Buon compleanno, Pac-Man

Buon compleanno, Pac-Man

Metti una sera in pizzeria. Sì, fu proprio davanti a una rotondissima pizza fumante che nacque Pac-Man, quello che oggi, non senza enfasi, definiremmo “il papà di tutti i videogiochi”. Correva l’anno 1979 e una sera di aprile Tohru Iwatani osservò la sua pizza, priva della prima fetta ed ebbe l’idea: “Guardai quella pizza – ha ammesso in un’intervista di qualche anno fa a Repubblica – e vidi quel che poi sarebbe divenuto Pac-Man. Ai tempi era pieno di videogame nelle sale giochi dove andavano in scena invasioni spaziali e dove si sparava a tutto e tutti. Io invece miravo a fare un gioco grazioso, semplice, che piacesse alle donne e che potesse esser giocato dalle coppie. E con un concetto di base, il mangiare”.

Secondo i bene informati (cioè Wired Us) Pac-Man prese forma a ottobre 1979, cioè 40 anni fa, anche se nei negozi arrivò solo a maggio 1980, in Giappone, e a ottobre 1980 negli Usa dove divenne subito icona pop, facendo storcere il naso a chi al tempo criticava l’invasione di prodotti Made in Japan (ebbene sì, Trump non ha inventato nulla). Da allora, consumando record su record – uno su tutti i 200 milioni di dollari incassati solo nel 1982 dalla versione Atari – Pac-Man si è presentato a noi in innumerevoli forme, senza mai perdere la sua leggendaria voracità.

È stato gioco arcade, protagonista su quasi tutte le console e, come mostriamo nella gallery qui sopra, anche una serie tv animata. Ma la sua fortuna non è finita, se è vero come è vero che negli ultimi anni diverse aziende ne hanno fatto il loro testimonial. Insomma se c’è un gioco in grado di scavalcare le generazioni, mantenendo ancora lo stesso livello di difficoltà, complessità o sfida, anche a 40 anni suonati, questo è proprio Pac-Man. Auguri!

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