immagine concorsi

Concorso Letterario Delitti al Thriller Café – ediz. 2

Concorso Letterario Delitti al Thriller Café – ediz. 2

A distanza di due anni dalla precedente edizione, Thriller Café bandisce nuovamente un concorso letterario con l’obiettivo di selezionare dei racconti per una seconda raccolta edita a cura del sito. La prima esperienza è stata […]

L’articolo Concorso Letterario Delitti al Thriller Café – ediz. 2 proviene da Thriller Cafe.

Leggi l’articolo completo: Concorso Letterario Delitti al Thriller Café – ediz. 2

immagine concorsi

Le abitudini degli autori di successo

Le abitudini degli autori di successo

Nel film Karate Kid III, il saggio maestro Miyagi dice al suo discepolo: “Puoi anche perdere contro l’avversario, ma non perdere contro la paura”. 

Cosa fa la differenza tra chi insegue i propri sogni senza mai mollare e chi invece batte in ritirata? Non ho dubbi sulla risposta: il modo in cui affrontano le loro paure.

 

Se vuoi diventare uno scrittore di successo dovrai lottare tutti i giorni con la paura, a volte vincerà lei, a volte capirai che è persino utile, ma la battaglia finale devi vincerla tu.

Per farlo dovrai lavorare molto sul tuo atteggiamento, a cominciare dalle abitudini.

Per questo oggi voglio parlarti di una serie di abitudini che sono comuni a tutti gli autori di successo, scopriamole insieme.

 

Uno scrittore di successo scava in profondità

Lungi dal fermarsi davanti al primo ostacolo, lo scrittore di successo si appassiona a tutto ciò che può rivelarsi come preziosa fonte di informazioni per il suo mestiere. Dalle tecniche di scrittura alla filiera dell’editoria, dal marketing ai feedback del pubblico, dal lavoro degli altri scrittori alle opinioni dei critici. Sa imparare dagli errori e se quel libro per il quale ha faticato tanto non incontra il favore del pubblico allora lui scava in profondità e cerca di capire cosa non ha funzionato. Insomma lo scrittore di successo impara da tutto ciò che lo circonda, anche e soprattutto da ciò che non è andato proprio come avrebbe voluto.

 

Uno scrittore di successo fa il gioco di squadra

Dietro un’opera riuscita non c’è una persona sola. C’è l’autore certo, ma c’è anche l’editore, forse un agente letterario, qualcuno che si occupa dell’editing e della correzione bozze. Insomma c’è tutta una squadra e l’autore di successo lo sa, per questo è ben disposto a collaborare accogliendo consigli e rispettando il lavoro di tutti. Insomma l’autore di successo non si comporta come una prima donna!

 

Uno scrittore di successo supera la sindrome di Giorgio Mastrota

Il marketing è il cuore di un progetto ben riuscito. Peccato che quando sentiamo questa parola ci viene subito in mente Giorgio Mastrota che vende le padelle. Se vuoi diventare un autore di successo devi assolutamente superare la sindrome di Giorgio Mastrota e capire l’importanza del marketing. Si può fare marketing senza vendere l’anima al diavolo e senza snaturarsi, ma ti dirò di più, il marketing e il networking sono sempre esistiti solo che non si chiamavano così! Cosa pensi che facevano gli artisti nelle corti medievali o quelli che si trovavano a Parigi nel primo Novecento a far visita a Gertrude Stein?  

 

Uno scrittore di successo fa quello che dice

Definire obiettivi realistici e alla propria portata, questo è il segreto del successo e gli autori che vogliono raggiungerlo lo sanno benissimo. Un’altra cosa che sanno è che servono pazienza, determinazione, costanza ma soprattutto tanta tanta perseveranza. Hai deciso di scrivere 4.000 parole al giorno continuando a fare il tuo lavoro a tempo pieno e dedicando anche il giusto tempo alla tua famiglia? Ripensaci! Il rischio è quello di sentirti costantemente frustrato e scoraggiato perché non hai portato a termine i tuoi obiettivi. 

 

Un autore di successo si distingue per il suo comportamento da essere umano 

Tutto ciò di cui abbiamo parlato sin qui non è che la conseguenza del comportamento che un autore mette in campo nella vita di tutti i giorni. Se vuoi essere un autore di successo pratica la gentilezza, coltiva le tue relazioni interpersonali e persegui la felicità. Questo sarà il serbatoio più importante da cui attingere per scrivere dei veri e propri capolavori!

 

Hai qualche buona abitudine che vuoi condividere con noi?

L’articolo Le abitudini degli autori di successo sembra essere il primo su Concorsiletterari.net.

Leggi l’articolo completo: Le abitudini degli autori di successo

immagine concorsi

Concorso letterario Città di Grottammare – ediz. 11

Concorso letterario Città di Grottammare – ediz. 11

Vi segnaliamo oggi il Concorso Letterario Città di Grottammare, appuntamento ormai di lunga data che giunge quest’anno alla edizione 11, presieduta come le ultime due dal famoso poeta Franco Loi, che ha raccolto il testimone dal giornalista e […]

L’articolo Concorso letterario Città di Grottammare – ediz. 11 proviene da Thriller Cafe.

Leggi l’articolo completo: Concorso letterario Città di Grottammare – ediz. 11

Non puoi piacere a tutti

Non puoi piacere a tutti

Oggi parliamo di una verità sacrosanta: non puoi piacere a tutti. Questo vale per il tuo lavoro da scrittore così come per ogni altro aspetto della vita, se ti ostinerai a voler piacere a tutti difficilmente troverai chi ti apprezza e, cosa ancor peggiore, perderai di vista chi sei veramente, dove stai andando e cosa vuoi realizzare.

 

Non è qualcosa da sottovalutare perché spesso è ciò che ci allontana sempre più dai nostri obiettivi finché non li vediamo come irraggiungibili e a volte ci fa rinunciare prima ancora di iniziare. Vediamo insieme allora come fare per non smarrirsi lungo la strada e per concentrarsi su quella fetta di pubblico che non sta aspettando altro che noi

Scopri i nostri corsi!

Non è una storia per tutti

A causa del mio lavoro mi capita spesso di avere questo tipo di conversazione con i clienti:

“A chi si rivolge questo blog/articolo/storia/servizio/prodotto/etc.?” 

“Ma naturalmente a tutti!”.

Se mi  mi avessero dato un euro tutte le volte che ho ricevuto questo tipo di risposta a quest’ora scriverei da un comodo lettino di una spiaggia caraibica. 

 

Sogni tropicali a parte, se non si individua con chiarezza il pubblico al quale ci si rivolge difficilmente si avrà un pubblico, e sappiamo benissimo che lo scrittore scrive per un pubblico.

 

Il mio consiglio è quello di cercare di mettere nero su bianco e con amore di dettagli quello che potrebbe essere il tuo lettore tipo. Al giorno d’oggi siamo molto fortunati, basta un click per mettersi in contatto con ogni angolo del mondo, anche il più remoto. I nuovi strumenti di comunicazione ti permettono di trovare il tuo pubblico, interagire con lui, metterti alla prova e ricevere feedback anche in tempo reale.

 

La dimostrazione per assurdo

Ammetto di non esser stata mai un’eccellenza in matematica ma se c’era una cosa che mi piaceva da matti erano le dimostrazioni per assurdo. Sostanzialmente si parte dalla negazione della tesi che si vuole sostenere per dimostrarne l’assurdità (della negazione) e quindi confermare la tesi stessa. Quello che ti propongo di fare per trovare il tuo pubblico si ispira un po’ a questo.

 

Ti invito infatti a rispondere a queste domande:

 

  • A chi non è rivolto il tuo lavoro?
  • Chi disapproverà e criticherà il tuo lavoro?
  • Cosa non è il tuo lavoro?
  • Cosa non dice il tuo lavoro?
  • Quali sono le caratteristiche che non contraddistinguono il tuo lavoro?
  • A cosa dirai di no?

 

Rispondere a queste domande ti aiuterà a cogliere le opportunità che fanno al caso tuo e a incontrare il tuo pubblico ideale

 

Superare la paura delle critiche

Capisco perfettamente che le critiche possano far paura ma vedila sotto questa prospettiva: una cosa che non merita di essere criticata non merita neanche di essere apprezzata

Io stessa faccio i conti tutti i giorni con questa paura ma alla fin fine trovo che le critiche costruttive siano un gran bene per il mio lavoro mentre quelle non costruttive lasciano il tempo che trovano e meritano semplicemente una mia scrollata di spalle e la consapevolezza che non posso piacere a tutti.  

 

Raccontaci nei commenti come fai a superare l’ansia di voler piacere sempre a tutti!

L’articolo Non puoi piacere a tutti sembra essere il primo su Concorsiletterari.net.

Leggi l’articolo completo: Non puoi piacere a tutti

Come scrivere quando non sei dello spirito giusto

Come scrivere quando non sei dello spirito giusto

Scrivere è certamente un atto creativo che richiede concentrazione e disciplina. Ma a volte capita che nella nostra vita accadano eventi destabilizzanti oppure ciò che succede nel mondo fuori ci distrae e demoralizza a tal punto che ci sembra impossibile trovare energia, spazio e tempo per farlo. In questo articolo voglio darti alcuni consigli su come fare a scrivere quando non si è dello spirito giusto.

Proteggi il tuo temp(i)o

Vuoi essere uno scrittore? Fai della scrittura la tua priorità! Nei momenti di abbattimento, quando non sei nel mood giusto, quando una notizia ti ha turbato al punto da impedirti di fare qualsiasi cosa allora pensa alla scrittura come alla tua oasi felice, da proteggere a qualsiasi costo. Rifugiarti nella scrittura è davvero un rimedio efficace perché da un lato ti permette di portare avanti i tuoi progetti da scrittore e dall’altro ti offre la possibilità di staccare la spina dal vortice quotidiano nel quale sei costantemente preso. Trova la tua routine e decidi qual è il momento migliore per scrivere. Può essere al mattino prima ancora di sentire il notiziario? O magari a notte fonda quando la tua mente è più rilassata?

Scopri i nostri corsi!

Non dimenticare mai la tua motivazione

Quante volte abbiamo parlato del tuo perché? Del motivo che ti spinge a scrivere? Questa è una volta in più ma non è mai abbastanza. Ci sono tanti motivi per scrivere, credo almeno uno per ogni persona che lo fa, e sono tutti ugualmente validi. Devi ancorarti bene al tuo motivo personale, abbracciarlo e tenerlo sempre con te, perché sarà soprattutto in questi momenti che ne avrai bisogno. Io personalmente trovo molto utile trasporre in un oggetto simbolico la mia motivazione, può essere una ciondolo che tengo al collo, un quadro appeso alla parete sulla mia scrivania, una frase scritta con il pennarello in bacheca, un vaso pieno di petali di rose, una pietra lavica accanto al pc… insomma qualcosa che posso guardare in qualsiasi momento e che mi ricorda perché lo faccio.

Non soltanto scrivendo si scrive

Uno scioglilingua ma anche una verità. Il processo di scrittura non è fatto solo dell’azione dello scrivere in sé. È qualcosa che ci accompagna sempre. Quando osserviamo la gente, quando sogniamo, quando leggiamo, quando andiamo dal nostro psicologo, quando siamo in vacanza o immersi nella natura. Ma ancora, quando interagiamo con altri scrittori e quando ci confrontiamo con il nostro pubblico. Quindi non è il caso di gridare al fallimento se un giorno proprio non ci sei riuscito a metterti seduto a scrivere la tuo quota di parole quotidiane, avrai lavorato al processo in un altro modo, ne sono certa. Ma ricordati, purché sia solo un giorno d’accordo?

Scrivere è il tuo modo di combattere

Il mondo sembra dominato dal caos e spesso dall’ingiustizia. Guerre, carestie, sconvolgimenti climatici, fatti vicini e lontani che ci raccontano di sofferenze a tutte le latitudini. E poi c’è la crisi economica, le bagarre politiche e il nostro quotidiano fatto di piccole e grandi difficoltà. Se in mezzo a tutto questo tu continui a scrivere proteggendo questa passione allora non puoi non considerarti un eroe. Il tuo personale modo di combattere, di dare un contributo sotto forma di storie, informazioni, considerazioni, che aiuteranno tante altre persone a superare i momenti difficili. Cosa vuoi di più dalla vita?

L’articolo Come scrivere quando non sei dello spirito giusto sembra essere il primo su Concorsiletterari.net.

Leggi l’articolo completo: Come scrivere quando non sei dello spirito giusto

5 scomode verità che ogni scrittore dovrebbe sapere

5 scomode verità che ogni scrittore dovrebbe sapere

Non è un mestiere per deboli, no, quello dello scrittore è un lavoro duro fatto soprattutto di consapevolezza. Per questo che oggi voglio parlarti di 5 verità scomode che ogni scrittore dovrebbe conoscere

 

1. Ci saranno sempre scrittori migliori di te

Sì caro scrittore, cominciamo con una buona dose di umiltà. A questo mondo ci saranno sempre storie migliori delle tue, carriere più brillanti della tua, autori più apprezzati di te. 

E allora? Allora smettila di fare paragoni perché tanto non servono!

Anziché credere che non sarai mai come quello là prendi quanto di buono può darti l’esempio degli scrittori di successo e punta a migliorarti scrivendo con passione per te e per il tuo pubblico. Solo così potrai davvero godere della tua attività di scrittore. 

 

Scopri i nostri corsi!

2. Ci saranno parti del processo di scrittura che non ti piaceranno affatto

Non di sole ispirazioni e forsennati battiti sulla tastiera è fatta la scrittura. Se butti un occhio al nostro blog o ai corsi di scrittura potrai facilmente farti un’idea di tutto il processo che c’è dietro. Struttura, stesura, revisione, editing, etc. e stai pur certo che ci saranno momenti in cui non ti piacerà affatto fare quello che stai facendo, ma non puoi sottrarti se vuoi fare un buon lavoro. Ad esempio molti pensano di poter fare a meno della struttura ma è un grave errore perché solo imparando le regole del gioco allora potrai giocare con trama e personaggi secondo le tue regole e sorprendere i tuoi lettori. 

Punta tutto sulla tua determinazione, se abbandoni un progetto in corso perché pensi di avere una nuova idea più emozionante ma il vero motivo è che vuoi sottrarti a quelle fasi che per te sono più noiose allora non porterai mai a termine il tuo lavoro.

 

3. Non puoi piacere a tutti e dovrai affrontare le critiche

Come ti ho già ampiamente spiegato in un precedente articolo, non puoi piacere a tutti e aggiungo che non tutti capiranno o rispetteranno il tuo ruolo da scrittore. Anche qui entra in gioco la tua determinazione. Se la notte non dormi perché tua mamma non capisce proprio cosa fai al pc tutto il giorno anziché prepararti per il prossimo concorso pubblico allora devi tirar fuori tutta la sicurezza in te stesso che non hai mai avuto e continuare a fare quello che ami nonostante chi ti è vicino proprio non lo capisce.

Allo stesso modo quando riceverai delle critiche (e stai pur certo che le riceverai se il tuo lavoro vale qualcosa), impara a scindere i troll da social network e gli insulti inutili da quelle considerazioni che invece possono darti uno spunto per migliorare e crescere nel tuo lavoro. 

 

4. È improbabile che tu possa diventare un autore a tempo pieno

Forse e è un mantra che ti ripeti tutti i giorni: non potrà mai essere il mio lavoro, non ci guadagno niente, etc. Ma un conto è essere consapevoli del fatto che la strada è tutta in salita e che si raggiunge l’autonomia come scrittori solo dopo un certo numero di pubblicazioni di successo, un conto è usare questa scomoda verità come scusa per non fare lo scrittore. Fai in modo che questa differenza ti sia sempre ben chiara. 

 

5. Non puoi fingere che il marketing non esista

Qualunque sia la strada che sceglierai per pubblicare il tuo lavoro sappi che non potrai non dedicare energia, tempo e soldi alla pubblicizzazione del tuo libro. Il marketing è tutto quindi smettila di storcere il naso e sappi che non sarà la casa editrice a farlo al posto tuo, o meglio, solo quando sarai un autore testato e con un discreto successo allora la casa editrice investirà anche nel marketing, ma fino a quel momento sarai tu a doverlo fare.  

L’articolo 5 scomode verità che ogni scrittore dovrebbe sapere sembra essere il primo su Concorsiletterari.net.

Leggi l’articolo completo: 5 scomode verità che ogni scrittore dovrebbe sapere

Sei uno scrittore o un artista?

Sei uno scrittore o un artista?

Cercando la parola “artista” sul dizionario Treccani troviamo le seguenti definizioni: “Chi esercita una delle belle arti” e “Chi ha fine senso dell’arte ed è aperto al sentimento del bello”.  Ma troviamo anche che: “Il termine implica spesso un giudizio di valore ed è allora attribuito a chi nell’arte professata ha raggiunto l’eccellenza”. 

Scopri i nostri corsi!

Dunque ogni scrittore dovrebbe aspirare a diventare un artista, ovvero a raggiungere l’eccellenza nell’arte dello scrivere.  Ma come si diventa artisti? Scopriamolo!

 

Essere un artista vuol dire superare i vecchi cliché 

Non saprei dire esattamente come si sia diffuso questo luogo comune, ma quel che è certo è che molti sono convinti che l’artista debba essere un povero squattrinato senza fissa dimora. 

Forse questo poteva esser vero quando nel XIX secolo molti scrittori, musicisti, attori e artisti conducevano quello stile di vita che conosciamo con il nome di bohémien, ma se devo essere sincera a me piace molto più l’immagine degli artisti verso i quali veniva osservato ogni tipo di riguardo, ospitati dalle corti papali e dalle grandi famiglie nobiliari, che potevano lavorare in pace alla loro arte sentendosi pienamente in diritto di farlo.

 

Quel che sto cercando di dirti è che se continuerai a dare ascolto a quella vocina che ti dice che non si può vivere di sola scrittura, che la scrittura è solo una passione, un hobby e che in fin dei conti l’arte non si vende e altre balle spaziali del genere, allora è molto probabile che non riuscirai mai a essere uno scrittore che eccelle in quest’arte, ovvero non riuscirai mai a essere un artista.

 

Artisti si diventa

Un altro insano luogo comune è quello per cui un artista così ci nasce, come se arrivasse al mondo già con la penna in mano e ogni volta che la mette sul foglio ti sforna capolavori del calibro de I Fratelli Karamazov. Non c’è credenza più falsa di questa perché artisti lo si diventa.

 

Per diventare un artista bisogna allenarsi tutti i giorni nel mestiere di scrivere e apprenderne le tecniche. È una strada tutta in salita certo ma ricca di soddisfazioni. 

Quindi la prima cosa che devi fare per diventare un artista è stabilire la tua routine da scrittore. Credevi che essere artisti cozzasse con le manie di organizzazione? Credevi male!

 

Cassetta degli attrezzi: l’arte del mestiere di scrivere

La creatività è una caratteristica che ogni persona possiede e ogni persona, almeno a livello potenziale, può usarla per creare cose meravigliose che contribuiscono alla felicità propria e di molte altre persone. 

 

Un artista è, appunto, qualcuno che ha imparato a usare la propria creatività, che allena la sua “visione” e, nel caso di un artista scrittore, qualcuno che quando si siede per iniziare una nuova storia sa già come va a finire (anche se poi magari in corso d’opera tutto verrà stravolto). Ciò che davvero fa eccellere in quest’arte è la capacità di usarla per stupire, per caratterizzare un personaggio nel quale riconoscersi, per far accendere una piccola fiammella nel cuore del lettore, per spiazzare, emozionare, irritare, e per molto altro ancora. 

 

Infine artista è colui/colei che da importanza alla forma e alla struttura, conosce le regole della lingua in cui scrive e legge qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Non esiste scrittore che non sia anche un divoratore di libri e chi dice il contrario forse può anche scrivere, ma non diventerà mai un artista. 

 

E tu? Cosa stai facendo per diventare un artista? Raccontacelo nei commenti.

 

L’articolo Sei uno scrittore o un artista? sembra essere il primo su Concorsiletterari.net.

Leggi l’articolo completo: Sei uno scrittore o un artista?

Come scrivere se hai dei dubbi?

Come scrivere se hai dei dubbi?

Oggi voglio presentarti un mio caro amico: il dubbio. Cosa dici? Lo conoscevi già? Be non avevo dubbi perché lui è davvero bravo a fare amicizia!

Giochi di parole a parte, se lasci troppo spazio al dubbio il rischio è quello di restarci del tutto impantanato, tanto da non riuscire più a scrivere.

Come fare allora ad andare avanti? Scopriamolo insieme!

 

Usa i tuoi dubbi come un trampolino di lancio

Il primo passo è quello di ribaltare completamente la situazione e sfruttare i dubbi come forza propulsiva per raggiungere il tuo obiettivo. Ho presentato il dubbio come un amico e in effetti è proprio così. Il dubbio altro non è che una delle tante manifestazioni del nostro istinto, il dubbio ti sta chiedendo chiaro e tondo: ne vale davvero la pena?  

Indaga a fondo le tue motivazioni e chiediti per quale motivo vuoi scrivere, cerca di “spacchettare” la questione e se una volta fatto questo lavoro di analisi il tuo desiderio è ancora là, forte e pressante, allora la risposta a quello che il dubbio ti sta chiedendo non potrà che essere affermativa. 

Smettila di trovare scuse per non scrivere

La mente umana funziona in modo meraviglioso ma spesso si può trasformare nella nostra peggior nemica. Senza troppi giri di parole voglio dirti cosa succede quando lasci troppo spazio al dubbio e lo subisci anziché usarlo a tuo vantaggio. 

Il dubbio ti presenta un rischio strettamente correlato al tuo desiderio di scrivere (perdita di tempo, di soldi, di energie, etc.), il rischio genera diverse paure (non sentirsi bravi abbastanza, mancanza di riscontri, critiche, etc.), queste paure vengono “razionalizzate” e trasformate in qualcosa di molto più accettabile per te, ovvero scuse legate al tuo quotidiano che ti impediscono di scrivere. Il lavoro, i figli, il cane, senza dimenticare la società, il mercato in crisi e ovviamente le tue scarse capacità. 

Ecco quindi ogni volta che dici “Non ho tempo per scrivere” sappi che non è il dubbio a trattenerti ma solo una paura mascherata da scusa. 

 

Coraggio, fiducia e pacche sulla spalla

Qualche giorno fa mi è capitato di assistere a una tavola rotonda sui Diritti Umani. Uno dei relatori a un certo punto ha detto: “Le persone coraggiose hanno paura”. Questo è davvero molto incoraggiante! 

Se dubbi e paure ti assalgono sappi quindi che sei sulla strada giusta, adesso devi soltanto costruire la fiducia in te stesso un passo alla volta, tirando fuori tutto il tuo coraggio.

Voglio chiarire una cosa però: non si tratta di fare azioni eclatanti e cambiare la tua vita drasticamente a partire da domani, anche perché lo sappiamo benissimo che fine fanno quei buoni propositi da primo dell’anno, si tratta di andare verso la direzione che hai scelto un passo per volta. 

 

Se vuoi superare i dubbi allora siediti e scrivi, non c’è azione migliore. Trova la tua routine di scrittura, mettiti un piccolo obiettivo per volta e fai in modo che i tuoi obiettivi siano realistici e perseguibili. Coltivando ogni giorno questo atteggiamento ti sentirai man mano sempre più coraggioso e sicuro di te, a quel punto anche gli obiettivi impossibili ti sembreranno possibili. 

Un consiglio in più: allena il tuo corpo quotidianamente. Praticare sport significa allenare anche la nostra mente, come dicevano i latini mens sana in corpore sano, niente di più vero per chi ha in programma di stare seduto tante ore a scrivere!

 

Ti va di raccontarci i tuoi dubbi da scrittore? Sono sicura che siamo in tanti in questa situazione!

L’articolo Come scrivere se hai dei dubbi? sembra essere il primo su Concorsiletterari.net.

Leggi l’articolo completo: Come scrivere se hai dei dubbi?

Tre ragioni per cui a nessuno piace il tuo romanzo

Tre ragioni per cui a nessuno piace il tuo romanzo

Hai lavorato mesi e mesi (forse anche anni) al tuo manoscritto, hai meticolosamente selezionato le case editrici alle quali proporlo, hai curato la proposta editoriale nei minimi dettagli e infine hai premuto il tasto “Invia”, sentendoti inspiegabilmente più leggero. Ma ecco che, dopo qualche tempo, sei costretto ad affrontare l’amara realtà: il tuo romanzo non piace.

Posso immaginarti chiaramente mentre soccombi sotto i colpi del tuo Super Io che ti dice che non sei bravo abbastanza, che chissà cosa ti eri messo in testa, che non sei certo Dostoevskij e che devi cercarti un “lavoro vero”. Oppure magari sei uno di quelli che si lascia inebriare dall’Es (lo ammetto oggi mi sento molto freudiana), che continua a ripeterti che nessuno capisce la tua arte, che tanto per essere pubblicati è tutta una questione di “amici” e “amichetti”, che la gente legge solo spazzatura e quella è ciò che le case editrici vogliono pubblicare.

Disclaimer: non ascoltare né uno né l’altro e leggi le tre ragioni per cui a nessuno piace il tuo romanzo.

Perché scrivi?

Lo so, può sembrare una domanda da un milione di dollari e forse questa e altre 100 vite non basteranno per rispondere, ma la verità è che prima scopri qual è quella sottotraccia che percorre tutto il tuo lavoro da scrittore e prima potrai seguirla per andare lontano. Questo non significa che devi scrivere sempre e solo di un unico argomento, come quei cantautori che usano sempre e solo lo stesso accordo per le loro canzoni, ma semplicemente che devi dare un nome e una definizione alla motivazione che ti spinge a scrivere.
Adam Thirlwell, scrittore inglese contemporaneo, ha risposto così: “Scrivo perché non c’è piacere paragonabile a quello di inventare lettori immaginari”. E questo ci porta direttamente alla nostra seconda motivazione.

Per chi scrivi?

Per te stesso, ovvio, ma non solo per te stesso altrimenti perché proporre il tuo manoscritto a delle case editrici? Perchè hai in mente un pubblico.
Ma sei sicuro di conoscere il tuo pubblico?
Non esistono libri che vadano bene per tutti (eccetto forse Moby Dick!) ed è importante riuscire ad arrivare al proprio pubblico, perché questo non aspetta altro che leggere il tuo manoscritto. Ma se non sai chi è il tuo pubblico è molto probabile che anche lui non sappia niente della tua esistenza ed ecco che è un attimo pensare che i tuoi libri non vuole leggerli nessuno e che tu sei un fiasco totale come scrittore. Riavvolgi il nastro e concentrati sul tuo pubblico, come trovarlo e come arrivare a lui, in poche parole concentrati sul marketing!

Per cosa scrivi?

Detto in altri termini: qual è il messaggio che vuoi comunicare al lettore? Qual è la tua intenzione? C’è sempre un’intenzione dietro a un’azione, anche e soprattutto dietro all’azione dello scrivere. Quindi dai voce e corpo a questa intenzione, che magari potrà anche cambiare con il passare del tempo o mentre il tuo manoscritto è ancora in fase di lavorazione, ma deve essere sempre ben chiara.

Ricapitolando, se non sai di cosa parla il tuo lavoro, a chi si rivolge e cosa vuole dire, allora riparti da qui e vedrai che scrivere sarà tutta un’altra cosa.

Hai la risposta a queste domande? Che aspetti a farcele conoscere?

L’articolo Tre ragioni per cui a nessuno piace il tuo romanzo sembra essere il primo su Concorsiletterari.net.

Leggi l’articolo completo: Tre ragioni per cui a nessuno piace il tuo romanzo

Scrivere è uno sporco lavoro (ma qualcuno deve pur farlo)

Scrivere è uno sporco lavoro (ma qualcuno deve pur farlo)

Con questo articolo voglio svelarti un piccolo segreto: animo artistico e organizzazione vanno a braccetto! Esiste infatti l’insana convinzione che la creatività e l’ispirazione siano nemiche giurate della razionalità e della programmazione, ma questa è una colossale menzogna!

Vuoi una prova di ciò che ho appena detto? Prendi uno a caso dei tuoi artisti preferiti e vai a sbirciare la sua routine, poi vieni a raccontarmi se non era un fissato dell’organizzazione! Anche i più dissacranti e caotici dedicavano ore e ore alla loro attività, per migliorarsi, superarsi e allenarsi.

Per esempio il motto di Beethoven era: “Non un giorno senza una riga”.
Ovvero non doveva passare giorno senza che lui avesse scritto almeno una riga di musica.
Ed è proprio per questo che è ricordato da tutti come un genio, perché la sua genialità era basata sul metodo, sullo sforzo e sulla costanza.

Trova il tuo metodo

Già in altre occasioni ho avuto modo di spiegarti che non esiste un unico metodo uguale per tutti o che possa andar bene per tutti. Ognuno deve trovare quello che più gli si addice, in base ai propri tempi e alle proprie inclinazioni. Creare un metodo fatto su misura per noi significa provare a conoscerci più a fondo, a vincere il timore di sfidarsi e anche quello di perdere o restare delusi.

Il primo passo per diventare uno scrittore professionista è quello di trovare il tuo metodo.
Sei più produttivo al mattino? Oppure alla sera? Qual è il luogo in cui ti senti più a tuo agio per scrivere? Saranno le risposte a domande come queste che ti aiuteranno a trovarlo.

Ogni scrittore ha la sua routine

Recentemente questa parola non ha vissuto un periodo felice.
Spesso infatti viene associata alla noia, alla costrizione, alla mancanza di fantasia e all’impossibilità di evasione. Ma la verità è che la routine è la migliore amica di uno scrittore e non c’è scrittore che si rispetti che ne possa fare a meno.

Ovviamente dovrai trovare la tua routine, quella che si adatta come un guanto alla tua vita e agli impegni che la riempiono. Però ricordati che la routine dello scrittore ha tre importanti caratteristiche:

Un orario in cui scrivere tutti i giorni

Si tratta del tuo momento, quello in cui non ci sei per nessuno e che devi difendere a spada tratta con le unghie e con i denti (sì anche se si tratta di dire no alla tua fidanzata o al tuo fidanzato, a tuo figlio, ai tuoi genitori, amici, etc.)
Un luogo dove scrivere tutti i giorni
Trova un luogo dove ti senti a tuo agio nello scrivere e dove non corri il rischio di subire distrazioni o interruzioni. Fallo diventare il tuo luogo sacro.
Un preciso numero di parole da scrivere tutti i giorni
Ovviamente stabilire il numero magico dipenderà solo da te ma ti consiglio di partire con almeno 500 parole al giorno.

Rispetta questi tre punti e niente potrà più separarti dal raggiungimento dei tuoi obiettivi come scrittore!

Non inseguire l’ispirazione

Un altro mito da sfatare è quello dell’ispirazione, questa dea bellissima che si accosta delicatamente al nostro orecchio e ci sussurra idee meravigliose.
Non è possibile inseguirla, certo, ma nel frattempo non si può restare con le braccia conserte in trepidante attesa! Se vuoi essere costantemente ispirato allora non c’è modo migliore che trovare la tua routine e applicarla costantemente ogni giorno.
Vedrai che la sua risposta non si farà attendere!

Hai già sperimentato la tua routine da scrittore? Raccontacela!

L’articolo Scrivere è uno sporco lavoro (ma qualcuno deve pur farlo) sembra essere il primo su Concorsiletterari.net.

Leggi l’articolo completo: Scrivere è uno sporco lavoro (ma qualcuno deve pur farlo)