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Concorso Elena M. Coppa – scadenza 30/06/2019

Concorso Elena M. Coppa – scadenza 30/06/2019

Il concorso si propone di commemorare il ricordo di Elena M. Coppa, giovane scrittrice scomparsa in un incidente stradale il 14/09/2017 e di incentivare tramite il suo esempio la diffusione tra gli adolescenti dell’arte della scrittura, dell’espressione letteraria e della poesia intesi come strumenti per un corretto approccio alle emozioni in tutte le loro sfaccettature.
Lo scopo è quello di trasmettere ai giovani, attraverso l’esempio di Elena, il coraggio di affrontare gli ostacoli della vita cercando di trasformare ciò che ci accade in esperienza e forza per costruire il futuro come ognuno di noi lo vorrebbe.
Art. 1- PROMOTORE- L’associazione “Elena M. Coppa, il cielo negli occhi” organizza la seconda edizione del Premio Letterario “Elena M. Coppa” anno 2019.
L’iniziativa è realizzata grazie al contributo e alla collaborazione del Comune di Bagnoregio.
Art. 2- OGGETTO – Il Concorso di scrittura ha ad oggetto la stesura un breve racconto secondo quanto dettagliato nel successivo art. 5 e con le Modalità di partecipazione descritte all’art. 7.
Art. 3- PARTECIPANTI- Il concorso è rivolto agli studenti che frequentano il triennio delle scuole secondarie di secondo grado e a tutti i ragazzi dai 16 ai 23 anni.
Art. 4 – QUOTA DI PARTECIPAZIONE – La partecipazione è gratuita. In nessun caso e a nessun titolo verrà richiesto un versamento di denaro ai partecipanti, nell’ambito o al di fuori delle iniziative legate al concorso.
Art. 5- ELABORATI- I partecipanti potranno presentare un massimo di l (uno) elaborato (racconto breve) inedito di loro produzione, scritto in lingua italiana, di lunghezza non superiore a 20.000 battute/caratteri (inclusi spazi e punteggiatura). Ogni opera può essere scritta da uno o più autori fino ad un massimo di 3 (tre).
Per opere inedite s’intende mai pubblicate con un codice editoriale ISBN sotto qualunque forma (cartacea, digitale, ebook, internet .. ) e dovranno rimanere tali fino al momento della premiazione.
Art. 6 – TEMA – “ARE YOU LIVING YOUR DREAMS?”
I partecipanti dovranno comporre un racconto breve ispirato alle forme e ai temi presenti nell’immagine proposta: dipinto in acrilico realizzato da Elena M. Coppa.
Le forme e i contenuti del racconto sono liberi, ma è richiesto che almeno in un passo del racconto sia inserita la domanda ” … are you living your dreams … ” e che i personaggi, i fatti e i contenuti contribuiscano ad aprire orizzonti di crescita e di speranza, di realizzazione di sé e del rapporto con gli altri. Il racconto deve contenere un messaggio di coraggio nell’affrontare gli ostacoli della vita, visti come punto rafforzamento personale e strumento di miglioramento.
Art. 7 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE – Il racconto dovrà pervenire in allegato a messaggio di posta elettronica all’indirizzo e-mail elenailcielonegliocchi@gmail.com in formato elettronico (word, PDF). È richiesto che il nome del file costituisca anche il titolo dell’opera, che dovrà essere riportato anche nel modulo di partecipazione. Il testo non dovrà in alcun punto recare indicazione del nome dell’autore o altro riferimento che consenta il riconoscimento di quest’ultimo, pena l’esclusione del racconto dal concorso. Il nome dell’autore con i relativi dati personali dovranno essere indicati sul modulo di partecipazione (saranno considerati validi anche i racconti pervenuti con mail che riportino tutti i dati richiesti nel modulo di partecipazione E CONSENSO ESPLICITO AL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI DI PRIVACY IN ACCORDO CON IL REGOLAMENTO (procedura valida solo per i maggiorenni).
Art. 8- SCADENZA- La mail contenente il racconto proposto e il modulo di partecipazione (o mail contenente tutti i dati richiesti dal modulo ed espresso consenso al trattamento degli stessi) dovrà essere inviato entro le ore 24 del giorno 30 giugno 2019 all’indirizzo mail elenailcielonegliocchi@gmail.com
I testi pervenuti successivamente non potranno essere presi in considerazione.
Art. 8 – VALUTAZIONE- Tutti i lavori saranno sottoposti ad una prima valutazione del Comitato che selezionerà, per ciascuna sessione, cinque (5) opere finaliste che verranno sottoposte alla Giuria, la quale determinerà una classifica basandosi sulla propria sensibilità artistica ed umana, in considerazione della qualità dello scritto, dei valori, dei contenuti, della forma espositiva e delle emozioni suscitate.
Ogni membro della giuria darà a ciascun elaborato un voto che concorrerà alla determinazione della classifica finale e quindi al vincitore del Premio “Elena M. Coppa” seconda edizione, anno 2019. In caso di parità di voti tra uno o più racconti, si procederà a una seconda votazione relativa ai soli racconti ex aequo, finché non si arriverà a un unico vincitore.
Il giudizio del Comitato e della Giuria sarà inappellabile ed insindacabile.
I vincitori saranno informati secondo le modalità indicate da ciascun partecipante nel modulo di partecipazione.
Il Comitato e la Giuria si riservano il diritto di escludere e squalificare dal concorso le opere che ritengano, a proprio insindacabile giudizio, offensive, volgari, fuori tema o comunque non in linea con lo spirito sociale e culturale dell’iniziativa.
Art. 9- GIURIA e COMITATO
La Giuria verrà individuata dalla Associazione promotrice tra personaggi del mondo della cultura, delle letteratura e della scrittura.
Il Comitato è composto dai membri dell’Associazione promotrice e dai membri del Centro di Studio Bagnoregio.
Art. 10 – PREMIAZIONE – La premiazione si terrà il giorno 14 settembre 2019 a Bagnoregio (VT), nell’ambito di una giornata in ricordo di Elena M. Coppa.
La cerimonia di premiazione sarà ripresa in video/foto.
Art. 11 – PREMI
I PREMIO buono del valore di € 400,00 spendibile presso la “Scuola di scrittura Omero” di Roma per un corso di narrativa primo livello oppure per un corso di sceneggiatura di primo livello;
II PREMIO buono acquisto libri del valore di € 300,00;
III PREMIO n. 2 abbonamenti teatrali e buono acquisto libri del valore di € 50,00;
IV PREMIO n. 2 biglietti visita ai Musei Vaticani e buono acquisto libri del valore di € 50,00;
V PREMIO buono acquisto libri del valore di € 50,00.
L’Associazione promotrice insieme alla Casa Editrice Arpeggio Libero si riservano la facoltà di realizzare una breve antologia delle opere vincitrici e di quelle segnalate dalla commissione anche se non rientranti tra quelle presentate alla giuria.
Ulteriori segnalazioni di merito saranno consegnate a discrezione della giuria.
Ai partecipanti verrà riconosciuto un attestato di partecipazione.
La consegna del premio è vincolata alla partecipazione del vincitore alla cerimonia di premiazione: i finalisti sono tenuti a comunicare la conferma della propria presenza.
Art. 12 – DIRITTI D’AUTORE – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicarli (in caso di vincita o piazzamento) sulla pagina FB dell’associazione promotrice e in una eventuale antologia o raccolta in formato digitale o cartaceo senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori ai quali non verrà richiesto alcun contributo economico di nessun genere.
Art. 13 – PUBBLICITÀ- Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso la stampa e altri media. Tutti i partecipanti acconsentono, sin da ora, alla pubblicizzazione del Concorso, della cerimonia di premiazione, del contenuto delle opere in ogni forma (cartaceo, web, mail.. .), del supporto pubblicitario presso i mezzi di
comunicazione ( social network).
I vincitori, i finalisti e tutti gli eventuali candidati che parteciperanno alla giornata di premiazione consentono l’utilizzo delle loro immagini e video che verranno prodotte durante la cerimonia di premiazione.
Art. 14 – ALTRE NORME- La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.
Informativa ex art. 13 del D.L. 196/2003 sulla tutela dei dati personali: I partecipanti al Concorso autorizzano il Promotore al trattamento dei dati personali al solo fine di permettere il corretto svolgimento delle diverse fasi del Concorso stesso.

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Concorso Nazionale di Poesia NUOVA SCRITTURA ERMETICA 2019 – scadenza 30/04/2019

Concorso Nazionale di Poesia NUOVA SCRITTURA ERMETICA 2019 – scadenza 30/04/2019

ART. 1 Il concorso è rivolto a tutti gli artisti che puntano alla ricerca della forma analogica insieme all’approfondimento di una nascosta esperienza naturale. Una presa di posizione contro la manipolabilità e la facilità comunicativa di questa società . Considerando l’idea di una Poesia pura , libera da ogni finalità , essenziale , di un artista che non vuole perdere gli antichi valori romantici e positivisti.

ART. 2 Il concorso è aperto a tutti gli artisti che presentano le proprie opere in lingua italiana e si articola in una sezione unica dedicata alla Poesia Ermetica. 

ART. 3 Gli artisti potranno partecipare con un massimo di due opere inedite, mai premiate in altri concorsi , senza obbligo di metrica e numero di versi, senza segni di riconoscimento , dovranno essere inviate in singola copia via posta elettronica a lp@pasqualebufano.com in word .

ART. 4 Oltre alle opere in allegato gli artisti dovranno far pervenire le proprie generalità e una dichiarazione di paternità delle opere presentate al concorso , il consenso al trattamento dei propri dati personali ai soli fini del concorso secondo le norme vigenti , il consenso alla pubblicazione delle prorie opere nella raccolta poetica “Nuovi Poeti Ermetici” e nel sito “Leggerezze Poetiche” senza nessun compenso economico . Tutti I diritti delle opere rimarranno dell’ autore. 

ART. 5 Non è prevista nessuna tassa di lettura.

ART. 6 L’antologia poetica del premio sarà curata dalla redazione “Leggerezze Poetiche” stampata e distribuita dalla casa editrice Youcanprint. Le poesie che comporranno la antologia apparterranno al vincitore, al secondo ed al terzo qualificato, ed ai finalisti selezionati dalla giuria.

ART. 7 Il vincitore assoluto oltre alla copia omaggio dell’antologia del premio, e targa di merito avrà la possibilità di pubblicare gratuitamente una silloge poetica di un massimo di 50 poesie in 30 copie formato in cm.: 15×21
rilegatura brossura fresata, copertina a colori, carta della copertina: patinata opaca 300gr, plastificazione opaca, tipo di carta avorio 80gr, tipo di stampa bianco e nero, con codice ISBN.
Il secondo ed il terzo classificato avranno diritto all’attestato di merito e ad una copia omaggio della antologia del premio.

ART. 8 La antologia del premio e la silloge poetica del vincitore saranno presentate nello stand della casa editrice Youcanprint al Salone Internazionale del libro di Torino 2019 e distribuite nelle migliori librerie online.

ART. 9 Non sono previste cerimonie finali quindi i premi verranno spediti per posta.

ART. 10 La giuria è composta dai membri della redazione del sito “Leggerezze Poetiche” e dai redattori della casa editrice Youcanprint ed il suo giudizio è inappellabile. 

ART. 11 Il termine massimo per presentare le proprie opere è del 30/04/2019 pena l’esclusione al concorso. 

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La couleur d’un poème – scadenza 31/05/2019

La couleur d’un poème – scadenza 31/05/2019

IMMAGINEARTE

promuove e organizza la IV° edizione del Premio Internazionale d’Arte per Poesia, Vernacolo, Haiku, Pittura e Fotografia 2019 “La couleur d’un poème”, iniziativa a sostegno dell’Associazione Nazionale D.i.Re,“Donne in Rete contro la violenza”.

L’evento culturale
nasce con l’intento di promuovere la poesia contemporanea sia in lingua
italiana, straniera che in vernacolo, divulgare la bellezza della natura e
dell’universo in 17 sillabe, quella che gli antichi maestri giapponesi
chiamarono haiku, nonché l’estro creativo espresso attraverso la fotografia e
la pittura.  Fortemente voluta dalla
presidente del Premio Maria Grazia Vai, l’iniziativa di questa quarta edizione
è dedicata e volta a sostegno di un importante progetto sociale: l’Associazione
Nazionale D.i.Re “Donne in Rete contro la violenza”
, la prima
associazione italiana a carattere nazionale di centri antiviolenza non
istituzionali e gestiti da associazioni di donne, che affronta il tema della
violenza maschile sulle donne secondo l’ottica della differenza di genere,
collocando le radici di tale violenza nella storica, ma ancora attuale,
disparità di potere tra uomini e donne nei diversi ambiti sociali.  Madrina dell’evento Simona Carboni, poetessa
e operatore sociale

DI TUTTO QUEL ROSA CHE NON T’HO MAI DETTO…

e che vorrei tu mi donassi
sempre nei giorni di vento,

quando le ciocche s’incastrano
nell’umido di lacrima,

ed io mi raccolgo ancora come
fiore.. “

1)
Il concorso è articolato in 5 sezioni:

Sez. A – Poesia

Sez. B – 
Fotografia

Sez. C – 
Haiku

Sez. D – 
Pittura

Sez. E – 
Vernacolo “Memorial Antonio Regondi

2) Invio delle opere:

Gli elaborati
dovranno essere inviati per e-mail all’ indirizzo immagineart@libero.it allegando la
copia del versamento della quota di partecipazione con le seguenti modalità:

sezione A – C – E) poesia, haiku, vernacolo

Le opere sia edite che inedite, dovranno essere allegate in formato word (no pdf, no jpeg) completo dei dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, tel, mail e riportare la seguente dichiarazione “Dichiaro che le opere sono frutto del mio personale ingegno e Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003”)

sezione B) fotografia BIANCO E NERO

Si richiede solo l’invio delle opere in formato fotografico (jpeg) in bianco e nero, ad alta risoluzione e accompagnate dal titolo. Nel corpo della mail, oppure in allegato, inserire i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, tel, mail e riportare la seguente dichiarazione “Dichiaro che le opere sono frutto del mio personale ingegno e Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003”)

sezione D) pittura

Si richiede solo l’invio dell’immagine fotografica delle opere in formato fotografico (jpeg) ad alta risoluzione accompagnate da una breve descrizione: titolo, dimensioni e tecnica utilizzata. Nel corpo della mail, oppure in allegato, inserire i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, tel, mail e riportare la seguente dichiarazione “Dichiaro che le opere sono frutto del mio personale ingegno e Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003”)

3) Si partecipa con un massimo di:

sezione A) 5 poesie senza limiti di
lunghezza a tema libero

sezione B) 3 fotografie in bianco e nero a
tema libero

sezione C) 5 haiku

sezione D) 5 opere a tema libero

sezione E) 3 poesie
senza limiti di lunghezza a tema libero con la relativa traduzione

(sono
ammesse opere in altra lingua purché accompagnate dalla relativa traduzione in
italiano)

4) Quota di partecipazione:
è possibile partecipare contemporaneamente a più sezioni; per ogni sezione è  richiesto 
il  pagamento  di € 10,00 
da versare con bonifico bancario IBAN: IT05O3608105138275548375551 – BIC/SWIFT
BPPIITRRXXX – 
POSTE ITALIANE intestato a Dr. Massimiliano Vai. Causale: Premio
Nazionale d’Arte (nome cognome del partecipante, sezione) e inviare copia
del bonifico unitamente agli elaborati. In alternativa è possibile effettuare
una ricarica con poste pay (in questo caso richiedere gli estremi via mail)

5) Scadenza invio delle immagini delle opere e degli elaborati:
entro le ore 24,00 del 31/05/2019

6) Non verranno accettate
opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o
d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo.

7) La Commissione di Giuria
è composta da esponenti del panorama letterario artistico nazionale e
internazionale:

Sezione
letteraria

POESIA

Presidente di giuria: Gianluca Regondi,
poeta, scrittore, fotografo, recensore,

Carla Maria Casula, giornalista, poeta,
recensore

Nunzio Buono, poeta, recensore

Virginia Murru, poetessa, recensore,
giornalista

Italo Zingoni, poeta

VERNACOLO

Patrizia Stefanelli, poetessa, operatore
culturale

Stefano Baldinu, poeta

Giuseppe Guidolin, poeta

HAIKU

Eufemia Griffo: poetessa, haijin

Valentina Meloni: haijin, poetessa,
redattrice

Davide Benincasa: haijin, scrittore, poeta, recensore

Lia Grassi: poetessa, haijin

Pasquale Asprea: haijin

Marina Bellini:  haijin

Sezione
Artistica

PITTURA

Presidente di sezione: Riccarso Vasdeki,
maestro d’arte

Presidente onorario: Mario Salvo, maestro
internazionale d’arte

FOTOGRAFIA

Presidente di sezione: Nicola Calì,
fotografo

8) Premi

TARGA Premio Speciale “ Memorial Renata Beccalli Regondi ”
alla miglior poesia d’amore e/o sul tema delle donne

TARGA Premio Speciale Presidenza del Premio

Sez. A – Poesia

1° classificato:
targa, motivazione e pubblicazione gratuita di una silloge poetica di 60
liriche. L’autore avrà diritto a 50 libri in omaggio. La copertina del libro
verrà realizzata con un’immagine del pittore Riccardo Vasdeki

dal 2° al 3°
classificato: targa e motivazione

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore, al Merito e motivazione

Sez. B – Fotografia

1° classificato:
targa personalizzata con riproduzione dell’opera vincitrice

dal 2° al 3°
classificato: targa

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore e al Merito

Sez. C – Haiku

1° classificato:
targa, motivazione e pubblicazione gratuita di una silloge di 100 haiku.
L’autore avrà diritto a 50 libri in omaggio. La copertina del libro verrà
realizzata con un’immagine del pittore Riccardo Vasdeki

dal 2° al 3°
classificato: targa e motivazione

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore, al Merito e motivazione

Sez. D – Pittura

1° classificato:
targa e commento critico; inoltre l’immagine vincitrice assoluta del concorso
verrà pubblicata sulla copertina dell’antologia artistico-poetica che
raccoglierà le più belle opere del concorso

dal 2° al 3°
classificato: targa e commento critico

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore e al Merito, commento critico

Sez. E – Vernacolo “Memorial Antonio Regondi”

1° classificato:
targa, motivazione e assegno di euro 100,00 offerto dalla famiglia Regondi

dal 2° al 3°
classificato: targa e motivazione

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore, al Merito e motivazione

9) Le migliori opere poetiche e fotografiche, unitamente alle
10 immagini pittoriche finaliste saranno pubblicate nel volume artistico

“La
couleur d’un poème”
che sarà ampiamente pubblicizzato e
distribuito. L’antologia dovrà essere prenotata con pagamento simbolico
anticipato di € 10,00 verrà presentata e consegnata durante la cerimonia di
premiazione. Il 50% del ricavato delle vendite dell’antologia verrà destinato
all’Associazione Nazionale D.i.Re “Donne in Rete contro la
violenza”

10) La cerimonia di premiazione si
terrà a Milano, in prestigiosa location, indicativamente tra le fine di
settembre e la prima decade di ottobre 2019. Maggiori dettagli verranno resi noti
via mail a tutti i partecipanti.

11) Tutti i partecipanti sono sin d’ora invitati alla cerimonia di
premiazione. In caso di impossibilità, i premi e le antologie potranno essere
spediti, addebitando le rispettive spese di spedizione. I premi in denaro non
verranno spediti.

12) La partecipazione al concorso implica l’accettazione
di tutti gli articoli che compongono il bando.

Presidente del Premio: Maria Grazia Vai                                                             

Presidente di Giuria: Gianluca Regondi                                                       

ImmaginArte

Info e contatti: 

immagineart@libero.it   

+39
339 5276746

https://la-couleur-d-un-poeme.webnode.it/

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Perché ogni autore dovrebbe avere una mailing list

Perché ogni autore dovrebbe avere una mailing list

Fare lo scrittore vuol dire scrivere per un pubblico, anche quando non hai l’impressione che sia così. Non mi riferisco ai diario di bordo che segretamente speri ti venga pubblicato postumo, ma ai racconti, ai romanzi, alle poesie e a tutto ciò che vuoi che venga letto (e con molta probabilità quindi acquistato) da quante più persone possibili. Questo vuol dire che ogni autore dovrebbe avere una mailing list, ovvero un elenco di indirizzi email.

 

Tim Grahl, book launch expert, ha affermato che le email sono 100 volte più efficaci dei social media quando si tratta di promuovere il lancio di un libro. Vediamo insieme perché.

 

Alcuni buoni motivi per cui un autore dovrebbe avere una mailing list

Cominciamo col dire che la posta elettronica è uno strumento universale, quasi tutti hanno un indirizzo email, non si può dire lo stesso dei social network. Inoltre si crea un legame basato sull’intimità e la fiducia, questo perché l’email è una cosa privata, accessibile solo alla persona a cui quell’indirizzo è collegato, non prevede intermediari. Quando qualcuno troverà la tua email nella sua casella di posta elettronica capirà che hai avuto un pensiero dedicato esclusivamente a lui, è qualcosa di molto diverso da un post sulla pagina facebook o da un articolo del blog, si tratta di un contenuto creato ad hoc per chi lo leggerà.

Di cosa ho bisogno per creare una mailing list?

Una volta capita l’importanza della mailing list per il tuo lavoro di scrittore molto probabilmente ti starai chiedendo di cosa hai bisogno.

Ecco una lista delle cose essenziali:

 

Scegli il tool giusto: scegli lo strumento più adatto per raccogliere un gran numero di indirizzi email e comunicare contemporaneamente con un gruppo molto ampio di persone. Quello più utilizzato è senza dubbio MailChimp, ma ce ne sono anche molti altri, opta per quello che ti piace di più e che senti in sintonia con il tuo modo di lavorare.

 

Chiedi il consenso alle persone: dietro a ogni indirizzo mail c’è naturalmente una persona,  una persona che deve darti il suo consenso affinché tu possa inviargli materiale informativo e pubblicitario sulla tua attività di scrittore.

 

Landing page, blog o sito web: per poter raccogliere gli indirizzi email hai bisogno di un apposito modulo dove le persone possono inserire i loro dati e dare il proprio consenso. Puoi inserire un pop up sul tuo sito web o blog, oppure predisporre una landing page apposita.  

 

Come fare per creare una mailing list che funzioni

Adesso che ti sei munito degli strumenti necessari, vediamo qual è la strategia migliore affinché la tua mailing list si riveli vincente:

 

Sii generoso: per invogliare i tuoi lettori ad iscriversi alla newsletter offri loro qualcosa in cambio. Potrebbe essere il primo capitolo del tuo libro, o una storia scritta ad hoc, prova a immedesimarti nel tuo pubblico e a chiederti cosa potrebbe incuriosirli al punto da trasformarli in tuoi fidati fans.  

 

Sii puntuale: abbiamo parlato di fiducia e intimità, per questo è importante scegliere un giorno della settimana in cui inviare la tua newsletter e poi rispettarlo sempre. Solo così i tuoi lettori potranno fidarsi di te e aspettare con curiosità e desiderio quello che gli scriverai.

 

Interagisci: porta fino in fondo il legame privato con i tuoi lettori, chiedi un parere, ascolta necessità e bisogni e infine proponi loro di condividere i tuoi contenuti.

 

Adesso che la mailing list non ha più segreti per te, corri a costruirne una e facci conoscere la tua esperienza!

 

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Come scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire

Come scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire

Sono molto sensibile all’argomento “organizzazione efficace del proprio tempo”.

Se fossi un animale sarei senz’altro una lumaca o una tartaruga (con tanto di rifugio nel guscio/zona di comfort, specialmente quando mi sento ripetere per la centesima volta “non ho tempo!”). La norma per me infatti è stabilire un certo tempo per svolgere un’attività e poi ritrovarmi a impiegarne esattamente il doppio, se non il triplo, con tutti gli annessi e i connessi sentimenti di frustrazione che ne derivano.

Una volta, sfinita da questa situazione, ho scritto a una mia cugina, con la quale ho vissuto a lungo nella stessa casa durante il periodo dell’università. Le ho chiesto quale fosse secondo lei il motivo per il quale impiegassi così tanto tempo a fare le cose, soprattutto in confronto a lei che era sempre una scheggia a far tutto, la sua risposta fu: “perché tu cincischi”.  

Il dizionario Treccani così chiarisce uno dei significati del verbo cincischiare: “perder tempo in lavori senza concluder nulla”. Un incubo! Non solo lavori, non solo impieghi del tempo, ma alla fine non hai concluso nulla! Questo ci porta a un assioma fondamentale: il tempo è uguale per tutti, è l’uso che ne facciamo a fare la differenza.

E allora come scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire?

 

Come scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire: conosci te stesso

Ľ espressione “Conosci te stesso” campeggia sul tempio di Apollo a Delfi, è un potente monito quando vogliamo realizzare i nostri obiettivi. Secondo il mito, Apollo voleva esortare gli uomini a riconoscere i propri limiti, in particolare rispetto a chi come lui era di natura divina. Ma personalmente ci vedo invece la possibilità di prenderne consapevolezza, proprio per poterli superare quei limiti.

Lavorare otto ore al giorno, dedicarsi ad amici e famiglia, svolgere tutte quelle incombenze quotidiane che fanno parte della nostra “natura terrena”, sembrano davvero lasciar poco spazio per mettersi lì con la mente aperta a scrivere il romanzo della nostra vita.

Per questo la prima cosa che devi fare è sederti a un tavolo e prendere in considerazione quanto tempo hai realmente, non solo in una giornata, ma nella settimana, nel mese, durante il corso dell’anno. Valuta bene tutti gli impegni, le incombenze, il tempo da dedicare al relax e alla famiglia, quello impiegato per i viaggi. Non importa se alla fine scopri che, tirate tutte le somme, hai a disposizione appena un’ora a settimana per scrivere.

Quello che conta è che tu abbia individuato quell’ora e la difendi a costo di qualsiasi cosa.

 

Come sfruttare il (poco) tempo a disposizione per scrivere un romanzo

Scrivere un romanzo, un racconto, o quello che dir si voglia, ha le sue regole. Ogni scrittore poi ha le sue regole personali, quindi tracciare dei principi generali è impresa impossibile. Quel che è certo però è che ogni storia parte da un’idea, che diventerà una struttura, che poi si trasformerà in bozza, che poi verrà revisionata, e così via.

Anche se sei un amante del controllo, come la sottoscritta, la cosa migliore quando si è agli inizi del proprio lavoro è probabilmente quella di scrivere senza interruzioni per tutto il tempo a disposizione.

Poi per qualche giorno bisogna entrare in “modalità osservazione”, ovvero contare in media quante parole o caratteri si è riusciti a scrivere nel tempo stabilito. In questo modo si potrà fissare un obiettivo realistico (conosci te stesso appunto) riguardo alla lunghezza ma soprattutto alla durata del lavoro. Per dirlo in poche parole: dovrai sempre stabilire una data di scadenza, altrimenti non riuscirai mai a capire dove stai andando e a valutare i tuoi progressi. Questo non solo nella fase iniziale, ma per tutta la durata del progetto.

 

Scrivere un romanzo: la calma è la virtù dei forti

La vita è imprevedibile. Fissarsi degli scopi, andare avanti per la propria strada, realizzare sogni e obiettivi è senz’altro l’atteggiamento migliore per navigare in queste acque tumultuose. Ma ricordati che l’imprevisto può essere sempre dietro l’angolo e che in quel caso dovrai solo fare un grande respiro e calibrare nuovamente la tua rotta.

Non farti scoraggiare perché anche gli imprevisti portano con sé la loro buona dose di ispirazione e ti assicuro che una volta superati saranno il miglior cibo per la tua autostima.

Come fai a scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire? Raccontaci qualche trucco, avrai la mia eterna gratitudine!

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In fondo, chi sono io per scrivere un romanzo?

In fondo, chi sono io per scrivere un romanzo?

Molte persone sognano di scrivere un libro, poche però lo fanno per davvero.

Al di là dell’importanza di avere un buon metodo, disciplina e costanza, spesso a interrompere il sogno è la mancanza di fiducia in se stessi, l’incapacità di riconoscere il proprio valore o di darlo alle nostre aspirazioni.

Uno scrittore di mia conoscenza mi disse una volta: “Il mio Dio è il dubbio”.

Dubitare era per lui qualcosa di fondamentale, quasi alla stregua di una musa, perchè lo spronava ogni volta a prendere la direzione giusta, ad andare fino in fondo, a porsi le domande essenziali.

Perché vuoi scrivere un romanzo?

Dietro al dubbio dunque si cela sempre qualcosa di più profondo, qualcosa che non necessariamente ha un’accezione negativa, anzi tutt’altro.

Nel romanzo Ľ uomo duplicato di José Saramago una voce che il protagonista chiama il “senso comune”, viene spesso a trovarlo e gli pone tutta una serie di domande sul significato delle sue azioni. Ed è proprio qui che troviamo il nocciolo della questione.

Hai due opzioni: rivoltolarti nello struggimento e andare vagando di strada in strada, di stanza in stanza, ripetendo frasi come Non sono capace, Non ho le qualità, Non sono nessuno, Non sono buono a nulla, Non è per me, e così via; oppure puoi interrogarti con sincerità, chiederti cosa si cela alla base del tuo desiderio di scrivere un romanzo.

È qualcosa che ti far star bene? Porta valore nella tua vita? E in quella degli altri? Lo fai per obbedire a un magico impeto che ti viene da dentro o perché credi che qualcuno se lo aspetti?

Insomma valuta la bontà, l’utilità e il senso dei tuoi desideri. E il consiglio è di farlo non solo per la scrittura ma per tutto ciò che concerne la vita.

 

Scrivere un romanzo: la paura di non farcela

Il dubbio è circondato da tanti amici e in particolare spesso si accompagna a braccetto con la paura. Il detto popolare “La paura fa 90”, sta a significare che sotto lo stimolo della paura si possono fare cose straordinarie, cose che non si farebbero in condizioni normali.

Ed è proprio così!

Anche in questo caso hai due opzioni: restare paralizzato per colpa della paura di non farcela oppure sfruttare questa paura come un motore per andare avanti, legna da gettare nel fuoco per far ardere ancora più alte le fiamme delle tue passioni.

 

Scrivere un romanzo: l’importanza di avere i piedi ben piantati a terra

Dopo questa meravigliosa iniezione di autostima, in cui ti ho spiegato che nulla è impossibile e che persino sentimenti apparentemente avversi come il dubbio e la paura possono trasformarsi nei tuoi migliori amici, è arrivato il momento di chiudere in bellezza: le favole non esistono, o meglio esistono quelle che scriviamo ovviamente, ma io mi riferivo al senso figurato dell’espressione.

Con questo non voglio smentire quello che ho detto sinora, semmai rafforzarlo, perché voglio semplicemente chiarire il fatto che scrivere è un processo. Non ci sono fate madrine, geni della lampada o gnomi affettuosi che dall’oggi al domani ti trasformeranno nel nuovo Fëdor Dostoevskij. Esiste solo il sudore della tua fronte, il confrontarsi costantemente con dubbi e paure, accettare le delusioni e i progetti andati male, rialzarsi e continuare senza arrendersi mai. Insomma, bisogna avere sempre i piedi ben piantati a terra.

E tu? Come affronti dubbi e paure? Qual è il tuo segreto per un’autostima a prova di bomba?

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Trova la tua voce da scrittore

Trova la tua voce da scrittore

Be a voice not a echo”, ovvero “Sii una voce e non un eco”. Non sono riuscita a rintracciare l’autore di questa espressione, ma a ogni modo la considero davvero fondamentale, soprattutto se pensiamo al modo in cui siamo abituati a comunicare oggi e a fruire delle informazioni. In questi tempi moderni le voci sono sempre meno mentre gli eco si moltiplicano, tra un post condiviso e un retweet.

Il senso è chiaro: sii te stesso, non la copia di qualcun altro. Questo è ancor più vero quando si tratta di scrittura. Trovare la tua voce di scrittore, ovvero il tuo stile, è importante. Si tratta di quel “quid” che ti rende unico, della spinta che ti permette di emergere in superficie, del modo in cui arrivi ai lettori e in sostanza della firma che ti contraddistingue.

A volte però può essere difficile trovare la propria voce da scrittore, un po’ come quando da ragazzini si passa dai pantaloni a zampa a quelli alla zuava nel giro di pochi mesi. Bisogna indossare un po’ di capi prima di trovare quello che fa al caso nostro, quello che ci fa sentire pienamente noi stessi e a nostro agio.

Trova la tua voce di scrittore: alcuni esercizi facili facili

Penso di averti già detto che la lettura può esistere senza la scrittura, ma la scrittura non può esistere senza la lettura. Quando sento qualcuno autodefinirsi scrittore e poi asserire di non essere mai stato un gran lettore, stai pur certo che non ha fatto in tempo a finire la frase che io sono già lontana.

Il preambolo è d’obbligo perché se vuoi trovare la tua voce da scrittore devi partire proprio dalle voci che ti hanno ispirato. Scegline almeno tre e poi confrontale fra loro. Cos’hanno in comune? Che cosa le distingue? Ma soprattutto fatti la domanda più importante: perché ti hanno ispirato? Cosa c’è in loro di diverso rispetto agli altri?

Il secondo step è quello di divertirti a scrivere lo stesso argomento con stili differenti. Dalla poesia alla prosa, passando per la saggistica, la cronaca, il romanzo, lo stile fantasy, la satira, gli haiku, le ricette di cucina, e chi più ne ha più ne metta. Quale stile ti ha stimolato di più? Quale invece ti è costato più fatica? Quale ti ha appassionato tanto che il tempo è sembrato volar via in un lampo?

Infine decidi per chi ti piacerebbe scrivere. Qual è il tuo target? Come te lo immagini? Perché vuoi scrivere proprio a loro e per loro? Cos’hai di così importante da dirgli e che loro devono assolutamente sapere? E soprattutto raccogli i loro feedback, commenti, suggerimenti, opinioni. Cosa ne pensano del tuo stile? Come lo descrivono? L’opinione che hanno loro coincide con la tua?

Trova la tua voce da scrittore: sii te stesso e non te ne pentirai

Trovare la tua voce da scrittore è un percorso che può essere a tratti divertente, a tratti impervio e a tratti catastrofico, ma non potrà mai essere artificioso.

Non devi costruire niente, non devi cercare di assomigliare a qualcuno o di piacere a tutti i costi rinunciando alla tua genuinità. Devi semplicemente essere te stesso.

La tua voce da scrittore è già dentro di te, probabilmente c’è sempre stata. Tutto quello che devi fare è mettere a tacere tutto il rumore di fondo da cui siamo costantemente circondati e stare ad ascoltarla.

E tu? Hai trovato la tua voce da scrittore? Ti va di raccontarci come hai fatto?

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Premio Letterario “Racconti nelle Rete”

Premio Letterario “Racconti nelle Rete”

COMUNICATO STAMPA

La XVIII edizione del Premio Letterario “Racconti nelle Rete”. Pubblica il tuo racconto breve o un soggetto registrandoti nel sito www.raccontinellarete.it 

Nato da un’idea del giornalista Demetrio Brandi, il Premio Racconti nella Rete è collegato al XXV Festival letterario LuccAutori.
La diciottesima edizione del premio letterario si sviluppa fino al 31 maggio 2019 nel sito www.raccontinellarete.it , dove gli scrittori possono pubblicare i loro racconti oltre che leggerli e commentarli. Numerosi sono gli appuntamenti con il premio e gli scrittori vincitori in programma nelle più importanti città italiane. Un calendario che trovate nel sito del concorso.
Si tratta di una vetrina d’autore. Possono partecipare al Premio tutti coloro che hanno un racconto inedito, oppure un soggetto per la sezione Corti. Racconti nella Rete vuole essere un’opportunità di espressione e confronto fra aspiranti scrittori più o meno giovani. In una sorta di agorà virtuale, tutti trovano infatti lo spazio privilegiato per dar voce alle proprie fantasie, memorie o sogni, per cimentarsi nella scrittura creativa e per saggiare il valore e la qualità del proprio lavoro, incontrando talenti sconosciuti o confrontandosi immediatamente con i diversi stili narrativi, generi e contenuti. E’ questo il momento in cui tutti, dal professionista al dilettante, hanno piena possibilità di espressione e uguale dignità di ascolto. E’ uno spazio democratico in cui si da possibilità di espressione a tutti coloro che lo desiderano.

Gli autori fino ai 25 anni di età potranno usufruire di uno sconto di dieci euro sulla quota di partecipazione al premio 2019 – sezioni racconti e corti. Basterà segnalare la vostra adesione con una email indirizzata a info@raccontinellarete.it. “Questa agevolazione” – dice Demetrio Brandi, presidente del Premio – “è rivolta ai giovani talenti letterari, uno stimolo in più per farli partecipare ad una vetrina sempre più importante per gli autori emergenti.” Molti tra gli autori pubblicati in questi anni nelle antologie hanno ottenuto brillanti risultati in campo letterario. La nuova collaborazione con il “Camp di scrittura e teatro” del Gazzetta Summer Camp (La Gazzetta dello Sport) permetterà anche ai giovanissimi scrittori di partecipare a questa edizione del premio. 

Per partecipare basta registrarsi e leggere il regolamento pubblicato nel sito www.raccontinellarete.it. Il racconto, a tema libero, non dovrà superare le cinque cartelle di testo: se l’elaborato sarà ritenuto interessante verrà subito inserito nel sito. Il termine ultimo ed improrogabile per l’invio del materiale è fissato al 31 maggio 2019. I venticinque racconti scelti dalla giuria tecnica composta tra gli altri dallo scrittore Ennio Cavalli, dalla giornalista e scrittrice Chiara Lico, dallo scrittore Adrian Bravi e dal giornalista ed illustratore Marco De Angelis saranno inseriti nell’antologia “Racconti nella Rete ” edita da Castelvecchi. La presentazione in anteprima avverrà insieme alla proiezione del cortometraggio vincitore della sezione Corti in occasione del festival letterario LuccAutori in programma a Lucca nel mese di ottobre.

Nel sito www.raccontinellarete.it si può vedere il cortometraggio “Peccato capitale”. Tratto dal soggetto di Donatella Mascìa vincitore della sezione corti del premio letterario, è stato realizzato dalla Scuola di Cinema Immagina di Firenze per la regia di Giuseppe Ferlito.

Per informazioni:
Associazioni Culturale LuccAutori
tel. 0584.961169 info@raccontinellarete.it www.raccontinellarete.it

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Come creare diversi flussi di entrate come scrittore

Come creare diversi flussi di entrate come scrittore

Probabilmente ti sarai domandato molte volte, anzi moltissime, come fare a essere uno scrittore e allo stesso tempo pagare le bollette e far fronte a tutte quelle piccole grandi necessità quotidiane che pur fanno parte della vita.

Sono certa che avrai già sfatato il mito della sofferenza e quindi sarai ormai consapevole che l’immagine dell’artista bohémien anche se fa tanto old fashion in realtà non è una via praticabile se si vuole comunque poter fare affidamento su delle entrate sicure.

E allora come si fa a continuare ad alimentare la propria passione per la scrittura e allo stesso tempo a dar da mangiare anche al nostro stomaco?

Soldi è bello

Nell’epoca del consumismo inutile, del materialismo esagerato e del divario sempre più grande fra persone molto ricche e persone molto povere, forse il titolo di questo paragrafo potrebbe all’apparenza sembrare superficiale. In realtà si tratta di sfatare un altro mito, ovvero quello che i soldi sono il male.

Spallucce, risatine, immagino già la tua faccia davanti allo schermo e il tuo capo scuotersi con decisione mentre esclami: “Ma io non penso affatto che i soldi sono il male, anzi!”.

Ne sei proprio sicuro? Fatti questa domanda con sincerità, perché se vuoi creare diversi flussi di entrate come scrittore dovrai stabilire con esattezza la cifra di cui hai bisogno e ti suggerisco di non darti il “contentino”, ovvero pizza e birra con gli amici, bollette, affitto e il minimo indispensabile. No ti suggerisco di pensare in grande, molto in grande.

Forse siamo circondati sempre più da esempi negativi rispetto a quelli positivi, ma posso assicurarti che tante persone, magari silenziosamente e senza clamore, hanno usato i loro risparmi per fare delle cose belle, per aiutare gli altri, per incoraggiare l’arte, per favorire la vita sociale, insomma per questo ti dico che soldi è bello.

Insegna, Vendi, Condividi  

Bene adesso che abbiamo lavorato sulla parte “spirituale” passiamo alle azioni concrete che puoi fare per generare diversi flussi di entrate con il tuo lavoro di scrittore. Qui ti suggerisco tre attività diverse ma dai libero sfogo alla tua creatività e pensa a quante possibilità hai di declinare un bellissimo dono come la scrittura in qualcosa di redditizio.

La prima consiste nell’insegnare agli altri l’esperienza accumulata. Corsi di formazione online, un ebook da vendere attraverso i canali di self-publishing, lezioni dal vivo, etc.

Molti artisti utilizzano questo canale per creare un flusso di entrate consistenti e tutti possono confermare che è un’esperienza gratificante e che insegna molto a sua volta.

Vendi. Cosa? Ma il frutto della tua abilità naturalmente! “Content is the king”, diceva Bill Gates, e aveva ragione. Nel marketing il contenuto è tutto, copywriter, content editor, social media editor, sono tutti mestieri del marketing digitale legati alla produzione di contenuti. Cosa aspetti a buttarti?

Terzo e ultimo consiglio: condividi, non essere avaro di gentilezza e condivisione. Spesso le migliori occasioni ci piovono addosso proprio quando abbiamo il cuore aperto e stiamo donando senza aspettarci di ricevere nulla in cambio. Il tam tam che si crea grazie a una condivisione spontanea è infatti la migliore pubblicità che possiamo fare al nostro lavoro.

Prima di salutarti voglio dirti un’altra cosa. Tempo fa ho conosciuto una scrittrice che ha pubblicato un romanzo con una casa editrice molto nota. Mi ha raccontato che a un certo punto della sua vita ha deciso che avrebbe usato la sua dote solo per scrivere romanzi, racconti, storie, etc., nel frattempo avrebbe fatto qualsiasi lavoro necessario per poter provvedere al suo sostentamento. Così mentre la sera lavorava per una pizzeria, di giorno si dedicava alla scrittura. La sua costanza è stata premiata e dopo una prima pubblicazione di racconti con una casa editrice minore è stata scoperta da un agente letterario che le ha procurato l’ingaggio con la casa editrice “famosa”. Grazie ai diritti d’autore e agli anticipi sui lavori successivi commissionati ha potuto lasciare il lavoro in pizzeria e dedicarsi esclusivamente a questo.  Non male vero?

Questo solo per dirti che non importa in che modo generi flussi di entrate, non deve necessariamente essere connesso alla scrittura, l’importante è che non smetti mai di scrivere e di proporre i tuoi lavori.

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Come finire di scrivere il racconto nel cassetto?

Come finire di scrivere il racconto nel cassetto?

Recentemente mi è capitato di assistere alla presentazione di un corso di storytelling. La prima cosa che l’insegnante ha fatto è stata affermare una scomoda verità: “Lo scrittore è pigro”. Mi sono sentita decisamente meno sola.

Procrastinare, lentezza, indecisione, lotte contro il tempo, affanni, ansie e totale assenza di volontà, non sono cose che riguardano esclusivamente quelle attività o situazioni che non ci piacciono, ma a volte possono avere a che fare anche con quelle che ci piacciono, come nel mio e sicuramente anche nel tuo caso, quando si tratta di scrivere, di finire quel racconto che ormai da troppo tempo dorme nel cassetto.   

Ora ti svelo un metodo semplice semplice per portare a termine il tuo racconto: portarlo a termine. Giuro che non ti sto prendendo in giro, semplicemente voglio che tu sappia che non esistono formule magiche. Quello che posso fare però è darti alcuni buoni consigli.

Scrivere il racconto nel cassetto: torna all’origine

Quel racconto è chiuso nel fondo del tuo cassetto, nel file del pc, tra gli anfratti del comodino. E ti osserva. Silenziosamente, ma tenacemente, ogni giorno ti ricorda che non ce l’hai fatta, che è ancora là, che non hai portato a termine il tuo lavoro.

Hai idea del danno incredibile che stai causando alla tua autostima? Ma non sai che per essere scrittori bisogna coccolare e viziare il proprio ego come fosse un bambino indifeso?

Ora che lo sai e non hai più scuse, smettila dunque di tormentare la tua mente e prendi adesso una decisione: finire il racconto o consegnarlo al tritacarte (per usare un’immagine che dal punto di vista letterario è molto più efficace del semplice tasto “delete” sul pc).

Se hai optato per la seconda opzione fallo senza ripensamenti e volta pagina, una pagina bianca pronta ad accogliere un nuovo lavoro. Se invece hai deciso di portare a termine il tuo racconto allora cominciamo con un passo fondamentale: tornare a ciò che ti ha spinto a scriverlo.

Ci sarà stato un momento in cui avrai avuto l’ispirazione, ti sarai messo là e le tue dita avranno iniziato a battere furiosamente sui tasti. Torna a quel momento e fai di tutto per rievocarlo. Non ti limitare solo all’idea, ma ricostruisci il tuo stato d’animo, torna nel posto in cui ti trovavi, mangia lo stesso cibo, annusa gli stessi profumi. In questo modo potrai darti una nuova spinta, una spinta che possa traghettarti fino alla fine del percorso.

Scrivere il racconto nel cassetto: scegli un metodo

Ricordi i 3 facili consigli per scrivere un libro? Bene, probabilmente ricorderai anche l’importanza di avere una visione di insieme. Personaggi, trama, inizio e fine dovrebbero essere chiari nella tua mente sin dalla prima parola. Ma se così non fosse allora è probabile che il “blocco dello scrittore” sia dovuto proprio a una mancanza della visione d’insieme.

Sarà questo quindi il primo passo da fare per poter finire di scrivere il racconto nel cassetto: buttare giù la scaletta, il diagramma, la road map, o in qualunque altro modo preferisci chiamarla.

Da qui potrai estrapolare piccoli e chiari obiettivi che poi ovviamente dovrai calendarizzare, ovvero distribuire su un arco temporale da decidere a priori e che si conclude con la data precisa in cui hai deciso che finirai di scrivere il tuo racconto.

(Davvero credevi si trattasse solo di cucinarti una lasagna e respirare il profumo del parco???).

Ti è mai capitato di non riuscire a finire di scrivere un racconto? Cosa hai fatto per tirarti fuori dall’impasse?

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