Blockchain e sanità, un connubio possibile e auspicabile

Blockchain e sanità, un connubio possibile e auspicabile

(Immagine: blockchainsanita.it)
(Immagine: blockchainsanita.it)

Che vantaggi può avere il sistema sanitario a introdurre la blockchain? Rispondiamo lunedì 12 novembre a Roma, con l’evento Blockchain in sanità, organizzato da McCann Health con la media partnership di Wired, al quale si può prendere parte gratuitamente previa registrazione (qui tutto il programma). La blockchain, i cui concetti risalgono all’inizio degli anni Novanta ed è maturata parallelamente ai bitcoin ormai 10 anni fa, sta entrando in tutti i comparti dell’economia e nella vita delle persone.

Durante l’evento verrà offerta una panoramica a 360 gradi del profilo tecnico delle blockchain, per poi entrare nella profondità delle sue applicazioni nella sanità, laddove la riservatezza e la privacy diventano ancora più essenziali, pure mantenendo un approccio di condivisione dei dati.

Attraverso la blockchain possono essere gestiti i trial medici e farmacologici, possono essere prescritte terapie, possono essere consultate le storie cliniche delle persone e, non da ultimo, i dati anonimizzati possono essere convogliati verso la ricerca medica e, non da ultimo, tutto con una compressione di tempi e costi.

I panel sono affidati, tra gli altri, al presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi, a John Halamka della Harvard University e a Stefania Boccia dell’Università Cattolica.

Anche in materia di sanità la blockchain può aumentare il livello di riservatezza, l’efficienza dei servizi e contribuire attivamente a iniettare rinnovata fiducia nel sistema sanitario italiano.

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