5 reunion di serie tv che vorremo

5 reunion di serie tv che vorremo

C’è stata quella di Beverly Hills 90210, quella di Veronica Mars e prima ancora quella di Una mamma per amica; quella di Will and Grace si conclude quest’anno; in futuro vedremo quella di Battlestar Galactica, di Bayside School e anche quella di Gossip Girls, e si sta parlando in queste ore in modo molto insistente di uno speciale celebrativo di Friends con tutti i suoi protagonisti: le reunion dei cast delle serie tv, soprattutto se inserite in stagione revival o veri e propri reboot, sono l’ultima tendenza nostalgica della tv di oggi. Il pubblico vuole rivedere i personaggi che hanno segnato la loro giovinezza e dall’altra parte i network ma soprattutto i servizi di streaming cercano titoli forti e riconoscibili per affermarsi. Ma in questo scenario, allora, quali sono i programmi che vorremmo rivedere in onda?

1. Dawson’s Creek

I creatori e il cast sono stati più volte interpellati e sembrano essere stati piuttosto chiari: un ritorno di Dawson’s Creek non si farà, per ragioni tecniche ma anche di opportunità. Da una parte la maggior parte dei suoi attori, a partire da Michelle Williams (ma che nella serie è peraltro morta), oggi costerebbero troppo per metterli tutti insieme; dall’altra una storia che ha avuto le sue evoluzioni, le sue peripezie e una sua conclusione tutto sommato dignitosa cos’altro avrebbe da dire oggi?

Eppure i giovani che hanno seguito le avventure dei quasi ventenni Dawson, Pacey, Joey e Jen sono cresciuti con loro e probabilmente non hanno mai smesso di chiedersi che ne è stato della loro vita. Il petulante Dawson è riuscito davvero a sfondare nel mondo del cinema? Joey è sopravvissuta alla crisi dell’editoria? E sta ancora assieme a Pacey? La curiosità di vederli sulla soglia dei quarant’anni e magari capire che anche loro non se la passano così bene è un sentimento troppo difficile da sotterrare, anche se come sempre bisogna stare attenti a ciò che si desidera.

2. Firefly

Quasi tutte le creazioni di Joss Whedon, data la loro carica narrativa e simbolica, meriterebbero un ritorno sullo schermo. Ma se proprio dobbiamo scegliere (e sappiamo quanto un ritorno di Buffy sia complicato sotto tantissimi punti di vista), allora la scelta cadrebbe su Firefly. Quest’epica fantascientifica dai tratti western è andata in onda dal 2002 al 2003 per una sola stagione ma fece comunque in tempo a conquistare il cuore di moltissimi spettatori, tanto che poi la saga continuò col film Serenity e con altre versioni a fumetti o ludiche.

Umorismo insolito, personaggi strambi e marginali, un senso dell’azione mai troppo enfatico e soprattutto un’inventiva infinita e spesso al servizio di messaggi importanti facevano di Firefly un unicum nelle pur numerose serie fantascientifiche incentrate sull’equipaggio di una nave spaziale. A guidare tutto c’era il capitano Mal interpretato da Nathan Fillon, poi acclamato anche nella serie Castle. Rivedere questi protagonisti insieme sarebbe un grande regalo, qualsiasi sia stato poi il loro destino nell’universo.

3. Freaks and Geeks

Creata da Paul Feig (Le amiche della sposa, Last Christmas) e prodotta da Judd Apatow (Molto incinta, la serie Love), Freaks and Geeks è stata una serie talmente di culto che da noi in Italia non è mai stata trasmessa durante il suo corso originale, fra il 1999 e il 2000, ed è arrivata su Netflix solo nel 2016. A dire il vero anche negli Stati Uniti è stata cancellata dopo pochi episodi, ma ha davvero lasciato il segno sul pubblico, a cominciare dal cast eccezionale di attori che hanno fatto poi una carriera decisamente folgorante: James Franco Linda Cardellini, Seth Rogen, Jason Segel e Lizzy Caplan fra tutti.

Ambientata in una scuola superiore americana agli inizi degli anni Ottanta, la serie ha lasciato il segno anche per il suo taglio inedito che si concentrava appunto sugli emarginati dalla solita narrazione scolastica del piccolo e grande schermo, che si era sempre concentrata su bulli, pupe e qualche geniale eccezione. Il focus su una sottocultura che non era certamente sdoganata come oggi, ma trattata senza pietismi ma anzi con grande brillantezza, fa pensare che oggi sarebbe interessante vedere che fine hanno fatto i personaggi. L’idea è presto pronta: potrebbero ritrovarsi per il ventennale del loro anno scolastico e confrontare così come sono andate le loro vite nel frattempo.

4. Sex and the City

Anche Sex and the City ha segnato, nel bene o nel male, un’epoca di televisione, rivoluzionandone anche alcuni schemi. Portare il sesso sul piccolo schermo, liberandolo di certi freni inibitori e costruendogli attorno una cornice coerente, non per forza trasgressiva ma decisamente glamour, è stata un’operazione importante, soprattutto alla fine degli anni Novanta in cui ha fatto il suo debutto. A guardarlo ora certe cose ci sembrano obsolete, altre decisamente inaccettabili, come una certa trattazione succube della donna nel mito del principe azzurro o la focalizzazione solo su personaggi bianchi e benestanti.

Ma appunto sarebbe interessante rivedere in azione le protagoniste originali (anche se sappiamo bene le faide che intercorrono soprattutto fra Sarah Jessica Parker e Kim Catrall) magari in una posizione più defilata a fare da mentori a una nuova generazione di donne. Fra l’altro anche il sesso è cambiato moltissimo negli ultimi vent’anni, introducendo tematiche come l’online dating o la fluidità impensabili un tempo. Un aggiornamento di quelle tematiche sarebbe quindi davvero intrigante e magari altrettanto rivoluzionario.

5. Er

Il genere medical in questi ultimi decenni ha avuto diverse e fortunate declinazioni, da Dr House a Grey’s Anatomy, da Nurse Jackie a The Resident. Eppure niente sarebbe stato possibile senza il capostipite, Er. Tutto ciò che è venuto dopo è stata una continua riproposizione, anche se con tagli ogni volta diversi, di quell’intuizione avuta dal romanziere Michael Crichton, ovvero che nei corridoi del pronto soccorso di un ospedale sono contenute tutte le sfumature più forti dell’umanità. Da quel lontano 1994 sono passati molti anni e ovviamente è cambiato anche il mondo degli ospedali, soprattutto americani.

C’è da dire che poi la maggior parte degli attori di quella fortunata serie, da Noah Wyle a Julianna Margulies, ma soprattutto George Clooney, hanno avuto una carriera piuttosto solida che renderebbe piuttosto difficoltoso un ritorno su questo set. Eppure altri personaggi minori (o lo spirito del dottor Mark Greene) potrebbero guidarci fra una nuova generazione di medici e infermieri. E se proprio con Er non è possibile, possiamo sempre riprendere in mano Scrubs.

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