Sì, puoi essere un artista e vivere di questo

Sì, puoi essere un artista e vivere di questo

Al giorno d’oggi è considerato artista colui che opera nel campo delle arti, come ad esempio i pittori, gli attori e ovviamente anche gli scrittori. Personalmente sono profondamente convinta che l’arte e più in generale la creatività siano caratteristiche condivise da tutte le persone e non solo da pochi eletti.

È un artista chi riesce a suscitare entusiasmo nei proprio alunni, chi pulisce un locale a regola d’arte (e il gioco di parole non è casuale), chi assembla una macchina con precisione, etc. Tutti possono essere artisti nella vita e nella loro professione. C’è chi usa queste qualità solo in alcune occasioni, chi le mette a tacere, chi le coltiva ogni giorno, chi le impiega in ogni contesto. E poi c’è chi grazie a esse riesce a pagarsi le bollette e a guadagnarsi da vivere.

Sta a noi decidere l’uso che ne vogliamo fare e perché.

Quando ho mosso i primi passi verso quello che è poi diventato il mio lavoro e ne parlavo con amici, parenti e conoscenti, ricordo che una delle domande che mi veniva rivolta più spesso era: “E ti pagano?”. Sono abbastanza certa che se il mio lavoro non avesse avuto a che fare con la mia creatività difficilmente mi avrebbero rivolto questa domanda.

Puoi essere un artista e vivere di questo? Sì, ma devi cominciare a eliminare uno a uno molti dei luoghi comuni che affollano la tua mente.

Essere artisti e vivere di questo: basta con il mito della sofferenza

Il concetto associato alla parola artista è cambiato davvero tanto nel tempo. La radice latina, così come il corrispondente termine greco, sottolineano l’azione, la tecnica e l’esperienza che danno vita a un’opera. Successivamente, grazie probabilmente anche al fatto che spesso le arti si sono fatte promotrici delle rivoluzioni, dei cambiamenti e dei dissensi culturali, si è associata all’artista l’immagine dell’individuo sofferente e incompreso, chiuso nella sua “prigione” creativa e incapace di inserirsi armoniosamente nella società.

Diciamoci la verità, tutti siamo affascinati dall’immagine dell’artista bohemienne che è povero in canna, vive in squallide stanzette, ha storie d’amore travagliate, cade spesso vittima dei suoi vizi e poi si risolleva grazie alla sua musa. Proprio come Horacio Oliveira, il famoso protagonista del romanzo di Julio Cortázar. Tutto molto romantico, tutto molto poetico, ma applicabile alla vita di tutti i giorni? Decisamente no, se vogliamo fare della nostra arte il nostro lavoro.

Il successo dall’oggi al domani: un altro mito da sfatare

Nell’epoca dei talent show e dell’endorfina da social network, tra comodità tecnologiche e distrazioni costanti, è difficile staccarsi da un’altra convinzione diffusa: il successo (e quindi il pane quotidiano) arriva dall’oggi al domani, si tratta solo di un colpo di fortuna. Niente di più falso.

Nessun risultato si ottiene senza la fatica e l’impegno, giorno dopo giorno, senza mai arrendersi. Bisogna essere bravi in ciò che si fa, continuare a migliorarsi, pianificare le proprie attività, provare a guardare lontano, decidere il proprio orizzonte.

Puoi essere un artista e vivere di questo, certamente, ma non è una cosa che succederà domani se ci stai pensando oggi. È proprio oggi però che devi cominciare, altrimenti quel domani potrebbe non arrivare mai.

Un ultimo consiglio prima di salutarci: scegli almeno tre personaggi reali che ti ispirano con la loro arte e prova a leggerne biografie e interviste, potresti stupirti di quanto tempo, quanta fatica e quanta dedizione hanno dovuto impiegare prima di “essere famosi” e vivere di questo.

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Cosa viene prima, i personaggi o la trama?

Cosa viene prima, i personaggi o la trama?

Qui rispondiamo a un’annosa questione: cosa bisognerebbe delineare prima: i personaggi o la trama? Tutta la scrittura è soggettiva e non esiste un metodo “migliore”. Il processo creativo è diverso tra uno scrittore e un altro, quindi spetta solo a te decidere che cosa privilegiare.

Per poter fare una scelta consapevole, entriamo nel dettaglio e capiamo cosa come funziona una storia che privilegia l’importanza del personaggio e una che mette al centro di tutto la trama.

Prima il personaggio

Una storia basata sul personaggio esplora lo sviluppo interno dei personaggi principali, i quali si evolvono durante la narrazione.
Un buon esempio è Harry Potter: Hermione, Voldemort, Ron, Sirius Black, Malfoy, Severus: la gente adora tutti i personaggi di questo romanzo perché possono impersonarsi in loro e vogliono sapere come cambieranno nel corso della storia.

È la storia, e non il contrario, che fa da supporto ai personaggi: tutti gli avvenimenti che accadono servono mettere in luce nuove parti della loro personalità, il loro passato e le loro debolezze.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un simile approccio narrativo?

Pro: le motivazioni e le personalità dei personaggi alimentano la trama
Mentre descrivi le motivazioni di un personaggio, scoprirai quali situazioni potrebbero causargli un maggiore conflitto. Imparerai anche come reagisce alle situazioni e come interagisce con gli altri. Tutto questo può aiutarti a trasformare un’idea generale di trama in una complessa rete di conflitti pungenti e di dialoghi realistici.

Se dovessi rimanere bloccato nello sviluppo della trama, puoi usare le mappe dei personaggi per capire come la trama potrebbe evolversi.

Contro: alcuni aspetti del personaggio possono essere difficili da individuare
Non è così facile impostare su due piedi la personalità di un personaggio se non hai un’idea semi-sviluppata della traiettoria che prenderà la trama. A volte avrai bisogno di scrivere parte della storia per tornare indietro alla scheda del tuo personaggio e aggiungere o togliere alcuni dettagli.

Prima la trama

Una storia che mette al centro di tutto la trama mostra una sequenza di eventi esterni al protagonista e che lui deve superare.
Un buon esempio sono i racconti di Sherlock Holmes o la serie del Dottor House. In entrambi i casi la personalità del protagonista è estremamente delineata, anche se non ha una grande evoluzione durante l’arco di narrazione. Inoltre, se il protagonista risulta molto veritiero, di solito gli altri personaggi non hanno una personalità o una propria storia altrettanto sviluppata.
Ogni racconto o puntata mostra un evento che mette in difficoltà il protagonista, il quale è chiamato a risolverlo, di solito con metodi o intuizioni geniali.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo approccio narrativo?

Pro: permette di selezionare i personaggi perfetti per il lavoro
Conoscere l’ambientazione e gli eventi della trama ti dà un’idea migliore di quali tipi di persone abitano quel mondo, come si comportano e le loro esperienze quotidiane. Mentre sviluppi la trama, puoi capire esattamente quale tipo di personaggio si adatta meglio alla storia. Se la tua trama richiede qualcuno altamente qualificato in combattimento o una persona scaltra e che vive di espedienti, beh, hai già fatto metà del lavoro per sviluppare la scheda del tuo personaggio.

Contro: il realismo dei personaggi può soffrirne
Fai attenzione a non lasciare che le necessità di una trama complessa ti costringano a creare un personaggio non realistico, dato da un mix di caratteristiche diverse che servivano per sviluppare la trama.
D’altra parte, se non riesci ad abbinare il personaggio alla trama, i tuoi lettori potrebbero finire per chiedersi “Perché il protagonista dovrebbe fare una cosa del genere? Non è da lui.”

In conclusione

Qualunque metodo tu scelga, non lasciare che nessun aspetto (sviluppo del personaggio o trama) oscuri l’altro. Trascorri del tempo su entrambi gli elementi prima di lavorare alla prima bozza. Buon lavoro!

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Scrittori si nasce o si diventa?

Scrittori si nasce o si diventa?

Sembra una di quelle domande rompicapo, come quando qualcuno vuole uscire da una conversazione senza prendere posizione ed esclama: “È nato prima l’uovo o la gallina?!”.

In questo caso però non esiste un’alternativa netta, molto probabilmente la verità sta nel mezzo: scrittori si nasce e si diventa.

Scrittori si nasce?

Quando parlo del motivo per cui ho fatto della scrittura il mio lavoro c’è un aneddoto che racconto spesso. Era il periodo di Natale e io avevo 10 anni, come tutti i bambini avevo scritto la mia letterina con dentro i regali desiderati. Ebbene il regalo che volevo più di ogni altro era uno e uno solo: la macchina da scrivere. Mio padre, ops volevo dire Babbo Natale, mi accontentò e ricordo come se fosse ieri la mia Olympia Olivetti bianca.

Da allora fu un continuo pigiare sui tasti, scrivere storie, poesie, pensieri. In me c’era un impulso irrefrenabile che mi spingeva verso la narrazione, a creare mondi interi, realtà diverse, personaggi speciali. E anche se oggi uso la tastiera di un computer il sentimento è rimasto lo stesso.

Quindi credo che la risposta alla domanda: “Scrittori si nasce?”, non possa essere altra che “accidenti, sì!”. Ognuno di noi nasce con una particolare propensione, quando siamo bambini la sentiamo più forte. Se sin da piccoli leggere un libro significa viaggiare in un mondo fantastico, se sentiamo l’impulso irrefrenabile di afferrare la penna e mettere su carta ciò che ci passa per la mente, se immaginiamo delle realtà dettagliate con i loro personaggi, allora non c’è dubbio: siamo nati scrittori! Ma questo vuol dire che lo diventeremo?

Scrittori si diventa?

Nascere con una certa predisposizione alla scrittura non significa che automaticamente diventeremo scrittori affermati e di successo o che faremo della scrittura lo strumento per guadagnarci il nostro pane quotidiano. Questo perché c’è una regola universale che permea ogni attività si voglia portare a termine: applicare costanza e disciplina.

Se voglio fare lo scrittore c’è poco da fare: devo scrivere. Devo scrivere ogni giorno, per un tempo definito e dando vita a una quantità di lavoro ben specifica che ho stabilito.

È necessario esercitarsi, acquisire gli strumenti di scrittura, conoscere le diverse forme di narrazione. Sperimentarsi, mettersi alla prova, confrontarsi. Avere degli autori di riferimento che siano concretamente o anche metaforicamente i propri mentori nella disciplina.  

Do per scontato ovviamente che chi vuole fare lo scrittore vada a dormire con il dizionario di lingua italiana e che come minimo sia un accanito lettore.

Dunque per rispondere alla domanda: “Scrittori si diventa?”, non posso che ripetermi ed esclamare nuovamente “accidenti, sì!”. Perché servono tanta dedizione e allenamento e non basta una particolare inclinazione. Allo stesso modo ovviamente se non si ha dentro quella scintilla, quella passione che si accende proprio quando si tratta di scrittura, allora difficilmente si potrà diventare scrittori solo studiando il dizionario a memoria e scrivendo per ore.

Scrittori si nasce e si diventa. E tu cosa ne pensi? Raccontaci la tua nascita come scrittore e anche che cosa hai fatto per diventarlo!

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Premio Città di Como

Premio Città di Como

SCADENZA
DEL BANDO DELLA VI EDIZIONE: 20 GIUGNO 2019

Per
agevolare il lavoro della Giuria e del Comitato di lettura, si consiglia
vivamente di spedire gli elaborati con ampio anticipo rispetto alla scadenza
del Bando.

Il Premio Città di
Como è libero, autonomo, indipendente e riconosce pari dignità a tutti i
partecipanti garantendo la totale imparzialità di giudizio. Il Premio Città di
Como opera in ambito nazionale ed internazionale: gli elaborati in lingua
originale non italiana dovranno pervenire corredati di traduzione in lingua
italiana.

SEZIONE EDITI

  1. POESIA
    in omaggio ad ALDA MERINI
    : partecipano a questa sezione le opere
    edite di poesia a tema libero.
  2. NARRATIVA
    in omaggio a GIUSEPPE PONTIGGIA
    : partecipano a questa sezione le opere
    edite di narrativa a tema libero di ogni genere: romanzo, raccolta di racconti,
    fiabe, memorialistica, biografie, libri per ragazzi, testi teatrali. Sono
    previsti premi speciali per la narrativa di genere.
     Sono richieste una
    breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica dell’autore.
  3. SAGGISTICA:
    partecipano a questa sezione opere edite di saggistica, a carattere scientifico
    o divulgativo, di qualsiasi argomento senza limiti di ambito di trattazione.
    Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una breve nota biografica
    dell’autore.

SEZIONE INEDITI

Partecipano a questa sezione opere mai
pubblicate in versione cartacea o digitale in versione ebook nei vari formati o
sui siti internet, blog o social network.

  • Opere di Poesia:
    sia una singola poesia, sia una raccolta di poesie, sia un’antologia di più
    autori.
  • Opere di Narrativa di ogni genere:
    romanzo, raccolta di racconti, fiabe, memorialistica, biografie, libri per
    ragazzi, testi teatrali. Sono richieste una breve sinossi dell’opera e una
    breve nota biografica dell’autore.

SEZIONE MULTIMEDIALE

Partecipano a questa sezione opere
multimediali, sia edite che inedite:

A) “Raccontano”: un testo
letterario (in prosa o in poesia, edito o inedito, di qualsiasi autore), un
paesaggio o un viaggio raccontato attraverso immagini e/o testo e/o musica.
B) “Espressioni del volto”: volti ed emozioni (di uno o più
soggetti) che esprimano delle emozioni attraverso immagini e/o testo e/o
musica.
C) “Videopoesie”: un testo poetico recitato attraverso il libero
abbinamento di immagini e/o testo e/o suoni.
D) “Book-trailer”: audiovisivo di breve durata per promuovere una
pubblicazione.
E)  “Reportage fotografico” di qualsiasi genere.

PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI

La partecipazione al Premio avviene
tramite la presentazione degli elaborati.
Qui di seguito le indicazioni per la presentazione.

SEZIONE EDITI

  • Per le opere edite in formato cartaceo:
    inviare n. 2 copie del volume stampato.
  • Per le opere edite in formato
    elettronico: inviare per e-mail e-book in formato pdf con accesso libero.

SEZIONE INEDITI

  • Per le opere inedite in formato
    cartaceo: inviare n. 2 copie stampate in formato A4, in b/n o a colori.
  • Per le opere inedite in formato
    elettronico: inviare per e-mail l’elaborato in un unico file in formato pdf con
    accesso libero.

SEZIONE MULTIMEDIALE

  • Per le opere realizzate come sequenze fotografiche digitali: inviare la sequenza – costituita da un minimo di 5 e da un massimo di 10 immagini, progressivamente numerate, in formato JPG, peso massimo 2 MB l’una – per e-mail (per invii superiori a 5 MB, utilizzare modalità WeTransfer o simili). Per i reportage da un minimo di 30 a un massimo di 50 immagini.
  • Per le opere realizzate come video: inviare il video – realizzato in un unico file, in formato Wav-Avi-Mp4-Mov della durata massima di 10 minuti – per e-mail (con modalità WeTransfer o simili). I video pervenuti saranno inseriti sul canale YouTube del Premio. Tutte le lavorazioni audio-video saranno ammesse se nel rispetto delle normative di YouTube. Con l’invio, si autorizza la pubblicazione del video sul sito www.premiocittadicomo.it e sui social network di riferimento.

NORME DI PARTECIPAZIONE

I partecipanti (Autori e Case editrici)
possono concorrere a una o più Sezioni del Premio, senza limiti. Ogni
partecipazione richiede un’iscrizione separata. Le case editrici concorrono con
volumi di loro pubblicazione, garantendo l’autorizzazione alla partecipazione
da parte dell’autore. Alle case editrici si raccomanda di dotare di idonea
fascetta l’opera che risulterà vincitrice del Premio per le sezioni editi e
speciali.

INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA CARTACEA

Gli elaborati in forma cartacea dovranno
essere inviati per posta – secondo le modalità indicate in “Presentazione degli
Elaborati” – unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE scaricabile e compilabile dal sito) e alla certificazione (fotocopia della
ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota di Partecipazione”)
a: C.P. n°260 c/o Poste Centrali, via Gallio, 6 – 22100
Como
 oppure Associazione Eleutheria, via Oriani 8 – 22100
Como (per la Svizzera: Fermo Posta 6830 – Chiasso 1).

INVIO DEGLI ELABORATI IN FORMA DIGITALE

Gli elaborati in forma digitale potranno
essere anche inviati – secondo le modalità indicate al punto “Presentazione
degli Elaborati” – per e-mail unitamente alla scheda di iscrizione (SCHEDA ISCRIZIONE scaricabile e compilabile dal sito) e alla certificazione (scansione
in pdf della ricevuta) del pagamento della quota di partecipazione (vedi “Quota
di Partecipazione”) all’indirizzo:

  • Per le sezioni letterarie editi e
    inediti: info@premiocittadicomo.it
  • Per la sezione multimediale (sequenze
    fotografiche e video):  sezioneimmagine@premiocittadicomo.it

ATTENZIONE: Per motivi organizzativi – sia per
invio in forma cartacea sia per invio in forma digitale – la scheda di
iscrizione (o uno scritto equivalente), l’opera in concorso e la certificazione
del versamento della quota di partecipazione devono giungere uniti e
contemporaneamente. Non verranno ammessi al concorso elaborati spediti non
unitamente alla scheda di iscrizione e alla certificazione del pagamento della
quota di partecipazione.

QUOTA
DI PARTECIPAZIONE

La quota di partecipazione – per tutti i
partecipanti, autori e case editrici – è di € 20,00 – Euro
Venti/00 (ogni partecipazione richiede una quota separata).
Gli scritti provenienti da istituti penitenziari sono esenti.

La quota potrà essere versata:

  • tramite assegno o contanti presso la
    Segreteria del Premio;
  • tramite versamento sul c/c postale
    n°1016359752 intestato ad Associazione Eleutheria
  • tramite bonifico bancario: BPS – IBAN:
    IT 72M0569610901000009091X44 – BIC / SWIFT: POSOIT22 Filiale: 073 Como- ag.1
    intestato ad Associazione Eleutheria.

DESTINAZIONE DEGLI ELABORATI

Al termine del Concorso, gli elaborati
non verranno restituiti. Le opere edite verranno donate a Biblioteche del
territorio insubrico. Le opere inedite verranno distrutte a tutela del
Copyright.

COMUNICAZIONE DEI FINALISTI, VINCITORI E
CERIMONIA FINALE

Gli elaborati pervenuti entro la data di
scadenza del bando (vedi “Scadenza Bando del Concorso”) verranno puntualmente
esaminati. Dopo la prima selezione si determinerà una rosa di selezionati.
Nella rosa dei selezionati, i finalisti verranno scelti e avvisati dalla
Segreteria del Premio. Tra i finalisti verranno scelti i vincitori. Gli elenchi
della rosa dei selezionati e, successivamente, l’elenco dei finalisti verrà
reso noto tramite pubblicazione sul sito del Premio. La Cerimonia di
Premiazione si svolgerà nel mese di Ottobre (presumibilmente sabato 19/Ottobre)
a Como, in una sede di prestigio e sarà aperta al pubblico a ingresso libero.
Tutte le informazioni relative alla data e l’ora della cerimonia di premiazione
saranno consultabili sul sito. I vincitori verranno proclamati all’atto della
Cerimonia e saranno tenuti a parteciparvi per la riscossione dei premi. I premi
in denaro non ritirati personalmente o tramite delegato durante la Cerimonia,
rimarranno a disposizione del Premio per l’edizione successiva. Le spese di
trasferimento e di soggiorno per la presenza alla Cerimonia di Premiazione
saranno a carico dei singoli partecipanti. Il Premio ha tuttavia stipulato
apposite convenzioni con alberghi per pernottamenti a prezzi speciali
(informazioni presso la Segreteria o sul sito del premio).

ACCORDI EDITORIALI, CONSULENZE

L’Associazione si riserva la possibilità
di stipulare accordi di rappresentanza e consulenza editoriale con gli autori
delle opere inedite ritenute più meritevoli di pubblicazione.

Gli autori di inediti che desiderassero
una valutazione puntuale del testo, potranno richiederla contestualmente
all’invio del loro manoscritto in regola con la sottoscrizione (20 euro). Il
Premio Città di Como si appoggerà quindi, per questa prestazione allo Studio
Pym di Via G.Pascoli 32, Milano, che leggerà e analizzerà entro la data di
premiazione i testi più brevi (fino a un massimo di 100 cartelle da 2000
battute spazi inclusi) al costo di € 100, mentre per i testi più lunghi (oltre
le 100 cartelle da 2000 battute spazi inclusi) il costo salirà a € 200. TALI
COSTI, SARANNO VERSATI DALL’AUTORE DIRETTAMENTE ALL’AGENZIA CHE PROVVEDERA’
ALLA RELATIVA FATTURA.  Oltre alla valutazione, nella scheda di lettura lo
Studio Pym includerà dei consigli di lavorazione per migliorare il manoscritto.
L’autore potrà in seguito decidere se commissionare un vero e proprio lavoro di
editing all’agenzia.

La partecipazione al Concorso deve
essere formalizzata entro la data di scadenza del Bando. La Segreteria del
Premio, a chiusura del Bando, resta a disposizione per un periodo
tassativo di giorni 15
 per eventuali avvisi, omissioni, refusi o
segnalazioni: oltre il suddetto periodo non verrà presa in esame alcuna
richiesta in merito alle opere oggetto del Concorso. A chiusura del Bando
verranno pubblicati sul sito del Premio gli elenchi dei partecipanti al
concorso.
La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.
Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti
acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da
parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti
inerenti al concorso. I partecipanti dichiarano di esseri autori delle loro
opere.

La partecipazione al concorso comporta
automaticamente da parte dell’Autore la concessione all’Ente Promotore il
diritto di riprodurre le immagini presentate al concorso su cataloghi ed altre
pubblicazioni che abbiano finalità di propagandare la manifestazione e i luoghi
dove ambientata l’immagine, senza fini di lucro. Ai sensi della Risoluzione
n.8/1251 del 28/10/1976 il Premio non verrà assoggettato a ritenuta alla fonte.
Resta pertanto a carico del percettore del premio l’obbligo di comprendere il
valore del riconoscimento e le somme complessive a tale titolo conseguite nella
propria dichiarazione annuale alla fine della determinazione del reddito. Per i
minorenni occorrerà la firma di un genitore o di chi esercita la patria potestà
sulla scheda di partecipazione. Tutti i dati sensibili pervenuti da quanti
partecipano al Premio verranno trattati nel rispetto del Decreto legislativo
30/06/2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali, noto
anche come “Testo unico sulla privacy”) ed utilizzati esclusivamente per i fini
del Premio stesso.

I CONCORRENTI, SOTTOSCRIVENDO LA SCHEDA
DI ISCRIZIONE, ACCETTANO TUTTE LE CONDIZIONI DEL PRESENTE BANDO.

PREMI

SEZIONE EDITI

VOLUME
EDITO DI POESIA

Primo classificato € 2.000

VOLUME EDITO DI NARRATIVA
Primo classificato € 2.000
Premi speciali per generi:
Romanzo storico € 500
Romanzo d’avventura € 500
Romanzo thriller € 500
Romanzo per ragazzi € 500
Romanzo fantastico (fantasy, horror, fantascientifico) € 500
Volume edito di genere teatrale € 500

VOLUME EDITO DI SAGGISTICA
Primo classificato € 2.000
Premi speciali per generi:
Divulgazione scientifica € 500
Libro di inchiesta € 500

SEZIONE INEDITI

Il
testo inedito che risulterà vincitore – sia esso romanzo o raccolta di
racconti, per adulti o per ragazzi – verrà pubblicato dall’Editore Francesco
Brioschi
 di Milano o da altri, con il consenso dell’autore e dopo un
accurato Editing al fine di migliorare se necessario la struttura del testo.
Potranno essere pubblicati anche altri inediti ritenuti meritevoli di
attenzione. La segreteria del premio dovrà essere tempestivamente avvisata
qualora un testo inedito inviato in partecipazione raggiungesse accordi editoriali
nel periodo del concorso.Alla data di premiazione le opere vincitrici, pena
l’esclusione, dovranno risultare inedite e svincolate da qualsiasi diritto di
terzi.

POESIA SINGOLA O FINO A 5 POESIE INEDITE
Primo classificato € 1.000

SEZIONE RACCONTO SINGOLO EDITO O INEDITO

Primo
classificato € 1.000
Miglior racconto a tema il lago, qualsiasi lago e in ogni sua eccezione € 500

SEZIONE MULTIMEDIALE

PREMIO
UNICO Primo classificato € 1.000

OPERA PRIMA (Sezione a scelta della
Giuria)

Primo
classificato € 1.000

OPERA DALL’ESTERO O TRADOTTA IN ITALIANO
DA LINGUA STRANIERA

Primo
classificato € 1.000

OPERA SUL TEMA “IL VIAGGIO” (saggistica,
narrativa, reportage)

Premio
Unico € 500

Il
Premio e la Giuria potranno:

  • conferire riconoscimenti con diplomi e
    targhe, premi speciali della Giuria e assegnare ulteriori premi in denaro o
    equivalente ai secondi e terzi classificati o al romanzo inedito, in caso di
    impossibilità alla pubblicazione.
  • Assegnare premi speciali, per opere di
    prosa o poesia, a persone in regime di detenzione. Referente per gli
    scritti provenienti da istituti penitenziari: Avv. Marcello
    Iantorno 
  • assegnare Soggiorni Premio nei primari
    alberghi del territorio elencati sul sito del Premio.
  • accrescere il montepremi.

Durante la Cerimonia verranno assegnati:

  • un premio alla memoria del Prof. Augusto
    Cirla, già eminente clinico dell’Ospedale Sant’Anna di Como.
  • un premio a una personalità o a un Ente
    che si siano distinti per la diffusione della cultura o per particolari meriti
    in campo umanitario.

GIURIA
TECNICA

Presidente Andrea Vitali Scrittore

Edoardo Boncinelli Scienziato e scrittore

Francesco Cevasco Già Responsabile delle Pagine
Culturali del Corriere della Sera

Milo De Angelis Poeta e critico

Giovanni Gastel Fotografo

Giulio Giorello Filosofo

Dacia Maraini Scrittrice

Armando Massarenti Giornalista e scrittore

Pierluigi Panza Giornalista del Corriere della
Sera e docente universitario

Flavio Santi  Scrittore e docente all’Università
Insubria

Laura Scarpelli  Editor

Mario Schiani Responsabile pagine culturali
quotidiano La Provincia

LE DELIBERAZIONI DELLA GIURIA SONO
INSINDACABILI ED INAPPELLABILI.

 COMITATO DI LETTURA (SEMPRE
AGGIORNATO)

  • Marco Albonico
  • Fiorella Bianchi
  • Mafalda Bianchi
  • Anna Falezza
  • Boracchi Paola
  • Linda Pedraglio
  • Luciana Schnyder
  • Giorgio Albonico
  • Lorenzo Morandotti
  • Sergio Mestrinaro
  • Daniela Baratta
  • Greta Albonico
  • Marielina Confalonieri
  • Raffaella Rizzo

STUDENTI LICEO VOLTA:

I nomi degli studenti qui

Insegnante di riferimento: Prof.ssa
Marina Doria coordinatrice progetto “Leggere per davvero”

RETE DI BIBLIOTECHE DELLA PROVINCIA DI
COMO:

  • Fabio Della Valle
  • Paolo Cadenazzi
  • Carlo Romanò
  • Simona Molteni
  • Stefania Molteni
  • Maddalena Bellini
  • Eva Cariboni
  • Silvia D’Arrigoni
  • Nicoletta Sterlocchi
  • Daniele Bianchi
  • Maria Ida Pozzoli
  • Alessandra Scansiani
  • Lorenza Calcaterra
  • Barbara Mascarucci
  • Alessandra Rossini
  • Francesca Trabella
  • Iris Bellini
  • Monica Neroni
  • Gabriele Nuttini
  • Silvia Bonfanti
  • Laura Furlanetto
  • Celestina Lietti
  • Donatella Gaetani
  • Marcel Paolini
  • Leila Laze
  • Maria Emilia Peroschi
  • Maria Giovanna Bullock
  • Elisabetta Beltrami
  • Silvana Selva
  • Christiane Colombo
  • Cristina Mauri
  • Piera Cattaneo
  • Sonia Molteni
  • Franca Giossi
  • Pinuccia Nogara
  • Lorenza Calcaterra

BIBLIOTECA DI BORMIO

  • Cinzia Sosio
  • Luisa Pozzi
  • Massimo Favaron
  • Maurizio Favaron
  • Maria Bruna Peruviani
  • Federica Bormetti
  • Consuelo Peccedi
  • Sabina Colturi
  • Assunta Giacomelli
  • Franca Colturi
  • Federica Lumina
  • Assunta Giacomelli

BIBLIOTECA DI CREMONA

  • Consuelo Cabrini
  • Sabrina Pamela Miglio
  • Maria Anita Pasquale
  • Rebecca Rossi
  • Marinella Seghizzi
  • Annamaria Sorgente
  • Nicoletta Trovato
  • Laura Vincenzi

LIBRERIA TORRIANI DI CANZO

  • Luigi Torriani
  • Massimo Autieri
  • Monica Galanti
  • Nello Evangelisti
  • Margherita Conforti
  • Alberto Riolo
  • Daniela Cattaneo Riolo
  • Piera Polti

STUDIO PYM DI MILANO (Via G.Pascoli n°
32, Milano 20129) www.studiopym.com: lavora con tutti i principali gruppi
editoriali italiani (Gruppo Mondadori, Giunti, Feltrinelli, HarperCollins,
Gruppo GeMS, DeA Planeta, San Paolo, Amazon Publishing)

LIBRAI DEL TERRITORIO INSUBRICO

  • Ennio Monticelli (Libreria Ubik)
  • Paola Cattaneo (Libreria Via Mentana
    Como)
  • Debora Aloi (Libreria Mondadori)
  • Silvia De Carli (Nonsololibri)

LEGGER-MENTE (Cesenatico)

  • Marco Bazzocchi
  • Monica Biselli
  • Patrizia Borgioli
  • Maria Farnedi
  • Anna Lelli Mami
  • Elena Naldi
  • Graziella Nasolini
  •  Dina Paganelli
  • Alma Perego
  • Alessandra Senni

COMITATO
ESECUTIVO 

Ideatore e organizzatore premio:
Giorgio Albonico – giorgio.albonico@premiocittadicomo.it

Per informazioni: Segreteria Organizzativa Daniela
Baratta

Via Oriani 8 – Como

Telefono: 031 241.392

Cellulare: +39 334 5482855 – +39 340
9439256 – +39 329 3336183

ORARIO UFFICIO  9:00-12:00   
 15:00-17:30

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La domanda drammaturgica principale

La domanda drammaturgica principale



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La vita può anche essere interessante, movimentata, piena di eventi, ma raramente ha una trama.

Nella vita di tutti i giorni ci alziamo, facciamo colazione, andiamo in ufficio, torniamo a casa, dormiamo, probabilmente come abbiamo fatto ieri e come faremo domani: beh questa non è una trama. E forse non è neanche una vita; ma questo è un altro discorso.

Alfred Hitchcock ha definito la trama come “la vita senza le parti noiose”.

Se la vita infatti non deve per forza rispondere alla domanda «”Che cosa succede di bello in questa storia?»”, al contrario la trama ha il dovere di fare appassionare il lettore e spingerlo a girare pagina per sapere cosa succederà.

Per fare in modo che ciò accada, la trama deve instillare fin dall’inizio della storia una domanda secca, meglio conosciuta come “domanda drammaturgica principale”, a cui si può rispondere con un sì o con un no, e che troverà risposta solo alla fine della storia.

  • Nel film Resta con me, i due protagonisti vittime di una tempesta tropicale  riusciranno a sopravvivere soli, in mezzo all’oceano?
  • Nel libro Il Conte di Montecristo, Edmond Dantès riuscirà ad ottenere la sua vendetta?
  • In Canto di Natale, Scrooge avrà il tempo di cambiare le sorti del suo destino?
  • Ne I promessi sposi Renzo e Lucia riusciranno a sposarsi?
  • Romeo e Giulietta coroneranno il loro sogno d’amore?

Ciascuna risposta racchiude una piccola porzione di realtà; rivela il significato profondo della storia e ciò che lo scrittore vuole dirci: grazie ad essa possiamo arrivare a scorgere anche cose che non pensavamo possibili.

Gli elementi che compongono la domanda drammaturgica principale

La domanda drammaturgica principale accende la curiosità del lettore attraverso un meccanismo ben definito, strutturato sul binomio protagonista/obiettivo. Questi due, insieme all’ostacolo e al tempo, rappresentano i quattro elementi che compongono la domanda drammaturgica principale.

Protagonista, obiettivo e ostacolo sono sempre presenti, non esiste trama pienamente strutturata senza di loro. Il tempo, invece, diventa fondamentale soprattutto in alcuni generi, come i thriller, i gialli, i noir e generalmente in tutte quelle storie in cui l’elemento “tempo” è necessario.

Fondamentalmente, ogni tipo di domanda drammaturgica principale si può trasporre nel seguente interrogativo: «Riuscirà il protagonista a raggiungere il suo obiettivo?».

Tanto più forte sarà l’ostacolo che il protagonista troverà sul suo cammino, tanto più la suspense creata dalla domanda ci terrà incollati alle pagine, pur di ottenere risposta a ciò che succederà.

Come creare una domanda drammaturgica principale perfetta

L’abilità dello scrittore consiste nel condurre il lettore all’interno della trama che, anche nel caso fosse complessa e piena di sottotrame, dovrà poi portare ad una e una sola risposta drammaturgica.

Quindi, per creare una domanda drammaturgica principale perfetta, usa i seguenti accorgimenti:

  • Concentrati sul protagonista

Ricorda che la domanda drammaturgica principale riguarda il protagonista e la sua vita. Può sembrare scontato ma fare confusione è molto più facile di ciò che si pensa.

  • Crea un obiettivo ben motivato

La domanda drammaturgica principale è direttamente collegata all’obiettivo. Se questo è debole, anche la trama perderà la sua profondità.

  • Dosa gli ostacoli

Se gli ostacoli sono troppo ardui, il lettore intuirà da subito l’esito negativo. Allo stesso modo, se troppo deboli sarà fin troppo facile prevederne la risoluzione. Il rischio è quello di favorire il disinteresse nei confronti della storia.

  • Collega gli eventi

Presta attenzione al modo in cui metti in scena i vari eventi, seguendo un filo logico per aiutare il lettore a comprendere lo svolgimento della trama.

E adesso mettiti alla prova!

Pensa a una dei tuoi libri preferiti prova a rispondere a queste tre semplici domande:

  1. Qual è la domanda drammaturgica principale?
  2. Quali sono gli ostacoli che si frappongono nel cammino del protagonista?
  3. C’è un momento nel racconto in cui hai intuito la risposta?

Buon lavoro!

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Premio internazionale di letteratura città di Como – Sesta edizione

Premio internazionale di letteratura città di Como – Sesta edizione

Giunto alla sua sesta edizione, il Premio internazionale di letteratura città di Como conferma di essere diventato, nel giro di pochi anni, uno dei più importanti premi nazionali sia per la vastità ed eterogeneità delle […]

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Come scrivere un libro, 3 facili consigli

Come scrivere un libro, 3 facili consigli

Hai l’ispirazione giusta, quella che ti fa dire ad alta voce: “Scriverò un libro!”, passata l’euforia però ti ritrovi a guardarti intorno un po’ smarrito senza sapere bene da dove iniziare.

Scrivere, come abbiamo già detto in un altro articolo, è questione di metodo, inoltre è necessario individuare gli strumenti giusti, essere costanti e disciplinati.

A parole certo può sembrare una passeggiata, ma concretamente poi nella vita di tutti i giorni come si fa? Niente paura perchè se continuerai a leggere quest’articolo potrai trovare 3 facili consigli per scrivere un libro.

Fai come Martin Eden

Martin Eden è il nome del protagonista dell’omonimo romanzo di Jack London. Martin è un marinaio che ha vissuto molte avventure, a un certo punto della sua vita però capisce che vuole fare lo scrittore. Dedica anima e corpo a quest’obiettivo senza risparmiarsi. Dopo un lungo periodo di studio ed esperienza, arriva a formulare un suo metodo personale. Il cuore di questo metodo consisteva nel tratteggiare lo “scheletro” di quello che poi sarebbe diventato il suo libro. Aldilà di ciò di cui vuoi scrivere, ti suggerisco di definire bene l’argomento, prima in modo sintetico e poi sempre più in profondità. Questa sarà la tua base di partenza per poter buttare giù un sommario, spezzare i sottoargomenti e pensare alla tua opera in termini di inizio, metà e fine. Una specie di road map per far sì che tu non possa perderti mai mentre vivi la meravigliosa avventura di scrivere un libro.  

Organizza il tuo lavoro

Ti suggerisco di stabilire con chiarezza:

  • Quante parole scriverai ogni giorno
  • Il tempo che quotidianamente dedicherai alla scrittura del tuo libro
  • Gli obiettivi settimanali da raggiungere
  • Il luogo fisico in cui scriverai il tuo libro

In particolare quest’ultimo aspetto non è da sottovalutare. Creare l’ambiente giusto è importante per calarsi sia fisicamente che mentalmente nell’attività che ci accingiamo a fare.

Non limitarti a dire ciò che accade, mostralo

Una volta tracciata la road map e stabilito il modo, il tempo e il luogo per poterti dedicare alla scrittura del tuo libro, è arrivato il momento di scriverlo per davvero.

Cos’è che rende un libro semplicemente unico? Senza dubbio la capacità di tenere il lettore incollato alle pagine, curioso di sapere come va a finire. Personalmente i libri che amo di più sono quelli che mi fanno dimenticare di tutto ciò che ho intorno, che mi trasportano letteralmente in un altro mondo. Per farlo è davvero importante tenere a mente una regola d’oro della scrittura, ribadita anche da molti “pezzi grossi” come ad esempio Ernest Hemingway, ovvero bisogna far accadere le cose, non limitarsi a dirle. Questo in poche parole significa che quando raccontiamo qualcosa dobbiamo sforzarci di rintracciare le emozioni che sottendono a una determinata azione o esperienza, per poi trasmettere queste stesse emozioni al lettore attraverso la magia della parola scritta.

Prima di salutarti ti lascio con una citazione di Charles Bukowski: Il mio consiglio ai giovani scrittori è quello di smettere di cercare consigli dai vecchi scrittori”.

E tu? Hai qualche facile consiglio per scrivere un libro?

Piaciuto l’articolo? Segui i nostri corsi!

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I 5 migliori strumenti di scrittura per blogger e autori

I 5 migliori strumenti di scrittura per blogger e autori



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Scrivere è questione di metodo, lo ha scritto anche il giornalista Oliver Burkeman in un articolo pubblicato un po’ di anni fa sul The Guardian e tradotto poi da Internazionale.

 

Ogni buon metodo che si rispetti poi si avvale di appositi strumenti, per questo oggi ti presentiamo 5 strumenti che troverai davvero utili per il tuo lavoro di scrittore.

 

Attenzione però, sono strumenti che servono per lavorare meglio e non per scrivere meglio, la distinzione è d’obbligo!

 

Noisli

La scrittura ha una grande nemica e questa nemica si chiama distrazione. Ne sai qualcosa vero? Niente paura perché grazie a Noisli potrai creare la giusta atmosfera e zittire il mondo esterno. Il mixer ti permette di scegliere la combinazione di suoni e colori adatta a te, inoltre un timer ti darà la possibilità di programmare in anticipo il tempo che vorrai dedicare al tuo lavoro. Ultimo ma non ultimo Noisli è anche un editor di testo, che potrai scaricare in formato .txt o caricare direttamente su Dropbox. Cosa vuoi di più?

 

Dizy

Un’espressione sulla punta della lingua, la necessità di trovare un sinonimo adeguato per non ripetere la stessa parola troppe volte, un verbo coniugato correttamente, si potrebbe andare avanti all’infinito mentre si elencano i motivi che rendono indispensabile l’uso del dizionario a ogni professionista della scrittura che si rispetti. Anche se magari abbiamo gusti old fashion non possiamo negare che quando ci troviamo davanti al pc il cartaceo non è certo il massimo della praticità. Ed ecco che entra in scena Dizy, non un semplice dizionario ma un vero e proprio strumento per usare le parole nella maniera più efficace possibile.

 

Language Tool

Errori e refusi giocano un ruolo importante quando parliamo di qualità, leggibilità e valore di un testo. Non puoi davvero fare a meno quindi di uno strumento come Language Tool che si occupa di analizzare quello che hai scritto e mettere in evidenza tutto ciò che non va, utilizzando anche colori diversi a seconda dell’errore.

 

Answer The Public

In cerca dell’ispirazione? Nessun problema, affidati al tuo pubblico e sarai ricompensato. Come? Semplice, chiedi ad AnswerThePublic, una piattaforma decisamente geniale che organizza in forma razionale domande e ricerche espresse online riguardo a un determinato argomento o parola chiave. Una volta scoperto non potrai più farne a meno!

 

Registratore Vocale

Andrà benissimo quello del vostro telefono, un’estensione sul pc o sul tablet, ma anche uno a cassetta! Insomma qualsiasi cosa possa registrare la vostra voce e che possiate poi traslare in formato digitale per lavorarci su. Lo scrittore William Burroughs, uno fra i più noti della beat generation, parlò della tensione che viene a crearsi fra la velocità del pensiero e quella della scrittura: insomma quello che pensiamo mentre lo traduciamo in parole è già scivolato via. Per questo un registratore può tornare molto utile, per catturare tutte le sfumature della nostra immaginazione, ma anche perché non possiamo davvero sapere quando verremo travolti dall’ispirazione!

Cosa ne pensi di questi strumenti di scrittura? Fra loro ce n’è qualcuno che stai già utilizzando? Ne hai altri da suggerire? Scrivilo nei commenti!

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Premio InediTO – Colline di Torino

Premio InediTO – Colline di Torino

XVIII Edizione 2019

POESIA | NARRATIVA | SAGGISTICA | TEATRO | CINEMA | MUSICA

PRESENTAZIONE BANDO

Il Premio InediTO – Colline di Torino compie 18 anni, diventa maggiorenne e raggiunge la maturità! Il concorso letterario organizzato dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO), nato nel 2002, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, ha l’obiettivo di premiare autori affermati e nuovi talenti, di ogni età e nazionalità, ed è l’unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica), in lingua italiana e a tema libero. Grazie al montepremi (aumentato a 7.000 euro senza incidere sulla quota d’iscrizione), i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo destinato alla pubblicazione e/o alla promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la messa in scena, la produzione, la diffusione radiofonica e sul web, partecipando a rassegne, festival, fiere. Inoltre, verranno assegnate menzioni agli autori promettenti e i premi speciali “InediTO Young” in collaborazione con Aurora Penne, “Borgate Dal Vivo”, nonché i nuovi premi intitolati ad “Alexander Langer” e a “Giovanni Arpino” in collaborazione con la Città di Torino, e il premio “InediTO RitrovaTO” con la Città di Alba conferito a un’opera inedita di uno scrittore non vivente.

Il concorso talent scout diretto dal cantante jazz e scrittore Valerio Vigliaturo, che accompagna gli autori nel mondo dell’editoria e dello spettacolo (come testimoniato dai vincitori lanciati in queste edizioni), ha coinvolto migliaia di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), a conferma anche della dimensione internazionale acquisita. Il prestigio è caratterizzato dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno formato il Comitato d’Onore e che hanno ricoperto il ruolo di presidenti e di giurati (tra i quali Paola Mastrocola, Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Andrea Bajani, Aurelio Picca, Davide Ferrario e Morgan). Da questa edizione la super giuria sarà presieduta dalla scrittrice Margherita Oggero e formata da: Maurizio Cucchi, Paolo Lagazzi, Davide Rondoni, Dario Salvatori, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Paolo Di Paolo, Melania Giglio, Andrea Zirio, Enrico Remmert, Gaia Rayneri, Vito Cioce, Linda Messerklinger, Leonardo Caffo, Tindaro Granata nonché dai vincitori della passata edizione. Il bando scadrà il 31 gennaio 2019, mentre a maggio al Salone del Libro di Torino si terrà per la prima volta solo la presentazione dei finalisti e a giugno la premiazione con il coinvolgimento di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato alle scorse edizioni Giorgio Conte, Franco Branciaroli, Eugenio Finardi, David Riondino, Francesco Baccini, Alessandro Haber, Laura Curino, Gipo Farassino, Arturo Brachetti, David Riondino, Red Ronnie e Lella Costa. Mentre, in collaborazione con il Salone OFF, sono stati ospitati a Chieri gli scrittori Marc Augé, Andrea Vitali e Giuseppe Catozzella).

Il premio è inserito da diverse edizioni nella manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e ottiene il contributo della Regione Piemonte, del Consiglio regionale del Piemonte e delle città di Chieri e Moncalieri, il patrocinio della Città di Torino, il patrocinio della Città Metropolitana di Torino e della città di Chivasso, Alba (CN) e da questa edizione di Rivoli, il sostegno della Fondazione CRT e di Legacoop Piemonte, la sponsorizzazione di Aurora Penne. I partner sono il Premio Lunezia, il Festival di Poesia “Parole Spalancate” di Genova, il M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, Film Commission Torino Piemonte, il Festival di Letteratura “I luoghi delle parole” di Chivasso (TO), il Festival “Borgate dal Vivo”, l’agenzia L’Altoparlante, l’agenzia letteraria Edelweiss, nonché da questa edizione la piattaforma digitale eLegacy e l’associazione teatrale Tedacà. Media partner sono «Leggere:tutti», «Torino Magazine», «Corriere di Chieri», «News Spettacolo», «Radio GRP» e «Radio U.G.I.» (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, cui sarà devoluto parte del ricavato delle iscrizioni).

REGOLAMENTO BANDO

Art. 1 – Istruzioni per le varie sezioni

Il concorso si articola in sette sezioni. POESIA: inviare da sei a dieci poesie estratte da una raccolta organica o tematica; NARRATIVA–ROMANZO: inviare un romanzo o una raccolta di racconti organica che non superino le 540.000 battute (corrispondenti a 180 pagine di 40 righe e 75 battute ciascuna) e una sinossi di massimo 3.000 battute; NARRATIVA–RACCONTO: inviare un racconto che non superi le 45.000 battute (corrispondenti a 15 pagine di 40 righe e 75 battute ciascuna); SAGGISTICA: inviare un saggio, una tesi di laurea magistrale o una tesi di dottorato con dignità di pubblicazione, di argomento politico, scientifico, filosofico, psicologico, letterario, storico, storiografico, artistico o di costume, che non superi le 540.000 battute (corrispondenti a 180 pagine di 40 righe e 75 battute ciascuna) e una sinossi di massimo 3.000 battute; TESTO TEATRALE: inviare un copione che non superi le 210.000 battute (corrispondenti a 70 pagine di 40 righe e 75 battute ciascuna) e un soggetto di massimo 3.000 battute; TESTO CINEMATOGRAFICO: inviare una sceneggiatura per un corto o mediometraggio, che non superi le 150.000 battute (corrispondenti a 50 pagine di 40 righe e 75 battute ciascuna), un soggetto e trattamento di massimo 3.000 battute; TESTO CANZONE: inviare da tre a sei testi di canzoni che prevedono un arrangiamento musicale.

Art. 2 – Requisiti partecipanti e opere

Possono partecipare al concorso gli autori di qualsiasi età e nazionalità. Le opere presentate dovranno essere esclusivamente in lingua italiana a tema libero e inedite (anche di autori non viventi), ossia mai pubblicate, incise o rappresentate dal momento dell’iscrizione alla premiazione finale. Saranno accettate opere auto pubblicate attraverso società di self publishing oppure su portali, siti e blog online, social network, giornali, riviste, antologie. Sono escluse le opere specifiche per l’infanzia. Anche le case editrici possono iscrivere al concorso autori con manoscritti non ancora pubblicati.

Art. 3 – Modalità d’iscrizione

I concorrenti possono iscriversi con una sola opera per sezione e contemporaneamente a due o più sezioni del concorso, pagando le relative quote di partecipazione. La quota d’iscrizione a una sezione del concorso è di 30€ valida anche come quota associativa in qualità di socio sostenitore per l’anno 2018 dell’Associazione culturale Il Camaleonte. Per l’iscrizione a ogni altra sezione la quota è di 20€, mentre per minorenni, detenuti e diversamente abili è gratuita per una sezione del concorso. La quota può essere allegata in un plico insieme all’opera in contanti, oppure versata tramite bonifico sul c/c bancario n° 82527 intestato a “Associazione culturale Il Camaleonte”, presso la Banca del Piemonte di Chieri, IBAN: IT89G0304830360000000082527. Per bonifici dall’estero usare il codice Bic: BDCPITTT.

I partecipanti devono inviare unitamente, pena l’esclusione dal concorso: la ricevuta del bonifico, una copia dei testi o dell’opera fascicolati e rilegati con il titolo, il nome e il cognome o pseudonimo dell’autore sul frontespizio seguito dalla sinossi o il soggetto e trattamento nelle sezioni richieste (i manoscritti e qualsiasi tipo di elaborato non verranno in nessun caso restituiti al termine del concorso); la scheda d’iscrizione che è possibile scaricare dal sito del premio e deve essere presentata per ogni sezione a cui ci si iscrive, con i dati dell’autore, eventuale pseudonimo, la sezione a cui l’opera è iscritta, la dichiarazione di paternità dell’opera e la liberatoria relativa ai diritti in materia di privacy. È richiesto inoltre un curriculum artistico (con eventuali pubblicazioni e premi ricevuti). Solo successivamente, i finalisti selezionati dal Comitato di Lettura dovranno spedire 3 copie dei manoscritti per le sezioni Narrativa-Romanzo, Saggistica, Testo-Teatrale e Testo Cinematografico, e per le altre sezioni inviare via mail le opere presentate al momento dell’scrizione.

Le opere devono essere inviate (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:

FERMO POSTA IL CAMALEONTE, C.so Matteotti 29, 10023 Chieri (TO)

ENTRO IL 31 GENNAIO 2019

Art. 4 – Svolgimento

Saranno ammesse alla fase finale del concorso le opere considerate meritevoli dal Comitato di Lettura, il cui elenco comparirà a marzo sul sito WWW.PREMIOINEDITO.IT. La giuria incontrerà gli autori in occasione del Salone del Libro 2019. Farà seguito la comunicazione personale ai vincitori e menzionati, i cui nominativi saranno pubblicati sul sito del premio. Solo i finalisti delle varie sezioni riceveranno le schede di valutazione dei manoscritti in cui verranno evidenziati potenzialità, interventi e aspetti da migliorare.

La presentazione dei finalisti si terrà a maggio 2019

SALONE DEL LIBRO DI TORINO

a giugno la premiazione

Art. 5 – Comitato d’Onore e di Lettura, Giuria

Il Comitato d’onore è composto da: Chiara Appendino (sindaca Città di Torino e presidente Città Metropolitana di Torino), Francesca Paola Leon (assessora cultura Città di Torino), Federico Mensio (consigliere Città di Torino), Laura Pompeo (assessore cultura Città di Moncalieri), Tiziana Siragusa (assessore cultura Città di Chivasso), Fabio Tripaldi (assessore cultura Città di Alba), Giovanni Quaglia (presidente Fondazione CRT), Giampiero Leo (consigliere d’indirizzo Fondazione CRT), Giancarlo Gonella (presidente Legacoop Piemonte), Flavia Cristiano (direttrice “Centro per il Libro e la Lettura” MIBAC), Cesare Verona (presidente Aurora Penne), Paolo Manera (direttore Film Commission Torino Piemonte), Giordano Sangiorgi (Presidente M.E.I. “Meeting delle Etichette Indipendenti” Faenza), Stefano De Martino e Loredana D’Anghera (patron e direttrice artistica Premio Lunezia), Alberto Destro (presidente Centro di Poesia Contemporanea Bologna), Claudio Pozzani (direttore festival “Parole spalancate” Genova”), Diego Bionda (direttore festival “I luoghi delle parole” Chivasso), Simone Schinocca (direttore artistico Tedacà), Pietro Jarre (fondatore eMemory), Efrem Bovo (direttore UJCE), Andrea Cenni (editore «Torino Magazine»), Mirto Bersani (direttore «Corriere di Chieri»).

La Giuria è presieduta dalla scrittrice Margherita Oggero ed è suddivisa tra le varie sezioni. Poesia: Davide Rondoni (poeta e scrittore), Maurizio Cucchi (poeta, critico letterario), Thomas Tsalapatis (vincitore edizione 2018); Narrativa-Romanzo: Paolo Di Paolo (scrittore), Gaia Rayneri (scrittrice), Anna Francesca Vallone (vincitrice edizione 2018); Narrativa-Racconto: Enrico Remmert (scrittore), Vito Cioce (giornalista, autore e conduttore «Radio1 Plot Machine»), Luca Hopps e Giuseppe Della Misericordia (vincitori ex aequo edizione 2018); Saggistica: Paolo Lagazzi (scrittore, critico letterario), Leonardo Caffo (filosofo, saggista), Piervittorio Formichetti (vincitore edizione 2018); Testo Teatrale: Melania Giglio (attrice, regista), Tindaro Granata (attore, regista e drammaturgo), Roberto Bruni (secondo premio edizione 2018); Testo Cinematografico: Andrea Zirio (attore, regista), Linda Messerklinger (attrice, performer), Alma Carrano (vincitrice edizione 2018); Testo Canzone: Dario Salvatori (critico musicale, conduttore radiofonico e scrittore), Cristiano Godano (cantante dei MARLENE KUNTZ), Francesco Chini “Le Teorie di Copernico” e Giulia Pratelli (vincitori ex aequo edizione 2018).

Il Comitato di Lettura è presieduto dal poeta Valentino Fossati ed è suddiviso tra le varie sezioni. Poesia: Valentino Fossati; Narrativa-Romanzo: Francesco Delle Donne (editor, vincitore edizione 2016); Narrativa-Racconto: Valeria De Cubellis (scrittrice, menzione edizione 2016); Saggistica: Alfredo Nicotra (docente di lettere, critico letterario); Testo Teatrale: Simone Carella (giornalista, autore, vincitore edizione 2017); Testo Cinematografico: Guido Nicolas Zingari (regista, collaboratore “Piccolo Cinema” di Torino); Testo Canzone: Valerio Vigliaturo (cantante e scrittore).

Art. 6 – Premi

La Giuria nominerà un vincitore assoluto per ogni sezione del concorso. Mentre, in caso di ex aequo il premio verrà diviso in parti uguali fra i vincitori, in caso di assegnazione del secondo premio verrà conferita una parte del montepremi della sezione (a meno che non venga ravvisata l’inadeguatezza di tutti i testi presentati, nel qual caso il premio non verrà assegnato). Saranno poi assegnate delle menzioni per ogni sezione agli autori giudicati promettenti e dei premi speciali. Il giudizio del Comitato di Lettura e della Giuria è insindacabile e inappellabile.

POESIA: Contributo alla pubblicazione/promozione di 1.000€

NARRATIVA-ROMANZO: Contributo alla pubblicazione/promozione di 1.500€

NARRATIVA-RACCONTO: Contributo alla pubblicazione/promozione di un eBook di 500€

SAGGISTICA: Contributo alla pubblicazione/promozione di 1.000€

TESTO TEATRALE: Contributo per reading, lettura scenica o primo studio di 1.000€

in collaborazione con Tedacà

TESTO CINEMATOGRAFICO: Contributo per la produzione di 1.000€

in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte

TESTO CANZONE: Contributo per la diffusione radiofonica e promozione web di 1.000€

in collaborazione con L’Altoparlante

partecipazione al M.E.I. di Faenza e al Premio Lunezia

Premi speciali

PREMIO “ALEXANDER LANGER”

a un’opera che tratti il tema ambientalista ed ecologico

in collaborazione con la Città di Torino

PREMIO “GIOVANNI ARPINO”

a un’opera che tratti il tema dello sport e della solidarietà sportiva

in collaborazione con la Città di Torino

PREMIO “INEDITO RITROVATO”

a un’opera inedita di uno scrittore non vivente

in collaborazione con la Città di Alba

PREMIO “INEDITO YOUNG”

penna stilografica ad autori minorenni promettenti

offerta da Aurora Penne

PREMIO “BORGATE DAL VIVO”
workshop di scrittura creativa per 5 iscritti

under 35 della sezione Narrativa-Racconto residenti in Piemonte

PREMIO “EUROPEAN LAND”

a un’opera che descriva un paesaggio o un territorio europeo

in collaborazione con UJCE (Unione Giornalisti e Comunicatori Europei)

PREMIO “ELEGACY”

un profilo premium per un anno ai vincitori di tutte le sezioni

per lasciare agli eredi account e contenuti ordinati

I vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica potranno partecipare attraverso un tour promozionale di presentazione delle loro pubblicazioni al Salone del Libro di Torino, Più libri più liberi di Roma, Tempo di Libri e BookCity Milano, La Fiera delle Parole di Padova, Firenze, Libro Aperto, Pisa Book Festival, Parole Spalancate di Genova, La Grande Invasione di Ivrea (TO), Portici di Carta di Torino, I luoghi delle Parole di Chivasso (TO) e Borgate dal Vivo. Il racconto vincitore potrà essere pubblicato sulla rivista CRACK (previo editing concordato con la redazione). Il corto o mediometraggio vincitore realizzato verrà iscritto al Torino Short Film Market che si tiene ogni anno durante il Torino Film Festival.

Art. 7 – Pubblicazioni

Le opere vincitrici delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica saranno pubblicate attraverso una casa editrice qualificata o in alternativa da Il Camaleonte Edizioni collegata all’associazione organizzatrice. In questi anni hanno aderito alla pubblicazione, tra gli altri, gli editori Raffaelli, La Vita Felice, Fernandel, CartaCanta, LietoColle, La Scuola di Pitagora, Ad Est dell’Equatore ed Editore XY.IT (mentre sono stati interessati, tra gli altri, Mondadori, Einaudi, Giunti, Bompiani, Garzanti, Longanesi, Guanda, Sellerio, Adelphi, Manni Editori, Nottetempo, Elliot Edizioni, 66thand2nd). L’Associazione non acquisisce alcun diritto alla paternità delle opere (diritto d’autore), a eccezione di parte dei diritti di sfruttamento (editoria, filmografia, ecc.) delle opere pubblicate e delle royalties sulle vendite, in accordo con l’autore. Sarà esclusivamente l’Associazione Il Camaleonte a svolgere il ruolo d’intermediario nella gestione dei rapporti e delle fasi contrattuali con gli editori interessati. Il contributo sarà devoluto all’editore scelto in accordo con l’autore a parziale sostegno per la pubblicazione o per la promozione dell’opera. Nel caso in cui si decida, sempre in accordo con l’autore, di pubblicare l’opera attraverso Il Camaleonte Edizioni, il contributo sarà impiegato interamente per la stampa e la promozione. In entrambi i casi, nulla sarà richiesto agli autori che riceveranno gratuitamente copie dell’opera in numero definito in accordo con l’editore.

Il bando potrà subire integrazioni durante il suo svolgimento.

Per quanto non previsto dal Regolamento le decisioni

spettano autonomamente all’Ente promotore.

Associazione culturale Il Camaleonte

Segreteria organizzativa e pubbliche relazioni

(info@premioinedito.it, cell. 333.6063633)

Direttore

Valerio Vigliaturo

WWW.PREMIOINEDITO.IT

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Promuovere un libro: perché dovresti farlo?

Promuovere un libro: perché dovresti farlo?



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Sembra quasi un dubbio amletico, alla stregua dell’ “essere o non essere” shakespeariano, la domanda che ci poniamo noi scrittori è: “Posso vendere il mio libro senza fare marketing?”.

Infatti, al di là del fatto che tu scriva per una casa editrice indipendente, mainstream o che tu abbia deciso di autopubblicarti, devi sapere che se il tuo sogno è vivere di scrittura dovrai necessariamente farti pubblicità.

Perché agli scrittori non piace il marketing

Alla parola “pubblicità” molti scrittori storcono il naso. Il problema nasce quando, grazie a tecniche persuasive e trucchetti, il prodotto venduto altro non è che “tutto fumo e niente arrosto”. Questa, tuttavia, è un’arma a doppio taglio, poiché prima o poi l’inganno verrà a galla e gli “scrittori furbetti” verranno smascherati.

Partiamo da qui.

Nel suo significato originale fare marketing significa “creare valore e ottenere valore”. E allora perché tanta resistenza?

1) Perché gli scrittori non amano i condizionamenti

Leggere e scrivere sono gesti nobili, perché stimolano la libertà di pensiero e aiutano a preservare la mente da condizionamenti e schemi imposti. 

2) Perché scrivere è un gesto intimo, mentre il marketing è l’esatto opposto

La scrittura si esprime in solitudine, mentre il marketing ha bisogno di un pubblico.

Scrivere è un’attività solitaria ed intima, mentre il marketing impone di uscire allo scoperto. Per uno scrittore questi due opposti sono quasi inconciliabili.

3) Perché gli scrittori non amano apparire

Ciascuno di noi ha un dono e c’è spazio per tutti. L’idea di vendersi come autori imperdibili, di far credere al pubblico di essere la scelta migliore, sembra un atto di superbia e di menzogna. E uno scrittore cosciente del suo talento lo sa.

Quindi, come colmare la distanza tra “essere e non essere” e vendere il proprio libro? Soprattutto… tra arte e marketing la distanza è davvero così insormontabile?

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Perché promuovere un libro è importante

Ci sono cose che uno scrittore deve mettere in conto, in particolar modo se decide di fare della scrittura il suo mestiere.

A partire dalla presentazione di se stessi, ad un editore o al pubblico.

Un libro ha bisogno di una copertina, di un contenitore in grado di contenere le parole. Che sia una copertina in senso figurato, o che sia rappresentata dalla semplice sinossi del proprio romanzo, ci sono cose che devono essere fatte.

Quindi, non aver paura di mostrare chi sei.

Non significa che devi stravolgere la tua personalità per diventare all’improvviso un abile commerciante delle tue opere. No, non è questo il punto! Devi solamente dare al mondo l’opportunità di sapere che esisti, e per farlo hai bisogno di “presentarti”. Sei libero di scegliere la forma che ritieni più in sintonia con le tue corde: presentarti all’editore tramite la sinossi del tuo romanzo o tramite una lettera, raccontarti durante la presentazione del libro o usando i social, condividere un booktrailer o scrivere un blog. E tanto altro.

Se ci pensi è un gesto naturale. Viviamo nel mondo, abbiamo relazioni, incontriamo persone, ci presentiamo ogni giorno, dal vivo e virtualmente.

C’è una differenza sottile ma fondamentale tra lo sgomitare per occupare un posto in vetrina e tra l’essere, semplicemente, se stessi. Per essere “semplicemente te stesso” non devi pestare i piedi a nessuno, non devi gridare per farti sentire, non devi ricorrere a chissà quali strategie di vendita, non devi battere nessuna fantomatica concorrenza. Basta soltanto fare ciò che fai naturalmente: vivere nel tuo modo.

Spetterà poi ai tuoi lettori giudicare la validità o meno della tua opera letteraria ma intanto… dai loro l’opportunità di sapere che esiste!

Il loro personale giudizio, poi, sarà incorruttibile. Ciò significa che se anche possedessi chissà quali abilità di venditore, se il tuo “prodotto” non piacerà non ci potrai fare niente. E viceversa. Potresti infatti essere proprio la “voce” giusta al momento giusto, con storie fantastiche da raccontare in grado di aiutare e rendere felice chi legge: si ha sempre bisogno di belle storie. E in fondo, condividere il proprio dono, una volta trovato, è una delle cose più belle nella vita.

Trasforma il momento del marketing in un momento creativo

Guadagnarsi da vivere facendo arte è una bella sfida, perché implica il restare in equilibrio tra due poli opposti: valori artistici e opportunità commerciali.

Magari stai coltivando il sogno di venire scoperto, quasi per caso, da un editore, che griderà al mondo, al posto tuo, il tuo talento, così che non avrai bisogno di “sporcarti le mani” facendo da te stesso la pubblicità. Ma non dimenticare che, a un certo punto, saresti comunque al centro dei riflettori. Dovresti comunque affrontare il giudizio del pubblico e le sue (e tue) aspettative.

Quindi inizia a fare le cose con semplicità e umiltà, vivi le sfide della professione senza ansia: non sei su un palcoscenico e non sei l’unico scrittore esistente sulla faccia della terra.

Trasforma i tuoi doveri da scrittore in momenti di crescita e condivisione.

Potresti, ad esempio, collaborare con un tuo amico pittore alla realizzazione della tua copertina, o scrivere la sceneggiatura del tuo booktrailer con un videomaker. O ancora, far leggere spezzoni del tuo romanzo ad un aspirante attore!

Osa, sperimenta, mettiti in gioco ma rimani te stesso. Non devi trasformarti in chi non sei, piuttosto impara a vivere la scrittura come una parte di te, come uno strumento con cui poter tirare fuori il tuo mondo di parole ed emozioni.

E adesso, se ti va, condividi con noi i tuoi pensieri, magari svelandoci se e come riesci a conciliare l’anima artistica con l’anima del marketer!

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