5 autrici di fumetti italiane da tenere d’occhio

5 autrici di fumetti italiane da tenere d’occhio

Alice Milani
Sarah Mazzetti
Francesca Ruggiero e Eleonora Antonioni
Paola Amormino
Barbara Baldi

Salvo poche, notevoli eccezioni, l’industria del fumetto italiana è stata storicamente sovraffollata di nomi di grandi autori… uomini. Ma le sceneggiatrici e disegnatrici italiane si stanno facendo valere, e conquistano sempre più spazi sotto i riflettori nel mondo dei comics.

Tra gli esempi più recenti vi è quello della ormai celebre Sara Pichelli, diventata superstar internazionale grazie al proprio talento e alla creazione del design di Miles Morales, Ultimate Spider-Man. Il lungometraggio che lo vede protagonista, Spider-Man – Un nuovo universo (Spider-Man: Into the Spider-Verse), si è rivelato un successo di pubblico e critica, sbancando al botteghino e aggiudicandosi l’Oscar come migliore film d’animazione.

La sotto-rappresentazione femminile è certo più un problema di accesso all’editoria che non di carenza di talenti. Lo dimostrano le tante autrici giovani e meno giovani che si sono fatte le spalle nel mondo dei fumetti indie, delle autopubblicazioni, del web, per poi riuscire (finalmente) a sbarcare nelle grandi case editrici.

Di recentissima pubblicazione il volume Post-Pink di Feltrinelli Comics (128 pagine, 16 euro), che affida a un collettivo di nove autrici (Fumettibrutti, la Tram, Sara Menetti, Alice Milani, Margherita Morotti, Sara Pavan, Cristina Portolano, Silvia Rocchi, Alice Socal) il compito di narrare il corpo della donna in un’ottica femminista e post-femminista.

Ecco i nomi di 5 autrici italiane di fumetti da leggere, conoscere, apprezzare e tenere d’occhio.

1. Alice Milani

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Pisana, classe 1986, Alice Milani ha una formazione classica: ha studiato pittura all’Accademia Albertina di Torino, e ha conseguito una specializzazione in incisione all’Ensav La Cambre di Bruxelles. Ha messo il suo talento pittorico al servizio della nona arte (il fumetto, per intenderci) iniziando a illustrare delle storie brevi su fanzine e riviste indie come Lo straniero, Delebile e Turkey Comics e aderendo al collettivo di disegnatori autoprodotti La Trama. La svolta arriva con il fumetto biografico: la sua opera prima, Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui (BeccoGiallo, 141 pp, 19 euro), che racconta la vita della poetessa e saggista polacca recentemente scomparsa, è stata un successo in Italia e in Polonia. Segue Marie Curie (BeccoGiallo, 215 pp, 22 euro) dedicato alla grande scienziata premio Nobel per la chimica e la fisica. Tempere, acquerelli, matita sono i suoi ferri del mestiere, utilizzati per comporre tavole dalla struttura semplice e dal tratto elegante.

2. Sarah Mazzetti

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Altra giovane virtuosa del fumetto italiano, nata a Bologna nel 1985. Illustratrice, si è fatta le ossa su riviste come il New York Times, New Yorker, Die Zeit, sconfinando poi nel mondo dei comics con storie brevi per antologie come Linus Magazine e Kus!. La consacrazione di genere arriva a Lucca Comics & Games nel 2018, quando vince il premio Gran Guinigi nella categoria storie brevi con l’opera I gioielli di Elsa (edizioni Canicola, 48 pp, 16 euro). Il suo stile è a metà tra futurismo, astrazione e fumetto retrò da Corriere dei ragazzi. Non ci resta che attendere una sua opera lunga.

3. Francesca Ruggiero e Eleonora Antonioni

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Passiamo a un dinamico duo: come spesso accade nel fumetto il connubio tra sceneggiatura e disegni è inseparabile, e così sono inseparabili le autrici di Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano (Eris Edizioni, 176 pp, 17,50 euro). Un racconto di adolescenza ambientato negli anni ’90, immediatamente riconoscibile da un’intera generazione di lettori. Nella terra di mezzo tra infanzia e adolescenza, le protagoniste di questa graphic novel urlano, si arrabbiano, scarabocchiano, studiano e amano. Antonioni, che aveva già firmato Officina Millegiri (Sinnos edizioni, 64 pp, 11 euro) insieme ad Andrea Satta, disegna la graphic novel con linee rosse e blu che sembrano tracciate con i tratto pen usati dai liceali del tempo. Il tempo dirà se il sodalizio tra Ruggiero e Antonioni produrrà nuove collaborazioni; di certo, entrambe le autrici meritano di essere tenute d’occhio.

4. Paola Amormino

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Tra tutte le autrici qui citate, Paola Amormino è la più giovane e quella che ha ancora più da dimostrare. Eppure, questa autrice palermitana del 1994, si è aggiudicata a soli 21 anni i disegni dello spinoff di Lumina (fumetto di Emanuele Tenderini e Linda Cavallini celebre per essere stato finanziato tramite crowdfunding), pubblicando nel 2015 World of Lumina: Shani (Tatai Lab, 54 pp, 3,50 euro). Nel 2016 è uscita la seconda opera, Beyond the fear (Zap Edizioni, 56 pp, 6,90 euro). Ed è poi iniziata una collaborazione con Disney Italia. Le premesse ci sono, e Amormino sembra unire all’ispirazione una buona dose di tecnica tradizionale del fumetto. La terremo d’occhio.

5. Barbara Baldi

634790028_1280x720 (1)Un’altra promessa realizzata del fumetto italiano, anche lei vincitrice del Premio Gran Guinigi 2018 come miglior disegnatrice. Barbara Baldi, illustratrice e colorista, ha lavorato a lungo su serie dal look disneyano come Sky Doll, Monster Allergy, Winx 2. Tanto più sorprendente, quindi, è lo stacco di tono e colori nella sua prima opera come autrice completa, Lucenera (Oblomov Edizioni, 120 pp, 20 euro). Un fumetto elegante, vittoriano, in cui due sorelle si trovano alle prese con un’eredità difficile da gestire, una tenuta da mandare avanti, e due vite divergenti, cui ha già fatto seguito il nuovo Ada (Oblomov Edizioni, 117 pp, 20 euro).

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