Come combattere la Sindrome dell’Impostore e godersi i successi

Come combattere la Sindrome dell’Impostore e godersi i successi

Riguardo alla Sindrome dell’Impostore ho una notizia bella e una brutta.

Quella bella è che se ne soffri sappi che sei in buona compagnia, sono in molti infatti ad averci a che fare.

Quella brutta è che può rivelarsi un vero e proprio ostacolo al raggiungimento dei tuoi obiettivi come scrittore e per questo devi cercare di liberartene al più presto!

Che cos’è la Sindrome dell’Impostore?

Si tratta di quella sensazione che non ci fa sentire all’altezza delle situazioni e che non tiene in conto delle nostre reali capacità. Quella sensazione che non ci permette di interiorizzare i risultati raggiunti, gioendo dei nostri successi.

Possiamo identificarla come una vocina costante nella nostra testa che ci dice che siamo dei bugiardi perché non siamo davvero capaci di fare quello che stiamo facendo, perché gli altri sono sempre più preparati e performanti di noi, perché abbiamo avuto solo fortuna e presto ci smaschereranno.

Ti suona familiare? Se la risposta è sì consolati, la sindrome dell’impostore colpisce solo le persone capaci!

Sindrome dell’Impostore: riconoscere i sintomi

Ovviamente gli scrittori non sono immuni da questo disturbo ed è proprio il motivo per cui oggi voglio dirti come liberartene. Il primo passo consiste nel riconoscere i sintomi.

Non si tratta solo della vocina nella testa che ti dà dell’impostore e che ti ripete costantemente quanto sei incapace, ma anche di rintracciare in alcuni atteggiamenti i segnali che dovrebbero metterti in allarme.

Chi soffre della Sindrome dell’Impostore spesso è eccessivamente perfezionista.

Il perfezionismo a volte può essere talmente pervasivo da diventare paralizzante.

Ti sei mai ritrovato a voler scrivere quel romanzo che hai in testa da tempo ma a rimandare costantemente perché ogni volta che hai buttato giù qualche pagina ti sei accorto che non erano perfette come le volevi tu?

Inoltre la Sindrome dell’Impostore si manifesta anche con atti di autosabotaggio, proprio per creare quelle cause che confermano quanto siamo incapaci.

Un esempio? Ho deciso di scrivere tra le 15 e le 17 ma appena mi siedo al tavolo mi accorgo che le finestre di fronte a me hanno davvero bisogno di essere pulite.

E così passo tutto il tempo che avrei dovuto dedicare alla scrittura a fare qualcos’altro e questo conferma quanto io sia un impostore.

Combatti la Sindrome dell’Impostore

Combattere la Sindrome dell’Impostore e godersi i successi non è impossibile.

Basta seguire alcuni accorgimenti.

Anzitutto combatti i pensieri negativi con altrettanti pensieri positivi.

Come un dibattito senza esclusione di colpi, appena senti la vocina che ti dice quanto sei inadatto alla scrittura e in generale alla vita, dille subito che mente, che è lei l’impostora e non tu.

Spesso dietro alla sensazione di inadeguatezza si nasconde una grande paura di non farcela. In questo caso il modo migliore per scrollarsi di dosso tutta quest’ansia è agire il più velocemente possibile per dimostrare a se stessi di essere in grado di farlo.

Ti faccio un esempio pratico. Sono certa che sul nostro sito avrai trovato più di qualche concorso al quale ti piacerebbe partecipare.

Ma neanche hai fatto in tempo a leggere il bando che la vocina è arrivata a dirti che non ne sarai mai capace. Bene l’unico modo per metterla a tacere è agire in questo momento.

Dimostra a lei e a te stesso che sei perfettamente dotato e in grado di partecipare a quel concorso, magari anche di vincerlo.

Chi soffre della Sindrome dell’Impostore crede spesso che gli altri siano più bravi, preparati e dotati di lui. Per questo un altro consiglio che ti do è quello di condividere con gli altri le tue esperienze. Entra nelle community e nei gruppi di scrittori, confrontati con chi sta facendo il tuo stesso percorso e scoprirai di non essere affatto da solo.

Come si dice: l’unione fa la forza!

Infine prendi un quaderno, un foglio elettronico, una pagina del tuo notebook, insomma quello che più ti piace e tieni nota dei tuoi traguardi, dei tuoi successi e delle tue realizzazioni. Si tratta di un’azione che non solo ti aiuterà a interiorizzare i tuoi successi nel preciso momento in cui li realizzi, ma che ti permetterà anche di tornare su di loro tutte le volte che ti senti un impostore. Un piccolo tesoretto tutto per te insomma.

Hai mai sofferto della Sindrome dell’Impostore?

Come hai fatto a superarla?

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Quali sono le tue caratteristiche da scrittore?

Quali sono le tue caratteristiche da scrittore?

Uno dei significati del termine inglese “character” è personaggio. Una parola molto cara a noi scrittori perché è attraverso i personaggi che diamo vita alle nostre storie. Spesso rappresentano i nostri alter ego, o i nostri più acerrimi nemici. A volte sono ispirati ad altri personaggi che abbiamo conosciuto, oppure a persone in carne e ossa con le quali abbiamo a che fare nella vita di tutti i giorni.

 

Un altro significato della parola character è questo: “l’insieme delle qualità che formano la natura individuale di una persona o di una cosa, e che la rendono diversa dalle altre”.

E in effetti il lavoro che facciamo sui nostri personaggi è proprio quello di tracciarne qualità e tendenze, debolezze e aspirazioni. Un lavoro molto utile anche quando pensiamo a noi stessi in termini di “scrittori”.

 

Per dirla con Pirandello, ognuno di noi indossa una “maschera”, anzi ne indossa molte, perché molti sono i personaggi che interpretiamo lungo il corso della nostra vita.

Quali sono le tue caratteristiche quando indossi la “maschera dello scrittore”?

Proviamo a conoscerle insieme.

Le tue caratteristiche da scrittore: partire sempre dai punti di forza

È importante partire dai punti di forza perché in questo modo si nutre l’autostima e si affrontano meglio quelli che invece sono i punti deboli.  

Si tratta di caratteristiche che abbracciano la sfera emotiva, le capacità tecniche, l’approccio che ogni giorno utilizzi quando ti rechi al tuo appuntamento con la scrittura. Non essere timido e non aver paura di sentirti superbo. Più di una volta infatti mi è stata posta l’obiezione che i complimenti dovrebbero venire dall’esterno, dagli amici, dal pubblico, e in sostanza da chi ci legge, non da noi stessi. Ma io obietto che se non riconosciamo noi per primi le nostre qualità allora difficilmente lo faranno gli altri.

 

A questo punto immagino che per coerenza sarà bene dirvi i miei. Ho una scrittura chiara e comprensibile, riesco sempre ad avere una visione d’insieme, sono molto brava nelle correzioni, interpreto e intercetto emozioni e sentimenti e riesco a metterli bene su carta, in questo modo non solo io ma anche chi mi legge ne trae giovamento. Leggo molto e questo mi permette di avere un ampio vocabolario, arrivo al cuore delle cose senza troppi giri di parole, sono ironica ma anche molto seria e decisa all’occorrenza.

 

Visto? Non è difficile, se l’ho fatto io puoi farlo anche tu!

 

Le tue caratteristiche da scrittore: alla ricerca della perfezione perduta

Gli scrittori di oggi, a differenza di quelli di ieri, devono necessariamente confrontarsi con un pubblico molto più ampio. Con l’avvento dei social network ci sentiamo tutti esposti costantemente a una specie di gogna mediatica che non va mai a dormire.

È importante per uno scrittore utilizzare questi strumenti per promuovere il proprio lavoro, ma a volte i social tornano indietro come un boomerang e anche se una buona fama può andare lontano stai pur certo che una cattiva fama andrà ancora più lontano. Ma ecco un segreto importantissimo: sui social c’è solo ciò che tu vuoi che ci sia.

 

Voler apparire per ciò che non si è, alla ricerca di una perfezione che non esiste, è davvero controproducente. Per questo conoscere le tue debolezze ti darà un doppio vantaggio: potrai lavorarci su per migliorarle e sarai preparato quando qualcuno te le farà notare, magari rispondendo anche in maniera spiritosa, perché essere ironici e sapersi prendere un po’ in giro è proprio una bella qualità.

 

E ovviamente ecco i miei punti deboli. Sono pigra, disorganizzata e incostante. Spesso faccio fatica ad andare in profondità con un personaggio e ho paura di risultare banale. Non sono forte con le descrizioni degli spazi e quando sento che mi manca la spinta creativa per scrivere qualcosa mi butto giù e mi paralizzo.

 

Fai questo esercizio a casa e il tuo io-scrittore te ne sarà grato. Se ti va poi raccontaci nei commenti le tue debolezze e i tuoi punti di forza, condivisione è potere!

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Festival AG Noir 2019 Concorso Letterario

Festival AG Noir 2019 Concorso Letterario

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival AG Noir si svolgerà ad Andora dal 9 al 13 luglio con la sua consueta serie di ospiti nazionali e internazionali pronti a esplorare vari angoli del noir, […]

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Concorso Elena M. Coppa – scadenza 30/06/2019

Concorso Elena M. Coppa – scadenza 30/06/2019

Il concorso si propone di commemorare il ricordo di Elena M. Coppa, giovane scrittrice scomparsa in un incidente stradale il 14/09/2017 e di incentivare tramite il suo esempio la diffusione tra gli adolescenti dell’arte della scrittura, dell’espressione letteraria e della poesia intesi come strumenti per un corretto approccio alle emozioni in tutte le loro sfaccettature.
Lo scopo è quello di trasmettere ai giovani, attraverso l’esempio di Elena, il coraggio di affrontare gli ostacoli della vita cercando di trasformare ciò che ci accade in esperienza e forza per costruire il futuro come ognuno di noi lo vorrebbe.
Art. 1- PROMOTORE- L’associazione “Elena M. Coppa, il cielo negli occhi” organizza la seconda edizione del Premio Letterario “Elena M. Coppa” anno 2019.
L’iniziativa è realizzata grazie al contributo e alla collaborazione del Comune di Bagnoregio.
Art. 2- OGGETTO – Il Concorso di scrittura ha ad oggetto la stesura un breve racconto secondo quanto dettagliato nel successivo art. 5 e con le Modalità di partecipazione descritte all’art. 7.
Art. 3- PARTECIPANTI- Il concorso è rivolto agli studenti che frequentano il triennio delle scuole secondarie di secondo grado e a tutti i ragazzi dai 16 ai 23 anni.
Art. 4 – QUOTA DI PARTECIPAZIONE – La partecipazione è gratuita. In nessun caso e a nessun titolo verrà richiesto un versamento di denaro ai partecipanti, nell’ambito o al di fuori delle iniziative legate al concorso.
Art. 5- ELABORATI- I partecipanti potranno presentare un massimo di l (uno) elaborato (racconto breve) inedito di loro produzione, scritto in lingua italiana, di lunghezza non superiore a 20.000 battute/caratteri (inclusi spazi e punteggiatura). Ogni opera può essere scritta da uno o più autori fino ad un massimo di 3 (tre).
Per opere inedite s’intende mai pubblicate con un codice editoriale ISBN sotto qualunque forma (cartacea, digitale, ebook, internet .. ) e dovranno rimanere tali fino al momento della premiazione.
Art. 6 – TEMA – “ARE YOU LIVING YOUR DREAMS?”
I partecipanti dovranno comporre un racconto breve ispirato alle forme e ai temi presenti nell’immagine proposta: dipinto in acrilico realizzato da Elena M. Coppa.
Le forme e i contenuti del racconto sono liberi, ma è richiesto che almeno in un passo del racconto sia inserita la domanda ” … are you living your dreams … ” e che i personaggi, i fatti e i contenuti contribuiscano ad aprire orizzonti di crescita e di speranza, di realizzazione di sé e del rapporto con gli altri. Il racconto deve contenere un messaggio di coraggio nell’affrontare gli ostacoli della vita, visti come punto rafforzamento personale e strumento di miglioramento.
Art. 7 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE – Il racconto dovrà pervenire in allegato a messaggio di posta elettronica all’indirizzo e-mail elenailcielonegliocchi@gmail.com in formato elettronico (word, PDF). È richiesto che il nome del file costituisca anche il titolo dell’opera, che dovrà essere riportato anche nel modulo di partecipazione. Il testo non dovrà in alcun punto recare indicazione del nome dell’autore o altro riferimento che consenta il riconoscimento di quest’ultimo, pena l’esclusione del racconto dal concorso. Il nome dell’autore con i relativi dati personali dovranno essere indicati sul modulo di partecipazione (saranno considerati validi anche i racconti pervenuti con mail che riportino tutti i dati richiesti nel modulo di partecipazione E CONSENSO ESPLICITO AL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI DI PRIVACY IN ACCORDO CON IL REGOLAMENTO (procedura valida solo per i maggiorenni).
Art. 8- SCADENZA- La mail contenente il racconto proposto e il modulo di partecipazione (o mail contenente tutti i dati richiesti dal modulo ed espresso consenso al trattamento degli stessi) dovrà essere inviato entro le ore 24 del giorno 30 giugno 2019 all’indirizzo mail elenailcielonegliocchi@gmail.com
I testi pervenuti successivamente non potranno essere presi in considerazione.
Art. 8 – VALUTAZIONE- Tutti i lavori saranno sottoposti ad una prima valutazione del Comitato che selezionerà, per ciascuna sessione, cinque (5) opere finaliste che verranno sottoposte alla Giuria, la quale determinerà una classifica basandosi sulla propria sensibilità artistica ed umana, in considerazione della qualità dello scritto, dei valori, dei contenuti, della forma espositiva e delle emozioni suscitate.
Ogni membro della giuria darà a ciascun elaborato un voto che concorrerà alla determinazione della classifica finale e quindi al vincitore del Premio “Elena M. Coppa” seconda edizione, anno 2019. In caso di parità di voti tra uno o più racconti, si procederà a una seconda votazione relativa ai soli racconti ex aequo, finché non si arriverà a un unico vincitore.
Il giudizio del Comitato e della Giuria sarà inappellabile ed insindacabile.
I vincitori saranno informati secondo le modalità indicate da ciascun partecipante nel modulo di partecipazione.
Il Comitato e la Giuria si riservano il diritto di escludere e squalificare dal concorso le opere che ritengano, a proprio insindacabile giudizio, offensive, volgari, fuori tema o comunque non in linea con lo spirito sociale e culturale dell’iniziativa.
Art. 9- GIURIA e COMITATO
La Giuria verrà individuata dalla Associazione promotrice tra personaggi del mondo della cultura, delle letteratura e della scrittura.
Il Comitato è composto dai membri dell’Associazione promotrice e dai membri del Centro di Studio Bagnoregio.
Art. 10 – PREMIAZIONE – La premiazione si terrà il giorno 14 settembre 2019 a Bagnoregio (VT), nell’ambito di una giornata in ricordo di Elena M. Coppa.
La cerimonia di premiazione sarà ripresa in video/foto.
Art. 11 – PREMI
I PREMIO buono del valore di € 400,00 spendibile presso la “Scuola di scrittura Omero” di Roma per un corso di narrativa primo livello oppure per un corso di sceneggiatura di primo livello;
II PREMIO buono acquisto libri del valore di € 300,00;
III PREMIO n. 2 abbonamenti teatrali e buono acquisto libri del valore di € 50,00;
IV PREMIO n. 2 biglietti visita ai Musei Vaticani e buono acquisto libri del valore di € 50,00;
V PREMIO buono acquisto libri del valore di € 50,00.
L’Associazione promotrice insieme alla Casa Editrice Arpeggio Libero si riservano la facoltà di realizzare una breve antologia delle opere vincitrici e di quelle segnalate dalla commissione anche se non rientranti tra quelle presentate alla giuria.
Ulteriori segnalazioni di merito saranno consegnate a discrezione della giuria.
Ai partecipanti verrà riconosciuto un attestato di partecipazione.
La consegna del premio è vincolata alla partecipazione del vincitore alla cerimonia di premiazione: i finalisti sono tenuti a comunicare la conferma della propria presenza.
Art. 12 – DIRITTI D’AUTORE – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicarli (in caso di vincita o piazzamento) sulla pagina FB dell’associazione promotrice e in una eventuale antologia o raccolta in formato digitale o cartaceo senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori ai quali non verrà richiesto alcun contributo economico di nessun genere.
Art. 13 – PUBBLICITÀ- Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso la stampa e altri media. Tutti i partecipanti acconsentono, sin da ora, alla pubblicizzazione del Concorso, della cerimonia di premiazione, del contenuto delle opere in ogni forma (cartaceo, web, mail.. .), del supporto pubblicitario presso i mezzi di
comunicazione ( social network).
I vincitori, i finalisti e tutti gli eventuali candidati che parteciperanno alla giornata di premiazione consentono l’utilizzo delle loro immagini e video che verranno prodotte durante la cerimonia di premiazione.
Art. 14 – ALTRE NORME- La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.
Informativa ex art. 13 del D.L. 196/2003 sulla tutela dei dati personali: I partecipanti al Concorso autorizzano il Promotore al trattamento dei dati personali al solo fine di permettere il corretto svolgimento delle diverse fasi del Concorso stesso.

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Concorso Nazionale di Poesia NUOVA SCRITTURA ERMETICA 2019 – scadenza 30/04/2019

Concorso Nazionale di Poesia NUOVA SCRITTURA ERMETICA 2019 – scadenza 30/04/2019

ART. 1 Il concorso è rivolto a tutti gli artisti che puntano alla ricerca della forma analogica insieme all’approfondimento di una nascosta esperienza naturale. Una presa di posizione contro la manipolabilità e la facilità comunicativa di questa società . Considerando l’idea di una Poesia pura , libera da ogni finalità , essenziale , di un artista che non vuole perdere gli antichi valori romantici e positivisti.

ART. 2 Il concorso è aperto a tutti gli artisti che presentano le proprie opere in lingua italiana e si articola in una sezione unica dedicata alla Poesia Ermetica. 

ART. 3 Gli artisti potranno partecipare con un massimo di due opere inedite, mai premiate in altri concorsi , senza obbligo di metrica e numero di versi, senza segni di riconoscimento , dovranno essere inviate in singola copia via posta elettronica a lp@pasqualebufano.com in word .

ART. 4 Oltre alle opere in allegato gli artisti dovranno far pervenire le proprie generalità e una dichiarazione di paternità delle opere presentate al concorso , il consenso al trattamento dei propri dati personali ai soli fini del concorso secondo le norme vigenti , il consenso alla pubblicazione delle prorie opere nella raccolta poetica “Nuovi Poeti Ermetici” e nel sito “Leggerezze Poetiche” senza nessun compenso economico . Tutti I diritti delle opere rimarranno dell’ autore. 

ART. 5 Non è prevista nessuna tassa di lettura.

ART. 6 L’antologia poetica del premio sarà curata dalla redazione “Leggerezze Poetiche” stampata e distribuita dalla casa editrice Youcanprint. Le poesie che comporranno la antologia apparterranno al vincitore, al secondo ed al terzo qualificato, ed ai finalisti selezionati dalla giuria.

ART. 7 Il vincitore assoluto oltre alla copia omaggio dell’antologia del premio, e targa di merito avrà la possibilità di pubblicare gratuitamente una silloge poetica di un massimo di 50 poesie in 30 copie formato in cm.: 15×21
rilegatura brossura fresata, copertina a colori, carta della copertina: patinata opaca 300gr, plastificazione opaca, tipo di carta avorio 80gr, tipo di stampa bianco e nero, con codice ISBN.
Il secondo ed il terzo classificato avranno diritto all’attestato di merito e ad una copia omaggio della antologia del premio.

ART. 8 La antologia del premio e la silloge poetica del vincitore saranno presentate nello stand della casa editrice Youcanprint al Salone Internazionale del libro di Torino 2019 e distribuite nelle migliori librerie online.

ART. 9 Non sono previste cerimonie finali quindi i premi verranno spediti per posta.

ART. 10 La giuria è composta dai membri della redazione del sito “Leggerezze Poetiche” e dai redattori della casa editrice Youcanprint ed il suo giudizio è inappellabile. 

ART. 11 Il termine massimo per presentare le proprie opere è del 30/04/2019 pena l’esclusione al concorso. 

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La couleur d’un poème – scadenza 31/05/2019

La couleur d’un poème – scadenza 31/05/2019

IMMAGINEARTE

promuove e organizza la IV° edizione del Premio Internazionale d’Arte per Poesia, Vernacolo, Haiku, Pittura e Fotografia 2019 “La couleur d’un poème”, iniziativa a sostegno dell’Associazione Nazionale D.i.Re,“Donne in Rete contro la violenza”.

L’evento culturale
nasce con l’intento di promuovere la poesia contemporanea sia in lingua
italiana, straniera che in vernacolo, divulgare la bellezza della natura e
dell’universo in 17 sillabe, quella che gli antichi maestri giapponesi
chiamarono haiku, nonché l’estro creativo espresso attraverso la fotografia e
la pittura.  Fortemente voluta dalla
presidente del Premio Maria Grazia Vai, l’iniziativa di questa quarta edizione
è dedicata e volta a sostegno di un importante progetto sociale: l’Associazione
Nazionale D.i.Re “Donne in Rete contro la violenza”
, la prima
associazione italiana a carattere nazionale di centri antiviolenza non
istituzionali e gestiti da associazioni di donne, che affronta il tema della
violenza maschile sulle donne secondo l’ottica della differenza di genere,
collocando le radici di tale violenza nella storica, ma ancora attuale,
disparità di potere tra uomini e donne nei diversi ambiti sociali.  Madrina dell’evento Simona Carboni, poetessa
e operatore sociale

DI TUTTO QUEL ROSA CHE NON T’HO MAI DETTO…

e che vorrei tu mi donassi
sempre nei giorni di vento,

quando le ciocche s’incastrano
nell’umido di lacrima,

ed io mi raccolgo ancora come
fiore.. “

1)
Il concorso è articolato in 5 sezioni:

Sez. A – Poesia

Sez. B – 
Fotografia

Sez. C – 
Haiku

Sez. D – 
Pittura

Sez. E – 
Vernacolo “Memorial Antonio Regondi

2) Invio delle opere:

Gli elaborati
dovranno essere inviati per e-mail all’ indirizzo immagineart@libero.it allegando la
copia del versamento della quota di partecipazione con le seguenti modalità:

sezione A – C – E) poesia, haiku, vernacolo

Le opere sia edite che inedite, dovranno essere allegate in formato word (no pdf, no jpeg) completo dei dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, tel, mail e riportare la seguente dichiarazione “Dichiaro che le opere sono frutto del mio personale ingegno e Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003”)

sezione B) fotografia BIANCO E NERO

Si richiede solo l’invio delle opere in formato fotografico (jpeg) in bianco e nero, ad alta risoluzione e accompagnate dal titolo. Nel corpo della mail, oppure in allegato, inserire i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, tel, mail e riportare la seguente dichiarazione “Dichiaro che le opere sono frutto del mio personale ingegno e Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003”)

sezione D) pittura

Si richiede solo l’invio dell’immagine fotografica delle opere in formato fotografico (jpeg) ad alta risoluzione accompagnate da una breve descrizione: titolo, dimensioni e tecnica utilizzata. Nel corpo della mail, oppure in allegato, inserire i dati dell’autore (nome, cognome, indirizzo, tel, mail e riportare la seguente dichiarazione “Dichiaro che le opere sono frutto del mio personale ingegno e Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003”)

3) Si partecipa con un massimo di:

sezione A) 5 poesie senza limiti di
lunghezza a tema libero

sezione B) 3 fotografie in bianco e nero a
tema libero

sezione C) 5 haiku

sezione D) 5 opere a tema libero

sezione E) 3 poesie
senza limiti di lunghezza a tema libero con la relativa traduzione

(sono
ammesse opere in altra lingua purché accompagnate dalla relativa traduzione in
italiano)

4) Quota di partecipazione:
è possibile partecipare contemporaneamente a più sezioni; per ogni sezione è  richiesto 
il  pagamento  di € 10,00 
da versare con bonifico bancario IBAN: IT05O3608105138275548375551 – BIC/SWIFT
BPPIITRRXXX – 
POSTE ITALIANE intestato a Dr. Massimiliano Vai. Causale: Premio
Nazionale d’Arte (nome cognome del partecipante, sezione) e inviare copia
del bonifico unitamente agli elaborati. In alternativa è possibile effettuare
una ricarica con poste pay (in questo caso richiedere gli estremi via mail)

5) Scadenza invio delle immagini delle opere e degli elaborati:
entro le ore 24,00 del 31/05/2019

6) Non verranno accettate
opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o
d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo.

7) La Commissione di Giuria
è composta da esponenti del panorama letterario artistico nazionale e
internazionale:

Sezione
letteraria

POESIA

Presidente di giuria: Gianluca Regondi,
poeta, scrittore, fotografo, recensore,

Carla Maria Casula, giornalista, poeta,
recensore

Nunzio Buono, poeta, recensore

Virginia Murru, poetessa, recensore,
giornalista

Italo Zingoni, poeta

VERNACOLO

Patrizia Stefanelli, poetessa, operatore
culturale

Stefano Baldinu, poeta

Giuseppe Guidolin, poeta

HAIKU

Eufemia Griffo: poetessa, haijin

Valentina Meloni: haijin, poetessa,
redattrice

Davide Benincasa: haijin, scrittore, poeta, recensore

Lia Grassi: poetessa, haijin

Pasquale Asprea: haijin

Marina Bellini:  haijin

Sezione
Artistica

PITTURA

Presidente di sezione: Riccarso Vasdeki,
maestro d’arte

Presidente onorario: Mario Salvo, maestro
internazionale d’arte

FOTOGRAFIA

Presidente di sezione: Nicola Calì,
fotografo

8) Premi

TARGA Premio Speciale “ Memorial Renata Beccalli Regondi ”
alla miglior poesia d’amore e/o sul tema delle donne

TARGA Premio Speciale Presidenza del Premio

Sez. A – Poesia

1° classificato:
targa, motivazione e pubblicazione gratuita di una silloge poetica di 60
liriche. L’autore avrà diritto a 50 libri in omaggio. La copertina del libro
verrà realizzata con un’immagine del pittore Riccardo Vasdeki

dal 2° al 3°
classificato: targa e motivazione

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore, al Merito e motivazione

Sez. B – Fotografia

1° classificato:
targa personalizzata con riproduzione dell’opera vincitrice

dal 2° al 3°
classificato: targa

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore e al Merito

Sez. C – Haiku

1° classificato:
targa, motivazione e pubblicazione gratuita di una silloge di 100 haiku.
L’autore avrà diritto a 50 libri in omaggio. La copertina del libro verrà
realizzata con un’immagine del pittore Riccardo Vasdeki

dal 2° al 3°
classificato: targa e motivazione

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore, al Merito e motivazione

Sez. D – Pittura

1° classificato:
targa e commento critico; inoltre l’immagine vincitrice assoluta del concorso
verrà pubblicata sulla copertina dell’antologia artistico-poetica che
raccoglierà le più belle opere del concorso

dal 2° al 3°
classificato: targa e commento critico

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore e al Merito, commento critico

Sez. E – Vernacolo “Memorial Antonio Regondi”

1° classificato:
targa, motivazione e assegno di euro 100,00 offerto dalla famiglia Regondi

dal 2° al 3°
classificato: targa e motivazione

dal 4° al 10°
classificato: menzioni all’Onore, al Merito e motivazione

9) Le migliori opere poetiche e fotografiche, unitamente alle
10 immagini pittoriche finaliste saranno pubblicate nel volume artistico

“La
couleur d’un poème”
che sarà ampiamente pubblicizzato e
distribuito. L’antologia dovrà essere prenotata con pagamento simbolico
anticipato di € 10,00 verrà presentata e consegnata durante la cerimonia di
premiazione. Il 50% del ricavato delle vendite dell’antologia verrà destinato
all’Associazione Nazionale D.i.Re “Donne in Rete contro la
violenza”

10) La cerimonia di premiazione si
terrà a Milano, in prestigiosa location, indicativamente tra le fine di
settembre e la prima decade di ottobre 2019. Maggiori dettagli verranno resi noti
via mail a tutti i partecipanti.

11) Tutti i partecipanti sono sin d’ora invitati alla cerimonia di
premiazione. In caso di impossibilità, i premi e le antologie potranno essere
spediti, addebitando le rispettive spese di spedizione. I premi in denaro non
verranno spediti.

12) La partecipazione al concorso implica l’accettazione
di tutti gli articoli che compongono il bando.

Presidente del Premio: Maria Grazia Vai                                                             

Presidente di Giuria: Gianluca Regondi                                                       

ImmaginArte

Info e contatti: 

immagineart@libero.it   

+39
339 5276746

https://la-couleur-d-un-poeme.webnode.it/

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Perché ogni autore dovrebbe avere una mailing list

Perché ogni autore dovrebbe avere una mailing list

Fare lo scrittore vuol dire scrivere per un pubblico, anche quando non hai l’impressione che sia così. Non mi riferisco ai diario di bordo che segretamente speri ti venga pubblicato postumo, ma ai racconti, ai romanzi, alle poesie e a tutto ciò che vuoi che venga letto (e con molta probabilità quindi acquistato) da quante più persone possibili. Questo vuol dire che ogni autore dovrebbe avere una mailing list, ovvero un elenco di indirizzi email.

 

Tim Grahl, book launch expert, ha affermato che le email sono 100 volte più efficaci dei social media quando si tratta di promuovere il lancio di un libro. Vediamo insieme perché.

 

Alcuni buoni motivi per cui un autore dovrebbe avere una mailing list

Cominciamo col dire che la posta elettronica è uno strumento universale, quasi tutti hanno un indirizzo email, non si può dire lo stesso dei social network. Inoltre si crea un legame basato sull’intimità e la fiducia, questo perché l’email è una cosa privata, accessibile solo alla persona a cui quell’indirizzo è collegato, non prevede intermediari. Quando qualcuno troverà la tua email nella sua casella di posta elettronica capirà che hai avuto un pensiero dedicato esclusivamente a lui, è qualcosa di molto diverso da un post sulla pagina facebook o da un articolo del blog, si tratta di un contenuto creato ad hoc per chi lo leggerà.

Di cosa ho bisogno per creare una mailing list?

Una volta capita l’importanza della mailing list per il tuo lavoro di scrittore molto probabilmente ti starai chiedendo di cosa hai bisogno.

Ecco una lista delle cose essenziali:

 

Scegli il tool giusto: scegli lo strumento più adatto per raccogliere un gran numero di indirizzi email e comunicare contemporaneamente con un gruppo molto ampio di persone. Quello più utilizzato è senza dubbio MailChimp, ma ce ne sono anche molti altri, opta per quello che ti piace di più e che senti in sintonia con il tuo modo di lavorare.

 

Chiedi il consenso alle persone: dietro a ogni indirizzo mail c’è naturalmente una persona,  una persona che deve darti il suo consenso affinché tu possa inviargli materiale informativo e pubblicitario sulla tua attività di scrittore.

 

Landing page, blog o sito web: per poter raccogliere gli indirizzi email hai bisogno di un apposito modulo dove le persone possono inserire i loro dati e dare il proprio consenso. Puoi inserire un pop up sul tuo sito web o blog, oppure predisporre una landing page apposita.  

 

Come fare per creare una mailing list che funzioni

Adesso che ti sei munito degli strumenti necessari, vediamo qual è la strategia migliore affinché la tua mailing list si riveli vincente:

 

Sii generoso: per invogliare i tuoi lettori ad iscriversi alla newsletter offri loro qualcosa in cambio. Potrebbe essere il primo capitolo del tuo libro, o una storia scritta ad hoc, prova a immedesimarti nel tuo pubblico e a chiederti cosa potrebbe incuriosirli al punto da trasformarli in tuoi fidati fans.  

 

Sii puntuale: abbiamo parlato di fiducia e intimità, per questo è importante scegliere un giorno della settimana in cui inviare la tua newsletter e poi rispettarlo sempre. Solo così i tuoi lettori potranno fidarsi di te e aspettare con curiosità e desiderio quello che gli scriverai.

 

Interagisci: porta fino in fondo il legame privato con i tuoi lettori, chiedi un parere, ascolta necessità e bisogni e infine proponi loro di condividere i tuoi contenuti.

 

Adesso che la mailing list non ha più segreti per te, corri a costruirne una e facci conoscere la tua esperienza!

 

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Come scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire

Come scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire

Sono molto sensibile all’argomento “organizzazione efficace del proprio tempo”.

Se fossi un animale sarei senz’altro una lumaca o una tartaruga (con tanto di rifugio nel guscio/zona di comfort, specialmente quando mi sento ripetere per la centesima volta “non ho tempo!”). La norma per me infatti è stabilire un certo tempo per svolgere un’attività e poi ritrovarmi a impiegarne esattamente il doppio, se non il triplo, con tutti gli annessi e i connessi sentimenti di frustrazione che ne derivano.

Una volta, sfinita da questa situazione, ho scritto a una mia cugina, con la quale ho vissuto a lungo nella stessa casa durante il periodo dell’università. Le ho chiesto quale fosse secondo lei il motivo per il quale impiegassi così tanto tempo a fare le cose, soprattutto in confronto a lei che era sempre una scheggia a far tutto, la sua risposta fu: “perché tu cincischi”.  

Il dizionario Treccani così chiarisce uno dei significati del verbo cincischiare: “perder tempo in lavori senza concluder nulla”. Un incubo! Non solo lavori, non solo impieghi del tempo, ma alla fine non hai concluso nulla! Questo ci porta a un assioma fondamentale: il tempo è uguale per tutti, è l’uso che ne facciamo a fare la differenza.

E allora come scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire?

 

Come scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire: conosci te stesso

Ľ espressione “Conosci te stesso” campeggia sul tempio di Apollo a Delfi, è un potente monito quando vogliamo realizzare i nostri obiettivi. Secondo il mito, Apollo voleva esortare gli uomini a riconoscere i propri limiti, in particolare rispetto a chi come lui era di natura divina. Ma personalmente ci vedo invece la possibilità di prenderne consapevolezza, proprio per poterli superare quei limiti.

Lavorare otto ore al giorno, dedicarsi ad amici e famiglia, svolgere tutte quelle incombenze quotidiane che fanno parte della nostra “natura terrena”, sembrano davvero lasciar poco spazio per mettersi lì con la mente aperta a scrivere il romanzo della nostra vita.

Per questo la prima cosa che devi fare è sederti a un tavolo e prendere in considerazione quanto tempo hai realmente, non solo in una giornata, ma nella settimana, nel mese, durante il corso dell’anno. Valuta bene tutti gli impegni, le incombenze, il tempo da dedicare al relax e alla famiglia, quello impiegato per i viaggi. Non importa se alla fine scopri che, tirate tutte le somme, hai a disposizione appena un’ora a settimana per scrivere.

Quello che conta è che tu abbia individuato quell’ora e la difendi a costo di qualsiasi cosa.

 

Come sfruttare il (poco) tempo a disposizione per scrivere un romanzo

Scrivere un romanzo, un racconto, o quello che dir si voglia, ha le sue regole. Ogni scrittore poi ha le sue regole personali, quindi tracciare dei principi generali è impresa impossibile. Quel che è certo però è che ogni storia parte da un’idea, che diventerà una struttura, che poi si trasformerà in bozza, che poi verrà revisionata, e così via.

Anche se sei un amante del controllo, come la sottoscritta, la cosa migliore quando si è agli inizi del proprio lavoro è probabilmente quella di scrivere senza interruzioni per tutto il tempo a disposizione.

Poi per qualche giorno bisogna entrare in “modalità osservazione”, ovvero contare in media quante parole o caratteri si è riusciti a scrivere nel tempo stabilito. In questo modo si potrà fissare un obiettivo realistico (conosci te stesso appunto) riguardo alla lunghezza ma soprattutto alla durata del lavoro. Per dirlo in poche parole: dovrai sempre stabilire una data di scadenza, altrimenti non riuscirai mai a capire dove stai andando e a valutare i tuoi progressi. Questo non solo nella fase iniziale, ma per tutta la durata del progetto.

 

Scrivere un romanzo: la calma è la virtù dei forti

La vita è imprevedibile. Fissarsi degli scopi, andare avanti per la propria strada, realizzare sogni e obiettivi è senz’altro l’atteggiamento migliore per navigare in queste acque tumultuose. Ma ricordati che l’imprevisto può essere sempre dietro l’angolo e che in quel caso dovrai solo fare un grande respiro e calibrare nuovamente la tua rotta.

Non farti scoraggiare perché anche gli imprevisti portano con sé la loro buona dose di ispirazione e ti assicuro che una volta superati saranno il miglior cibo per la tua autostima.

Come fai a scrivere un romanzo quando hai una vita da seguire? Raccontaci qualche trucco, avrai la mia eterna gratitudine!

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In fondo, chi sono io per scrivere un romanzo?

In fondo, chi sono io per scrivere un romanzo?

Molte persone sognano di scrivere un libro, poche però lo fanno per davvero.

Al di là dell’importanza di avere un buon metodo, disciplina e costanza, spesso a interrompere il sogno è la mancanza di fiducia in se stessi, l’incapacità di riconoscere il proprio valore o di darlo alle nostre aspirazioni.

Uno scrittore di mia conoscenza mi disse una volta: “Il mio Dio è il dubbio”.

Dubitare era per lui qualcosa di fondamentale, quasi alla stregua di una musa, perchè lo spronava ogni volta a prendere la direzione giusta, ad andare fino in fondo, a porsi le domande essenziali.

Perché vuoi scrivere un romanzo?

Dietro al dubbio dunque si cela sempre qualcosa di più profondo, qualcosa che non necessariamente ha un’accezione negativa, anzi tutt’altro.

Nel romanzo Ľ uomo duplicato di José Saramago una voce che il protagonista chiama il “senso comune”, viene spesso a trovarlo e gli pone tutta una serie di domande sul significato delle sue azioni. Ed è proprio qui che troviamo il nocciolo della questione.

Hai due opzioni: rivoltolarti nello struggimento e andare vagando di strada in strada, di stanza in stanza, ripetendo frasi come Non sono capace, Non ho le qualità, Non sono nessuno, Non sono buono a nulla, Non è per me, e così via; oppure puoi interrogarti con sincerità, chiederti cosa si cela alla base del tuo desiderio di scrivere un romanzo.

È qualcosa che ti far star bene? Porta valore nella tua vita? E in quella degli altri? Lo fai per obbedire a un magico impeto che ti viene da dentro o perché credi che qualcuno se lo aspetti?

Insomma valuta la bontà, l’utilità e il senso dei tuoi desideri. E il consiglio è di farlo non solo per la scrittura ma per tutto ciò che concerne la vita.

 

Scrivere un romanzo: la paura di non farcela

Il dubbio è circondato da tanti amici e in particolare spesso si accompagna a braccetto con la paura. Il detto popolare “La paura fa 90”, sta a significare che sotto lo stimolo della paura si possono fare cose straordinarie, cose che non si farebbero in condizioni normali.

Ed è proprio così!

Anche in questo caso hai due opzioni: restare paralizzato per colpa della paura di non farcela oppure sfruttare questa paura come un motore per andare avanti, legna da gettare nel fuoco per far ardere ancora più alte le fiamme delle tue passioni.

 

Scrivere un romanzo: l’importanza di avere i piedi ben piantati a terra

Dopo questa meravigliosa iniezione di autostima, in cui ti ho spiegato che nulla è impossibile e che persino sentimenti apparentemente avversi come il dubbio e la paura possono trasformarsi nei tuoi migliori amici, è arrivato il momento di chiudere in bellezza: le favole non esistono, o meglio esistono quelle che scriviamo ovviamente, ma io mi riferivo al senso figurato dell’espressione.

Con questo non voglio smentire quello che ho detto sinora, semmai rafforzarlo, perché voglio semplicemente chiarire il fatto che scrivere è un processo. Non ci sono fate madrine, geni della lampada o gnomi affettuosi che dall’oggi al domani ti trasformeranno nel nuovo Fëdor Dostoevskij. Esiste solo il sudore della tua fronte, il confrontarsi costantemente con dubbi e paure, accettare le delusioni e i progetti andati male, rialzarsi e continuare senza arrendersi mai. Insomma, bisogna avere sempre i piedi ben piantati a terra.

E tu? Come affronti dubbi e paure? Qual è il tuo segreto per un’autostima a prova di bomba?

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Trova la tua voce da scrittore

Trova la tua voce da scrittore

Be a voice not a echo”, ovvero “Sii una voce e non un eco”. Non sono riuscita a rintracciare l’autore di questa espressione, ma a ogni modo la considero davvero fondamentale, soprattutto se pensiamo al modo in cui siamo abituati a comunicare oggi e a fruire delle informazioni. In questi tempi moderni le voci sono sempre meno mentre gli eco si moltiplicano, tra un post condiviso e un retweet.

Il senso è chiaro: sii te stesso, non la copia di qualcun altro. Questo è ancor più vero quando si tratta di scrittura. Trovare la tua voce di scrittore, ovvero il tuo stile, è importante. Si tratta di quel “quid” che ti rende unico, della spinta che ti permette di emergere in superficie, del modo in cui arrivi ai lettori e in sostanza della firma che ti contraddistingue.

A volte però può essere difficile trovare la propria voce da scrittore, un po’ come quando da ragazzini si passa dai pantaloni a zampa a quelli alla zuava nel giro di pochi mesi. Bisogna indossare un po’ di capi prima di trovare quello che fa al caso nostro, quello che ci fa sentire pienamente noi stessi e a nostro agio.

Trova la tua voce di scrittore: alcuni esercizi facili facili

Penso di averti già detto che la lettura può esistere senza la scrittura, ma la scrittura non può esistere senza la lettura. Quando sento qualcuno autodefinirsi scrittore e poi asserire di non essere mai stato un gran lettore, stai pur certo che non ha fatto in tempo a finire la frase che io sono già lontana.

Il preambolo è d’obbligo perché se vuoi trovare la tua voce da scrittore devi partire proprio dalle voci che ti hanno ispirato. Scegline almeno tre e poi confrontale fra loro. Cos’hanno in comune? Che cosa le distingue? Ma soprattutto fatti la domanda più importante: perché ti hanno ispirato? Cosa c’è in loro di diverso rispetto agli altri?

Il secondo step è quello di divertirti a scrivere lo stesso argomento con stili differenti. Dalla poesia alla prosa, passando per la saggistica, la cronaca, il romanzo, lo stile fantasy, la satira, gli haiku, le ricette di cucina, e chi più ne ha più ne metta. Quale stile ti ha stimolato di più? Quale invece ti è costato più fatica? Quale ti ha appassionato tanto che il tempo è sembrato volar via in un lampo?

Infine decidi per chi ti piacerebbe scrivere. Qual è il tuo target? Come te lo immagini? Perché vuoi scrivere proprio a loro e per loro? Cos’hai di così importante da dirgli e che loro devono assolutamente sapere? E soprattutto raccogli i loro feedback, commenti, suggerimenti, opinioni. Cosa ne pensano del tuo stile? Come lo descrivono? L’opinione che hanno loro coincide con la tua?

Trova la tua voce da scrittore: sii te stesso e non te ne pentirai

Trovare la tua voce da scrittore è un percorso che può essere a tratti divertente, a tratti impervio e a tratti catastrofico, ma non potrà mai essere artificioso.

Non devi costruire niente, non devi cercare di assomigliare a qualcuno o di piacere a tutti i costi rinunciando alla tua genuinità. Devi semplicemente essere te stesso.

La tua voce da scrittore è già dentro di te, probabilmente c’è sempre stata. Tutto quello che devi fare è mettere a tacere tutto il rumore di fondo da cui siamo costantemente circondati e stare ad ascoltarla.

E tu? Hai trovato la tua voce da scrittore? Ti va di raccontarci come hai fatto?

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