Audi e-tron, la prova su strada

Audi e-tron, la prova su strada

Audi etron
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Adu Dhabi – La casa dei quattro cerchi fa il suo esordio nei veicoli elettrici di serie. Il suv Audi e-tron a trazione integrale vanta due propulsori a batteria per un totale di 408 CV e uno spunto che non fa rimpiangere i modelli con motore termico grazie uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi. A stupire sono anche la velocità massima di 200 km/h, l’autonomia dichiarata di 400 Km (batteria da 95 kWh), e la compatibilità con le colonnine da 150 kW per la ricarica ultraveloce in grado d’assicurare in mezzora il 70-80% della disponibilità totale.

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Il feeling al volante è quello di una classica vettura della casa tedesca, senza compromessi in termini di fluidità o piacere di guida dettati dalla presenza dell’elettrico. In prevalenza il suv utilizza la trazione posteriore, un aspetto che durante le accelerazioni contribuisce ad una sensazione di maggiore reattività. Sette invece le modalità di marcia disponibili tra cui Sport e Offroad.

Il consumo della batteria è elevato solo in autostrada, in città e sul terreno misto il comportamento è lineare ed è notevole la capacità di ricarica in discesa e durante la frenata. Il modello e-tron decide in base al diverso tipo di situazione se decelerare mediante i motori elettrici, i freni meccanici o la combinazione dei due.

Il recupero dell’energia avviene anche quando è rilasciato l’acceleratore, il passaggio dalla frenata elettrica (utilizzata nella maggior parte dei casi) a quella idraulica tradizionale (impiegata nelle emergenze) è fluido e senza stacchi. Nella prova su sterrato, in particolare noi ci siamo cimentati nel deserto degli Emirati Arabi, la vettura riesce a dare il meglio di sé anche grazie ai sistemi d’assistenza alla guida, slittando solo in parte anche sulla sabbia, senza perdere la traiettoria e rimanendo incastrata solo in parecchi centimetri di sabbia.

Come accade con i veicoli elettrici, l’aerodinamica è ispirata alla massima efficienza per ottimizzare la carica delle batterie, ma è facilmente riconoscibile il design della casa, un’impronta che in ambito suv in Italia continua a riscuotere molto successo in diverse fasce di pubblico: giovani, famiglie e appassionati di motori.

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Per ottenere il miglior coefficiente aerodinamico possibile (Cx di 0,27) Audi ha utilizzato parecchie soluzioni tech: specchietti esterni virtuali, prese d’aria regolabili con canali per il raffreddamento dei freni anteriori, sospensioni pneumatiche adattive con assetto variabile in funzione della velocità, cerchi in lega 19 pollici con aerodinamica ottimizzati, pneumatici 255/55 della ridotta resistenza al rotolamento e un sottoscocca con piastra in alluminio specifica per la protezione della batteria ad alta tensione.

La scelta di optare per delle telecamere (opzionali) al posto degli specchietti e offrire all’interno dei piccoli monitor, in continuità con il cruscotto digitale e l’ampio display touch, è innovativa e coraggiosa. Dal punto di vista pratico però è necessario durante la guida abituarsi a nuovi movimenti della testa a scapito di quelli costruiti con gli anni con gli specchietti tradizionali, un’impresa non facile.

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Noi durante la prova nell’indisciplinato traffico di Abu Dhabi, in alcuni casi abbiamo avuto qualche problema con questi specchietti, ma crediamo che più che altro sia una questione di abitudine e che questo tipo d’applicazione possa veramente diventare il futuro. È necessario anche posizionare attentamente il sedile per fare in modo che con la classica posizione delle mani sul volante alle “dieci e dieci” il braccio non copra il video della telecamera dello specchietto.

La capacità di catturare immagini perfette anche in condizioni di scarsa visibilità e la possibilità (in futuro) di veicolare tramite questo display sostitutivo dello specchietto anche segnali di pericolo, sono invece a nostro parere dei segnali incoraggianti e delle potenzialità enormi per il futuro.

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Notevole lo spazio all’interno dell’abitacolo, ma soprattutto nel bagagliaio (660 litri di capacità di carico complessiva), un aspetto che rende questo suv la vettura ideale per famiglie o per chi di solito si muove con un carico ingombrante, come per esempio una bicicletta o un passeggino.

L’offerta Ready for e-tron nata dalla collaborazione con Enel X è pensata per facilitare il passaggio (solitamente drammatico per l’automobilista italiano) alla mobilità elettrica. Il pacchetto è un’opzione a listino gratuita ed include un sopralluogo domestico, la consulenza per l’aumento della potenza elettrica dell’impianto di casa, la predisposizione del sistema di ricarica e dell’accesso alla rete pubblica Enel X, oltre a un bonus gratuito di 3.300 kW d’energia in due anni.

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In prevendita da gennaio, il suv e-tron avrà un prezzo di 83.930 euro che, considerato l’attuale panorama delle colonnine di ricarica in Italia, ne fa un’auto non proprio abbordabile. Riguardo all’utilizzo però, senza entrare nei soliti discorsi sui massimi sistemi della mobilità elettrica fatti più volte, prevediamo che la situazione possa cambiare a breve perché ormai su questo fronte sono tanti gli attori che si muovono anche nella nostro Penisola. Nel complesso Audi è riuscita a realizzare con il suv e-tron un’auto elettrica per tutta la famiglia, divertente da guidare, adatta al fuoristrada e alle situazioni limite, con tutte le caratteristiche richieste del segmento premium, dal design alla tecnologia, passando per stile e prestazioni.

 

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