5 serie-fenomeno che hanno fatto la storia della televisione

5 serie-fenomeno che hanno fatto la storia della televisione

Il nuovo millennio può definirsi rivoluzionario per la televisione: ha coinciso con una parte dell’epoca d’oro delle serie e ha rivoluzionato le modalità di fruizione. Ricordate Dallas, la soap americana del canale in chiaro Cbs che qui in Italia, tra il 1981 e il 1992, è stata un vero e proprio fenomeno mediatico? Negli Usa si concludeva il 3 maggio 1991, 30 anni fa, ed è l’esempio più eclatante di come guardavamo la tv prima dell’avvento di Internet, dell’home video, dei canali satellitari, delle librerie digitali e delle piattaforme di streaming a pagamento.

Le lotte di potere dei ricchissimi capitalisti texani, dal patriarca J.R. al “buon” Bobby fino alle indimenticabili Pamela e Sue Ellen tenevano incollati gli spettatori allo schermo, conquistavano le copertine delle guide televisive e trasformavano i personaggi in icone ambulanti. Qui di seguito ci sono le altre serie “epocali” che hanno fatto la Storia della tv influenzando anche gli altri media e diventando fenomeni popolarculturali.

1. V – Visitors

https://www.youtube.com/watch?v=u6a-EJEbfKo

Vero e proprio evento televisivo, nonostante fosse composta solo da una manciata di puntate, V – Visitors conquistò il vasto pubblico italiano in un modo che non aveva precedenti per una serie di fantascienza. Se Dallas passerà alla storia per aver dato i natali ai cliffhanger (i finali scioccanti e “sospesi”), V – Visitors diventerà leggendaria grazie alla mitologia legata agli alieni invasori, orripilanti rettiloidi che divorano interi topolini e uccellini vivi, e nascondono le proprie repellenti fattezze sotto pelle umana finta.

Se Dallas aveva reso i cattivi i veri protagonisti delle serie, V – Visitors riuscì a rendere immortale la figura di Diana, donna forte, ambiziosa e crudele che ordisce ogni genere di misfatto per aggiudicarsi il potere. Nel 1984, anno della sua produzione, V – Visitors rappresentò un evento tanto eclatante che i bimbi durante l’intervallo giocavano, al posto che a guardie e ladri, a“visitor e ribelli”. La citata Diana e la sua rivale Lydia, gli alieni buoni della Quinta colonna come Martin e il tenero Willie, l’idealista dottoressa umana Juliet, il carismatico leader della Resistenza Donovan e il cinico mercenario Tyler: tutti diventarono personaggi da emulare.

2. I segreti di Twin Peaks

https://www.youtube.com/watch?v=i7d0Lm_31BE

Della mezza dozzina di serie menzionate in questa classifica, quella di Mark Frost e David Lynch è senz’altro la pietra miliare della Storia della televisione la cui fama ha riverberato più a lungo a livello transmediale, fissandosi indelebilmente nell’immaginario delle masse. Tv Sorrisi e Canzoni, la guida tv più diffusa nel Belpaese, dedicò decine e decine di copertineTwin Peaks, infarcì le pagine di svariati numeri di servizi infiniti dedicati ai personaggi, alle location e alla ricetta della torta di ciliegie, e allegò addirittura una riproduzione del diario segreto di Laura Palmer.

Il ritrovamento del cadavere di una popolare studentessa in una località silvestre graziosa quanto misteriosa e oscura era il pretesto per l’arrivo in città dell’eccentrico agente dell’Fbi Dale Cooper, fanatico del caffè dall’invidiabile flessibilità mentale, necessaria per districare la matassa di assurdità locali. Per tutto il periodo in cui Twin Peaks imperversò sugli schermi italiani, tra il 9 gennaio e l’11 giugno del 1991, l’argomento fisso del giorno successivo alla messa in onda di un nuovo doppio episodio era, inequivocabilmente, legati alla trama di questo cult.

3. E.R. – Medici in prima linea

https://www.youtube.com/watch?v=0I2vWLV8FwU

Tutte le serie citate finora avevano almeno due cose in comune: erano produzioni americane ed erano trasmesse, in Italia, da Canale 5. Le reti nazionali conquistavano gli spettatori a suon di sceneggiati nostrani, mentre l’esterofila Mediaset attirava il pubblico attratto dai telefilm stranieri. Con l’avvento di E.R. – Medici in prima linea, in onda dal 1996 al 2009 (ma negli Usa aveva debuttato un anno e mezzo prima, il 19 settembre 1994), la Rai si aggiudicò la sua prima grande serie di culto e il primo di una lunga lista di medical che anche oggi sono appannaggio del secondo canale.

La longeva serie sui dottori – conta 331 episodi – che ha lanciato George Clooney, ha rivoluzionato la televisione a suon di puntate epocali, come quella inedita girata in tempo reale o quella dedicata al Dr. Greene integrata dopo che migliaia di missive avevano raggiunto il canale Nbc esigendo un degno commiato. Le esistenze quotidiane professionali dei dottori del pronto soccorso di Chicago intrecciate alle loro vite private hanno costituito momenti indelebili per il pubblico che li ha vissuti vicariamente (perdonate l’anglicismo): ancora oggi, a qualche fan di E.R. viene da piangere quando Israel Kamakawiwo’ole suona Somewhere Over the Rainbow / What a Wondeful World.

4. X–Files

https://www.youtube.com/watch?v=lIh8VPoPBhk

“La verità è la fuori”. Vent’anni dopo i Visitors, un genere allora di nicchia del piccolo schermo come la fantascienza torna a conquistare la televisione. X–Files è stato un caso emblematico della programmazione italiana: in primis perché Mediaset la utilizzò come riempi-palinsesto durante i Mondiali di calcio del 1994, fallendo clamorosamente nell’intuirne il potenziale, e poi perché con questo show Canale 5 passò a Italia 1 il testimone di Casa delle serie. X–Files diventerà, grazie al passaparola, un fenomeno mediatico monumentale, tanto che Gillian Anderson fu invitata in Italia per ricevere un Telegatto.

I casi inspiegabili che ossessionavano l’agente dell’Fbi Mulder, fissato con le cospirazione governative, gli alieni e il soprannaturale, riuscirono a conquistare gli spettatori più scettici molto prima di quanto accaduto alla pragmatica collega Scully. X–Files segnò una fase di passaggio non solo per il cambio di canale, ma anche perché rappresenta il momento epocale della diffusione di Internet: in coincidenza delle ultime stagioni, anche i telespettatori italiani si avvicinavano alla Rete e cominciavano a commentare le serie con altri utenti anche stranieri. Soprattutto, non erano più legati alla programmazione televisiva nazionale: potevano reperire informazioni sule trame in anticipo e iscriversi a fan club e forum americani. Con X–Files nascevano gli spoiler.

5. Dr. House – Medical Division

Con il nuovo millennio gli adattatori nostrani dimostravano di non aver ancora perso l’abitudine di trasformare i titoli delle serie straniere nei modi più ridicoli. La Medical Division del Dr. House, tuttavia, è stata l’ultima serie in prima tv in chiaro a catalizzare l’attenzione delle masse prima dell’avvento dei cult riservati al pubblico pagante di Sky e Netflix. Il burbero dottore zoppo che riusciva a individuare le malattie più assurde e letali nei suoi pazienti in una lotta contro il tempo che occupava lui e il suo team per tutta la puntata è stato il primo vero antieroe della televisione: il personaggio interpretato dal comico britannico Hugh Laurie tra il 2004 e il 2012 osava decostruire il mito del buon dottore offrendo un’alternativa egoista, arrogante e – per alcuni versi – negativa. Legati alla messa in onda dell’ennesima serie sottovalutata da Mediaset (Dr. House debuttò il primo luglio, nel tristissimo palinsesto estivo della tv in chiaro) nascevano su Internet siti e forum che lo celebravano, mentre la transmedialità del personaggio raggiungeva vette senza precedenti con il proliferare di emuli tra il serio e il faceto.

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