Aspettando Picard: le serie più importanti della saga di Star Trek

Aspettando Picard: le serie più importanti della saga di Star Trek

Il prossimo 24 gennaio su Amazon Prime Video debutterà Star Trek: Picard, attesissima nuova serie che appartiene all’universo narrativo del telefilm fantascientifico cult del 1966. A distanza di oltre 50 anni, il franchise nato dall’idea di Gene Roddenberry non accenna a diminuire la sua forza propulsiva: negli scorsi decenni ha dato origine a una decina di serie tv live-action e animate, 12 film e innumerevoli altri prodotti fra videogame e merchandising. Ora vedremo in una veste completamente nuova il ritorno di uno dei personaggi più memorabili, Jean-Luc Picard, interpretato da Patrick Stewart e reso immortale dalla serie spin-off Star Trek: Next Generation. Tralasciando la serie originale senza la quale niente sarebbe potuto esistere, ecco quali sono le tappe imperdibili di questo viaggio televisivo stellare.

1. La serie animata

Concluso il corso originale del primo telefilm di Star Trek nel 1969, le sue repliche sui vari canali americani negli anni successivi raccoglievano ancora parecchio pubblico. Da qui l’intuizione di continuare quelle avventure in versione animata, tagliando così i costi di produzione ma fornendo un filo conduttore con il ritorno della maggior parte del cast originale in veste di doppiatori (fra cui gli immancabili William Shatner e Leonard Nimoy). Nonostante le tecniche di animazione dell’epoca fossero in qualche modo limitate, il nuovo formato permise agli sceneggiatori una notevole libertà creativa e in ogni caso fu proprio la continuazione a cartoni per due stagioni a permettere di mantenere alta l’attenzione sulla saga, che tornò in versione di film “in carne e ossa” nel 1979.

2. Next Generation

Dopo il successo planetario all’uscita di Star Wars nel 1977, la Paramount si convinse a giocare la carta di Star Trek sul grande schermo, impegnando il cast originale in 5 film usciti tra il 1979 e il 1991. Nel frattempo, però, ripresero i lavori anche in televisione e nel settembre 1989 debuttò Star Trek: Next Generation: la serie era ambientata un secolo dopo gli eventi del ciclo originario e prevedeva la presenza di una nuova nave ammiraglia, la Enterprise-D, guidata dal capitano Jean-Luc Picard a capo di un equipaggio in cui compaiono anche nuove razze aliene. In assoluto la serie di Star Trek più vista in termini di ascolti, Next Generation fissò un nuovo standard in questo universo narrativo e, dopo 7 stagioni concluse nel 1994, diede origine a 4 film. L’ultimo, Star Trek: Nemesis del 2002, fu un disastro al botteghino, ma i suoi eventi altamente drammatici sono fondamentali per prepararsi al nuovo spin-off Picard.

3. Deep Space Nine e Voyager

L’ingombrante eredità televisiva di Next Generation fu raccolta da 2 titoli nel corso degli anni ’90. Nel 1993 venne lanciata, infatti, Star Trek: Deep Space Nine: si tratta della prima serie della saga creata senza il coinvolgimento di Roddenberry (e questo permise l’introduzione di temi più spinosi, come la religione o le tensioni fra l’equipaggio), ambientata per la maggior parte del tempo su una stazione spaziale invece che su di un’astronave. Senza mai raggiungere il successo di pubblico della precedente, questa serie durò 7 stagioni e fu accolta positivamente dai critici, che ne plaudevano l’ottima fattura stilistica e gli effetti speciali sempre migliori.

A livello di promozione, però, Deep Space Nine fu messa in ombra da Star Trek: Voyager, un altro spin-off partito il 16 gennaio 1995 (esattamente 25 anni fa dunque) che, a differenza delle precedenti serie trasmesse in syndication (cioè in contemporanea su più reti locali) andava sul canale Upn di proprietà della stessa Paramount. Ambientata nella stessa epoca, Voyager segue le vicende dell’equipaggio della nave omonima, guidata dal primo capitano donna della saga Kathryn Janeway (Kate Mulgrew),  che deve affrontare un lungo viaggio verso il pianeta Terra e diverse insidie poste da una federazione di ribelli. Voyager fece molto per abbattere certi stereotipi che avevano fino ad allora permeato la saga, soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione di personaggi femminili forti.

4. Enterprise

Esaurito lo slancio di Deep Space Nine e Voyager durante gli anni ’90, i responsabili di Star Trek cercarono un modo per rivitalizzare la saga e l’idea, ancora piuttosto insolita all’epoca, fu quella di concentrarsi su un prequel. Ambientata nel 22esimo secolo, e dunque circa un secolo prima degli eventi del telefilm classico, la serie segue le vicende della prima nave Enterprise, guidata dal capitano Jonathan Archer (Scott Bakula), mentre esplora per la prima volta angoli della galassia prima di allora ritenuti irraggiungibili. Grazie al meccanismo del prequel (che all’inizio nemmeno citava Star Trek in titolo e logo), nelle sue quattro stagioni la serie giocò molto sull’introduzione di elementi che si riagganciavano a posteriori con quanto accaduto nelle altre serie del franchise. Alcuni personaggi, in particolare di Next Generation, vennero addirittura inclusi nell’ultima stagione, che finì con bassi ascolti e chiuse 18 anni ininterrotti di serie televisive di Star Trek.

5. Il rilancio

Dopo uno stop di otto anni, Star Trek è ritornato al cinema con i tre film prodotti da J. J. Abrams dal 2009 al 2016, che hanno ripreso la timeline delle varie serie, riscrivendo però alcuni fatti. Subito dopo qualcosa ha cominciato a muoversi nuovamente anche nel mondo seriale, con l’arrivo negli Usa della piattaforma streaming Cbs All Access: proprio per questo servizio viene prodotto nel 2017 Star Trek: Discovery, un altro prequel, ma questa volta più ravvicinato (10 anni prima) al telefilm classico. Incentrata sul personaggio del primo ufficiale Michael Burnham (interpretata dall’attrice Sonequa Martin-Green), la serie aggiunge nuova profondità a questo universo, affrontando nuovi temi e riallacciando nuovi elementi del franchise (il personaggio di Spock, per esempio), ma soprattutto ha avuto il merito di riaccendere un interesse più generale su queste storie. Non a caso, oltre ad aver ordinato Picard, la stessa produzione ha messo in cantiere numerosi altri progetti correlati, come la serie animata umoristica per adulti Lower Decks, lo spin-off di Discovery incentrato sul personaggio di Philippa Georgiou interpretata da Michelle Yeoh e un’altra serie d’animazione ancora destinata ai piccoli.

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