Cosa lo fa alzare dal letto ogni mattina?

Potresti partire con un personaggio monodimensionale che si chiama Eric, un avido uomo d’affari. Ma magari è un amante dei cani e tiene a casa cinque Chihuahua? È un segreto affezionato della Zumba nei fine settimana? Sta sveglio la notte scervellandosi su come far entrare i suoi figli in una scuola privata?

Buona parte della “profondità” di un personaggio deriva anche dalla sua storia di fondo. Questo può includere l’istruzione di un personaggio, come anche il tipo di famiglia che lo ha cresciuto: tutto ciò che ti possa fornire informazioni sulla sua personalità attuale. Uno strumento utile da usare per assicurarti di coprire tutte le basi è un profilo del personaggio.

Opzione #2. Usa esercizi per lo sviluppo del personaggio

Un personaggio tridimensionale ben delineato porterà i lettori a pensare che la sua vita si dispieghi oltre le mere pagine del libro. Quando Jane Austen ci dice, nell’ultima pagina di Orgoglio e Pregiudizio, che Elizabeth Bennet e Darcy vivranno felici e contenti, le crediamo perché lo spessore di entrambi i personaggi ci permette di immaginarci la situazione.

In modo simile, puoi mettere alla prova la profondità del tuo personaggio ponendolo in scenari diversi e non collegati che tu stesso inventi. Non hai per forza bisogno di situazioni stratosferiche. Abbozza invece un paio di scene con il personaggio che conduce la sua vita di tutti i giorni o che combatte per gestire un problema normale. Se ti va di avere una spinta qualche altra direzione, puoi andare qui per ulteriori esercizi sui personaggi.

Opzione #3. Traccia l’arco interiore del personaggio

Man mano che procedi con lo sviluppo del tuo personaggio, considera come i tuoi personaggi cambieranno come conseguenza del racconto. Questo pianterà i semi per il loro arco, che riguarda completamente ciò che il personaggio desidera, e come deve crescere per raggiungerlo. Per citare Kurt Vonnegut: “Ogni personaggio dovrebbe desiderare qualcosa, anche se solo un bicchiere d’acqua.”

Questo obiettivo della storia è il Sacro Graal dei personaggi tridimensionali. Sarà la ragione d’essere per il tuo racconto e avrà un grosso impatto sulla forma tanto dell’arco narrativo che di quello del personaggio.

Un modo per procedere nella visualizzazione è di tracciare una linea del tempo sul un foglio bianco. Segnaci sopra gli eventi principali (o “punti di svolta”) del tuo racconto. Poi traccia una seconda linea sotto a quella del tempo per indicare la crescita del personaggio nei medesimi punti del tempo. Come viene influenzato il tuo personaggio da un evento esterno? Questi cambiamenti avvicinano o allontanano il tuo personaggio dall’obiettivo della storia? Lo sviluppo interiore di un personaggio non è sempre lineare (pensa ad Amleto), ma generalmente corrisponde agli eventi che gli stanno simultaneamente accadendo nell’arco narrativo.

Hai dei personaggi piatti preferiti? Quanto ti diverti a disegnare i tuoi personaggi monodimensionali? Facci sapere i tuoi pensieri nei commenti qua sotto.

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How to Write a Compelling Character Arc

How to Write a Compelling Character Arc

A character arc maps the evolution of a character through a story. It’s a term that writers use to describe their protagonist’s journey from a place of comfort to rapid change and back again: hence, an arc.
While main characters might face big challenges (Hungarian Horntails and evil Dark Lords), character arcs have to do with internal, personal change. Characters will find their strengths and weaknesses tested over the course of the story — so that by the time they arrive at the story’s end, they are a changed person. These changes might not be monumental, but they will have made a significant impact on the character, either positively or negatively
In this post, we’ll look at how a writer can plot a compelling, believable character arc — starting with a classic story of good triumphing over evil.
How to write a positive change character arc
When the protagonist overcomes external obstacles and internal flaws in order to become a better person, we can describe this as a positive character arc.
At its core, this arc is made up of three points:
1. The Goal: Every character needs to have a goal. It might be to fall in love. Or it might be to make as much money as possible. Either way, their journey will be hindered by…
2. The Lie: A deeply-rooted misconception the character has about themselves or the world that keeps them from reaching their true potential. In order to reach their goal, they’ll need to acknowledge and overcome the Lie, by facing…
3. The Truth: While the character may have their own plans, the positive change character arc has its own goal: for the character to improve. This is achieved when the character learns to reject the Lie and embrace the Truth.
To see this arc in action, let’s map it onto a few classic protagonists.
The Hobbit

Bilbo Baggins lives a quiet life in his hole in the ground, which he likes. To begin, all he wants is to continue living a life of simplicity. Until the inciting incident introduces…
1. The Goal: To help the dwarves reclaim the treasure stolen and guarded by Smaug.
2. The Lie: Hobbits belong in the Shirea surrounded by their creature comforts. The outside world is dangerous and for braver men — the kind who know how to sword fight and take on goblins.
3. The Truth: Heroism is just as much about the inner strength to follow your own moral compass in the face of adversity than it is about facing down danger.
Along the journey, Bilbo does start winning sword fights and gets the gang out of sticky situations — proving there’s more to him than just a nice pot of tea and a pipe. But these skills aren’t the point of Bilbo’s character arc: they’re merely vehicles that drive him to the climax of his arc: the moment he steals the treasure which has begun to corrupt the dwarves. Finally, the Truth about the heroic qualities he possessed all along take the stage, and he returns home a better man for it.
A Christmas Carol

Ebenezer Scrooge lives an isolated life as a surly, old miser. To begin, his life is consumed by earning as much money as possible. Until the inciting incident introduces…
1. The Goal: To not meet the same bitter end as his deceased business partner, Marley.
2. The Lie: A person’s value is measured by their wealth.
3. The Truth: A life surrounded only by one’s riches is a miserable one, no matter how many you may count.
Scrooge starts the story entrenched in the lie, with no desire to look beyond it — not until Marley appears to as a ghost trapped by his own greed and warns Scrooge he may follow the same fate. His arc begins as he confronts his painful past: his boyhood when the Lie started to take shape. As A Christmas Carol is very much an allegory, the rest of his transformation takes place in fairly straightforward fashion: each new vision presented by the Ghost chips away at the Lie until the height of his transformation — the vision of his own lonely tombstone.
This particular model of creating a character arc is particularly compelling because it always grounds the story in something plausible. It doesn’t rely on a series of fantastical coincidences to drive the protagonist’s development — it simply requires them to realize something that was true all along.
Of course, not all characters change for the better. Which is why there’s also such a thing as a negative change character arc. Let’s find out what that’s all about.
How to write a negative change character arc
Not everyone always comes out on top after they fall on hard times. Humans are susceptible beings, heavily impacted by the circumstances around us. That means that struggle can get the better of us, and fiction that accurately portrays a person’s downward spiral can be extremely moving and compelling. Characters don’t always necessarily change internally for the worse in this kind of arc — sometimes, it’s just their world that is negatively impacted.
A negative character arc contains the same three basic elements as the positive one:
1. The Goal: The same as with the positive arc, the character will have a goal. However, instead of being hindered by it, the goal will become driven by…
2. The Lie: The belief that achieving a certain goal will bring about a positive outcome. In order to reach their goal, the character either knowingly or unknowingly embraces the Lie, bringing them further away from…
3. The Truth: Whether or not the goal was born out of ill intentions, the truth of the matter is that it was self-destructive: a wolf in sheep’s clothing.
Now, let’s see the negative change character arc in action.
The Great Gatsby

Nick Carraway lives a restless life in Minnesota after completing school at Yale and fighting in World War I. To begin, his purpose in travelling to New York City is to learn the bond business. Until the inciting incident introduces…
1. The Goal: To get a taste of the excitement of high society life, without succumbing to it entirely.
2. The Lie: The belief that the rich and beautiful are the picture of happiness — and moreover, that you can take people at face value: they say they are.
3. The Truth: All that glitters isn’t necessarily gold.
Nick’s lie is an optimistic and innocuous one that life thus far hasn’t forced him to challenge, and that East Egg initially supports in spades. Just as in the positive arcs, Nick starts the story believing the Lie — though this Lie is an optimistic and innocuous one that life thus far hasn’t forced him to challenge, and that East Egg initially supports in spades. Also like the positive arcs, Nick engages in a push-and-pull relationship between the Lie and the Truth for much of the story, until the Truth finally wins out in the end and Nick is able to see new “friends” for what they really are. Unfortunately, this new Truth does not strengthen Nick’s character but leaves him totally disillusioned with life. The climax of his arc occurs when Gatsby is murdered and none of the hundreds of people who eagerly attended his extravagant parties is there to mourn his passing.
Breaking Bad

Walter White is in a happy marriage and lives an honest life working as a science teacher and as a father to his teenage son — but then he receives news of his advanced lung cancer. To begin, he’s concerned with the sudden confrontation with his own mortality. Until the inciting incident introduces…
1. The Goal: Sell enough meth with ex-student-turned-drug-dealer Jesse Pinkman so that he can earn enough money for cancer treatment and to secure the future of his family.
2. The Lie: Arrogance. Walter believes he has the power to avoid the hand of the law, avoid corruption, and avoid bringing danger upon his family while entering the drug trade.
3. The Truth: Walter believes he’s on a noble journey to provide for his family. In reality, he’s rebelling against his mortality — and playing with fire usually results in burns.
This character arc is different from the others we’ve examined because Walter starts his arc already aware of the Truth: cooking meth is risky business and is not the solution to his problems. But faced with impending death, the boundaries of his morals have been suddenly pushed, leaving him vulnerable to the Lie: the belief that he is immune corruption. His arc sees Walter continuously rejecting the red flags and embracing the Lie, until any distinction is lost and he’s so far gone he has no choice but to embrace the Lie completely. In the end, it consumes him and he loses everything.
To write your own compelling character development, always look for the lie they believe, the truth they may or may not believe, and the goal that drives them. Breaking arcs down this way will help you emphasize cause and effect and keep your characters anchored in ways that will make it so much easier for your readers to empathize with.

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Come realizzare un arco di trasformazione del personaggio

Come realizzare un arco di trasformazione del personaggio

L’arco del personaggio traccia la sua evoluzione nel corso di una storia. È un termine usato dagli scrittori per descrivere il viaggio del protagonista da un luogo di relativo agio a un rapido cambiamento, e poi ritorno: in sostanza, un arco.

I personaggi si trovano nella condizione di mettere alla prova le proprie forze e debolezze nel corso della storia: in questo modo, entro la fine del racconto diventano delle persone diverse. Questi cambiamenti potrebbero non essere enormi, ma di certo avranno avuto un impatto fondamentale su di loro, sia in senso positivo che negativo.

In questo post capiremo come uno scrittore possa delineare un arco del personaggio che sia convincente e credibile.

Come delineare l’arco di trasformazione positiva di un personaggio

Quando il protagonista supera ostacoli esterni e difetti interiori per diventare una persona migliore, possiamo descrivere questo processo come un arco positivo del personaggio.

In sostanza questo arco è costituito da tre punti:

  1. L’Obiettivo: Ogni personaggio ha bisogno di un obiettivo da perseguire. Potrebbe essere quello di innamorarsi. O di fare più denaro possibile. In ogni caso, il suo viaggio sarà ostacolato da…
  2. La Bugia: Un pregiudizio profondamente radicato che il personaggio ha riguardo a se stesso o al mondo e che gli impedisce di raggiungere il suo vero potenziale. Per poter arrivare al proprio obiettivo, il personaggio deve riconoscere e superare la bugia, affrontando…
  3. La Verità:Anche se il personaggio potrebbe avere dei suoi personali progetti, l’arco di trasformazione positivo del personaggio ha il proprio obiettivo: che il personaggio migliori. Riesce ad ottenerlo allorquando il personaggio rifiuta la Bugia e abbraccia la Verità.

Per vedere questo arco in azione, tracciamolo per alcuni protagonisti classici.

Lo Hobbit

Bilbo Baggins conduce una vita tranquilla nel suo buco nel terreno, e gli piace. All’inizio, tutto quello che vuole fare è continuare a condurre una vita fatta di cose semplici. Questo fino a che non si intromette l’evento scatenante…

  1. L’Obiettivo: Aiutare i nani a recuperare il tesoro rubato e sorvegliato da Smaug.
  2. La Bugia: Gli Hobbit appartengono alla Contea, circondati dalle loro comodità. Il mondo esterno è pericoloso e fatto per uomini più coraggiosi, quelli che sanno come usare la spada per lottare con i goblin e avere la meglio su di loro.
  3. La Verità: L’eroismo è più la forza interiore di seguire la propria bussola morale di fronte alle avversità che affrontare il pericolo.

Nel corso del viaggio, Bilbo inizia effettivamente a vincere combattimenti con la spada e a liberare la sua banda da situazioni complesse, dando prova di essere ben più che un tipo da tazza di tè e pipa in bocca. Ma non sono queste abilità a costituire il fulcro dell’arco del personaggio per Bilbo: questi sono i meri veicoli che lo conducono al picco del suo arco, vale a dire il momento in cui egli ruba il tesoro che ha iniziato a corrompere i nani. Alla fine la Verità riguardo alle qualità eroiche che egli possiede viene a galla e lui torna a casa nelle vesti di un uomo migliore.

Canto di Natale

Ebenezer Scrooge è uno scorbutico e vecchio avaro che conduce una vita isolata. Tanto per cominciare, la sua vita è completamente dedita all’accumulo di tanto più denaro possibile. Fino a che l’evento scatenante introduce…

  1. L’Obiettivo: Non arrivare alla stessa amara fine del suo socio d’affari Marley.
  2. La Bugia: Il valore di una persona si misura in base alla sua ricchezza.
  3. La Verità: Una vita circondati solo dalle proprie ricchezze è una vita misera, indipendentemente da quante se ne posseggano.

All’inizio della storia Scrooge è radicato nella bugia e non ha alcun desiderio di guardare oltre; non fino a che Marley appare davanti a lui nelle vesti di un fantasma intrappolato dalla sua stessa avidità e avverte Scrooge che potrebbe spettargli lo stesso destino. Il suo arco ha inizio con l’affrontare il proprio doloro passato: la sua fanciullezza, quando la Bugia ha iniziato a prendere forma. Dato che Canto di Natale è decisamente un’allegoria, il resto della trasformazione del protagonista si svolge in modo piuttosto lineare: ogni nuova visione presentata da un fantasma va a smussare la Bugia, fino al culmine della sua trasformazione: la visione della propria solitaria lapide.

Questo particolare modello per la creazione dell’arco di un personaggio è particolarmente efficace perché fornisce sempre alla storia un fondamento plausibile. Non fa affidamento su una serie di coincidenze fantastiche per guidare lo sviluppo del protagonista, ma richiede semplicemente che il personaggio si renda conto di una certa verità che è sempre stata presente.

Ovviamente non tutti i personaggi cambiano in meglio. Ecco perché esiste anche un arco di trasformazione negativa del personaggio. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Come scrivere un arco di trasformazione negativa del personaggio

Non tutti escono vincitori dopo essere caduti in seguito a dei momenti difficili. Noi esseri umani siamo suscettibili e ci lasciamo pesantemente influenzare dalle circostanze che ci circondano. Questo significa che la lotta può avere la meglio su di noi, e un romanzo che descrive in modo accurato la spirale discendente di una persona può essere estremamente commovente e convincente. I personaggi non subiscono necessariamente un cambiamento interiore per il peggio in questo genere di arco: a volte è solo il loro mondo a subire un impatto negativo.

L’arco negativo di un personaggio contiene gli stessi tre elementi base di quello positivo:

  1. L’Obiettivo:Il medesimo dell’arco positivo: il personaggio avrà un obiettivo. Però, invece di esserne stimolato, l’obiettivo sarà guidato da…
  2. La Bugia: La convinzione che raggiungere un certo obiettivo porterà a un risultato positivo. Per raggiungere il suo obiettivo, il personaggio accoglie coscientemente o incoscientemente la Bugia, allontanandosi quindi da…
  3. La Verità:Che l’obiettivo sia sorto da intenzioni malvagie o meno, la verità della faccenda è che si è rivelato autodistruttivo: un lupo travestito da pecora.

Ora vediamo in azione l’arco di trasformazione negativa di un personaggio.

Il Grande Gatsby

Nick Carraway conduce una vita irrequieta nel Minnesota dopo aver completato gli studi a Yale e aver combattuto nella Prima Guerra Mondiale. Per iniziare, il suo scopo nel fare un viaggio a New York è di imparare a conoscere il mondo della finanza. Fino a che l’evento scatenante introduce…

  1. L’Obiettivo: Avere un assaggio dell’eccitazione della vita d’alta società, senza soccombere interamente ad essa.
  2. La Bugia: La convinzione che bellezza e ricchezza siano il ritratto della felicità, e inoltre di poter giudicare le persone dal loro aspetto, come se ciò dicesse tutto della loro identità.
  3. La Verità: Non è necessariamente tutto oro ciò che luccica.

La bugia di Nick è ottimistica e innocua, tanto che fino ad ora la vita non l’ha costretto a metterla in discussione, e anche la East Egg inizialmente la supporta abbondantemente. Come negli archi positivi, all’inizio della storia Nick crede alla Bugia e si impegna in una relazione tira e molla tra Bugia e Verità, che durerà per buona parte del racconto, fino alla vittoria finale della Verità, quando Nick sarà in grado di vedere i nuovi “amici” per quello che realmente sono. Sfortunatamente questa nuova Verità non rafforza il carattere di Nick, ma lo lascia totalmente deluso dalla vita. Il picco del suo arco si verifica quando Gatsby viene assassinato e nessuna delle centinaia di persone che partecipavano alle sue stravaganti feste si presenta a piangere per il suo decesso.

Breaking Bad

Walter White vive un matrimonio felice e conduce una vita onesta lavorando come insegnante di scienze, oltre ad essere padre di un figlio adolescente, ma poi riceve la notizia di avere un cancro ai polmoni in stadio avanzato. Inizialmente è preoccupato dell’improvviso confronto con la sua mortalità. Fino a che l’evento scatenante introduce…

  1. L’Obiettivo: Vendere abbastanza metanfetamine insieme all’ex-studente-trasformato-in-spacciatore-di-droga Jesse Pinkman, in modo da poter guadagnare i soldi che servono per una cura per il cancro e per assicurare un futuro alla propria famiglia.
  2. La Bugia:  Walter crede di avere il potere di evitare il braccio della legge, la corruzione e di mettere in pericolo la propria famiglia entrando nel mondo della droga.
  3. La Verità:Walter crede di aver intrapreso un viaggio nobile per supportare la sua famiglia. In realtà si sta ribellando contro la propria mortalità, e a giocare con il fuoco spesso ci si scotta.

Questo arco del personaggio è diverso dagli altri che abbiamo preso in esame, perché Walter è già consapevole della Verità all’inizio del suo arco: preparare le metanfetamine è un’attività rischiosa e non è la soluzione ai suoi problemi. Ma messo di fronte a una morte imminente, i confini della sua etica sono stati improvvisamente spinti da parte, lasciandolo vulnerabile alla Bugia: la convinzione di essere immune alla corruzione. L’arco di Walter lo vede continuamente rifiutare i segnali d’allarme e abbracciare la Bugia, fino a perdere ogni distinzione e arrivare tanto in là da non avere altra scelta che accoglierla del tutto. Alla fine la Bugia lo consumerà e lo porterà a perdere ogni cosa.

Per scrivere un efficace sviluppo del tuo personaggio, cerca sempre la bugia a cui egli crede, la verità a cui può credere o no e l’obiettivo che lo guida. Spezzettare gli archi in questo modo ti aiuterà ad enfatizzare causa ed effetto e a tenere i tuoi personaggi ancorati in modalità che aiuteranno i tuoi lettori a mettersi in empatica sintonia con loro.

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“IL BICICLETTERARIO – Parole in Bicicletta”

“IL BICICLETTERARIO – Parole in Bicicletta”

BANDO UFFICIALE

“IL BICICLETTERARIO – Parole in Bicicletta”

Premio Letterario Nazionale per opere inedite di Poesia e Narrativa che abbiano come tema la bicicletta e il suo mondo

V edizione – Minturno-Scauri (LT) – Scadenza invio opere: 15 febbraio 2019

Lo scopo de Il Bicicletterario è la sensibilizzazione alla mobilità sostenibile, in particolare all’uso quotidiano della bicicletta, in qualsiasi ambito, attraverso l’espressione letteraria, rivolgendosi ad autori, acclamati o in erba, di ogni età, che vogliano cimentarsi con il tema.

  1. IL BICICLETTERARIO è rivolto a tutti, senza limiti di età né di residenza. La partecipazione è totalmente gratuita.
  2. Le opere devono essere scritte in lingua italiana, devono essere inedite (non devono essere pubblicate, neanche on-line, prima della premiazione, che avverrà nel mese di giugno 2019). Possono essere ammesse, fuori concorso ed eventualmente diventando destinatarie di premi speciali, opere in lingua straniera (inglese/francese/spagnolo), limitatamente alle sezioni ‘poesia’ (vedi punto 7) e ‘VelòScriptum’ (vedi punto 11). Tali opere verranno inviate alla Giuria competente tanto nella stesura in lingua originale che in traduzione. La traduzione verrà affidata a professionisti e/o madrelingua che abbiano una eccellente conoscenza dell’italiano letterario, la cui nomina è a discrezione del Co.S.Mo.S. Una sintesi delle modalità con cui si svolge l’iniziativa è contenuta nell’allegato unico, parte integrante di questo documento, a pag. 4.
  3. Ogni partecipante garantisce implicitamente, all’atto dell’invio del proprio lavoro, che l’elaborato è originale, che è stato effettivamente realizzato dal medesimo concorrente e che quindi non è opera dell’ingegno altrui (tramite copia totale o parziale), che lo stesso è inedito. Il Co.S.Mo.S.  si riterrà sollevato da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente il partecipante.
  4. Ogni autore può partecipare con una sola opera e in una sola sezione (esclusa deroga di cui al punto 11).
  5. Il giudizio della Giuria è insindacabile e inappellabile.
  6. Sono previste 3 sezioni generali, organizzate per età dei partecipanti: fino a 11 anni (bambini, sez. unica poesia/narrativa); 12-16 anni (ragazzi, sez. unica poesia/narrativa); da 17 anni in poi (adulti, sez. poesia e sez. narrativa).
  7. Per la sezione “Poesia” il componimento non ha limite di versi, pur raccomandandosi la relativa brevità. è ammessa la forma haiku: i componimenti scritti in tale forma eventualmente selezionati, oltre a concorrere per la classifica generale della sezione “Poesia”, possono essere pubblicati sul portale dedicato “Almanhaiku”, nel pieno rispetto dell’esatta menzione e apposizione di credits; i relativi autori, all’atto dell’invio del componimento per partecipare a Il Bicicletterario – V Edizione, accettano implicitamente tale possibilità, sollevando la direzione del portale medesimo dalla corresponsione di qualsivoglia forma di retribuzione e/o compenso.
  8. Per la sezione “Narrativa”, si accettano racconti brevi che non superino le quattro cartelle editoriali (una cartella editoriale è composta da 1800 battute, spazi inclusi), per un totale di 7200 battute, spazi inclusi. è inoltre istituita una sezione ‘Miniracconti’ per racconti brevissimi che non superino le dimensioni di una cartella editoriale (massimo 1800 battute, spazi inclusi).A discrezione della Segreteria del Premio, potranno essere ammesse opere che superino in maniera minima il computo di battute indicato, ma è vivamente consigliato restare entro i limiti: eccedere potrebbe comportare l’esclusione dell’opera.
  9. In collaborazione con la Direzione del Napoli Bike Festival, è istituito il Premio Speciale ‘Parthenobike’, cui concorreranno, indipendentemente dalla sezione di iscrizione, le opere che abbiano come ambientazione e/o riferimento geografico, sociale, storico o culturale la città di Napoli e/o i suoi dintorni. L’assegnazione di questo Premio Speciale non le esclude da eventuali altri premi previsti da questo bando o eventualmente aggiunti dall’Organizzazione. A giudicare tali opere per l’assegnazione del Premio Speciale ‘Parthenobike’ sarà una Giuria interna al Napoli Bike Festival, la quale darà comunicazione alla Segreteria de Il Bicicletterario cui spetterà l’inoltro del risultato ottenuto in caso di valutazione positiva di merito al/ai relativo/i autore/i. A discrezione della Direzione del medesimo Festival, i premi assegnati per tale categoria di opere potranno essere superiori al numero di uno. Il giudizio della Giuria del Napoli Bike Festival è insindacabile e inappellabile.
  10. Grazie al sostegno de L’Eroica – Ciclostorica, è istituito il Premio Speciale ‘L’Eroica’, cui concorreranno, indipendentemente dalla sezione di iscrizione, le opere che abbiano come tema o riferimento principale il mondo delle ciclostoriche e del ciclismo d’epoca.  L’assegnazione di questo Premio Speciale non le esclude da eventuali altri premi previsti da questo bando o eventualmente aggiunti dall’Organizzazione. A giudicare tali opere sarà una Giuria interna allo staff de Il Bicicletterario, coordinata dal giurato Alessio Berti, in qualità di esperto di ciclostoriche e ciclismo d’epoca. Le valutazioni di tale Giuria sono insindacabili e inappellabili.
  11. In collaborazione con la Direzione del Napoli Bike Festival, si istituisce la sezione speciale ‘VelòScriptum’, riservata ad aforismi originali e inediti riguardanti il mondo della bicicletta (massimo 220 battute, spazi inclusi). Tutti possono partecipare, anche coloro che concorrono a Il Bicicletterario con opere in prosa o versi nelle sezioni generali e speciali di cui ai punti 6,7,8, 20 e 21. è quindi possibile inviare un racconto/miniracconto/poesia e in aggiunta un unico proprio aforisma – in deroga al punto 4 – che concorra all’assegnazione del riconoscimento previsto per questa sezione speciale. Gli aforismi verranno valutati da una Giuria congiunta Co.S.Mo.S. – Napoli Bike Festival, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile. I migliori aforismi potranno essere utilizzati dal Co.S.Mo.S. e dal Napoli Bike Festival a didascalia di gadgets (ad es.: cartoline, segnalibri) realizzati e distribuiti – nell’ambito delle rispettive attività – per la sensibilizzazione alla mobilità sostenibile e all’uso quotidiano della bicicletta, secondo quanto previsto dai propri scopi istituzionali, fermo restando che in calce agli aforismi eventualmente selezionati a tal fine verranno apposti i credits (nome e cognome dell’autore, provenienza geografica). Nel caso in cui i gadgets siano costituiti da capi o accessori d’abbigliamento, l’apposizione dei credits sarà a discrezione delle Associazioni committenti, in relazione alla fattibilità specifica; le stesse associazioni provvederanno comunque alla redazione di un articolo/post da pubblicare sul relativo sito internet e/o sulle proprie pagine social associando il gadget e l’aforisma corrispondente all’autore e ai suoi credits. Resta inteso che i diritti sull’aforisma rimangono nella titolarità dell’autore che, all’atto di partecipare, acconsente implicitamente al suo uso eventuale e libero da corrispettivo economico secondo quanto qui descritto, sollevando in automatico il Co.S.Mo.S. e la Direzione del Napoli Bike Festival da ogni successiva rivendicazione a riguardo. Agli autori degli aforismi eventualmente selezionati, verrà consegnato gratuitamente, in fase di premiazione, un numero congruo e da stabilire di esemplari del gadget sul quale il proprio aforisma è presente.
  12. Gli elaborati dovranno giungere in formato editabile WORD all’indirizzo bicicletterario@gmail.com entro e non oltre la mezzanotte del 15 febbraio 2019, termine improrogabile per l’accettazione degli scritti. Essi dovranno essere allegati ad un messaggio e-mail avente per oggetto “PARTECIPAZIONE BICICLETTERARIO – V EDIZIONE” e contenente i dati anagrafici, un recapito telefonico e un indirizzo e-mail attivo; tali dati non vanno assolutamente inseriti nell’elaborato. I partecipanti minorenni dovranno accludere l’autorizzazione di un genitore oppure di chi ne faccia le veci (ad esempio, nel caso di classi scolastiche, dell’insegnante, qualora sia in possesso dell’autorizzazione dei genitori dei singoli minori partecipanti). L’invio dell’opera comporta l’automatica iscrizione, e attesta l’accettazione del presente bando in ogni sua parte; nessuna somma in denaro è dovuta da parte dei partecipanti.
  13. Il  Co.S.Mo.S. si riserva il diritto di curare la pubblicazione di una antologia delle opere premiate o comunque segnalate dalla Giuria, senza obbligo di corrispondere compensi agli autori. Resta inteso che, fatta salva tale eventualità, i diritti sull’opera restano di proprietà dell’autore.Tutti gli autori presenti nella eventuale raccolta antologica (esclusi gli autori selezionati per la sezione speciale ‘VelòScriptum’ di cui al punto 11, salvo successive decisioni della Segreteria del Premio) hanno diritto ad una copia del volume, che sarà consegnata in fase di premiazione.
  14. Le premiazioni avverranno nel Comune di Minturno (LT) nei giorni venerdì 7 giugno 2019 e sabato 8 giugno 2019 (salvo variazioni di cui si darà adeguato preavviso). La Segreteria de IL BICICLETTERARIO provvederà, entro un margine di tempo ragionevolmente sufficiente, ad inoltrare avviso a vincitori e selezionati per eventuali menzioni speciali e/o antologiche nonché premi speciali, a mezzo e-mail o telefono laddove fornito e possibile.
  15. La presenza dei vincitori alla  premiazione è condizione necessaria per il conferimento del premio. Qualora impossibilitati, i vincitori potranno (previa comunicazione via e-mail alla Segreteria del Premio) inviare un delegato per il ritiro del premio in loro vece.  La possibilità di eventuale consegna del premio a mezzo posta o corriere dovrà essere valutata dall’Organizzazione; nel caso di assenso della medesima, sarà a totale carico dell’autore premiato: dovrà essere richiesta e concordata con la Segreteria a partire dal giorno successivo alla premiazione, entro e non oltre il termine massimo di 30 giorni dalla data della premiazione1.
  16. Il Co.S.Mo.S. si riserva la facoltà di inserire ulteriori premi, “speciali” o “aggiuntivi” non comunicati in questo bando e/o di modificare il montepremi in virtù di cause di forza maggiore, come anche di integrare i premi previsti al punto 19 di questo Bando con ulteriori premi e/o riconoscimenti.
  17. I partecipanti, inviando le loro opere, accettano il trattamento dei dati personali (per il solo uso ai fini connessi con gli scopi del presente Premio) secondo la normativa sulla privacy, ai sensi della L. 196/03.
  18. La partecipazione a IL BICICLETTERARIO comporta automaticamente il riconoscimento e l’accettazione di quanto contenuto ed espresso nel presente bando, incluse le parti di esso sottostanti a questo articolo, quali parti integranti del documento.
  19. Per IL BICICLETTERARIO – V EDIZIONE è stabilita l’assegnazione dei seguenti PREMI ISTITUZIONALI:
  • A tutti i premiati, alle eventuali menzioni speciali e/o antologiche delle sezioni dedicate agli adulti, indipendentemente dalla posizione ottenuta in classifica, verrà consegnata una riproduzione a stampa di una tavola a tema bicicletta del pittore e illustratore Miguel Soro Garcìa realizzata in numero limitato di copie autografate dall’autore.
  • A tutti i premiati e alle eventuali menzioni speciali e/o antologiche delle sezioni dedicate a bambini e ragazzi verrà consegnata la riproduzione a stampa di una tavola dell’illustratrice Maria Cristina Marsili, realizzata in esclusiva per IL BICICLETTERARIO, stampata in numero limitato di copie autografate dall’autrice.

 

  • Sezione 1 – Poesia – adulti: 

1° premio – 1 Bicicletta IL BICICLETTERARIO*

2° premio – 1 set di borse laterali per biciclette

3° premio – pubblicazioni editoriali (libri)

     per un valore minimo di € 50.00

 

  • Sezione 2 – Narrativa – adulti: 

1° premio – 1 Bicicletta IL BICICLETTERARIO*

2° premio – 1 set di borse laterali per biciclette

3° premio – pubblicazioni editoriali (libri)

     per un valore minimo di € 50.00

 

  • Sezione 3 Miniracconti – adulti

1° premio assoluto:

1 Bicicletta IL BICICLETTERARIO*

 

  • Sezione 4 – Bambini (fino a 11 anni)

1° premio assoluto:

– Maglietta personalizzata

– Zainetto personalizzato

– Kit accessori sicurezza bici

 

  • Sezione 5 –  Ragazzi (12 – 17 anni):  

1° premio assoluto:

– Maglietta personalizzata

– Zainetto personalizzato

– Kit accessori sicurezza bici

 

*Le biciclette personalizzate “IL BICICLETTERARIO”, in piena coerenza con il principio di sostenibilità a cui il  Co.S.Mo.S.  si ispira, sono biciclette uniche, usate ma rimesse completamente a nuovo grazie al lavoro sapiente di artigiani che aderiscono al circuito IO RI-CICLO, promosso dal Co.S.Mo.S.  di cui alla pagina Facebook  Io ri-ciclo.

  • I vincitori dei soli premi elencati e associati  al numero di sezione, come da tabella sopra riportata, saranno ospiti – insieme ai giurati – dell’Organizzazione del Premio alla cena che si terrà nella serata conclusiva della festa di premiazione. L’Organizzazione provvederà alle spese per la cena in oggetto esclusivamente per le persone degli autori premiati, non essendo inclusi accompagnatori, neanche se genitori o parenti, i quali potranno chiedere alla Segreteria di valutare presso i locali che ospiteranno la degustazione la possibilità di essere inseriti nel tavolo dei premiati e giurati, restando a proprio carico le spese della partecipazione. Sono pertanto da ritenersi in ogni caso non inclusi – salvo successive modificazioni e conseguente comunicazione agli eventuali nuovi interessati – i vincitori di premi aggiuntivi eventualmente istituiti, di menzioni speciali, di menzioni antologiche e dei premi e sezioni speciali.
  • A ciascuno dei premiati e degli eventuali menzionati speciali e/o antologizzati di ogni sezione sarà consegnato un attestato ufficiale  comprovante il risultato raggiunto; una motivazione scritta ad esso relativa è prevista per i premiati e per le menzioni speciali.
  • Per tutti i partecipanti delle sezioni ‘bambini’ e ‘ragazzi’ sarà emesso un attestato ufficiale di partecipazione.

1 L’eventuale recapito a mezzo servizio postale o corriere dei premi e degli attestati sarà a totale carico degli autori destinatari o propri delegati ufficiali, i quali dovranno concordare la spedizione con la Segreteria del Premio e provvedere al pagamento delle spese relative entro e non oltre il trentesimo giorno dall’avvenuta celebrazione delle premiazioni. In caso di mancata comunicazione e/o inadempimento entro i termini previsti, i medesimi premi e materiali resteranno nella disponibilità completa del Co.S.Mo.S. che potrà liberamente utilizzare i primi per scopi connessi alle attività dell’Organizzazione, decadendo il diritto dei premiati a venirne in possesso, ed i secondi a scopo archiviazione. Soltanto nel caso di attestati e motivazioni, gli autori interessati potranno in qualsiasi momento concordarne il ritiro diretto presso il Co.S.Mo.S., senza limiti di tempo, fatti salvi i casi di smarrimento, deterioramento e furto degli stessi, che non impegnano il Co.S.Mo.S. a produrne copia sostitutiva.

  1. In collaborazione con il GHISALLO CYCLING MUSEUM e con MUSEO ACDB – ALESSANDRIA CITTA’ DELLE BICICLETTE è istituita la Sezione Speciale “CARO FAUSTO TI SCRIVO…”, come omaggio al ‘Campionissimo’ FAUSTO COPPI, in occasione del centenario della sua nascita, che ricorre nell’anno 2019: vi si può partecipare con racconti, miniracconti, poesie, aforismi nonché con scritti in forma epistolare. A decretare l’opera migliore, destinataria del premio relativo, sarà una Giuria Speciale così composta:

Luciana Rota – Responsabile comunicazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio (Co) e Museo AcdB – Alessandria Città delle Biciclette

Carola Gentilini – Direttrice Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio (Co)

Roberto Livraghi – Direttore  Museo AcdB – Alessandria Città delle Biciclette

Guido Rubino – Giornalista, scrittore, Cyclinside.it

Alessio Berti – Educatore, attore, La Via dei Carraresi

Per questa speciale sezione sono messi in palio i seguenti premi:

– n. 1 copia del libro ‘Benedette biciclette’ – Bolis Edizioni

– n. 1 ingresso gratuito al Museo del Ghisallo e  n. 1 ingresso gratuito al Museo AcdB

– targa speciale con attestazione del riconoscimento

– una maglia da ciclista stile vintage ‘La Ghisallo’ o ‘La Mitica’

– ‘cofanetto’ comprensivo di una copia per ognuna delle edizioni dell’antologia de IL BICICLETTERARIO tenutesi al momento delle premiazioni

– n. 1 stampa d’autore autografata e numerata, edizione limitata, realizzata in esclusiva per IL BICICLETTERARIO dall’artista Miguel Soro Garcìa

– n. 1 copia del catalogo delle opere dell’illustratore Guasco in mostra presso il Museo AcdB

Come per tutti i premi speciali, l’assegnazione di questo riconoscimento non esclude l’opera dalla ‘classifica generale’ de Il Bicicletterario. In questo caso, le opere dedicate a Fausto Coppi, data l’evidente omogeneità di argomento, hanno anche la possibilità di essere selezionate per il Premio Speciale “L’Eroica”. Le opere ritenute più meritevoli potranno essere pubblicate, a discrezione della Giuria Speciale e delle rispettive Direzioni dei due Musei coinvolti, in un volume dedicato a e/o connesso con manifestazioni poste eventualmente in essere per l’anniversario della nascita di Fausto Coppi e/o con l’istituzione del Premio Speciale “Caro Fausto ti scrivo…”: gli autori, all’atto dell’invio dell’opera alla Segreteria de IL BICICLETTERARIO, accettano automaticamente tale possibilità, rinunciando a qualsiasi tipo di compenso, ferma restando l’apposizione dei relativi credits, a cura dell’editore, e l’inalienabilità dei propri diritti sull’opera; al di fuori della/e eventuale/i pubblicazione/i in oggetto, tutti i diritti sull’opera restano nella completa disponibilità dell’autore.

  1. Premi Speciali:  ‘Ciaobici-cicloturismo e dintorni’ – ‘Borracce di Poesia’, – ‘Bellelli’ – ‘Vesuvian Bikes Award’
  2. A) – Con il presente articolo, si istituiscono gli ulteriori PREMI SPECIALI di seguito individuati. Per quanto riguarda i parametri generali da rispettare e le sezioni/generi, vale quanto indicato nei precedenti articoli di questo Bando. Restano dunque ferme le regole precedentemente elencate, automaticamente accettate all’atto della partecipazione, riguardo a modalità generali di partecipazione e alle varie prescrizioni indicate.
  3. B)In collaborazione con la redazione del sito www.ciaobici.it, è istituito il Premio Speciale ‘Ciaobici-cicloturismo e dintorni’, cui potranno concorrere tutte le opere giunte per Il Bicicletterario – V Edizione che abbiano come tema principale il racconto di viaggio, ferma restando l’attinenza al tema di base, la ‘bicicletta’. I viaggi narrati o cui si fa riferimento devono quindi riguardare spostamenti in bicicletta o mezzo affine,  non essere assolutamente relativi a viaggi di altro tipo e, anche se non citati apertamente, devono essere facilmente identificabili nel testo il luogo/l’itinerario/l’area geografica oggetto del ciclo-viaggio,  pena l’esclusione. Trattandosi di racconto/diario di viaggio, le opere ammesse dovranno pertanto riguardare cicloviaggi o cicloescursioni realmente effettuati e non di mera fantasia. Le opere pervenute che rispettino tali parametri, oltre ad entrare nella valutazione generale della Giuria de Il Bicicletterario e quindi avere eventuale accesso ai Premi Istituzionali, verranno altresì valutate dalla redazione di Ciaobici.it, la quale, a proprio insindacabile e inappellabile giudizio, decreterà la più meritevole per l’assegnazione del Premio Speciale in oggetto, costituito da pubblicazione sui siti internet Ciaobici.it e Aforismidiviaggio.it e dalla consegna di una T-shirt ‘BICICLETTERARIO/CO.S.M.O.S.; l’autore designato, all’atto dell’accettazione del Premio Speciale ‘Ciaobici – Cicloturismo e dintorni’, fornisce automaticamente consenso, all’atto dell’invio dell’opera per la partecipazione, alla pubblicazione della propria opera sui siti menzionati, con le referenze del caso (credits) e la menzione dell’attestazione di merito ricevuta. Sono esclusi dall’assegnazione di tale premio autori che facciano parte delle redazioni di Ciaobici.it e Aforismidiviaggio.it. Per la consegna del premio in oggetto, valgono le regole e le indicazioni contenute nel presente documento in merito alla consegna/spedizione dei premi in generale.
  4. C) – In collaborazione con ‘Borracce di Poesia’, è istituito il Premio Speciale omonimo, cui sono candidati in automatico componimenti poetici pervenuti alla segreteria de Il Bicicletterario per la V edizione del bando che abbiano come caratteristica principale la brevità, fermo restando il tema fondante dell’iniziativa, la ‘bicicletta’. A determinare l’autore destinatario del Premio Speciale sarà una Giuria congiunta Il Bicicletterario/Borracce di Poesia, la quale sceglierà, a insindacabile e inappellabile giudizio l’opera in versi ritenuta più meritevole tra quante, rispondenti alle caratteristiche indicate,  avranno superato la selezione preliminare. Tali opere non saranno tuttavia escluse dalla valutazione generale della giuria e quindi concorreranno ugualmente all’assegnazione dei Premi Istituzionali. Il Premio offerto da Borracce di Poesia consiste in un ’pacchetto’ di gadgets raffiguranti il logo del progetto, il cui slogan è ‘La bici per il verso giusto’ (T-shirt, borsa a sacco, borraccia, libro-raccolta di quartine sulla bicicletta). Per la consegna del premio in oggetto, valgono le regole e le indicazioni contenute in questo Bando riguardo la consegna/spedizione dei premi in generale.
  5. D) – In collaborazione con Bellelli – Made in Italy è istituito il Premio Speciale ‘Bellelli’ che verrà assegnato all’opera giudicata più meritevole tra quante perverranno alla Segreteria de Il Bicicletterario aventi come argomento o facenti riferimento al tema della sicurezza stradale, uno dei cardini della strategia produttiva di Bellelli. Tali opere non dovranno comunque eludere il tema principale del Premio che riguarda istituzionalmente la ‘bicicletta’. Valgono dunque tutte le indicazioni contenute in questo Bando, accettate dagli autori all’atto dell’invio dell’opera per la partecipazione. Il Premio Speciale ‘Bellelli’ consiste in un ‘Ecotrailer maxi’, rimorchio per bicicletta utile al trasporto di materiali fino ad un peso massimo di 35 Kg, scelto in accordo con i principi dell’iniziativa ‘Biciamici Shop’ del Co.S.Mo.S. al fine di incentivare l’uso urbano della bicicletta. Il Premio Speciale in oggetto potrà comunque essere assegnato a un’opera che non rispetti pienamente il tema della sicurezza laddove lo ritenga la Giuria (formata da esponenti del Co.S.Mo.S. e dai referenti designati da Bellelli – Made in Italy, che valuta a insindacabile e inappellabile deliberazione), fermo restando che tendenzialmente verrà data priorità a quante ne pervengano maggiormente ad esso attinenti. Per la consegna del premio in oggetto, valgono le regole e le indicazioni contenute nel presente documento, in riferimento alla consegna/spedizione dei premi in generale.
  6. E) – In collaborazione conl’U.C.S.A (Ufficio Unico per la Sostenibilità Ambientale) è istituito il Premio Speciale ‘Vesuvian Bikes Award’ rivolto a tutte le opere partecipanti a Il Bicicletterario – V Edizione il cui autore sia residente nei Comuni di Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Striano, Terzigno. Restano fermi l’obbligatorietà del tema ed il rispetto dei criteri generali indicati nel Bando Ufficiale del Premio. Tra le opere provenienti dall’area territoriale individuata verranno premiati gli autori delle prime quattro opere – una per ciascuna delle sezioni sotto indicate – che risulteranno più meritevoli a insindacabile giudizio della Giuria del Premio Il Bicicletterario – V edizione. L’assegnazione del Premio Speciale ‘Vesuvian Bikes Award’ virtualmente non esclude le opere designate dall’attribuzione dei Premi Istituzionali contenuti nel Bando Ufficiale, o da altri premi eventualmente istituiti. Le modalità di partecipazione sono quelle indicate nel presente documento, così come identiche quelle di consegna del Premio Speciale “Vesuvian Bikes Award”, salvo diversi ed eventuali accordi, intervenuti in fase di comunicazione dell’esito, tra autori premiati, donatori dei Premi previsti e Segreteria de Il Bicicletterario. I premi in palio sono costituiti da un voucher per acquisto bici, attrezzature ed accessori, da utilizzare presso rivenditori locali aderenti all’iniziativa, del valore di euro 150 per ciascuna delle seguenti sezioni:    Sezione bambini (fino a 11 anni)    /    Sezione ragazzi (12 – 17 anni)    /    Sezione Poesia – adulti    /    Sezione Narrativa – adulti.
  7. Per  il conferimento dei Premi di cui ai punti 20 e 21 del presente Bando, vale quanto indicato al punto 15 nonché alla nota (1) del punto 19 del medesimo, fatte salve differenti disposizioni specifiche previste in altri articoli di questo documento.

Leggi l’articolo completo: “IL BICICLETTERARIO – Parole in Bicicletta”

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Concorso letterario e fotografico “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spiritualità”

Concorso letterario e fotografico “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spiritualità”

L’Associazione culturale e teatrale “Luce dell’Arte” di Roma bandisce la 2^ Edizione del Concorso letterario e fotografico “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spiritualità” dedicato ad opere che abbiano come protagonista la bellezza straordinaria della Natura e le forti sensazioni, i mille sentimenti, piccoli o grandi miracoli di vita e cambiamenti repentini o lenti che essa è in grado di suscitare negli uomini. La tematica è vasta, e può comprendere la relazione speciale che si instaura spesso tra gli uomini e posti alquanto suggestivi, che si trasformano in veri e propri rifugi per l’anima, un modo per evolversi, progredire, rispettando l’ambiente e stando al servizio di esso.
Da tenere in conto pure il rapporto di grande complicità che può crearsi con gli animali, parte integrante di essa, molte volte mezzo per guarire da mali profondi e ritrovare un significato all’esistenza. Natura, in definitiva, intesa sia come “motore di una storia, poesia, fotografia con pensiero poetico” che come cammino verso l’armonia con il proprio io, benessere ed unione totale di corpo, anima e spirito, quest’ultimo discorso legato essenzialmente alle discipline naturali olistiche, e perciò non scordando la massima di “Vis medicatrix naturae”, ossia natura sempre come forza risanatrice. Così il concorso è un’occasione per tutti di dimostrare il proprio senso di gratitudine ed amore per l’Universo in generale, ascoltando la voce della natura che come Dio è insita in ciascuno di noi per muoverci in una direzione di luce, vibrazioni armoniche comuni e pace.
Regolamento
1) Il concorso, aperto a scrittori, sceneggiatori e fotografi professionisti o amatoriali italiani e stranieri, senza limite di età, è suddiviso in quattro sezioni. Per tutte le sezioni sono ammessi e-book.
A) Sezione Poesia e Filastrocche a tema “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spiritualità”: è possibile partecipare alla sezione inviando singole poesie, filastrocche o raccolte poetiche o di filastrocche inedite o edite in italiano, vernacolo o lingua straniera (in questi ultimi due casi con traduzione allegata).
B) Sezione Narrativa, Saggistica e Teatro o Sceneggiatura a tema “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spiritualità”: è possibile partecipare alla sezione inviando racconti, favole, romanzi, saggi, opere teatrali o sceneggiature che siano inediti o editi in lingua italiana o straniera (in quest’ultimo caso, allegare traduzione in italiano). N.B. Per quanto riguarda la Saggistica, si precisa che sono da intendersi ai fini del concorso libri sulla Natura e sull’Ambiente, sulla Paesaggistica, sulla Filosofia quantistica, sull’Archittetura Feng Shui, e sulla Medicina Alternativa in generale.
C) Sezione Narrativa, Saggistica, Teatro o Sceneggiatura a tema libero: è possibile partecipare alla sezione inviando racconti, favole, romanzi, saggi, opere teatrali o sceneggiature su qualsiasi tema che siano inediti o editi in lingua italiana o straniera (in quest’ultimo caso, allegare traduzione in italiano).
D) Sezione Fotografia con annesso pensiero poetico a tema “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spiritualità”: è possibile partecipare alla sezione inviando foto con allegato un pensiero poetico sulla Natura. Possibilità di partecipazione anche per i libri di fotografie editi o inediti, purché contenenti all’interno almeno una poesia o espressione letteraria. Il formato ammesso per le foto singole è di 13 cm x 18 cm, mentre le riproduzioni per i libri possono avere qualsiasi formato. Sezione aperta sia a fotografi professionisti che amatoriali, nonché a poeti con l’amore per l’arte fotografica. N.B. Il pensiero poetico deve avere titolo obbligatorio. Nella fotografia oltre alla Natura, possono essere presenti anche animali o esseri umani o oggetti, purché in secondo piano rispetto ad essa.
Novità: verranno attribuiti anche un Premio Speciale alla Carriera ed un Premio Speciale Miglior Giovane Autore.
2) Si può partecipare ad una o a tutte e quattro le sezioni. Non c’è alcun limite di lunghezza per gli elaborati letterari. La quota di partecipazione a copertura di spese di segreteria è di:
– 10 euro per UNA sezione (massimo 3 opere);
– 15 euro per DUE e TRE sezioni (rispettivamente massimo 6 e 9 opere);
– 20 euro per QUATTRO sezioni (massimo 12 opere),
– quota aggiuntiva di 5 euro SOLO per chi invia curriculum dettagliato per concorrere anche al Premio Speciale alla Carriera o Premio Speciale Miglior Giovane Autore.
Per gli Autori che desiderino candidarsi al Premio alla Carriera, devono avere alle spalle almeno 15 anni di impegno artistico-culturale certificato. Il minimo d’età per candidarsi è di 45 anni. Per chi vuole candidarsi al Premio Speciale Miglior Giovane Autore come requisito fondamentale è avere minimo 16 anni d’età e massimo 28 anni. Presentare sempre un curriculum vitae o biografia per testimoniare il proprio amore per l’arte o operato già conseguito culturalmente.
Per candidatura anche ai Premi Speciali, si deve scrivere su un foglio da inserire nella busta chiusa più piccola con tutti i dati autori per l’adesione al concorso la seguente dichiarazione: “Io sottoscritto/a __________________________ aderisco anche al Premio Speciale _________________________ ed allego Curriculum vitae dettagliato o biografia.” ed apporre sotto firma in calce.
3) SCONTO QUOTA SPESE DI SEGRETERIA.
Se si partecipa a Quattro Sezioni (quota 20 euro), riduzione di 5 euro per studenti che dimostrino con autocertificazione allegata la frequenza dell’anno in corso, per autori ultrasettantenni e per i tesserati dell’Associazione Luce dell’Arte.
4) La quota di partecipazione può essere versata nelle seguenti modalità:
– in contanti all’interno della busta chiusa contenente tutta la documentazione anagrafica per il concorso;
– tramite versamento su carta Postepay indicando le seguenti coordinate:
numero carta: 5333 1710 4875 7252 beneficiario: Carmela Gabriele codice fiscale GBRCML77E71H926K.
Il contributo richiesto per partecipazione al Concorso tramite ricarica Postepay può essere effettuato in modo semplice presso sportelli di uffici postali e tabaccherie, e richiede a parte una minima spesa di commissione esclusa dalla quota di partecipazione, ossia 1 o 2 euro.
5) Per tutte le sezioni i lavori devono essere spediti OBBLIGATORIAMENTE pure per e- mail senza nome e cognome nel file (escluso opere edite) in formato doc, rtf o pdf a: associazionelucedellarte@live.it per il vaglio della Giuria esterna.
6) Per aderire al Concorso vanno inviate per le sezioni A, B, C e D in un plico 2 copie dell’opera o delle opere, delle quali una in anonimo e l’altra completa di tutti i dati personali dell’autore (nome, cognome, sezione a cui si aderisce, data e luogo di nascita, professione, indirizzo e residenza, numero di telefono e cellulare, e- mail, eventuale sito internet, firma in calce e dichiarazione dell’autore sull’utilizzo dei dati personali al fine della premiazione) inserita in una busta chiusa più piccola contenente: curriculum vitae dettagliato o breve biografia e quota di partecipazione in contanti o fotocopia del versamento Postepay effettuato. In caso di autori minorenni, serve anche la firma di uno dei due genitori sull’autorizzazione all’utilizzo dati personali. N.B. Per le OPERE EDITE, in caso si sia in possesso di pochissime opere cartacee, è ammesso anche l’invio di Una Sola Copia Cartacea firmata in calce, anziché Due.
7) Le opere devono essere spedite a mezzo raccomandata entro e non oltre la data di scadenza 31 Marzo 2019 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:
Dr.ssa Carmela Gabriele, Presidente Ass. Luce dell’Arte, via dei gelsi, n. 5 – 00171, Roma, (Rm).
L’Associazione si esime da ogni responsabilità per il mancato arrivo per mezzo di posta prioritaria di alcuni elaborati o per gli eventuali ritardi di poste italiane.
8) Le opere non saranno restituite.
9) La Giuria, composta da membri interni ed esterni, valuterà tutti i lavori giunti e premierà i primi tre classificati, riservandosi il diritto di assegnare anche menzioni speciali ai più meritevoli.
Inoltre, sarà assegnato con votazione in estemporanea alla fine della premiazione dai giurati un premio a quella che sarà ritenuta la migliore opera sulla Natura tra tutte quelle premiate.
10) Premi che verranno attribuiti:
1° Classificato: Grande Targa + Attestato di Merito;
2° Classificato: Grande Coppa + Attestato di Merito;
3° Classificato: Coppa o Trofeo + Attestato di Merito;
Premio della Critica (in totale quattro, ossia uno per sezione): Targa + Attestato di Merito;
Premio Speciale alla Carriera: Grande Coppa + Attestato di Merito;
Premio Speciale Miglior Giovane Autore: Grande Coppa + Attestato di Merito;
Miglior opera in assoluto sulla Natura: Targa + Attestato di Merito;
Menzione Speciale: Grande Medaglia + Attestato di Merito;
Eventuali Diplomi d’Onore.
11) I vincitori saranno contattati il prima possibile per telefono o per e-mail, al fine di consentire la loro presenza alla premiazione, che avverrà a Roma o in provincia di Roma orientativamente un sabato o una domenica entro la fine di Aprile o i primi di Maggio 2019. Sarà possibile per tutti consultare l’elenco vincitori, disponibile almeno 10 giorni prima della premiazione, sul sito www.lucedellarte.altervista.org. Per gli Autori partecipanti non vincitori che facciano richiesta specifica alla Segreteria dell’Ass. via e-mail, sarà inviato, dopo la cerimonia di premiazione, un Attestato di partecipazione in PDF per via telematica.
12) I premi vanno ritirati personalmente il giorno della premiazione, tramite delegato solamente se per grave impedimento fisico o inderogabile impegno di lavoro. In caso di assenza di Premiati in successione di classifica, a casa saranno spediti a loro spese gli Attestati di Merito ed eventuali medaglie.
Il sito dell’associazione da visitare è: www.lucedellarte.altervista.org
Siamo anche su Facebook alle seguenti pagine:
– Associazione culturale e teatrale Luce dell’Arte;
– Concorso “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spiritualità”.
A tutti consiglio di diffondere il seguente Bando per incrementare la partecipazione all’iniziativa culturale.

Leggi l’articolo completo: Concorso letterario e fotografico “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spiritualità”

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GialloBirra 2018

GialloBirra 2018

Per tutti i nostri lettori che sono anche scrittori, segnaliamo che da fine giugno si sono aperte le iscrizioni per il concorso Giallobirra 2018, aperto a tutti e con iscrizione gratuita. Il termine per l’invio dei […]

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LA LINGUA DEL GIRASOLE

LA LINGUA DEL GIRASOLE

LA LINGUA DEL GIRASOLE, V EDIZIONE

CONCORSO LETTERARIO DI AFORISMI 

Apertura Bando

10 maggio 2018

Tema

Libero

Organizzazione

Associazione Artistico Culturale Helianto

Modalità di partecipazione

Si partecipa esclusivamente on line attraverso il sito www.lalinguadelgirasole.com, compilando il form di adesione.
Ogni autore può partecipare con un numero illimitato di aforismi.
Ogni aforisma, scritto in lingua italiana, può essere composto da un massimo di 200 caratteri (spazi e punteggiatura inclusi).
La segreteria del Premio si riserva il diritto di escludere aforismi aventi contenuto diffamatorio, offensivo od osceno.

Quota di partecipazione

1 euro ad aforisma, come contributo alle spese di segreteria e di allestimento del Premio.

Giuria

Andrea De Flora, Giorgio Testanera, Stefano Moraschini.

Premi

Al primo classificato sarà pubblicato l’aforisma a cura delle Edizioni D’Arte PulcinoElefante, accompagnato da opere di Chiara Duzzi, e riceverà 200 euro.

Scadenza

15 luglio 2018

Premiazione

Gli esiti verranno pubblicati sul sito www.lalinguadelgirasole.com e al sito dell’Associazione www.helianto.it , saranno resi visibili entro il 31 luglio.

Condizioni di partecipazione

Ogni autore, nel partecipare al Concorso Letterario “La Lingua del Girasole”:

  • dichiara che l’opera è frutto della sua creatività e di aver compiuto la maggiore età alla data di apertura del bando (1 Maggio 2015)
  • dichiara di accettare il giudizio insindacabile della giuria
  • acconsente alla pubblicazione dell’aforisma, senza nulla a pretendere a titolo di diritto d’autore pur rimanendo esclusivo proprietario dell’opera
  • accetta il regolamento del concorso di cui si è preso visione
  • autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 196/2013

Per ulteriori informazioni

info@lalinguadelgirasole.com

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Fiori di china e Pagine in cerca d’autore

Fiori di china e Pagine in cerca d’autore

Nome Concorso: Fiori di china e Pagine in cerca d’autore

Organizzazione: Luserta

Sezione A (Fiori di china):

– Tema: Poesia

– Tipologia: Raccolta di Poesie

– Quota: Gratuita

– Premi: Pubblicazione

Sezione B (Pagine in cerca d’autore):

– Tema: Poesia

– Tipologia: Raccolta di racconti

– Quota: Gratuita

– Premi: Pubblicazione

BANDO

Luserta indice il concorso nazionale letterario per poesie e racconti “Fiori di China e Pagine in cerca d’autore”.

La partecipazione è gratuita, è prevista la pubblicazione delle opere selezionate.

Il concorso è aperto alle poesie ed ai racconti scritti in lingua italiana.

COME PARTECIPARE

Inviare le vostre opere a lusertaeditore@gmail.com

comprese di Nome, Cognome, Indirizzo e recapito telefonico.

REGOLAMENTO

Art. 1: La partecipazione è gratuita.

Art. 2: Le opere dovranno essere inedite, è possibile partecipare alla selezione con un massimo di 3 poesie per “Fiori di China” ed un racconto per “Pagine in cerca d’autore”.

Art. 3: Le opere dovranno essere inviate a lusertaeditore@gmail.com e, l’oggetto della mail deve riferirsi alla sezione alla quale s’intende partecipare.

“Il sottoscritto [nome e cognome] dichiara d’essere l’autore delle opere presentate e di aver preso visione del bando del concorso indetto da Luserta e ne accetta le condizioni. Il/la sottoscritto/a fornisce il consenso al trattamento dei dati personali.

Art. 4: La partecipazione implica l’accettazione del bando.

Art. 5: Tutela dei dati personali: Ai sensi della legge 31.12.96, n. 675 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali” la segreteria organizzativa dichiara che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione del concorso e all’invio agli interessati dei bandi delle edizioni successive; dichiara che con l’invio dei materiali letterari partecipanti al concorso l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali; dichiara inoltre che l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati.

“Nella civiltà Egizia la Lucertola rappresentava l’anima che tende alla luce e che, innanzi ad essa, resta immobile in estasi contemplativa. Con la sua muta periodica simboleggia le trasformazioni subite dall’uomo che si libera della materialità e rinasce a nuova vita”.
Blog: luserta
Facebook: Luserta

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