Anche la Russia chiude tutto contro l’emergenza coronavirus

Anche la Russia chiude tutto contro l’emergenza coronavirus

Photographer: Andrey Rudakov/Bloomberg via Getty Image

Mancava solo lui all’appello dei big mondiali, ma anche per il presidente russo Vladimir Putin è arrivato il momento di rivolgersi alla nazione e chiedere ai suoi cittadini di restare a casa. Il discorso è andato in onda nella serata del 25 marzo ed è un appello accorato di unità nazionale “contro un nemico che questa volta accomuna la Russia con il resto del mondo”.

Il coronavirus sta iniziando a diffondersi anche Russia. Per ora il bilancio è basso: 658 contagi e 2 morti a Mosca, ma potrebbero essere molti di più anche secondo le stesse autorità. E, soprattutto, aumentano velocemente. Putin ha scelto di correre ai ripari e di affrontare l’emergenza sanitaria prima che diventi troppo grave, cercando di attenuare l’impatto sanitario ed economico che avrà sul paese. Nel suo discorso, il presidente ridefinisce completamente le priorità della Russia e rimanda, a data da destinarsi, anche un appuntamento cruciale per il suo futuro in politica: il referendum costituzionale del 22 aprile che, in caso di esito positivo, gli avrebbe dato la possibilità di candidarsi per la terza volta di seguito alla guida del paese.

Il piano d’emergenza contro il Covid-19

“Supereremo questa prova insieme, se resteremo uniti e solidali”, esordisce Putin nel suo discorso introducendo i provvedimenti presi dal governo per contenere la diffusione del virus. Come per altri paesi in Europa e nel mondo, anche la Russia opta per la chiusura di tutte le attività e servizi non considerati essenziali. I lavoratori, non impiegati in questo tipo di attività, per la prossima settimana sono invitati a rimanere a casa ma verranno pagati lo stesso. Quest’ultima è solo una delle misure contenute nel piano d’emergenza varato dal governo.

Ci saranno anche: sussidi e agevolazioni per chi è in difficoltà, sostegno per chi si trova in ospedale o per chi perderà il lavoro, aiuti alle famiglie con bambini, sospensione di mutui e ipoteche, agevolazione dei crediti alle piccole e medie imprese e molto altro ancora. L’obiettivo di Putin è chiaro: limitare al minimo i danni economici perché, come ha sottolineato lui stesso, “l’economia russa, come quella degli altri paesi, subirà pesanti ricadute negative a causa dell’epidemia”.

In quest’ottica rientra anche la nuova tassa sui capitali all’estero e sulle rendite finanziarie. Il presidente russo teme un incremento molto alto dei contagi nei prossimi giorni e vuole destinare, gran parte delle risorse economiche a sostegno del sistema sanitario. “Siete la prima linea nella difesa del paese”, ha detto Putin riferendosi a medici, infermieri e scienziati. Il discorso s’è concluso con un appello alla solidarietà, definita dal presidente come l’unica risposta possibile da dare al diffondersi dell’epidemia: “La priorità, da oggi, sono la vita, la salute e la sicurezza dei nostri concittadini”.

 

 

 

 

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